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Modello Red pensionati entro il 30 novembre: cos’è, chi deve presentarlo, istruzioni e sanzioni

Daniele Bonaddio
modello red pensionati 2020

Scadenza in vista per i pensionati tenuti a presentare il cosiddetto Modello Red 2020, ossia la dichiarazione reddituale per i pensionati con redditi da lavoro autonomo. Infatti, i titolari di pensione con decorrenza compresa entro l’anno 2019, soggetti al divieto di cumulo parziale della pensione con i redditi da lavoro autonomo, devono inviare la dichiarazione entro il 30 novembre 2020. Tali redditi devono essere dichiarati al netto dei contributi previdenziali e assistenziali e al lordo delle ritenute erariali.

Si ricorda, a tal proposito, che ai sensi dell’art. 10, del D.Lgs. n. 503/1992, per i pensionati vige una parziale incumulabilità (50%) con i redditi derivanti dallo svolgimento di lavoro autonomo. L’Istituto Previdenziale, quindi, per operare le dovute trattenute sul cedolino mensile deve sapere quanto il pensionato abbia ricevuto nell’arco dell’anno da tale attività.

Con il Messaggio n. 4231 del 12 novembre 2020, l’INPS ha fornito le relative modalità operative in favore dei pensionati che svolgono attività di lavoro autonomo, per procedere alla dichiarazione reddituale (modello RED 2020).

Dunque, con l’avvicinarsi della scadenza, vediamo più da vicino cos’è il “Modello Red pensionati”, chi e come inviare la domanda e quali sono le sanzioni in caso di mancato adempimento.

>> Dichiarazione redditi pensioni e lavoro autonomo: istruzioni Inps 

Modello Red pensionati 2020: cos’è

I pensionati titolari di prestazioni collegate al reddito hanno l’obbligo di dichiarare all’INPS i propri redditi e, qualora previsto dalla normativa, anche del coniuge e dei componenti del nucleo rilevanti per la prestazione. L’INPS, infatti, non invia comunicazioni cartacee ai pensionati residenti in Italia per richiedere le dichiarazioni reddituali al fine di verificare il diritto alle prestazioni percepite collegate al reddito.

Con la campagna RED ordinaria 2020, l’INPS richiede ai soggetti beneficiari di prestazioni previdenziali e/o assistenziali collegate al reddito la dichiarazione annuale (modello RED) dei redditi, che incidono sulle prestazioni in godimento, relativi all’anno reddito 2019.

Con la campagna RED solleciti 2019, invece, l’INPS richiede la comunicazione di tali redditi per l’anno reddito 2018 solo ai soggetti che non hanno adempiuto all’obbligo di dichiarazione nel corso della verifica ordinaria 2019 (cosiddetti “sollecitati”).

Modello Red pensionati 2020: chi deve presentarlo

Sono tenuti per legge a rendere la dichiarazione reddituali all’INPS

  • i pensionati che negli anni precedenti a quello oggetto di verifica non hanno avuto altri redditi oltre a quello da pensione se la situazione reddituale è variata rispetto a quella dichiarata l’anno precedente;
  • i titolari di prestazioni collegate al reddito che non comunicano integralmente all’amministrazione finanziaria tutti i redditi influenti sulle prestazioni, perché non devono essere comunicati all’Agenzia delle Entrate con la dichiarazione dei redditi (modello 730 o REDDITI PF);
  • coloro che sono esonerati dall’obbligo di presentazione all’Agenzia delle Entrate della dichiarazione dei redditi e in possesso di redditi ulteriori a quelli da pensione. Per esempio coloro che hanno un reddito da pensione e un reddito da abitazione principale;
  • i titolari di alcune tipologie di redditi rilevanti ai fini previdenziali e che si dichiarano in maniera diversa ai fini fiscali all’Agenzia delle Entrate (modelli 730 o REDDITI PF), come per esempio, i redditi derivanti da collaborazione coordinata e continuativa o assimilati e lavoro autonomo, anche occasionale.

Modello Red pensionati 2020: chi non deve presentarlo

Diversamente, non sono tenuti a presentare la dichiarazione reddituale all’INPS i pensionati residenti in Italia beneficiari delle prestazioni collegate al reddito che abbiano già dichiarato all’Agenzia delle Entrate (tramite modello 730 o REDDITI PF) integralmente tutti i redditi (propri e se previsto dei familiari) che rilevano sulle prestazioni collegate al reddito in godimento.

In questi casi, l’INPS acquisirà le informazioni reddituali rilevanti per le prestazioni collegate al reddito direttamente dall’Agenzia delle Entrate o da altre banche dati delle pubbliche amministrazioni, come previsto dalla legge.

Modello Red pensionati 2020: assistenza CAF esclusa

Dal momento che sono state stipulate specifiche convenzioni per la fornitura delle informazioni da parte delle Amministrazioni competenti, sono state escluse dal servizio affidato ai CAF e ai soggetti abilitati all’assistenza fiscale:

  • le dichiarazioni aventi ad oggetto l’eventuale frequenza scolastica dei titolari di prestazioni assistenziali (ICRIC FREQUENZA);
  • le informazioni relative all’eventuale svolgimento di attività lavorativa da parte dei titolari delle prestazioni di invalidità civile (ICLAV) avvenuti nell’anno 2019.

Il cittadino potrà comunque rendere direttamente tale comunicazione:

  • con il servizio online dedicato “Dichiarazioni di responsabilità”, accessibile con PIN dispositivo o credenziali SPID di secondo livello;
  • avvalendosi del Contact Center integrato INPS;
  • tramite le Strutture territoriali dell’Istituto Previdenziale.

Modello Red pensionati 2020: accesso online

Per accedere ai servizi online “RED Semplificato” e “Dichiarazioni di responsabilità” e rendere la dichiarazione può essere utilizzato:

  • il PIN dispositivo;
  • lo SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) di secondo livello;
  • la CNS (Carta Nazionale dei Servizi);
  • la CIE (Carta Identità Elettronica 3.0).

Si ricorda, al riguardo, che i redditi andranno dichiarati al netto dei contributi previdenziali e assistenziali e al lordo delle ritenute erariali per il lavoro autonomo e per quelli derivanti da reddito d’impresa. Per chi omette o dimentica di trasmettere il modello RED è prevista una sanzione pari all’importo annuo della pensione percepita nell’anno cui si riferisce la dichiarazione reddituale.

Modello Red pensionati 2020: sanzioni 

In caso di inadempimento i pensionati saranno tenuti a versare all’INPS una somma pari all’importo annuo della pensione percepita nell’anno cui si riferisce la dichiarazione medesima. Si ricorda, al riguardo, che sono tenuti a presentare la dichiarazione reddituale a preventivo anche i pensionati per i quali la situazione reddituale dell’anno in corso non è variata rispetto a quella dichiarata a consuntivo per l’anno precedente.

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Foto: istock/PeopleImages



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