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Pensioni, più tempo per pagare i contributi volontari

Daniele Bonaddio
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Si allungano i tempi entro i quali è possibile versare i contributi volontari all’INPS. Infatti, nonostante i termini ordinari di versamento dei contributi sono scaduti i contribuenti potranno versare validamente la somma entro i due mesi successivi rispetto al termine originario e comunque entro il 28 febbraio 2021. Nello specifico, in considerazione del perdurare della situazione di emergenza epidemiologica da COVID-19, i versamenti dei contributi volontari INPS – dovuti dal 31 gennaio al 31 dicembre 2020 – ed effettuati in ritardo sono considerati validi e possono essere effettuati entro i due mesi successivi e comunque entro il 28 febbraio 2021.

A prevederlo è un emendamento approvato in Senato in sede di conversione in legge del “Decreto Ristori” (D.L. n. 137/2020) che ha introdotto l’articolo 13-undecies nel testo normativo. La novità è stata inserita per venire incontro a tutti quei soggetti che, a causa della diffusione della pandemia da Coronavirus, quindi in difficoltà economica, non sono in grado di sopportare l’onere contributivo.

Contributi volontari: cosa sono

I contributi volontari sono versamenti effettuati in autonomia (appunto “volontari”) che vengono corrisposti direttamente nelle casse dell’INPS quando l’interessato abbia cessato o interrotto prima del pensionamento la sua attività lavorativa.  Pertanto, lo scopo primario di tali versamenti è quello di perfezionare i requisiti di assicurazione e di contribuzione necessari per raggiungere il diritto a una prestazione pensionistica.

Per l’anno in corso, si ricorda, che:

  • per l’accesso alla pensione di vecchiaia servono 20 anni di contributi e un’età anagrafica di 67 anni;
  • per l’accesso alla pensione anticipata, invece, occorre maturare almeno 42 anni e 10 mesi di contributi a prescindere dall’età anagrafica.

I contributi volontari INPS possono essere utilizzati dai cittadini anche per incrementare l’importo del trattamento pensionistico a cui si avrebbe diritto, se sono già stati perfezionati i requisiti contributivi richiesti.

Chiaramente per essere autorizzati ai versamenti volontari INPS è necessaria la cessazione ovvero, l’interruzione del rapporto di lavoro, in quanto è possibile “colmare” esclusivamente i periodi in cui il lavoratore risulta “scoperto” da contribuzione.

Contributi volontari: soggetti interessati

Lo strumento dei versamenti volontari INPS è un’opportunità riconosciuta nel nostro ordinamento previdenziale nei confronti di tutti gli iscritti presso uno dei fondi costituenti la previdenza pubblica obbligatoria. Infatti, il D.Lgs. 30 aprile 1997, n. 184 ha esteso anche agli iscritti ai fondi sostitutivi ed esclusivi dell’assicurazione obbligatoria (es. pubblico impiego) e alla gestione separata la possibilità originariamente prevista solo per i lavoratori dipendenti e per gli iscritti alle gestioni speciali dei lavoratori autonomi degli Artigiani, commercianti e agricoli autonomi.

Nel dettaglio possono essere autorizzati al versamento dei contributi volontari Inps:

  • i lavoratori subordinati, anche agricoli, iscritti al Fondo Pensioni lavoratori dipendenti;
  • i coltivatori diretti, coloni e mezzadri (lavoratori agricoli autonomi) iscritti alla gestione speciale CD/CM;
  • gli artigiani e gli esercenti attività commerciali iscritti alle gestioni speciali dei lavoratori autonomi;
  • i liberi professionisti, purché non iscritti all’apposita Cassa di previdenza o ad altre forma di previdenza obbligatoria;
  • i pensionati titolari di assegno ordinario di invalidità ovvero di pensione indiretta (ai superstiti o reversibilità);
  • lavoratori parasubordinati, iscritti alla gestione separata prevista dall’art. 2, comma 26, della Legge 8 agosto 1995, n. 335;
  • lavoratori iscritti ai Fondi speciali di previdenza, amministrati dall’Inps, sostitutivi (telefonici, elettrici, volo, imposte di consumo) ed esclusivi dell’assicurazione generale obbligatoria dei lavoratori dipendenti abrogando, di conseguenza, tutte le norme precedentemente in vigore nei singoli fondi.

Contributi volontari: funzionamento

Come accennato poc’anzi, il lavoratore può “coprire” soltanto determinati periodi mediante la prosecuzione volontaria dei contributi, ossia qualora lo stesso:

  • non svolge alcun tipo di attività lavorativa dipendente o autonoma (compresa quella parasubordinata);
  • ha chiesto brevi periodi di aspettativa non retribuita per motivi familiari o di studio;
  • ha un contratto part-time orizzontale o verticale.

Una volta ottenuta l’autorizzazione ai versamenti volontari, essa non decade mai e i versamenti volontari, anche se interrotti, possono essere ripresi in qualsiasi momento senza dover presentare una nuova domanda.

Contributi volontari: requisiti e condizioni

Affinché l’interessato possa essere autorizzato al versamento volontario è necessario che quest’ultimo abbia maturato uno dei seguenti requisiti:

  • almeno 5 anni di contributi (260 contributi settimanali ovvero 60 contributi mensili) indipendentemente dalla collocazione temporale dei contributi versati;
  • almeno 3 anni di contribuzione nei 5 anni che precedono la data di presentazione della domanda.

 

I requisiti richiesti, per ottenere l’autorizzazione alla prosecuzione volontaria, devono essere perfezionati con la contribuzione effettiva (obbligatoria, volontaria e da riscatto), escludendo la contribuzione figurativa a qualsiasi titolo accreditata.

Contributi volontari: modalità di pagamento

Quanto alle modalità di pagamento, i contributi volontari possono essere versati mediante uno dei seguenti canali:

  • bollettino MAV (Pagamento mediante avviso): può essere pagato in una qualsiasi banca senza commissioni aggiuntive. Il bollettino MAV può essere richiesto, stampato e modificato, collegandosi al sito dell’INPS: “Portale Pagamenti” –> “Versamenti Volontari”;
  • online, tramite la modalità “Pagamento immediato pagoPA”, che permette di versare i contributi utilizzando la carta di credito, di debito o prepagata oppure mediante addebito in conto;
  • Contact Center telefonando al: numero 803164 gratuito da rete fissa, oppure al numero 06164164 da rete mobile a pagamento secondo la tariffa del proprio gestore telefonico, utilizzando la carta di credito;
  • rapporto interbancario diretto (RID): l’interessato può richiede l’addebito direttamente sul conto corrente, attivabile compilando l’apposito modulo fornito dall’Istituto al momento dell’autorizzazione al versamento e presentato all’istituto di credito, presso il quale è acceso il conto corrente.

 

Contributi volontari: tempistiche di pagamento

Quanto alle tempistiche di pagamento, bisogna fare un distinguo dei contributi da valorizzare:

  • per i periodi arretrati (compresi tra la data di decorrenza dell’autorizzazione e il trimestre precedente a quello relativo al primo bollettino MAV prestampato) che deve essere eseguito entro il trimestre solare successivo a quello di ricezione del provvedimento di accoglimento della domanda;
  • per i periodi correnti (quattro trimestri ogni anno) che deve essere effettuato entro il trimestre solare successivo a quello di riferimento.

In altre parole:

  • per il trimestre di gennaio, febbraio e marzo, la scadenza del versamento è posto al 30 giugno;
  • per il trimestre di aprile, maggio e giugno, la scadenza del versamento è posto al 30 settembre;
  • per il trimestre luglio, agosto e settembre, la scadenza del versamento è posto al 30 dicembre;
  • per il trimestre di ottobre, novembre e dicembre, la scadenza del versamento è posto al 31 marzo dell’anno successivo.

Contributi volontari: scadenza prorogata

Come accennato in precedenza, i versamenti dei contributi volontari INPS – dovuti dal 31 gennaio al 31 dicembre 2020 – ed effettuati in ritardo sono considerati validi e possono essere effettuati entro i due mesi successivi e comunque entro il 28 febbraio 2021.

Quindi, tutti i contribuenti che abbiano versato in ritardo di due mesi rispetto alla scadenza originaria non subiranno alcuna conseguenza e potranno validamente disporre dell’accredito ai fini assicurativi del periodo temporale cui si riferisce il versamento.

Leggi anche: “Pensioni di Gennaio e Febbraio 2021: pagamento anticipato, date, modalità”



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