Home Lavoro Nuove Tabelle ACI 2021: calcolo rimborsi chilometrici e fringe benefit

Nuove Tabelle ACI 2021: calcolo rimborsi chilometrici e fringe benefit

Paolo Ballanti
nuove-tabelle-aci-2021-rimborsi-chilometrici-fringe-benefit

Nella Gazzetta Ufficiale del 22 dicembre 2020 l’Agenzia delle Entrate ha diffuso le nuove tabelle elaborate da Automobile Club d’Italia (ACI) per stabilire i costi chilometrici di esercizio per autovetture e motoveicoli da applicare nel 2021 ai mezzi assegnati ad uso promiscuo ai dipendenti.

A differenza delle auto attribuite dal datore di lavoro esclusivamente per finalità aziendali, quelle al contrario che il lavoratore può utilizzare sia per scopi lavorativi che privati (cosiddetto “uso promiscuo”) vengono qualificate come compensi in natura (“fringe benefit”), da assoggettare a contributi e tasse in base ad un valore convenzionale annuo, stabilito appunto da ACI.

Per quanto riguarda invece i mezzi assegnati dall’azienda per l’uso esclusivamente personale, tasse e contributi si applicano sul valore normale del bene.

Nell’ottica di incentivare l’acquisto di auto con emissioni ridotte di Co2, la materia della tassazione dei veicoli aziendali ad uso promiscuo è stata peraltro oggetto di modifica ad opera della Legge di bilancio 2020 (Legge numero 160/2019).

Analizziamo nel dettaglio come interpretare le tabelle ACI e calcolarne gli effetti in busta paga anche per quanto riguarda i rimborsi chilometrici erogati a dipendenti.

Fringe benefit: cosa sono, tutte le regole

Nuove Tabelle ACI 2021: tutte le tipologie

 Le tabelle ACI pubblicate in Gazzetta Ufficiale si dividono in:

  • Autoveicoli a benzina in produzione;
  • Autoveicoli a gasolio in produzione;
  • Autoveicoli a benzina-gpl e benzina-metano in produzione;
  • Autoveicoli ibrido-benzina e ibrido-gasolio in produzione;
  • Autoveicoli elettrici e ibridi plug-in in produzione;
  • Autoveicoli a benzina fuori produzione;
  • Autoveicoli a gasolio fuori produzione;
  • Autoveicoli a benzina-gpl e benzina-metano fuori produzione;
  • Autoveicoli ibrido-benzina e ibrido-gasolio fuori produzione;
  • Autoveicoli elettrici e ibridi plug-in fuori produzione;
  • Motoveicoli.

Una volta individuata la tabella d’interesse questa è suddivisa in:

  • Marca;
  • Modello;
  • Serie.

In corrispondenza di ciascun veicolo, la tabella esprime:

  • Il costo chilometrico da moltiplicare per 15 mila chilometri al fine di ottenere il valore convenzionale annuo su cui applicare la percentuale;
  • Il valore annuo del fringe benefit, calcolato applicando le percentuali rispettivamente del 25%, 30%, 50% e 60% in base alle emissioni Co2.

Facciamo l’esempio di un’Alfa Romeo Giulietta (ancora in produzione) alimentata a gasolio. La tabella di riferimento sarà quella riservata ai veicoli a gasolio in produzione, al cui interno troveremo:

  • Marca “Alfa Romeo”;
  • Modello “Giulietta 1.6 JTDM-2”;
  • Serie “120 CV”;
  • Costo chilometrico “0,4241”;
  • Valore annuo del fringe benefit calcolato applicando la percentuale del 25% (1.590,51), 30% (1.908,62), 50% (3.181,03), 60% (3.817,23). 

Nuove Tabelle ACI 2021: veicolo non compreso in elenco 

Nel caso in cui il mezzo assegnato al dipendente non sia compreso nelle tabelle ACI si dovrà assumere a riferimento il mezzo più simile tra quelli presenti. 

Nuove Tabelle ACI 2021: contratti stipulati fino al 30 giugno 2020 

I veicoli assegnati con contratti stipulati fino al 30 giugno 2020 non sono soggetti alle modifiche operate dalla Legge di bilancio 2019. Per questi, di conseguenza, continua ad applicarsi anche nel 2021 la percentuale del 30%, da applicare all’importo corrispondente ad una percorrenza convenzionale annua di 15 mila chilometri. 

Nuove Tabelle ACI 2021: contratti stipulati dal 1º luglio 2020 

Le disposizioni della Manovra 2019 trovano invece applicazione con riferimento ai contratti stipulati dal 1º luglio 2020 relativi a veicoli immatricolati dopo la suddetta data. In questi casi la percentuale, da calcolare sull’importo corrispondente alla percorrenza convenzionale, varia in funzione dei valori di emissione di Co2:

  • Si assume il 25% dell’importo convenzionale per i veicoli che registrano emissioni di Co2 non superiori a 60 grammi per chilometro;
  • La percentuale del 30% si applica invece ai veicoli con emissioni di Co2 comprese tra 61 e 161 grammi per chilometro;
  • Dal 1º gennaio 2021 scatta l’aumento al 50% della percentuale per chi registra emissioni tra 161 e 190 grammi per chilometro (dal 1º luglio al 31 dicembre 2020 era invece pari al 40%);
  • Identica sorte di cui al punto precedente è riservata ai veicoli di Co2 non inferiori a 191 grammi per chilometro, per questi scatta dal 1º gennaio la percentuale del 60% in luogo della precedente pari al 50%.

Discorso diverso per i contratti stipulati dal 1º luglio 2020 ma relativi a veicoli immatricolati in data antecedente. In questi casi rileva il valore normale dell’auto: per calcolarlo è sufficiente sottrarre al valore complessivo quello relativo all’utilizzo del mezzo nell’interesse del datore di lavoro.

Nuove Tabelle ACI 2021: contratti stipulati dal 1º luglio 2020 

Come ha chiarito l’Agenzia entrate (risposta ad interpello numero 46/E del 14 agosto 2020), il riferimento temporale da considerare ai fini dell’applicazione o meno delle nuove regole di tassazione è rappresentato momento in cui entrambe le parti (azienda e dipendente) hanno sottoscritto la lettera di assegnazione della vettura.

Di conseguenza per veicoli con “contratti stipulati dal 1º luglio 2020” si intendono quei mezzi la cui lettera di assegnazione al dipendente è stata sottoscritta a decorrere dalla data appena citata.

Nuove Tabelle ACI 2021: costi 

Il risultato ottenuto applicando la percentuale al valore convenzionale annuo dev’essere successivamente diminuito per un importo, comprensivo di IVA, pari ai costi eventualmente trattenuti al dipendente o da questo corrisposti.

Nel caso in cui gli oneri a carico del lavoratore siano superiori al valore dell’auto nulla dovrà tassato né soggetto a contributi.

Nuove Tabelle ACI 2021: mesi di assegnazione 

Il valore del fringe benefit ottenuto in base alle tabelle ACI è annuo, da applicare nel caso in cui il veicolo resti assegnato al dipendente per dodici mesi.

In caso contrario è necessario riproporzionare il valore dell’auto / moto per i giorni di assegnazione, a prescindere dall’effettivo utilizzo del mezzo.

Riprendiamo l’esempio dell’Alfa Romeo Giulietta il cui valore annuo (percentuale del 30%) è pari ad euro 1.908,62. Al dipendente Caio la vettura è assegnata dal 1º maggio 2021. Di conseguenza i giorni interessati sino a dicembre saranno 245.

A questo punto è sufficiente dividere 1.908,62 per 365 ottenendo come risultato il valore giornaliero dell’auto pari a 5,23 euro.

In sede di elaborazione mensile dei cedolini si dovrà moltiplicare il valore 5,23 per i giorni di assegnazione (di norma coincidenti con quelli di calendario) del mese interessato.

Nel caso di maggio 2021, ad esempio, il valore giornaliero 5,23 dovrà essere moltiplicato per 31.

Un metodo alternativo consiste nel dividere il valore annuo del benefit per 12, ottenendo così la somma da assoggettare, per ogni mese di assegnazione del veicolo, a contributi e tasse.

Nuove Tabelle ACI 2021: contributi e IRPEF

Il valore dell’auto/moto ottenuto in base alle tabelle ACI dovrà essere assoggettato a contributi INPS e tassazione IRPEF. Ipotizziamo che il dipendente Caio dell’esempio precedente, cui è assegnata un’Alfa Romeo Giulietta, con valore mensile pari ad euro 1.908,62 / 12 = 159,05 euro.

Nel mese di maggio 2021 la retribuzione di Caio è pari ad euro 2.500,00. Nel calcolo dei contributi si dovrà sommare al compenso mensile anche il valore del fringe benefit pari ad euro 159,05.

Di conseguenza, i contributi dovranno essere calcolati su 2.500,00 + 159,05 = 2.659,05 euro.

Assumendo delle aliquote contributive ipotetiche troveremo l’ammontare dei contributi a carico azienda e quelli da trattenere al dipendente:

  • Contributi carico dipendenti 2.659,00 * 9,49% = 252,34 euro;
  • Contributi carico azienda 2659,00 * 29,58% = 786,53 euro.

La somma invece su cui calcolare le tasse si ottiene sottraendo ai compensi lordi (più il fringe benefit) i contributi a carico dipendente:

2.659,05 – 252,34 = 2.426,71 euro.

In questo caso, avendo un imponibile fiscale di 2.426,71 euro, la tassazione si calcola con aliquote differenti in base agli scaglioni di reddito:

  • 250,00 * 23% = 287,50 euro;
  • 083,32 * 27% = 292,50 euro;
  • 93,39 * 38% = 35,49 euro.

Le tasse da trattenere nel mese di maggio 2021 saranno pertanto pari ad euro 615,49.

Di conseguenza il netto mensile di Caio (senza considerare altre variabili come detrazioni per familiari a carico oltre ad addizionali regionali e comunali) sarà:

2.500,00 (compenso lordo) – 252,34 (contributi carico dipendente) – 615,49 (IRPEF) = 1.632,17 euro.

Nuove Tabelle ACI 2021: esenzione

E’ opportuno ricordare che i fringe benefit sono esenti da tassazione e contributi nei limiti di 258,23 euro per l’intero periodo d’imposta 2021.

Nuove Tabelle ACI 2021: rimborsi chilometrici 

Le tabelle ACI assumono importanza anche per quanto riguarda la tassazione dei rimborsi chilometrici, erogati ai dipendenti per i costi sostenuti nel raggiungere il luogo di lavoro.

Le somme corrisposte a titolo di rimborsi chilometrici:

  • Sono soggette a contributi e imposte solo se la trasferta è avvenuta all’interno del Comune in cui è situata la sede di lavoro;
  • Sono esenti da tasse e contributi se la trasferta è avvenuta al di fuori del Comune in cui è presente la sede di lavoro, nei limiti del costo chilometrico definito dalle tabelle ACI.

Di conseguenza, il rimborso corrisposto al dipendente Caio per 30 chilometri di trasferta effettuati a maggio fuori dal comune in cui insiste la sede di lavoro, sarà esente se calcolato entro i limiti del costo chilometrico definito dalla tabella ACI.

 

 

 

 



© RIPRODUZIONE RISERVATA


CONDIVIDI

SCRIVI UN COMMENTO

Please enter your comment!
Inserisci il tuo nome