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Isee per università 2020: come farlo, modello, esenzione tasse e agevolazioni

Daniele Bonaddio
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Con l’inizio della scuola nella maggior parte delle regioni d’Italia, ripartono anche le iscrizioni presso numerose università, procedura per cui oggi è richiesta la presentazione dell’Isee per l’università. Nei bandi dei diversi corsi di laurea è solitamente specificato che gli studenti dovranno, in sede di immatricolazione, fornire la propria dichiarazione Isee per il diritto allo studio universitario.

Ma cos’è l’Isee? Come si calcola e a cosa serve? Il modello Isee è un documento fondamentale per la riduzione delle tasse universitarie e, visto l’ormai imminente avvio dell’anno accademico 2020/2021, risulta di estremo interesse osservare più da vicino come si presenta e cos’è la DSU per l’università. È bene anticipare sin da ora che per richiedere qualsiasi tipologia di Isee sarà necessario in primis compilare la DSU (dichiarazione sostitutiva unica) all’interno della quale sono indicati i dati dei componenti del nucleo familiare, redditi percepiti e patrimoni posseduti. Di seguito, vedremo punto per punto quali documenti servono e come richiedere il calcolo dell’ISEE all’INPS.

Isee 2020: cos’è

In via generale, l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE), rivisitato per effetto del Dpcm 5 dicembre 2013, n. 159 (cd. “Riforma ISEE”), è un indicatore che serve per valutare e confrontare la situazione economica delle famiglie. Si tratta di un documento che contiene le informazioni di carattere anagrafico, reddituale e patrimoniale necessarie a descrivere la situazione economica del nucleo familiare. Si tratta, quindi, di un documento necessario ai fini di prestazioni sociali agevolate o per accedere ai servizi di pubblica utilità.

Come anticipato, per ottenere l’ISEE è necessario prima compilare la DSU, ossia un documento che contiene le informazioni di carattere anagrafico, reddituale e patrimoniale necessarie a descrivere la situazione economica del nucleo familiare.

Ora, la Riforma dell’ISEE ha introdotto, oltre al modulo “ordinario”, diverse tipologie di ISEE calcolate in funzione della specificità della prestazione che si andrà a richiedere e delle caratteristiche del richiedente e del suo nucleo.

Isee 2020 per università: cos’è

In particolare, esistono le seguenti tipologie di Isee:

  • ISEE standard o ordinario;
  • ISEE università;
  • ISEE socio sanitario;
  • ISEE socio sanitario residenze;
  • ISEE minorenni con genitori non coniugati tra loro e non conviventi;
  • ISEE corrente

Nello specifico, l’Isee università è richiesto dallo studente che vuole accedere alle prestazioni per il diritto allo studio universitario. Quest’ultimo deve identificare il proprio nucleo familiare e se non “autonomo” (per essere considerati autonomi bisogna soddisfare entrambi i requisiti: residenza fuori dalla casa di abitazione da almeno due anni e presenza di adeguata capacità di reddito) viene “attratto”, solo per le prestazioni universitarie, nel nucleo dei propri genitori, pur avendo diversa residenza.

>> Isee 2020: cosa sapere, novità, istruzioni sulla compilazione

Isee 2020 per università: come ottenerlo

Per ottenere l’Isee 2020 per l’università, lo studente o un membro del suo nucleo familiare dovranno richiedere al Caf, al commercialista o all’Inps il rilascio della DSU, ovvero la dichiarazione sostitutiva unica necessaria ai fini del calcolo della situazione reddituale e quindi del modello ISEE.

Per il calcolo sarà possibile anche procedere con la compilazione online sul sito dell’Inps e sarà quindi necessario essere muniti di tutti i documenti richiesti utili ad inserire i dati relativi al proprio nucleo familiare e ai redditi relativi.

Isee 2020 per università: quali documenti servono

documenti necessari ai fini della richiesta DSU e quindi del calcolo modello ISEE per l’università sono i seguenti:

  • stato di famiglia;
  • codice fiscale;
  • documento d’identità valido;
  • ultima dichiarazione dei redditi (modello UNICO o modello 730);
  • certificazione dei redditi (Certificazione Unica, ex CUD);
  • contratto d’affitto e copia dell’ultimo canone versato;
  • saldo contabile dei depositi bancari e postali;
  • estratti conto con giacenza media annuale dei depositi bancari e postali al 31/12/2018;
  • azioni o quote detenute presso società od organismi di investimento collettivo di risparmio;
  • dati patrimonio immobiliare così come risultanti da visura catastale;
  • contratto di assicurazione sulla vita.

Dopo la presentazione della DSU o la compilazione online della medesima, l’Inps calcolerà il valore ISEE e nel modello che verrà recapitato sarà indicato il codice fiscale del membro del nucleo familiare che richiede le prestazioni agevolate di diritto allo studio universitario.

Isee 2020 per università: come si calcola

L’Isee è calcolato utilizzando l’indicatore di situazione economica (dato dalla somma di tutti i redditi, compresi quelli esenti IRPEF ad eccezione dei trattamenti assistenziali, previdenziali e indennitari percepiti da amministrazioni pubbliche in ragione della condizione di disabilità, maggiorata del 20% dei valori patrimoniali) rapportato al numero dei componenti del nucleo familiare e ad alcune caratteristiche dello stesso (scala di equivalenza).

Quindi, in sintesi, la formula per il calcolo dell’Isee per l’università è il seguente:

  • ISEE = (somma redditi al netto delle franchigie) + 20% (somma patrimoni al netto delle franchigie) / Parametro della scala di equivalenza

La scala di equivalenza, si ricorda, indica un parametro crescente rapportato al numero dei componenti il nucleo familiare.

Isee 2020 per università: modalità di presentazione

Nella maggior parte degli atenei, il modello ISEE viene acquisito direttamente dalle università accedendo alla banca dati dell’Inps. L’acquisizione è, nel rispetto della privacy, subordinata all’autorizzazione dello studente. Senza l’autorizzazione l’università non ha il permesso per accedere alla propria dichiarazione ISEE ai fini delle prestazioni agevolate al diritto allo studio.

Isee 2020 per università: lo studente indipendente

Lo studente non coniugato o legalmente separato o divorziato potrà dichiararsi “indipendente dal nucleo familiare d’origine” e produrre un’attestazione ISEE universitaria in cui compare senza i genitori (ma facendo comunque riferimento alle altre regole di composizione indicate precedentemente), solamente se ricorrono entrambi i seguenti requisiti:

  • residenza, risultante dall’evidenza anagrafica, esterna all’unità abitativa della famiglia di origine, stabilita da almeno due anni rispetto alla data di presentazione della domanda e in un immobile non di proprietà di un componente del nucleo familiare di origine;
  • redditi propri derivanti da lavoro dipendente o assimilato, non prestato alle dipendenze di un familiare, fiscalmente dichiarati negli ultimi due anni, non inferiori a 6.500,00 euro annui.

In assenza di uno o di entrambi i requisiti, al fine di tenere adeguatamente conto dei soggetti che sostengono l’onere di mantenimento dello studente, il nucleo familiare dello studente sarà integrato con quello dei genitori e delle altre persone individuate.

Si specifica, infine, che la condizione di studente indipendente si applica anche in caso di studente coniugato. Pertanto, lo studente che non soddisfa i requisiti sopra riportati, considerando anche i redditi del coniuge, verrà integrato nel nucleo familiare d’origine, senza il coniuge.

>> Detrazione spese universitari 2020: elenco, limiti, cosa detrarre 

Isee per università 2020: agevolazioni ed esenzioni

Presentando l’Isee in fase di iscrizione all’università scelta, lo studente immatricolato verrà inserito in una specifica fascia di reddito e potrà avere diritto a riduzioni nell’importo da pagare della retta universitaria. Chi ha un Isee molto basso addirittura può arrivare all’azzeramento della retta: in pratica all’esenzione dalle tasse universitarie. Si tratta di riduzioni ed esenzioni in base al principio della progressività, applicato dalle diverse Università italiane.

Fino all’anno scorso erano esonerati dal pagamento delle tasse universitarie gli studenti e i relativi nuclei familiari con Isee fino a 13 mila euro.

Le ricadute sociali dovute all’emergenza sanitaria (e sociale) Coronavirus ha portato al decreto Miur del 26 giugno 2020, che ha esteso l’esenzione dal pagamento per Isee fino a 20 mila euro. 

C’è da dire però che gli Atenei possono provedere ulteriori agevolazioni rispetto a quelle esistenti. L’università di Bologna, ad esempio, ha una soglia più alta per la no tax area, stabilito a 23 mila euro il limite per ottenre l’esenzione totale dalla retta universitaria.

Come spiegato sul sito dell’Ateneo ” Con ISEE fino a 23.000 € è previsto l’esonero totale per le matricole e per gli iscritti in possesso di particolari requisiti di merito.

Oltre questa soglia la contribuzione è calcolata in misura progressiva, più favorevole per chi ha redditi bassi e i requisiti di merito“.



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