Home PrimoPiano Nuova Indennità Covid 1.000 euro: categorie beneficiarie ed esclusi. Indicazioni Inps

Nuova Indennità Covid 1.000 euro: categorie beneficiarie ed esclusi. Indicazioni Inps

Paolo Ballanti
nuova indnenità inps covid 1.000 euro

Indicazioni arrivano dall’Inps sulla nuova indennità covid 1.000 euro per alcune categorie di lavoratori danneggiati dall’emergenza. Il recente Decreto Agosto ha previsto un’indennità INPS una tantum di 1.000 euro sulla sorta di quanto già previsto nei Decreti Cura Italia e Rilancio.

La prestazione è diretta ad una serie di lavoratori danneggiati dagli effetti economici dell’emergenza COVID-19, quali:

  • Lavoratori stagionali del turismo e stabilimenti termali;
  • Lavoratori stagionali di settori diversi da turismo e stabilimenti termali;
  • Lavoratori intermittenti;
  • Lavoratori autonomi occasionali;
  • Incaricati delle vendite a domicilio;
  • Lavoratori dello spettacolo;
  • Lavoratori del turismo con contratto a termine.

Gli esclusi dall’indennità Inps 1.000 euro

Rispetto a quanto previsto dai precedenti decreti, restano esclusi dal contributo di 1.000 euro:

  • Liberi professionisti titolari di partita IVA;
  • Collaboratori coordinati e continuativi;
  • Lavoratori del settore agricolo;
  • Autonomi iscritti alle gestione speciali.

In attesa di una circolare sulle modalità operative per ottenere l’indennità, l’INPS è intervenuta con il messaggio n. 3160 del 27 agosto 2020, al fine di dare le prime indicazioni sulla prestazione.

>> Scarica qui il messaggio Inps 3160

Analizziamo la novità nel dettaglio.

Indennità covid 1.000 euro stagionali del turismo

L’articolo 9 comma 1 del D.l. n. 104 riconosce il contributo una tantum di 1.000 euro ai lavoratori stagionali dei settori turismo e stabilimenti termali (ivi compresi i somministrati presso imprese appartenenti ai settori citati) che:

  • Abbiano perso involontariamente il lavoro nel periodo 1º gennaio 2019 – 17 marzo 2020;
  • Non titolari al 15 agosto di pensione, indennità di disoccupazione NASPI o rapporto di lavoro dipendente.

Indennità covid 1.000 euro lavoratori stagionali

I lavoratori stagionali appartenenti a settori diversi da turismo e stabilimenti termali possono ottenere l’indennità di 1.000 (art. 9 comma 2 lettera a) a patto che:

  • Abbiano interrotto involontariamente il rapporto tra il 1º gennaio 2019 e il 17 marzo 2020;
  • Abbiano totalizzato almeno trenta giornate di lavoro tra il 1º gennaio 2019 e il 17 marzo 2020.

Gli interessati, inoltre, alla data di presentazione della domanda:

  • Non devono essere titolari di un contratto di lavoro a tempo indeterminato, eccezion fatta per il lavoro intermittente;
  • Non devono essere titolari di pensione.

Indennità covid 1.000 euro lavoratori intermittenti

La platea dei potenziali destinatari dell’indennità 1.000 euro comprende anche i lavoratori intermittenti che abbiano prestato l’attività nel periodo 1º gennaio 2019 – 17 marzo 2020, per almeno trenta giornate.

Ai soggetti citati è altresì chiesto, alla data di presentazione della domanda:

  • Di non percepire pensione;
  • Non essere assunti con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato.

Indennità covid 1.000 euro lavoratori autonomi occasionali

Possono percepire il bonus 1.000 euro (articolo 9 comma 2 lettera c) i lavoratori autonomi privi di partita IVA che tra il 1º gennaio 2019 e il 29 febbraio 2020 abbiano prestato attività con un contratto di lavoro autonomo occasionale.

Gli stessi soggetti devono altresì:

  • Essere sprovvisti di qualsiasi contratto di lavoro alla data del 15 agosto 2020;
  • Essere iscritti, alla data del 17 marzo 2020 alla Gestione separata INPS con versamento di almeno un contributo mensile;
  • Non essere titolari, alla data di presentazione della domanda, di un contratto a tempo indeterminato ovvero beneficiari di pensione.

Indennità covid 1.000 euro incaricati delle vendite a domicilio

Potenziali destinatari del contributo una tantum di 1.000 euro sono (art. 9 comma 2 lettera d) gli incaricati alle vendite a domicilio:

  • Non iscritti ad altre forme di previdenza;
  • Titolari di partita IVA e iscritti alla Gestione separata INPS alla data del 17 marzo 2020;
  • Con un reddito 2019 (derivante dall’attività di venditore a domicilio) superiore a 5 mila euro;
  • Non titolari di pensione o contratto a tempo indeterminato alla data di presentazione della domanda.

Indennità covid 1.000 euro lavoratori dello spettacolo

I soggetti iscritti al Fondo pensioni lavoratori spettacolo (art. 9 comma 4) hanno diritto al bonus 1.000 euro in presenza dei seguenti requisiti:

  • Versamento nel 2019 di almeno trenta contributi giornalieri;
  • Reddito 2019 non superiore a 50 mila euro;
  • Non titolari di pensione né di un contratto di lavoro alla data del 17 marzo 2020.

La misura del D.l. n. 104 è estesa anche ai lavoratori iscritti al Fondo con almeno sette contributi giornalieri versati nel 2019 ed un reddito non eccedente i 35 mila euro.

Clicca qui per avere la Circolare straordinaria sul Decreto Agosto 

Indennità covid 1.000 euro lavoratori del turismo a tempo determinato

Ai soggetti con contratto a tempo determinato occupati nei settori turismo e stabilimenti termali è riconosciuta l’indennità di 1.000 euro (articolo 9 comma 5) in presenza dei seguenti requisiti:

  • Assunzione con uno o più contratti di lavoro nel periodo 1º gennaio 2019 – 17 marzo 2020 nel settore turismo o stabilimenti termali di durata complessivamente pari ad almeno trenta giornate;
  • Assunzione nel 2018 con contratto a tempo determinato nei settori turismo e stabilimenti termali, di durata complessiva non inferiore a trenta giornate.

Agli interessati è altresì richiesta l’assenza, alla data del 15 agosto 2020, di qualsiasi rapporto di lavoro dipendente ovvero trattamento pensionistico.

>> Decreto Agosto: tasse, invalidità, licenziamenti. Tutte le misure approvate

Domanda per la nuova indennità covid 1.000 euro

Il bonus 1.000 euro previsto dal Decreto “Agosto” sarà corrisposto dall’INPS direttamente al beneficiario, utilizzando la modalità di pagamento scelta in sede di trasmissione della domanda. Quest’ultima dovrà essere inoltrata all’Istituto in via telematica (se l’interessato è in possesso delle credenziali PIN, SPID, CIE o CNS), chiamando il Contact center dell’Istituto ovvero avvalendosi dei patronati (modalità da utilizzare per chi è privo delle utenze di accesso).

Le indicazioni per l’inoltro delle domande saranno oggetto di apposita circolare INPS.

Tuttavia, rende noto l’Istituto nel messaggio n. 3160, i soggetti che abbiano ottenuto il bonus relativo ai mesi di marzo, aprile e maggio 2020 (in base alle precedenti disposizioni normative) non dovranno fare nulla. Sarà l’INPS d’ufficio ad erogargli la prestazione, previa opportuna verifica dei requisiti.

Nuova indennità covid Inps: importo e tassazione

Come ampiamente detto, la prestazione riconosciuta ai lavoratori danneggiati dagli effetti economici dell’emergenza COVID-19 ammonta a 1.000 euro. Tale somma è netta in quanto non soggetta a trattenute per contributi INPS e tassazione IRPEF.

Peraltro, l’indennità non concorre alla formazione del reddito complessivo ai fini fiscali dell’interessato.

Nuova indennità covid 1.000 euro: cumulabilità con altri bonus

Come espressamente previsto dal D.l. n. 104 (art. 9 comma 6), le indennità non sono tra loro cumulabili. Ad esempio un lavoratore intermittente che percepisce il bonus 1.000 non potrà ottenerlo anche in qualità di lavoratore stagionale.

La prestazione, peraltro, non è cumulabile con le indennità finanziate dal Fondo per il reddito di ultima istanza, di cui all’articolo 44 del Decreto “Cura Italia” (D.l. n. 18/2020 convertito in Legge n. 27/2020).

Luce verde invece per i percettori dell’assegno di invalidità, compatibile con l’erogazione del bonus 1.000 euro.

Nuova indennità covid 1.000 euro: decadono le prestazioni del Decreto Rilancio

In base a quanto previsto dal D.l. n. 104 (art. 9 comma 8) il 31 agosto è venuta meno la possibilità di chiedere le indennità introdotte dal Decreto Rilancio (D.l. n. 34/2020 convertito in Legge n. 77/2020) a beneficio di:

  • Collaboratori coordinati e continuativi e liberi professionisti con partita IVA;
  • Lavoratori stagionali (e somministrati) del turismo e stabilimenti termali;
  • Lavoratori stagionali appartenenti a settori diversi da turismo e stabilimenti termali;
  • Lavoratori intermittenti;
  • Incaricati alle vendite a domicilio;
  • Lavoratori iscritti al Fondo pensioni lavoratori dello spettacolo;
  • Lavoratori autonomi occasionali.

Scopri l’E-Book con tutte le misure in chiaro del Decreto Agosto



© RIPRODUZIONE RISERVATA


CONDIVIDI

1 COMMENTO

  1. Tanto che lo chiediamo a fare? Io sono un co.co.co. È ancora aspetto il pagamento di aprile e maggio… e manco si vede luce chiami e nessuno sa nulla prendi appuntamento telefonico con la sede perché non ti fanno entrare e non ti richiama nessuno… sono da denuncia!!

SCRIVI UN COMMENTO

Please enter your comment!
Inserisci il tuo nome