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Manovra 2021 approvata: assegno unico, proroga Cig, stop cartelle esattoriali, pensioni

Stop cartelle esattoriali, assegno unico figli, ape social, opzione donna, assunzione giovani, congedo paternità, moratoria mutui: tutte le misure nella Legge di bilancio 2021 da 40 miliardi

Chiara Arroi
le misure della Manovra 2021

Sarà tutta in chiave anti-covid la Manovra 2021 che il Governo ha approvato salvo intese nella notte tra sabato 17 e domenica 18 ottobre. Una Legge di bilancio con circa 10 miliardi per scuola e sanità, 4 miliardi per il sostegno ai settori in crisi e proroga della Cig per circa 5 miliardi. Ma non solo.

Come comunicato nella nota stampa da Palazzo Chigi, Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’economia e delle finanze Roberto Gualtieri, ha approvato il disegno di legge recante il Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2021 e il bilancio pluriennale per il triennio 2021-2023. Il provvedimento trova la sua traduzione sul piano contabile nel Documento programmatico di bilancio per il 2021 che viene quindi trasmesso alla Commissione europea.

In tutto 40 miliardi stanziati nel cuore della notte, per fronteggiare l’infinita emergenza Coronavirus, e arginarne gli impatti sul mondo sociale e produttivo. Accanto alla Legge di bilancio è stato anche approvato via decreto lo stop alle cartelle fiscali e ai pignoramenti fino al 2021. Questo significa che la ripresa dal 16 ottobre di riscossione e pignoramenti è stata stoppata.

Ecco in sintesi le misure inserite del disegno di legge di bilancio per il 2021, in attesa del testo ufficiale e finale, che sarà ultimato nei prossimi giorni, per poi essere inviato in Parlamento per l’approvazione entro l’anno.

Manovra 2021: Assegno unico famiglie e congedo paternità 

Vene finanziata a partire da luglio 2021 una grande riforma di sostegno alle famiglie, con l’introduzione dell’Assegno unico figli, che sarà esteso anche agli autonomi e agli incapienti. Qui le risorse stanziate sarebbero di circa 3 miliardi per il 2021.

Viene inoltre prolungata la durata del congedo di paternità. A regime vengono stanziati 8 miliardi di euro annui per la riforma fiscale, che comprende l’assegno universale, ai quali si aggiungeranno le risorse derivanti dalle maggiori entrate fiscali che confluiranno nell’apposito fondo ‘per la fedeltà fiscale’.

Manovra 2021: riforma Irpef dal 2022

C’è poi la nuova riforma Irpef, che arriverà poi per delega e sarà operativa, nelle intenzioni del governo, dal 2022.

Manovra 2021: taglio cuneo fiscale strutturale

Con circa 1,8 miliardi di euro aggiuntivi, per uno stanziamento annuale complessivo di 7 miliardi, viene portato a regime il taglio del cuneo fiscale per i redditi sopra i 28 mila euro.

Manovra 2021: proroga Cassa integrazione Covid

La cassa integrazione Covid viene prorogata di ulteriori settimane, con lo stesso meccanismo che prevede la gratuità della Cassa per chi ha avuto perdite oltre una certa soglia.

Manovra 2021: proroga Ape sociale e Opzione donna

Nel disegno di legge di bilancio 2021 vengono prorogate le misure Ape Social e Opzione Donna: i meccanismi di pensionamento anticipato riservato alle donne e a determinate categorie di lavoratori.

Manovra 2021: moratoria mutui e Fondo Pmi

Viene istituito un fondo da 4 miliardi di euro a sostegno dei settori maggiormente colpiti durante l’emergenza COVID. In particolare:

  •  prorogata la moratoria sui mutui e la possibilità di accedere alle garanzie pubbliche fornite dal Fondo Garanzia PMI e da SACE,
  • viene fornito un sostegno aggiuntivo alle attività di internazionalizzazione delle imprese, con uno stanziamento di 1,5 miliardi di euro,
  • vengono prorogate le misure a sostegno della ripatrimonializzazione delle piccole e medie imprese.

Manovra 2021: misure per la sanità 

Vengono stanziati circa 4 miliardi di euro. Le diverse misure riguardano in particolare il sostegno del personale medico e infermieristico, fra queste la conferma anche per l’anno 2021 di 30.000 fra medici e infermieri assunti a tempo determinato per il periodo emergenziale e il sostegno delle indennità contrattuali per queste categorie, e l’introduzione di un fondo per l’acquisto di vaccini e per altre esigenze correlate all’emergenza COVID-19. Viene inoltre aumentata di un miliardo di euro la dotazione del Fondo Sanitario Nazionale.

Manovra 2021: decontribuzione assunzioni under 35 

C’è posto anche per i giovani nella manovra 2021: vengono azzerati per tre anni i contributi per le assunzioni degli under 35 a carico delle imprese operanti su tutto il territorio nazionale.

Manvora 2021: scuola, università e cultura

Viene finanziata con 1,2 miliardi di euro a regime l’assunzione di 25.000 insegnanti di sostegno e vengono stanziati 1,5 miliardi di euro per l’edilizia scolastica. È previsto un contributo di 500 milioni di euro l’anno per il diritto allo studio e sono stanziati 500 milioni di euro l’anno per il settore universitario. Sono destinati 2,4 miliardi all’edilizia universitaria e ai progetti di ricerca. Vengono inoltre destinati 600 milioni di euro all’anno per sostenere l’occupazione nei settori del cinema e della cultura.

Manovra 2021: stop cartelle esattoriali 

C’è poi il capitolo riscossione che tanto ha fatto discutere in questi giorni, perché dal 16 ottobre era finita la tregua fiscale e si annunciava la ripartenza delle attività di riscossione cartelle, notifiche, accertamenti e pignoramenti.

Bene, accanto alla Manovra, il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto che introduce un nuovo stop alle cartelle esattoriali. In particolare:

  • viene disposta la proroga fino al 31 dicembre 2020 della sospensione delle attività di notifica di nuove cartelle di pagamento, del pagamento delle cartelle precedentemente inviate e degli altri atti dell’Agente della Riscossione,
  • viene poi disposta la proroga al 31 dicembre anche del periodo durante il quale si decade dalla rateizzazione con il mancato pagamento di 10 rate, anziché 5.

Per consentire uno smaltimento graduale delle cartelle di pagamento che si sono già accumulate, alle quali si aggiungeranno quelle dei ruoli che gli enti consegneranno fino al termine della sospensione – è riportato nella nota di Palazzo Chigi –  è inoltre previsto il differimento di 12 mesi del termine entro il quale avviare alla notifica le cartelle.



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