Home Welfare Famiglie Assegno unico famiglia 2021: quali prestazioni e bonus sostituirà e da quando

Assegno unico famiglia 2021: quali prestazioni e bonus sostituirà e da quando

Paolo Ballanti
assegno unico famiglia e altre prestazioni

Potenziare e semplificare le misure di sostegno per i nuclei familiari con figli a carico attraverso l’istituzione di un assegno unico e universale. Questo lo scopo della nuova misura che l’esecutivo Conte sta valutando di introdurre a partire dal 1° luglio 2021, nell’ambito del cosiddetto “Family Act”, che ha già ricevuto l’ok della Camera e attualmente si trova in discussione al Senato.

Il disegno di legge sull’assegno unico (numero 1892) dal titolo “Delega al Governo per riordinare, semplificare e potenziare le misure a sostegno dei figli a carico attraverso l’assegno unico e universale” dopo essere stato approvato dalla Camera dei deputati il 21 luglio scorso è attualmente all’esame della Commissione lavoro del Senato.

Il testo prevede il riconoscimento di un assegno mensile per ciascun figlio a carico dal settimo mese di gravidanza sino al ventunesimo anno di età. L’importo del sussidio arriverebbe fino ad un massimo di 200 euro mensili.

Nell’ottica di riordinare le misure di sostegno alle famiglie l’assegno unico andrà progressivamente a sostituire numerose prestazioni INPS e misure fiscali. Si parte dall’assegno per il nucleo familiare fino ad arrivare alle detrazioni per i figli a carico. In questo articolo faremo il punto della situazione, precisando quali sussidi potranno ancora essere richiesti e fino a quando.

>> Legge di bilancio 2021: assegno unico, pensioni e fisco. Le misure

Assegno al nucleo familiare ANF

Tra le misure che l’assegno unico andrà a sostituire rientra l’assegno per il nucleo familiare (ANF), prestazione economica a carico dell’INPS erogata ai nuclei familiari di talune categorie di lavoratori e pensionati.

Gli ANF vengono corrisposti dal 1º luglio al 30 giugno dell’anno successivo, con importi aggiornati annualmente dall’INPS, parametrati in base al reddito complessivo del nucleo familiare.

Il disegno di legge prevede espressamente all’articolo 3 il graduale superamento o la soppressione dell’assegno per il nucleo familiare. Di conseguenza, si può ipotizzare, nell’ottica di un’introduzione della nuova misura a partire dal 1º luglio 2021, il tramonto degli ANF al termine del periodo di erogazione 1º luglio 2020 – 30 giugno 2021.

Assegno per il nucleo familiare concesso dal Comune

Tra le misure che saranno soppresse in virtù dell’introduzione dell’assegno unico, figura l’assegno per il nucleo familiare concesso dai comuni ma erogato dall’INPS, a beneficio di coloro che hanno almeno tre figli minori ed un reddito ISEE non superiore, per l’anno 2020, a 8.788,99 euro.

La prestazione spetta per un importo annuo di 1.886,82 euro corrispondenti a 145,14 euro per tredici mensilità.

In mancanza di una proroga al 2021, l’assegno per il nucleo familiare riconosciuto dai comuni sarà inglobato dall’assegno unico universale già a partire dal 1º luglio 2021.

Detrazioni figli a carico

La normativa fiscale riconosce ai contribuenti con figli a carico il diritto ad una detrazione IRPEF, di importo variabile in ragione del reddito complessivo dell’interessato: sono le cosidette detrazioni per figli a carico. 

La detrazione opera con lo scopo di ridurre il peso fiscale, abbattendo l’imposta lorda da trattenere al contribuente.

Per essere considerati “a carico” i figli devono essere titolari di un reddito complessivo uguale o inferiore a 2.840,51 euro, limite elevato a 4 mila euro per i figli di età non superiore a 24 anni.

Al rapporto tra assegno unico e detrazioni per figli a carico il disegno di legge dedica l’articolo 2 comma 1 lettera e). Qui si prevede, nell’ottica dell’introduzione della nuova misura in favore dei nuclei con figli fino a 21 anni di età, il mantenimento delle sole detrazioni per familiari a carico diversi dai figli, nello specifico coniuge a carico ed altri soggetti (come ad esempio fratelli, sorelle, nonni o nonne).

Non è da escludere pertanto un restyling delle detrazioni per figli a carico già dal prossimo 1º luglio 2021, con una soppressione delle stesse in favore dell’assegno unico.

Come peraltro confermato dal testo attualmente all’esame del Senato, la soppressione delle detrazioni coinvolgerà anche l’ulteriore detrazione, pari a 1.200 euro all’anno, per coloro che hanno almeno quattro figli a carico.

Assegno di natalità o Bonus bebè 

Il Bonus bebè o assegno di natalità è una prestazione economica erogata dall’INPS per le nascite o adozioni avvenute nel 2020. Stando al disegno di legge di bilancio 2021 la misura sarà prorogata di un altro anno e si estenderà, pertanto, anche a tutti i figli nati o adottati nel 2021.

L’importo dell’assegno è corrisposto mensilmente dall’INPS in misura variabile in ragione dell’ISEE, da un minimo di 960 euro annui (80 euro al mese) per chi ha un ISEE superiore a 40 mila euro, fino ad un massimo di 1.920 euro annui (160 euro mensili) per chi ha un ISEE non superiore a 7 mila euro.

Il disegno di legge sull’assegno unico prevede espressamente il graduale superamento del Bonus Bebè, tuttavia, in considerazione di una proroga della misura per tutto il 2021, si ipotizza la soppressione della stessa a partire dal 2022.

Premio alla nasciata o Bonus mamma domani

Identica sorte è ipotizzabile per il Premio alla nascita o Bonus Mamma Domani, altra misura riconosciuta dall’INPS per ciascun figlio nato o adottato nel 2020. Il contributo, erogato una tantum in misura pari a 800 euro, è riconosciuto senza alcun requisito ISEE per gli eventi:

  • Compimento del settimo mese di gravidanza;
  • Parto;
  • Adozione nazionale o internazionale;
  • Affidamento preadottivo nazionale o internazionale.

Alla stregua del “Bonus Bebè” il disegno di legge bilancio prevede la proroga della misura per tutto il 2021. Di conseguenza, una soppressione del contributo in favore dell’assegno unico è ipotizzabile a partire dal 2022.

Peraltro, la stessa Ministra per le pari opportunità e la famiglia Elena Bonetti, al termine del Consiglio dei ministri che ha approvato il ddl bilancio, ha confermato che non ci sarà alcuna staffetta nel 2021 dei “Bonus Bebè” e “Bonus Mamma Domani” con l’assegno unico e, anzi, le misure viaggeranno in parallelo.

Family Act: Risorse in legge di bilancio 

Come previsto nel ddl, parte delle risorse a sostegno dell’assegno unico arriveranno proprio dalla soppressione di tutte le misure appena citate, nonché dal “Fondo assegno universale e servizi alla famiglia” creato con la Manovra 2020 (Legge n. 160 del 27 dicembre 2019), con una dotazione di 1 miliardo nel 2021 e 1.2 miliardi di euro annui a decorrere dal 2022.

 

 



© RIPRODUZIONE RISERVATA


CONDIVIDI

SCRIVI UN COMMENTO

Please enter your comment!
Inserisci il tuo nome