Home Lavoro Ferie 2021: quante ne spettano, periodo minimo, casi particolari

Ferie 2021: quante ne spettano, periodo minimo, casi particolari

Paolo Ballanti
ferie-2021-quante-ne-spettano-esempi

Le ferie che il dipendente maturerà nel 2021 sono legate a quanto stabilito dal contratto collettivo applicato dall’azienda. È quest’ultimo, tenuto conto del periodo minimo di legge, a stabilire di quante ore di assenza il dipendente può godere nell’anno.

Nel conteggio si devono considerare eventuali periodi non in forza presso l’azienda, per assunzione o cessazione in corso d’anno, oltre ad ore o settimane non retribuite per effetto di scioperi, assenze ingiustificate, sospensione dal lavoro o aspettativa non retribuita.

La maturazione progressiva delle ferie nel 2021 potrà comunque essere monitorata attraverso il cedolino paga.

Nei paragrafi che seguono forniremo tutti gli elementi necessari per calcolare le ferie 2021. 

Leggi anche “Ferie non godute: obbligo di pagamento dei contributi Inps. La sentenza”

Ferie 2021: contratti collettivi 

Posto che i dipendenti hanno diritto ad un periodo minimo di ferie pari a quattro settimane, sono i contratti collettivi (CCNL), come anticipato, a disciplinare il monte ore annuo di assenze. Questo nell’ottica per cui gli accordi possono riconoscere ore o giorni aggiuntivi rispetto al minimo legale.

Di conseguenza, per conoscere le ferie spettanti nel 2021 è necessario soprattutto scoprire cosa prevede il CCNL applicato. Il secondo passaggio è verificare se i mesi in forza presso l’azienda saranno dodici o una quota inferiore in virtù di assunzione o cessazione del rapporto. 

Ferie 2021: periodo minimo 

La legge (Decreto legislativo numero 66/2003) fissa in quattro settimane il periodo minimo di ferie spettante ad ogni dipendente. Questo significa che il lavoratore in forza dal 1º gennaio al 31 dicembre 2021 non potrà maturare un numero di ferie inferiore a quattro settimane.

Di norma sono i singoli contratti collettivi a tradurre in ore o giorni il periodo minimo di ferie. Ad esempio il CCNL Commercio e terziario – Confcommercio quantifica le ferie in ventisei giorni lavorativi, dal momento che un mese di lavoro (quattro settimane) è considerato dal lunedì al sabato (sei giorni lavorativi) con esclusione delle quattro domeniche, equivalenti a 30 giorni – 4 domeniche.

Al contrario, il CCNL Metalmeccanica industria riconosce un periodo minimo di ferie pari a quattro settimane per tutti coloro che hanno un’anzianità di servizio in azienda non superiore a dieci anni compiuti.

Per tutti gli altri, vengono previste ferie aggiuntive al minimo di legge pari a:

  • Quattro settimane e un giorno per chi ha un’anzianità aziendale tra i dieci e i diciotto anni compiuti;
  • Cinque settimane in caso di anzianità oltre i diciotto anni compiuti.

Il CCNL Chimici farmaceutici – industria prevede anch’esso una maturazione differenziata in base al periodo di permanenza in azienda:

  • Le quattro settimane minime di ferie vengono riconosciute a coloro che hanno un’anzianità non superiore a dieci anni;
  • Cinque settimane sono invece riservate a chi ha un’anzianità superiore a dieci anni.

Ferie 2021: condizioni di maggior favore 

Le aziende sono libere di riconoscere periodi di ferie aggiuntivi rispetto a quelli previsti dalla legge, in un’ottica di condizione di maggior favore.

Ferie 2021: assunzione o cessazione in corso d’anno

 Il monte ore di ferie, sia quello minimo di quattro settimane che quello eventualmente superiore previsto dal CCNL, dev’essere riproporzionato in caso di assunzione o cessazione del rapporto nel corso del 2021.

In particolare, per stabilire le assenze spettanti nell’anno è necessario conteggiare i mesi in forza. Successivamente dividere il monte ore / giorni annuo per dodici. Il risultato, moltiplicarlo per il numero di mesi in cui l’interessato è stato in forza presso l’azienda.

Facciamo l’esempio di Caio assunto in data 1º giugno 2021. Nel suo caso i mesi in forza saranno pari a sette. Ipotizziamo che il contratto applicato riconosca un monte ore di ferie pari a 173. Il valore dovrà essere diviso per dodici, dando come risultato 14,42. A questo punto, moltiplicando 14,42 per i mesi in forza (sette) il valore ottenuto 100,94 rappresenterà le ore di ferie che Caio maturerà nel 2021.

Identico calcolo dev’essere effettuato a fronte dell’interruzione del rapporto nel corso dell’anno per qualsiasi causa.

Ferie 2021: mesi parzialmente in forza 

Il dipendente che viene assunto o interrompe il rapporto nel 2021 avrà diritto ad un monte ore di ferie proporzionato ai mesi in forza, come detto nel paragrafo precedente.

Di norma si parla di ratei di ferie per identificare i mesi in cui il dipendente matura le ore di assenza giustificata.

Come comportarsi se i mesi interessati sono parzialmente lavorati? Ad esempio un dipendente assunto il giorno 16/06/2021 maturerà le ferie da giugno a dicembre o, al contrario, da luglio?

Spetta al contratto collettivo stabilire il criterio di maturazione delle ferie. In assenza di disposizioni contrattuali si applica la regola per cui il dipendente ha diritto ad un rateo di ferie se i giorni di calendario in forza presso l’azienda sono pari o superiore a quindici. Di conseguenza, il lavoratore assunto il 16/06/2021 maturerà il rateo di ferie di giugno posto che i giorni di calendario sono pari a quindici.

Discorso diverso per chi, assunto dal 1º gennaio 2021, interrompe il rapporto il giorno 06/06/2021. Nell’anno questi maturerà ferie da gennaio a maggio, con esclusione di giugno.

Ferie 2021: assenze non retribuite 

Lo stesso criterio applicato per calcolare le ferie in presenza di mesi non interamente in forza, dev’essere utilizzato a fronte di assenze non retribuite come:

  • sciopero;
  • aspettativa non retribuita;
  • assenza ingiustificata;
  • sospensione dal lavoro.

Tutte le ipotesi citate che generano un’assenza pari o superiore a quindici giorni di calendario nel singolo mese non danno il diritto alla maturazione del relativo rateo di ferie.

Ferie 2021: il cedolino paga 

Il dipendente può tenere sotto controllo la maturazione progressiva delle ferie attraverso il cedolino o prospetto paga, documento che il datore di lavoro è tenuto a consegnargli all’atto del pagamento dello stipendio.

All’interno del cedolino, di norma nella metà inferiore, è presente il dato relativo alle ferie, distinto tra:

  • Ferie residue anno precedente;
  • Ferie maturate nell’anno;
  • Ferie godute nell’anno;

Di conseguenza nel 2021 le statistiche sulle ferie saranno:

  • Ferie residue al 31 dicembre 2020;
  • Ferie maturate nel 2021 da gennaio al mese di competenza del cedolino;
  • Ferie godute nel 2021 da gennaio al mese di competenza del cedolino;
  • Residuo all’ultimo giorno del mese di competenza del cedolino.

Il residuo sarà il risultato della seguente operazione: ferie residue anno precedente + ferie maturate nell’anno – ferie godute nell’anno = residuo.

>>> Part-time 25 ore settimanali: stipendio, ferie, permessi, malattia, tredicesima

 



© RIPRODUZIONE RISERVATA


CONDIVIDI

SCRIVI UN COMMENTO

Please enter your comment!
Inserisci il tuo nome