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Regioni arancioni e gialle: regole e restrizioni dall’11 al 15 gennaio

Sicilia, Veneto, Emilia Romagna, Lombardia e Calabria in fascia arancione dal 10 al 15 gennaio

Chiara Arroi
nuove zone arancioni dal 10 gennaio

Si attendeva con ansia il nuovo monitoraggio Iss-Ministero della salute, per conoscere il destino delle Regioni italiane a partire da metà gennaio. Nuove fasce sono state stabilite. In particolare sono piombate in zona arancione ben 5 Regioni, il cui indice RT è nuovamente salito. Sono Emilia Romagna, Lombardia, Veneto, Sicilia e Calabria che virano dal giallo all’arancio a partire dal 10 gennaio al 15 gennaio. Tutte le altre sono gialle. Nessuna Regione rossa. Tutto messo nero su bianco dall’ordinanza firmata dal ministro della Salute Roberto Speranza.

Ricordiamo che fino al 15 gennaio vale il Decreto ponte emanato dal governo. Dal 16 invece devono essere stabilite con Dpcm le nuove regole, che accompagneranno le regioni nell’ennesima fase restrittiva anti-covid.

In Italia la curva dei contagi “ha rallentato la decrescita e ha avuto una controtendenza in questa settimana”. Lo ha detto il presidente dell’Istituto superiore di sanità Silvio Brusaferro, nel corso della conferenza stampa sull’analisi dei dati del Monitoraggio Regionale della Cabina di Regia.

“C’è un incremento della velocità di crescita dei casi – ha osservato – come indica l’indice Rt che è sopra 1 in molte regioni“. “In quasi tutte le regioni il trend dei casi è in crescita” e “ci sono sovraccarichi per i servizi assistenziali con una classificazione del rischio di impatto Alta in molte Regioni”.

Brusaferro ha sottolineato la ncessità di porre a questo punto “massima attenzione nelle misure da adottare” e “comportamenti rispettosi per evitare una ricrescita”.

Di seguito riportiamo i risultati del monitoraggio della cabina di regia Iss-Ministero della salute, come evidenziato nella bozza e le nuove Regioni che cambiano colore, diventando arancioni, da quando e le nuove regole sugli spostamenti e sui locali e negozi.

Il governo intanto prepara il primo provvedimento del 2021 con nuove limitazioni e una stretta in particolare sulla movida, dopo gli ultimi episodi di assembramenti e feste illegali. Si vorrebbe vietare l’asporto dai bar a partire dalle 18 ed estendendo il divieto di spostamento tra regioni anche nelle zone gialle, così come avvenuto dalle feste di Natale ad oggi.

Sul tavolo c’è anche la possibilità di istituire una zona bianca, seppur difficile da raggiungere (servirebbe un Rt sotto 0.5), in cui poter riaprire tutto senza limitazioni.

Le 5 regioni arancioni dal 10 al 15 gennaio

Come anticipato a inizio articolo, la preoccupazione dei tecnici Iss e del Ministero della salute ha spinto la cabina di regia a decidere per l’inserimento in fascia arancione di 5 Regioni a rischio elevato di contagio Covid:

  • Emilia-Romagna,
  • Veneto,
  • Lombardia,
  • Sicilia,
  • Calabria

Le Regioni gialle dall’11 al 15 gennaio

In area gialla sono finite: Abruzzo, Campania, Basilicata, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche. Molise, Piemonte, provincia autonoma di Bolzano, provincia autonoma di Trento, Puglia, Sardegna, Toscana, Umbria, Valle d’Aosta.

Nessuna Regione è slittata in rosso.

Nuove Regioni arancioni e gialle: da quando 

La nuova ordinanza del ministro Speranza sarà in vigore da domenica 10 fino a venerdì 15 gennaio, data in cui scade il Dpcm e dovrà essere emanato il nuovo Decreto. Eventuali proroghe verranno valutate e inserite con il nuovo provvedimento che sarà adottato dal governo.

Regioni arancioni: regole e divieti fino al 15 gennaio 

Nelle Regioni considerate zone arancioni restano divieti e regole un po’ più stringenti rispetto al giallo. In particolare vengono stabiliti i seguenti paletti:

  • coprifuoco dalle 22 alle 5 del mattino (quindi vietato uscire in questi orari se non per comprovati motivi),
  • chiusi bar, ristoranti, gelaterie, pasticcerie 7 giorni su 7,
  • negozi aperti,
  • parrucchieri e centri estetici aperti,
  • asporto sempre consentito fino alle ore 22 (quando scatta il coprifuoco),
  • domicilio sempre consentito,
  • centri commerciali chiusi nei weekend, festivi e prefestivi (salvo le farmacie, parafarmacie, generi alimentari, tabaccherie ed edicole interni),
  • musei e mostre chiusi,
  • trasporto pubblico ridotto al 50% (treni, bus, metro),
  • chiusi anche palestre, piscine, teatri, cinema, terme,
  • aperti i centri sportivi
  • ci si può spostare liberamente, e far visita ad amici o parenti, solo all’interno del proprio comune, e comunque solo dalle 5 alle 22,
  • chi vive in un comune fino a 5 mila abitanti può spostarsi liberamente, tra le 5 e le 22, entro i 30 chilometri dal confine del proprio comune (eccetto capoluoghi di provincia).

Regioni gialle: regole e divieti fino al 15 gennaio

Chi vive nelle Regioni gialle dovrà seguire queste regole:

  • coprifuoco dalle 22 alle 5 del mattino,
  • rientro a casa/residenza/domicilio sempre consentito,
  • ci si può spostare all’interno della propria regione, anche con visite a parenti o amici,
  • negozi aperti,
  • centri commerciali aperti solo nei giorni feriali,
  • parrucchieri e centri estetici aperti,
  • bar e ristoranti aperti fino alle 18
  • asporto consentito dalle 5 alle 22
  • domicilio sempre consentito.

Sportamenti tra Regioni vietati

Fino al 15 gennaio vale questa regola comune: sono vietati tutti gli spostamenti verso una regione o provincia Autonoma diversa dalla propria. Fanno eccezione sono gli spostamenti legati a motivi di lavoro, salute o necessità. Si parla infatti di zona gialla rafforzata.

Autocertificazione 

In merito ai divieti di spostamento, valgono sempre le eccezioni. Esistono infatti 3 motivi comprovati che consentono gli spostamenti:

  • comprovate esigenze lavorative,
  • motivi di salute,
  • altri motivi ammessi dalle vigenti normative ovvero dai predetti decreti, ordinanze e altri
    provvedimenti che definiscono le misure di prevenzione della diffusione del contagio.

Inoltre sarà sempre consentito tornare al proprio domicilio.

Autodichiarazione spostamenti: ecco il modulo da scaricare

Sul sito del Ministero dell’interno è stato pubblicato il modello unico, che era stato previsto come autocertificazione per gli spostamenti regionali in Lazio, Campania e Lombardia, Sicilia, Piemonte e Calabria. A meno di futuri modelli, dal 5 novembre sarà questo il modulo da utilizzare per autodichiarare il motivo del proprio spostamento.

Il modulo di autodichiarazione potrà essere esibito durante i controlli di polizia a giustificazione degli spostamenti.

L’autodichiarazione è anche in possesso degli operatori di polizia e può essere compilata al momento del controllo.

Nell’autodichiarazione è necessario inserire anche il luogo e indirizzo da cui è iniziato lo spostamento e la destinazione.

>> Scarica qui il modulo di autodichiarazione spostamenti <<



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