Home PrimoPiano Reddito light lavoratori in nero: cos’è, quando (se) verrà introdotto. Possibili sanzioni

Reddito light lavoratori in nero: cos’è, quando (se) verrà introdotto. Possibili sanzioni

Daniele Bonaddio
reddito lavoratori in nero

“Nessuno sarà lasciato indietro”. Sono queste le parole che più e più volte il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ripete ad ogni conferenza stampa per ribadire la volontà e il dovere da parte del Governo di aiutare tutti i lavoratori dipendenti e autonomi che sono stati duramente colpiti, da un punto di vista economico, dall’emergenza epidemiologica da Coronavirus.

Infatti, per i lavoratori subordinati sono stati introdotti ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro, come la CIGO, il FIS e la CIGD, con requisiti d’accesso più soft rispetto alla disciplina vigente, mentre per i lavoratori autonomi – sia iscritti alla Gestione separata INPS sia appartenenti a un Albo professionale, è stato previsto il cd. “bonus di 600 euro”. Anche i lavoratori domestici, che con il “Decreto Cura Italia” non hanno trovato alcuna copertura finanziaria, risultano ora destinatari di un’indennità mensile pari a 400 euro, per i mesi di aprile e maggio 2020.

Dunque, nonostante il periodo di quarantena forzata, la maggior parte dei lavoratori hanno potuto comunque usufruire di un sostentamento minimo. Il problema, però, riguarda tutti coloro che sono impiegati “in nero”, ossia senza un regolare contratto di lavoro in corso. Questi ultimi, infatti, sono stati danneggiati doppiamente in quanto, da una parte, non possono uscire per andare a lavorare poiché senza regolare motivazione, d’altra parte, invece, il Governo riconosce coperture finanziarie solo a chi è regolarmente assunto.

Per venire incontro anche a tali lavoratori, l’Esecutivo sta pensando di introdurre il cd. “reddito light per lavoratori in nero”, ossia una forma di tutela anche per coloro che sono rimasti senza reddito per via del divieto di spostamenti sul territorio nazionale.

Reddito light lavoratori in nero: cos’è?

In base alle ultime indiscrezioni governative, i lavoratori che sono rimasti scoperti poiché senza contratto, verranno inclusi nel nuovo progetto del Governo, denominato “reddito di emergenza”, che sarà contenuto nel “Decreto Maggio”.

Sembra, però, che l’importo per chi lavora in nero sarà più basso rispetto a quello riconosciuto agli altri lavoratori inclusi nella platea dei beneficiari del “reddito di emergenza”. Probabilmente si tratterà di un mini-bonus. Sul punto, occorre però attendere l’approvazione del testo per sapere più dettaglio come funzionerà il nuovo sostegno economico.

>> Tutte le misure introdotte nel Decreto Maggio <<

Reddito light lavoratori in nero: a chi e quanto spetta

Con il “reddito di emergenza” verrà riconosciuto un bonus – per un massimo di tre mesi mensilità a decorrere dal mese in cui è stata presentata la domanda – a tutti quei lavoratori penalizzati dal lockdown deciso dal Governo per limitare il contagio da Covid-19. In particolare, l’incentivo interessa:

  • i lavoratori precari;
  • gli stagionali;
  • i lavoratori a tempo determinato a cui rischia di non essere rinnovato il contratto;
  • i lavoratori in nero.

L’agevolazione economica dovrebbe variare da 400 euro a 800 euro mensili, in base al parametro della scala di equivalenza.

Tuttavia, il Governo sta pensando di dimezzare l’importo del bonus per quei lavoratori che dichiarano di lavorare in nero (non è ancora chiaro il modo in cui il Governo li andrà ad individuare). Questo per differenziare coloro che a causa del Coronavirus rischiano di perdere un contratto di lavoro.

Reddito light avoratori in nero: requisiti da possedere

Il Reddito di emergenza è riconosciuto ai nuclei familiari in possesso cumulativamente, al momento della domanda e nelle mensilità in cui il beneficio viene erogato, salvo diversa specificazione, dei seguenti requisiti:

  • residenza in Italia, verificata con riferimento al componente richiedente il beneficio;
  • un valore del reddito familiare, nel mese precedente la richiesta del beneficio e in ciascuna mensilità che precede le erogazioni successive, inferiore ad una soglia pari all’ammontare del beneficio del Rem stesso;
  • un valore del patrimonio mobiliare familiare con riferimento all’anno 2019 inferiore a una soglia di euro 10.000, accresciuta di euro 5.000 per ogni componente successivo al primo e fino ad un massimo di euro 20.000;
  • un valore dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) inferiore ad euro 15.000.

Reddito light lavoratori in nero: come fare domanda

Il Reddito di emergenza può essere richiesto con le medesime modalità del Reddito di Cittadinanza. Il Rem è comunque richiesto tramite modello di domanda predisposto dall’INPS e presentato secondo le modalità stabilite dall’Istituto Previdenziale

Il termine di presentazione delle domande è posto al 31 luglio 2020.

Reddito light lavoratori in nero: compatibilità

Il Reddito di emergenza, infine, può essere erogato solamente a coloro che non hanno percepito, ovvero non percepiranno:

  • il bonus di 600 euro previsto dal D.L. n. 18/2020 (cd. “Decreto Cura Italia”);
  • “reddito di ultima istanza” per i professionisti.

Si fa presente, altresì, che per i soggetti percettori del Reddito di Cittadinanza, il Reddito di emergenza può essere richiesto ad integrazione della somma goduta per un importo tale per cui il cumulo dei due benefici sia pari al Reddito emergenza stesso.

Per concludere, sono esclusi dal Reddito di emergenza i soggetti che si trovano in stato detentivo, per tutta la durata della pena, Ma non solo: risultano esclusi anche coloro che sono ricoverati in istituti di cura di lunga degenza o altre strutture residenziali a totale carico dello Stato o di altra amministrazione pubblica.

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