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Concorso assistenti informatici Ministero Giustizia, bando per 45 posti: cosa sapere

Alice Lottici
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Il 2020 si chiude con un nuovo Concorso Ministero Giustizia a cui possono partecipare i possessori di un diploma a indirizzo informatico. La selezione, per soli esami, prevede lo svolgimento di una prova preliminare, due prove scritte e un colloquio orale.

Fino al 28 gennaio 2021 sono aperte le iscrizioni al Concorso assistenti informatici Ministero Giustizia per 45 posti a tempo indeterminato in II area funzionale e fascia retributiva F2.

Vediamo in sintesi tutte le informazioni per partecipare.

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Concorso assistenti informatici Ministero Giustizia: requisiti di ammissione

Il concordo assistenti informatici Ministero Giustizia è aperto a tutti i candidati in possesso dei seguenti requisiti:

  • cittadinanza italiana, ovvero tutte le categorie indicate all’art. 38 del decreto legislativo
    30 marzo 2001 n. 165, commi 1 e 3-bis, e i familiari di cittadini dell’Unione ai sensi dell’art. 24 della direttiva n. 2004/38;
  • godimento dei diritti civili e politici;
  • diploma di perito informatico o equivalente;
  • idoneità fisica allo svolgimento delle mansioni di assistente informatico;
  • qualità morali e di condotta previste dall’art. 35, comma 6, del D.Lgs. 30 marzo 2001 n.165.

Leggi il bando

Concorso assistenti informatici Ministero Giustizia: domanda

La domanda di partecipazione deve essere compilata e inviata seguendo la procedura sul sito del Ministero della Giustizia, ovvero concorsipersonaledap.giustizia.it, entro il 28 gennaio 2021.

Concorso assistenti informatici Ministero Giustizia: prove

La selezione è così strutturata:

  • preselezione, attivata in considerazione del numero di domande pervenute, consistente in un questionario a risposta multipla con domande a carattere attitudinale per verificare le capacità logico-deduttive, di ragionamento logico-matematico e critico-verbale e la conoscenza delle nozioni di diritto costituzionale e amministrativo con riferimento al rapporto di pubblico impiego;
  • due prove scritte, con una serie di domande a risposta multipla su elementi di ordinamento penitenziario, organizzazione degli istituti e servizi dell’Amministrazione penitenziaria, sistemi hardware e software;
  • prova orale, un colloquio per accertare la conoscenza delle materie delle prove scritte, delle nozioni di diritto costituzionale e amministrativo (con riferimento al rapporto di pubblico impiego) e della lingua inglese.

La prova orale potrebbe essere svolta in videoconferenza.

 

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