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Reddito di cittadinanza 2021: obbligo presentazione Isee entro il 31 gennaio. Istruzioni

Paolo Ballanti

I beneficiari del Reddito di cittadinanza sono tenuti a presentare la Dichiarazione Sostitutiva Unica entro il 31 gennaio prossimo al fine di poter continuare a percepire il sussidio anche nel 2021.

A segnalarlo è l’INPS con il comunicato stampa del 4 gennaio scorso, con cui l’Istituto segnala la necessità di avere l’ISEE aggiornato all’anno in corso, in modo da stabilire il diritto o meno del nucleo familiare a percepire il Reddito o la Pensione di cittadinanza.

Analizziamo la questione nel dettaglio.

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Reddito di cittadinanza 2021: presentazione entro il 31 gennaio

 Il 31 gennaio è la data entro cui i beneficiari del Reddito o della Pensione di cittadinanza devono rinnovare la Dichiarazione Sostitutiva Unica, al fine di ottenere l’ISEE 2021, necessario per stabilire il diritto o meno al sussidio in parola.

Presentare la DSU entro fine gennaio significa ottenere il Reddito senza alcuno stop rispetto alle quote di competenza del 2020.

Facciamo una breve cronistoria:

  1. Pagamento a dicembre della mensilità di RdC/PdC di competenza del mese di novembre 2020;
  2. L’interessato presenta la DSU per ottenere l’ISEE 2021 entro fine gennaio;
  3. Pagamento a gennaio della mensilità di RdC/PdC di competenza del mese di dicembre 2020;
  4. Avendo presentato in tempo la DSU è possibile stabilire il diritto o meno al sussidio per l’anno 2021, di conseguenza l’interessato riceverà a febbraio il pagamento della mensilità di RdC/PdC di competenza del mese di gennaio 2021.

Reddito di cittadinanza 2021: scarica e compila il modulo di domanda

Reddito di cittadinanza 2021: mensilità di dicembre 2020 

Come si può intuire, nessun rischio per la mensilità di dicembre 2020 del Reddito di cittadinanza, in pagamento nel mese di gennaio. Essendo di competenza dell’anno precedente vale ancora l’ISEE 2020.

Reddito di cittadinanza 2021: mensilità di gennaio 

Il pagamento della mensilità di gennaio 2021 del Reddito o Pensione di cittadinanza è legato all’indicatore ISEE valido dal 1º gennaio al 31 dicembre 2021. Per ottenere quindi continuità nell’erogazione del sussidio, precisa l’INPS, i beneficiari dovranno presentare la DSU entro il 31 gennaio prossimo.

Come si legge nel comunicato stampa, in presenza dei presupposti di legge “il nucleo potrà presentare la DSU per ISEE corrente previa presentazione della DSU per ISEE ordinario”.

Reddito di cittadinanza e Pensione di cittadinanza 

È opportuno ricordare che il Reddito e la Pensione di cittadinanza, introdotti con Decreto legge numero 4 del 28 gennaio 2019, sono misure di contrasto alla povertà attraverso l’erogazione di un sussidio mensile, di importo variabile in base alle condizioni economiche ed al numero dei componenti il nucleo familiare.

Il Reddito di cittadinanza (Rdc) assume la denominazione di Pensione di cittadinanza (PdC) se tutti i familiari hanno età pari o superiore a 67 anni ovvero sono presenti soggetti di età inferiore ma in condizioni di disabilità grave o non autosufficienza.

Il sussidio è legato a determinati requisiti di cittadinanza, residenza, patrimoniali ed economici, presenti al momento della domanda e per tutto il periodo in cui si percepisce il Reddito.

Reddito di cittadinanza 2021: requisiti di cittadinanza e residenza 

Il richiedente il Reddito o Pensione di cittadinanza dovrà essere alternativamente:

  • Cittadino italiano o comunitario;
  • Familiare di un cittadino italiano, comunitario ovvero titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente;
  • Cittadino extra-UE in possesso del permesso di soggiorno per soggiornanti di lungo periodo o apolide in possesso di analogo permesso;
  • Titolare di protezione internazionale.

È inoltre necessaria la residenza in Italia da almeno dieci anni, di cui gli ultimi due in modo continuativo.

Da ultimo, il richiedente il sussidio non deve essere sottoposto a misura cautelare personale, anche adottata a seguito di convalida dell’arresto o del fermo e non deve essere stato condannato in via definitiva, nei dieci anni precedenti la richiesta, per i delitti di cui agli articoli 270-bis, 280, 289-bis, 416-bis, 416-ter, 422 e 640 bis del codice penale.

Reddito di cittadinanza 2021: requisiti economici

 L’importanza dell’ISEE aggiornato è legata al fatto che il Reddito di cittadinanza spetta ai nuclei familiari in possesso di determinati requisiti economici, nello specifico:

  • ISEE ordinario o minorenni in corso di validità inferiore a 9.600 euro annui;
  • Patrimonio immobiliare in Italia e all’estero di valore inferiore a 30 mila euro (senza considerare la casa di abitazione);
  • Patrimonio mobiliare (ad esempio conti correnti e depositi) inferiore a determinate soglie, differenziate in virtù del numero dei componenti il nucleo familiare, da 6 mila euro per i nuclei con un solo componente sino a 10.000 euro per le famiglie composte da tre o più soggetti);
  • Reddito familiare contenuto entro precisi limiti, calcolati moltiplicando il valore fisso di 6.000 euro per il parametro della scala di equivalenza, ricavato in base al numero dei componenti.

Da ultimo, nessun familiare deve essere intestatario o avere la piena disponibilità di:

  • Veicoli immatricolati per la prima volta nei sei mesi antecedenti la domanda di RdC/PdC, nonché autoveicoli di cilindrata superiore a 1.600 cc o motoveicoli di cilindrata superiore a 250 cc (in entrambi i casi immatricolati per la prima volta nei due anni antecedenti la domanda di RdC/PdC) con esclusione dei mezzi che conferiscono il diritto alle agevolazioni fiscali in favore di persone con disabilità;
  • Navi o imbarcazioni da diporto.

Reddito di cittadinanza 2021: importo 

L’importo del sussidio è composto da due elementi:

  • Somma ad integrazione del reddito familiare (quota A);
  • Somma eventuale per i nuclei in affitto o che devono farsi carico di un mutuo (quota B).

La quota A si determina moltiplicando il valore fisso di 6.000 euro (Reddito di cittadinanza) o 7.560 euro (Pensione di cittadinanza) per la scala di equivalenza, differenziata in base all’età ed al numero dei componenti il nucleo familiare.

Per quanto riguarda invece la quota B questa sarà pari (in presenza di un contratto di locazione) a:

  • 360 euro annui (280 euro mensili), nel caso di Reddito di Cittadinanza;
  • 800 euro annui (150 euro mensili), per la Pensione di Cittadinanza.

In caso di mutuo per l’acquisto o la costruzione della casa di abitazione, la quota B corrisponderà alla rata del mutuo fino a un massimo di 1.800 euro annui (150 euro mensili), sia per RdC che per PdC.

Complessivamente, il beneficiario non potrà ricevere un importo inferiore a 480 euro annui a titolo di integrazione al reddito e per locazione / mutuo.

Reddito di cittadinanza 2021: come fare richiesta 

Per ottenere il Reddito / Pensione di cittadinanza è necessario inoltrare formale richiesta attraverso uno dei seguenti canali:

  • In via telematica collegandosi al portale redditodicittadinanza.gov.it;
  • In via telematica collegandosi al portale INPS;
  • Uffici postali;
  • Attraverso CAF o patronati.

Reddito di cittadinanza 2021: l’indicatore ISEE

 Il valore ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) ha la funzione di valutare la condizione economico-patrimoniale della famiglia, al fine di stabilire il diritto della stessa ad una serie di agevolazioni o prestazioni garantite dalla normativa italiana, tra cui, come già evidenziato, il Reddito e la Pensione di cittadinanza.

Per ottenere l’attestazione ISEE dall’INPS è necessario presentare la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU), contenente i dati anagrafici, patrimoniali e di reddito valevoli dal momento della presentazione sino al 31 dicembre successivo.

Per agevolare gli utenti nel rilascio dell’ISEE, l’INPS ha reso disponibile il servizio online “DSU precompilata”, il quale consente di prelevare dagli archivi dell’Istituto di previdenza e dell’Agenzia Entrate una serie di dati economico-patrimoniali.

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