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Coronavirus, decreto scuola approvato in Senato: concorsi a cattedra, aggiornamento graduatorie, esami di stato e rientro in classe

Approvato in Consiglio dei Ministri il decreto scuola: studenti ammessi, esami medie semplificati e maturità light, proroga validità graduatorie docenti e bandi concorsi scuola in arrivo.

Alice Lottici
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In questi mesi a seguito delle disposizioni sul Coronavirus, Lucia Azzolina, Ministra dell’Istruzione, ha aggiornato sulla situazione per le scuole e i concorsi con una serie di dirette Facebook e comunicazioni ufficiali. In primis, il Miur metterà in campo nuovi strumenti per il sostegno di docenti e studenti, al fine di proseguire adeguatamente l’anno scolastico e definire il da farsi per l’inizio del prossimo.

Le misure sono contenute nel nuovo Decreto Scuola, approvato in Consiglio dei Ministri il 6 Aprile 2020 e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.93 dell’8 Aprile 2020 (vai al testo definitivo).

Il testo è passato al vaglio del Senato, ora dovrà essere approvato alla Camera dei Deputati entro il 7 giugno. L’annuncio su Facebook della Ministra:

ECCO I PUNTI PRINCIPALI IN SINTESI:

▪️Svolgimento degli Esami di Stato e valutazione finale degli alunni tenendo conto delle difficoltà di quest’anno scolastico dovute al coronavirus.

▪️ Voti alla scuola primaria, si cambia: dal prossimo anno scolastico tornano i giudizi descrittivi al posto dei voti in decimi.

▪️ Più tutele per gli alunni con disabilità, con possibilità di reiscriverli allo stesso anno di corso per recuperare il mancato conseguimento degli obiettivi didattici e inclusivi per l’autonomia.

▪️ Privatisti, novità per chi fa l’Esame a settembre. In attesa di conseguire il diploma, potranno partecipare con riserva alle prove di ammissione ai corsi di laurea e a procedure concorsuali pubbliche, selezioni e procedure di abilitazione per le quali sia richiesto il diploma di II grado.

▪️ Edilizia scolastica, poteri speciali ai sindaci e ai presidenti di Provincia per agire e garantire che gli interventi possano svolgersi rapidamente e in tempi utili per l’avvio del prossimo anno scolastico.

▪️ Precari, cambia il concorso straordinario per l’ingresso nella scuola secondaria di I e II grado. I docenti che hanno i requisiti per partecipare non sosterranno più una prova a crocette, ma una prova con quesiti a risposta aperta, sempre al computer. Le prove si svolgeranno appena le condizioni epidemiologiche lo consentiranno. Ai vincitori di concorso immessi in ruolo nel 2021/2022 che rientrano nella quota di posti destinati all’anno scolastico 2020/2021 sarà riconosciuta la decorrenza giuridica del contratto, anche ai fini dell’anzianità, dal 1° settembre 2020.

▪️ Supplenti, le graduatorie diventano provinciali e digitali. Con il nuovo modello le supplenze saranno assegnate più rapidamente.

▪️ Al via il Tavolo sui percorsi abilitanti presieduto dal Ministro.

Nei prossimi giorni potremo approfondire questi temi che saranno alla base di una scuola di qualità”.

Vediamo assieme tutti i punti focali delle nuove misure.

Guida ai Concorsi Scuola 2020

Decreto Scuola: novità per Concorsi scuola e Tfa

Banditi i concorsi a cattedra per il reclutamento di personale docente durante lo stato di emergenza: il 28 Aprile sono stati pubblicati i bandi in Gazzetta.

L’incertezza però si è protratta quasi fino all’indizione: le bozze dei bandi non sono state subito confermate dal Cspi in quanto nei giorni prefissati era mancato il numero legale.

Il Decreto ha poi stabilito che il parere doveva essere espresso entro 7 giorni dalla richiesta del Miur. Al termine di questo periodo si sarebbe potuto proseguire a prescindere. Per i provvedimenti già emanati il termine era fissato a 7 giorni successivi all’entrata in vigore del Decreto Scuola.

I bandi pubblicati sono:

Modifica al Concorso Straordinario Secondaria

Il passaggio in Senato ha apportato una modifica al Concorso Straordinario Secondaria: sospese le domande di partecipazione e la prova scritta non sarà più a crocette ma a risposta aperta e diversificata per classe di concorso. Il bando sarà sistemato in base alle nuove decisioni prese.

Lo svolgimento sarà sempre con procedura informatizzata e nella propria Regione. Qualora la situazione epidemiologica non lo consenta, è concesso lo svolgimento in altra Regione rispetto a quella della domanda.

A quanto si evince dal testo dell’emendamento, i quesiti per i posti comuni verteranno su:

  • valutazione delle conoscenze e delle competenze disciplinari e didattico-metodologiche;
  • comprensione del testo in lingua inglese.

Per i posti di sostegno invece:

  • metodologie didattiche per le diverse tipologie di disabilità;
  • valutazione sulla conoscenza dei contenuti e sulle procedure volte all’inclusione scolastica degli alunni con disabilità;
  • comprensione del testo in lingua inglese.

Accertate anche le conoscenze informatiche.

La Ministra Azzolina parla dell’immissione dei vincitori: “Ai vincitori di concorso immessi in ruolo nel 2021/2022 che rientrano nella quota di posti destinati all’anno scolastico 2020/2021 sarà riconosciuta la decorrenza giuridica del contratto, anche ai fini dell’anzianità, dal 1° settembre 2020“.

Per approfondire:

Preselezione Tfa Sostegno

Un ulteriore decreto ha fatto slittare le prove preliminari di accesso ai corsi Tfa Sostegno a fine settembre.

I docenti con almeno 3 anni di servizio sul sostegno non dovranno superare la preselettiva per essere ammessi ai corsi.

Decreto Scuola: graduatorie provinciali e digitali

Al Consiglio dei Ministri era stata approvata la proroga della validità delle graduatorie di istituto in vigore, compresi gli elenchi aggiuntivi, all’anno scolastico 2020/2021. Inoltre lapertura e l’aggiornamento graduatorie sarebbe stata prevista per l’anno scolastico 2021/2022.

Il passaggio in Parlamento ha cambiato le carte in tavola, tornando alle decisioni prese a dicembre: le graduatorie saranno aggiornate e diventeranno provinciali (oltre che digitali).

Per far ciò il Ministero dovrà emanare una apposita ordinanza per consentire agli Uffici territoriali di procedere con le assegnazioni.

Le domande saranno inviate tramite supporti informatici.

Decreto Scuola: discussione sui percorsi abilitanti

Al via il tavolo di confronto, presieduto dal Ministro, per definire una periodicità dei percorsi abilitanti e far chiarezza sulla loro organizzazione.

In questo modo anche i neo-laureati potranno avere percorsi di accesso all’insegnamento con adeguata formazione.

Decreto Scuola: didattica a distanza obbligatoria

Nella bozza è dedicato un articolo sulla didattica a distanza che cita: “in corrispondenza della sospensione delle attività didattiche in presenza a seguito dell’emergenza epidemiologica, il personale docente assicura comunque le prestazioni didattiche nelle modalità a distanza, utilizzando strumenti informatici o tecnologici a disposizione. Le prestazioni lavorative e gli adempimenti connessi dei dirigenti scolastici nonché del personale scolastico, come determinati dal quadro contrattuale e normativo vigente, fermo quanto stabilito al periodo precedente, possono svolgersi nelle modalità del lavoro agile anche attraverso apparecchiature informatiche e collegamenti telefonici e telematici, per contenere ogni diffusione del contagio“.

La didattica a distanza diventa obbligatoria e dovrà essere garantita fino al rientro in classe.

Decreto Scuola: stop a gite e viaggi di istruzione

Confermato lo stop alle gite, ai gemellaggi e ai viaggi di istruzione per tutto l’anno scolastico.

Nella bozza si legge: “per tutto l’anno scolastico 2019/2020, sono sospesi i viaggi d’istruzione, le iniziative di scambio o gemellaggio, le visite guidate e le uscite didattiche comunque denominate, programmate dalle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado”.

Decreto Scuola: avvio nuovo anno

Il Decreto dà il via ai lavori per organizzare l’avvio dell’anno scolastico 2020/2021.
Il Ministero da questo momento ha tutti gli strumenti per una gestione rapida e per concordare il calendario lezioni con le Regioni.

Decreto Scuola: nuova valutazione primaria

Dall’anno scolastico in arrivo non ci saranno più i voti numerici in decimi alla Scuola Primaria: verranno sostituiti con i giudizi.

Il Ministero predisporrà una nuova ordinanza con le linee operative da seguire.

Decreto Scuola: ammissione classe successiva

Tutti gli studenti sono ammessi all’anno successivo e vengono valutati sulla base dell’impegno effettivo. Nessun debito formativo per la secondaria di II grado.

A settembre tutte le scuole di ogni ordine e grado dovranno recuperare e integrare le parti di programma.

Decreto Scuola: privatisti con esami a settembre

I privatisti che dovranno sostenere l’esame del II ciclo nella sessione di settembre potranno comunque partecipare con riserva alle prove di ammissione ai corsi di laurea a numero programmato e ad altre prove di Università, Istituti di Alta formazione artistica musicale e coreutica e di altre istituzioni di formazione post diploma.

Stesso discorso per la partecipazione ai concorsi pubblici e a procedure di abilitazione per le quali sia richiesto il diploma di II grado.

Decreto Scuola: tutele per alunni con disabilità

Per consentire agli alunni con disabilità di recuperare obiettivi didattici e inclusivi stabiliti dal Piano educativo individualizzato (PEI), i dirigenti scolastici possono autorizzare “la reiscrizione dell’alunno al medesimo anno di corso frequentato nell’anno scolastico 2019/2020”.

La richiesta dovrà essere adeguatamente motivata dalle famiglie, nonchè valutata in Consiglio di Classe su parere del Gruppo di lavoro per l’inclusione.

Decreto Scuola: esami di stato e valutazione

Il Decreto fa da cornice normativa nel determinare “specifiche misure sulla valutazione degli alunni e delle alunne e sugli esami di Stato conclusivi del primo e secondo ciclo di istruzione, per assicurarne il regolare svolgimento”.

Esame di maturità

Le scuole si stanno già organizzando sulla base delle ordinanze emanate dal Miur per avviare scrutini ed esame telematico.

Approvata “l’eliminazione delle prove scritte di esame e la sostituzione con un unico colloquio, stabilendone contenuti, modalità e punteggio e specifiche previsioni per i candidati esterni“.

Quindi è previsto un unico esame online.

Esame scuola media

Il Ministero deve intervenire con apposito provvedimento per modificare l’organizzazione dell’Esame di Stato del primo ciclo di istruzione.

La valutazione finale andrà al Consiglio di classe che valuterà gli studenti sulla base di un elaborato discusso oralmente e a distanza.

 



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