Home Lavoro Smart working, permessi, congedi per genitori: le novità da settembre. Cosa cambia

Smart working, permessi, congedi per genitori: le novità da settembre. Cosa cambia

Paolo Ballanti
smart working congedi genitori settembre 2020

Cosa cambia da settembre per i genitori alle prese con la routine del lavoro e del ritorno dei figli a scuola in termini di smart working e congedi Covid? Organizzare tutto non è semplice e, dopo mesi di chiusure dei servizi educativi e scolastici, ecco che ora si ritorna in classe e in azienda a lavorare. Ma come gestire gli impegni e la necessità di cura dei figli d’ora in poi? Il Decreto legge n. 111 dell’8 settembre 2020 ha previsto il ricorso allo smart working per i dipendenti genitori di figli fino a quattordici anni di età interessati da un periodo di quarantena disposto dall’ASL territorialmente competente.

In alternativa è possibile ottenere un congedo retribuito dall’Inps in misura pari al 50% della retribuzione.

Queste, in sintesi, le principali disposizioni in materia di lavoro previste dal Decreto n. 111 entrato in vigore il 9 settembre scorso, per i genitori con figli sotto i 14 anni, con l’obiettivo di introdurre disposizioni di natura finanziaria e non in vista dell’inizio dell’anno scolastico.

In sostanza, con la pubblicazione di questo decreto in Gazzetta ufficiale, sono state introdotte diverse novità, tra cui, la proroga del lavoro agile per i genitori di giovani e studenti fino a 14 anni contagiati dal Covid e costretti alla quarantena, oltre che la possibile loro astensione dal lavoro (con compenso al 50% della normale retribuzione) e la sostituzione dello stesso personale dispensato nel comparto della scuola.

Le misure sono parte di un più ampio piano del Governo pensato per fronteggiare il rischio di aumento dei casi di posivitività al Coronavirus soprattutto tra i bambini e ragazzi, dovuto al rientro massivo a scuola a partire dal 14 settembre 2020.

Per l’applicazione pratica delle misure si dovranno attendere gli opportuni chiarimenti da parte di Ministero del lavoro e INPS.

Analizziamo nel dettaglio le novità e le alternative a disposizione dei genitori.

Smart working e congedi: le novità da settembre 

L’articolo 5 del Decreto legge n. 111 dell’8 settembre 2020 riconosce al genitore lavoratore dipendente il lavoro agile o smart working per l’intera durata della quarantena:

  • del figlio convivente di età inferiore ai 14 anni;
  • disposta dal Dipartimento di prevenzione dell’ASL competente per territorio a seguito di contatto verificatosi all’interno dell’istituto scolastico.

Le misure sono in vigore dal 9 settembre 2020. Tuttavia, per l’applicazione pratica si dovranno attendere gli opportuni chiarimenti ministeriali

Congedo parentale straordinario: le novità

Nel caso in cui la prestazione lavorativa non possa essere svolta in regime di smart working (ovvero in alternativa allo stesso) i genitori possono assentarsi durante la quarantena del figlio usufruendo di un congedo straordinario retribuito dall’INPSin misura pari al 50%.

Come si calcola il congedo parentale straordinario

Il trattamento economico per i giorni di congedo retribuito viene calcolato seguendo le stesse regole previste per i periodi di maternità/paternità. In poche parole, si prende a riferimento la retribuzione imponibile INPS (identificata nel cedolino o prospetto paga con la dicitura “imponibile previdenziale” o “imponibile INPS”) del periodo mensile o quadrisettimanale precedente quello in cui il lavoratore si assenta.

Il valore dev’essere diviso per 26 (operai) o 30 (impiegati). In questo modo si ottiene la “retribuzione media giornaliera” (RMG), da riproporzionare al 50% e moltiplicare per i giorni di assenza del dipendente.

In particolare sono a carico dell’Istituto tutte le giornate non lavorate ad eccezione di:

  • Domeniche e festivi (per gli operai);
  • Festività cadenti di domenica (per gli impiegati).

Facciamo l’esempio di Caio (operaio), padre di Tizio di età pari a dodici anni. A seguito della quarantena del figlio, Caio si assenta dal lavoro dal 21 al 25 settembre 2020, sfruttando il congedo retribuito.

Nel mese di agosto la retribuzione imponibile INPS di Caio è stata di euro 1.850,00. Di conseguenza la RMG sarà pari a 1.850,00 / 26 = 71,15384.

Del valore appena ottenuto assumeremo il 50% pari a 35,57692 da moltiplicare per i giorni di assenza:

35,57692 * 5 (dal lunedì al venerdì) = 177,88.

I 177,88 euro esprimono l’ammontare lordo del congedo, soggetto alle trattenute IRPEF, ipotizziamo pari al 23%. Di conseguenza il valore netto di quanto viene riconosciuto a Caio per l’assenza è pari a 136,97 euro, così ottenuto:

  • 177,88 * 23% = 40,91 (tassazione);
  • 177,88 – 40,91 = 136,97 euro.

Congedo parentale straordinario: limiti all’utilizzo

Il Decreto n. 111 prevede che i periodi di congedo possano essere fruiti dal lavoratore in alternativa all’altro genitore, non contemporaneamente.

Inoltre, per i giorni in cui l’interessato:

  • Presta l’attività in lavoro agile a qualsiasi titolo;
  • Presta l’attività in lavoro agile ai sensi del Decreto n. 111;
  • Non svolge alcuna attività lavorativa.

L’altro genitore non può fruire di alcuna delle misure previste dal Decreto in parola.

Smart working e congedo: quando scadono

Le misure previste dal Decreto n. 111 non saranno più operative a decorrere dal 1º gennaio 2021. Di conseguenza, i giorni di smart working o di congedo retribuito dovranno essere fruiti entro e non oltre il 31 dicembre 2020.

Come accedere allo smart working da settembre

Sulle modalità di accesso allo smart working previsto dal Decreto n. 111 si attendono le istruzioni operative di Ministero del lavoro ed INPS. Ad ogni modo, si presume che per ottenere il lavoro agile sarà sufficiente inoltrare richiesta al datore di lavoro, accompagnata da una dichiarazione di responsabilità sul possesso dei requisiti.

A questo punto sarà l’azienda a dover rispettare la procedura di attivazione del lavoro agile che, ricordiamolo, è in forma semplificata fino al 15 ottobre prossimo, dopodiché sarà obbligatorio stipulare un apposito accordo scritto tra datore e dipendente per poter accedere allo smart working.

Peraltro, i nominativi dei lavoratori interessati dovranno essere comunicati al Ministero del lavoro attraverso l’apposita procedura telematica.

Non è da escludere tuttavia una proroga delle modalità semplificate al 31 dicembre 2020 per i casi di ricorso allo smart working ai sensi del Decreto n. 111.

>> Smart working e telelavoro: istruzioni per lavoratori invalidi, legge 104

Come accedere al congedo parentale straordinario da settembre

Per ottenere il congedo retribuito in alternativa allo smart working, l’interessato sarà chiamato a:

  • Inoltrare domanda telematica all’INPS attraverso la procedura comunicata con apposita circolare / messaggio dell’Istituto di prossima emanazione;
  • Comunicare i giorni di assenza al datore di lavoro, unitamente alla copia della richiesta di congedo all’INPS.

È ipotizzabile che in sede di richiesta all’INPS il sistema chieda i dati del figlio e quelli dell’ASL che ha disposto la quarantena.

Ferie/permessi, smart working ordinario e maternità

In alternativa alle misure previste dal Decreto n. 111 è sempre possibile per il dipendente chiedere giorni di ferie o permessi retribuiti per i periodi di quarantena dei figli. Spetta all’azienda l’ultima parola, in base alle esigenze produttive ed in considerazione dei bisogni personali dei lavoratori.

Altre ipotesi sono l’accesso allo smart working “ordinario” quindi al di fuori dei casi previsti dal Decreto n. 111 ovvero, se ne ricorrono le condizioni, i periodi di maternità facoltativa o congedo parentale, fruibili fino ai dodici anni di età del figlio.

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