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Decreto Rilancio: tutte le misure e gli aiuti confermati per le famiglie

Daniele Bonaddio
decreto aprile aiuti e misure per famiglie

Approvato in Consiglio dei Ministri il Decreto Maggio (diventato Decreto Rilancio), slittato rispetto alle previsioni, che introduce nuove misure urgenti di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19.

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Si tratta, in ordine cronologico, del quarto provvedimento importante – senza contare i vari Dpcm succedutisi in brevissimo tempo, per combattere l’espandersi del Coronavirus.

Come i precedenti decreti, il “Decreto Aprile”, così come chiamato inzialmente, da una parte proroga misure già introdotte – come ad esempio la cassa integrazione salariale e il bonus di 600 euro (con alcune modifiche) – dall’altra, invece, introduce nuove agevolazioni per famiglie e lavoratori, come ad esempio il “reddito di emergenza”.

Lo scopo comune sia del D.L. n. 9/2019 che del Decreto Cura Italia, nonché del “Decreto Liquidità” e del Decreto Rilancio, è quello di sostenere economicamente famiglie e lavoratori, anche se molti di essi lamentano di non aver ricevuto ancora adeguate coperture finanziarie nel periodo di lockdown.

Il provvedimento approvato al Consiglio dei Ministri deve passare all’esame di Camera e Senato. Vediamo nel dettaglio tutte le misure previste per le famiglie.

Principali novità del Decreto Rilancio in sintesi

Decreto Rilancio per famiglie: il reddito di emergenza

Come riportato nell’art. 87 è stato istituito, a decorrere dal mese di maggio 2020, il Reddito di emergenza, denominato “Rem”, quale misura di sostegno al reddito per i nuclei familiari in conseguenza dell’emergenza epidemiologica da COVID-19.

Le domande per il Rem possono essere presentate all’Inps entro il termine del mese di giugno 2020. L’agevolazione economica verrà erogata dall’INPS in due quote, moltiplicate per il corrispondente parametro della scala di equivalenza, ciascuna pari all’ammontare di 400 euro.

Il Rem è riconosciuto ai nuclei familiari in possesso cumulativamente, al momento della domanda e nelle mensilità in cui il beneficio viene erogato, salvo diversa specificazione, dei seguenti requisiti:

  • residenza in Italia, verificata con riferimento al componente richiedente il beneficio;
  • un valore del reddito familiare, nel mese precedente alla richiesta del beneficio e in ciascuna mensilità che precede le erogazioni successive, inferiore ad una soglia pari all’ammontare del beneficio del Rem stesso;
  • un valore del patrimonio mobiliare familiare con riferimento all’anno 2019 inferiore a una soglia di euro 10.000, accresciuta di euro 5.000 per ogni componente successivo al primo e fino ad un massimo di euro 20.000, massimale incrementato di
    5.000 euro in caso di presenza di un componente in condizione di disabilità grave o di non autosufficienza come definite ai fini dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE)
  • un valore dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) inferiore ad euro 15.000.

Incompatibilità

Attenzione: il Rem non è compatibile con la presenza nel nucleo familiare di componenti che percepiscono o hanno percepito:

  • il bonus 600 euro previsto dal D.L. n. 18/2020 (cd. “Decreto Cura Italia”);
  • reddito di ultima istanza” per i professionisti;
  • Cassa Integrazione o iscritti al Fondo di integrazione salariale.

Il Rem non è altresì compatibile con la presenza nel nucleo familiare di componenti che siano, al momento della domanda, percettori di:

  • pensione diretta o indiretta ad eccezione dell’assegno ordinario di invalidità;
  • rapporto di lavoro dipendente la cui retribuzione lorda sia superiore agli importi alle soglie indicate precedentemente;
  • reddito di cittadinanza.

Non hanno diritto al Rem i soggetti che si trovano in stato detentivo, per tutta la durata della pena, nonché coloro che sono ricoverati in istituti di cura di lunga degenza o altre strutture residenziali a totale carico dello Stato o di altra amministrazione pubblica.

In riferimento alla richiesta, riconoscimento ed erogazione del Rem si applicano le medesime modalità del Reddito di Cittadinanza. Il Rem è comunque richiesto tramite modello di domanda predisposto dall’INPS e presentato secondo le modalità stabilite dall’Istituto Previdenziale.

Decreto Rilancio per famiglie: nuove soglie d’accesso per il Reddito di cittadinanza

In relazione alla situazione di crisi economica e sociale determinata dall’emergenza epidemiologica, per le domande di riconoscimento del RdC, presentate dal 1° luglio 2020 sino al 30 ottobre 2020, i requisiti reddituali e patrimoniali sono così modificati:

  1. la soglia del valore dell’indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) è incrementata da 9.360 euro a 10.000 euro;
  2. la soglia del valore del patrimonio immobiliare è incrementata da 30.000 euro a 50.000 euro;
  3. la soglia del valore del patrimonio mobiliare è incrementata da 6.000 euro a 8.000 euro oltre agli incrementi ivi previsti.

> Reddito di cittadinanza: la guida completa al sussidio <

Decreto Rilancio per famiglie: congedo parentale COVID-19

Per quanto riguarda il congedo parentale straordinario, introdotto dal Decreto Cura Italia, per l’anno 2020, a decorrere dal 5 marzo e sino al 31 luglio 2020, e per un periodo continuativo o frazionato comunque non superiore a 30 giorni, i genitori lavoratori dipendenti del settore privato hanno diritto a fruire, per i figli di età non superiore ai 12 anni, di uno specifico congedo, per il quale è riconosciuta una indennità pari al 50% della retribuzione. I suddetti periodi sono coperti da contribuzione figurativa.

I genitori lavoratori dipendenti del settore privato con figli fino a 16 anni, a condizione che nel nucleo familiare non vi sia altro genitore beneficiario di strumenti di sostegno  al reddito in caso di sospensione o cessazione dell’attività lavorativa o che non vi sia genitore non lavoratore hanno diritto di astenersi dal lavoro per il periodo di sospensione dei servizi  educativi per l’infanzia e delle attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado, senza  corresponsione di indennità né riconoscimento di contribuzione figurativa, con divieto di licenziamento e diritto alla conservazione del posto di lavoro.

Decreto Rilancio per famiglie: bonus baby-sitting

In alternativa al congedo COVID-19, le famiglie possono usufruire del bonus baby-sitting, che sale da 600 euro a 1.200 euro, e si estende a servizi educativi territoriali, centri ricreativi e servizi innovativi per la prima infanzia.

Per i medici, infermieri e operatori sanitari il bonus sale da 1.000 euro a 2.000 euro.

Decreto Rilancio per famiglie: permessi Legge 104

Anche per maggio e giugno 2020, i permessi 104 aumentano di ulteriori 12 giorni.

Se li sommiamo ai 3 giorni di permesso al mese normalmente previsti dalla legge, ecco che diventano 18 giorni di permessi.

Decreto Rilancio per famiglie: proroga NASpI e DIS-COLL

Infine, il Decreto Aprile ha prorogato la NASpI e la DIS-COLL, in scadenza tra il 1° marzo e il 30 aprile 2020, per ulteriori due mesi.

L’importo sarà pari all’ultima mensilità spettante per la prestazione originaria, a condizione che il percettore non sia beneficiario delle varie indennità da COVID-19 previste nel decreto-legge n. 18/2020 (Cura Italia) o nel presente decreto.

Inoltre, chi percepisce i vari ammortizzatori sociali, ovvero i redditi di emergenza e di cittadinanza, potrà essere impiegato in agricoltura per un massimo di 30 giorni, rinnovabili per ulteriori 30, con una retribuzione massima di 2.000 per il 2020 che si aggiungerà alle altre entrate.

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