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Bonus vacanze: come richiederlo, requisiti, importo e limitazioni. La guida completa

Paolo Ballanti
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Il Decreto “Rilancio” in un’ottica di sostegno al turismo nazionale ha introdotto all’articolo 176 un bonus destinato a coloro che trascorreranno le vacanze in Italia nel periodo 1° luglio – 31 dicembre 2020.

Il contributo, destinato a coloro che hanno un ISEE non superiore a 40 mila euro, sarà applicato per l’80% sotto forma di sconto sul costo del soggiorno mentre il restante 20% come detrazione d’imposta da far valere in dichiarazione dei redditi.

In vista dell’avvio ufficiale del bonus, l’Agenzia delle entrate ha pubblicato una guida con le prime indicazioni operative sulla procedura di richiesta telematica, in modo da dare la possibilità agli interessati di attivarsi già da ora per richiedere le credenziali necessarie.

Analizziamo la questione nel dettaglio.

Come chiedere il bonus Vacanze

Come pubblicato nella guida dell’Agenzia entrate il meccanismo di richiesta del bonus vacanze è interamente digitale. Potranno inoltrare la domanda coloro che sono in possesso, in alternativa, di:

  • Identità digitale SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale);
  • CIE 3.0 (Carta identità Elettronica).

Le credenziali di accesso potranno essere quelle del soggetto richiedente o di un membro del nucleo familiare.

Facciamo l’esempio della famiglia Rossi. Luigi intende chiedere il bonus vacanze. Per farlo, potrà utilizzare le sue credenziali o quelle della moglie.

La richiesta di bonus dovrà essere inoltrata utilizzando un’apposita app messa a disposizione dall’Agenzia entrate.

Una volta inoltrata la domanda, nel momento in cui pagherà il soggiorno l’interessato mostrerà all’albergatore, direttamente sul telefonino, la richiesta di bonus.

A questo punto la struttura ricettiva applicherà uno sconto all’ospite pari al valore del bonus vacanze.

SPID

Per ottenere le credenziali SPID è sufficiente collegarsi al sito www.spid.gov.it/richiedi-spid. Per i risiedenti in Italia è necessario fornire:

  • Indirizzo mail;
  • Cellulare;
  • Documento d’identità valido tra patente, passaporto e carta d’identità);
  • Codice fiscale come riportato sulla tessera sanitaria.

Gli stessi documenti dovranno essere forniti dai residenti all’estero con l’unica precisazione che il documento d’identità dev’essere rilasciato da un ente o organismo italiano.

Il secondo passaggio consiste nello scegliere e registrarsi ad uno degli otto identity provider, da selezionare in base al livello di sicurezza necessario e alla modalità di riconoscimento richiesta.

CIE

La sigla CIE è l’acronimo di Carta di Identità Elettronica, documento di riconoscimento che ha lo scopo di coniugare l’utilizzo tipico della Carta (verifica dell’identità) con le più evolute tecnologie di accesso ai servizi online, oltre a fungere da badge identificativo.

Il sistema CIE, come anticipato, attraverso la piattaforma “Entra con CIE” permette l’accesso a una serie di servizi telematici della Pubblica amministrazione, con una delle seguenti modalità:

  • Pc, in questo caso è necessario un lettore di smart card contactless in cui inserire la Carta;
  • Smartphone dotato di interfaccia NFC e dell’app “Cie ID”;
  • Pc con smartphone, in cui l’accesso ai servizi avviene da computer con lettura della Carta attraverso l’interfaccia NFC dello smartphone e l’app “Cie ID”.

Per ottenere la CIE è sufficiente rivolgersi al proprio Comune di residenza o dimora.

Bonus vacanze: come pagare 

Lo sconto riconosciuto in virtù del bonus vacanze sarà recuperato dalla struttura sotto forma di credito d’imposta a mezzo modello F24, senza alcun limite di compensazione con i debiti.

Prendiamo il caso della struttura Alfa. L’ospite Mario al momento del pagamento del suo soggiorno mostra la richiesta di bonus vacanze pari a 300 euro. Alfa a questo punto applica uno sconto a Mario sul prezzo del soggiorno.

Alfa recupera lo sconto di 240 euro in sede di versamento di imposte e contributi con modello F24. Ipotizziamo l’esistenza di importi a titolo di IRPEF (500 euro) e contributi INPS (600 euro) per un totale di 1.100 euro. Applicando il credito d’imposta per bonus vacanze la struttura dovrà pagare con F24 euro 860,00 equivalenti a 500 (IRPEF) + 600 (INPS) – 240,00 (credito d’imposta per bonus vacanze).

Come per l’app anche sulle modalità applicative del credito si attendono gli opportuni aggiornamenti da parte dell’Agenzia entrate.

In alternativa all’utilizzo in F24, il credito d’imposta potrà essere ceduto a istituti di credito.

Sconto e detrazione bonus vacanze

Il bonus vacanze non sarà erogato interamente sotto forma di sconto sul costo del soggiorno. Questo infatti sarà limitato all’80%. Il restante 20% verrà riconosciuto al componente il nucleo familiare cui viene fatturato il soggiorno, sotto forma di detrazione d’imposta in sede di dichiarazione dei redditi.

Pensiamo al richiedente Mario il quale ha ottenuto un bonus di 500 euro. Di questi:

  • 400 euro vengono scontati dal costo del soggiorno;
  • 100 euro vengono riconosciuti sotto forma di detrazione d’imposta.

Naturalmente, essendo il bonus vacanze riconosciuto dal 1° luglio al 31 dicembre 2020, la detrazione d’imposta potrà essere applicata in sede di dichiarazione dei redditi (modello 730 o UNICO) presentata nel 2021 e relativa al periodo d’imposta 2020.

Accedere al Bonus Vacanze: Requisiti

Il bonus spetta ai nuclei familiari con ISEE non superiore a 40 mila euro. Per questo motivo, coloro che intendono accedere al contributo sono tenuti a possedere una DSU in corso di validità dal momento della presentazione della domanda sino al 31 dicembre 2020.

Si ricorda che la DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica) è il documento preliminare e necessario per ottenere l’attestazione ISEE, valore quest’ultimo che esprime la situazione economico – patrimoniale di un nucleo familiare.

Bonus vacanza: Importo

L’ammontare del bonus varia in funzione del nucleo familiare preso a riferimento per il calcolo dell’ISEE:

  • 500 euro per i nuclei composti da tre o più persone;
  • 300 euro per i nuclei composti da due persone;
  • 150 euro per i nuclei composti da una persona.

Bonus vacanza: Limitazioni

L’ammontare del bonus vacanze è soggetto ad una serie di limitazioni per evitare abusi o comunque utilizzi diversi dallo scopo per cui è stato introdotto: rilanciare il turismo italiano.

Il contributo dev’essere:

  • Utilizzato da un solo componente il nucleo familiare che ha richiesto il bonus, anche se diverso da chi materialmente ha inoltrato la domanda;
  • Utilizzato nel periodo 1° luglio – 31 dicembre 2020;
  • Speso in un’unica soluzione e presso un’unica struttura ricettiva situata in Italia, sia essa un albergo, campeggio, villaggio turistico, bed & breakfast, agriturismo).

Per saperne di più:

DECRETO RILANCIO

DECRETO RILANCIO

Antonella Donati, 2020, Maggioli Editore

Si va dalla definitiva soppressione delle clausole di salvaguardia che, dal 2021, prevedevano aumenti automatici delle aliquote Iva e delle accise su carburanti al taglio dell'Irap (saldo 2019 e primo acconto 2020) per imprese e professionisti con ricavi o compensi fino a 250 milioni di...



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