Home Fisco Covid, Bonus affitto 2020: come funziona per negozi, esclusi, proroga Decreto Maggio

Covid, Bonus affitto 2020: come funziona per negozi, esclusi, proroga Decreto Maggio

Credito d'imposta negozi e botteghe: regole, proroga a maggio e chiarimenti dell'Agenzia entrate con la circolare del 6 maggio

Giuseppe Moschella
bonus affitti covid negozi

Per contenere gli effetti negativi derivanti dalle misure di prevenzione e contenimento connesse all’emergenza Covid ad alcuni soggetti esercenti attività d’impresa è stata riconosciuta, un bonus affitto 2020 negozi: una agevolazione sotto forma di credito d’imposta nella misura del 60% dell’ammontare del canone di locazione, per il mese (per ora) di marzo 2020, relativamente agli immobili  che rientrano nella categoria catastale C/1.

Con al circolare 11/E del 6 maggio inoltre sono arrivati ulteriori chiarimenti dell’Agenzia entrate sulle spese condominiali e sulle pertinenze dei negozi. In particolare l’Agenzia chiarisce le spese condominiali rientrano nel calcolo del credito se, in base a quanto stabilito dalle parti, formano una voce unitaria con il canone di locazione e ciò risulti dal contratto.

Il credito d’imposta non si applica alle attività di cui agli allegati 1 e 2 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri dell’11 marzo 2020, e deve essere utilizzato in compensazione ai sensi dell’articolo 17 del D.Lgs n. 241 del 9 luglio 1997. L’agevolazione è stata prevista dall’articolo 65 (comma 1) del decreto “Cura Italia”(D.L. n. 18 del 17 marzo 2020 di recente convertito in legge).

L’agevolazione non è applicabile alle attività definite essenziali, ovvero quelle indicate nel decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri dell’11 marzo 2020, ed è utilizzabile esclusivamente in compensazione, di conseguenza può essere richiesto solo dai locali commerciali interessati dalla chiusura forzata.

> Speciale Coronavirus <

Siamo in attesa inoltre del Decreto Maggio, il prossimo provvedimento economico che confermerà e introdurrà nuove misure di sostegno economico a famiglie, lavoratori e imprese. Maxi-decreto che probabilmente conterrà anche una proroga del credito d’imposta per negozi e botteghe.

A chi non spetta il Bonus affitto 2020 negozi 

A titolo esemplificativo, il beneficio non spetta ad esempio:

  • ai negozi di generi alimentari di prima necessità;
  • alle farmacie e parafarmacie;
  • ai ferramenta e negozi di materiale elettrico;
  • alle edicole;
  • alle lavanderie, anche industriali;
  • ai servizi di pompe funebri.

Chi può avere il Bonus affitto 2020 negozi

Per beneficiare dell’agevolazione:

  • bisogna essere titolari di una attività economica di vendita di beni e servizi al pubblico oggetto di sospensione;
  • essere intestatario di un contratto di locazione di immobile che rientra nella categoria catastale C/1.

Il ministero delle finanze nelle Faq sulle nuove misure economiche per il coronavirus, ha chiarito che il credito d’imposta è applicabile ai contratti di locazione di negozi e botteghe.

Sono esclusi i contratti che hanno oggetto, oltre alla mera disponibilità dell’immobile, anche altri beni e servizi, come i contratti di affitto di ramo d’azienda o altre forme contrattuali che regolano i rapporti tra locatario e proprietario per gli immobili per uso commerciale.

Covid, Bonus affitto negozi: codice tributo da usare 

Con la Risoluzione n. 13 del 20 marzo 2020 l’Agenzia delle Entrate, ha istituito il codice tributo 6914 denominato “Credito d’imposta canoni di locazione botteghe e negozi – articolo 65 del decreto-legge n. del 17 marzo 2020” per l’utilizzo in compensazione, nel modello F24.

Andando a compilare la delega di pagamento, il codice tributo va indicato nella sezione “Erario”, nella colonna “importi a credito compensati”, e, nei casi in cui il contribuente debba procedere al riversamento dell’agevolazione, nella colonna “importi a debito versati”. Il codice tributo “6914” è utilizzabile a partire dal 25 marzo 2020. Il modello F24 in cui è presente la compensazione, va inviato esclusivamente tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate.

Bonus affitti negozi: chiarimenti dell’Agenzia Entrate

L’Agenzia delle Entrate, con la Circolare n. 8 del 3 aprile 2020, che in generale ha fornito chiarimenti sulle disposizioni del decreto “Cura Italia”, ha anche fornito una serie di precisazioni all’applicazione del credito d’imposta per botteghe e negozi.

E’ stato precisato che il credito d’imposta matura solo a seguito dell’avvenuto pagamento del canone di affitto pattuito, quindi non è possibile, usufruire dell’agevolazione, se non è stato pagato l’affitto del mese di marzo.

L’agevolazione specifica l’Agenzia, ha la finalità di contenere gli effetti negativi derivanti dalle misure di contenimento dell’emergenza epidemiologica nei confronti dei soggetti esercitanti attività d’impresa, ristorando il soggetto dal costo sostenuto costituito dal canone.

La circolare chiarisce inoltre che il bonus, si applica solo agli immobili che rientrano nella categoria catastale C/1, rimanendo esclusi i contratti di locazione di immobili rientranti nelle altre categorie catastali con destinazione commerciale, come ad esempio la categoria D/8 che attiene ai fabbricati costruiti o adattati per le speciali esigenze di un’attività commerciale e non suscettibili di destinazione diversa senza radicali trasformazioni.

Bonus affitti 2020 negozi: spese condominiali

Arrivano poi ulteriori chiarimenti con la circolare 11/E del 6 maggio 2020. In particolare le delucidazioni riguardano le spese condominiali e le pertinenze dei negozi. 

Al paragrafo 3 (Credito d’imposta negozi e botteghe) l’Agenzia risponde a un quesito che chiede di conoscere se, ai fini del calcolo dell’ammontare del credito d’imposta
spettante, si debba tenere conto anche delle spese condominiali addebitate al conduttore, a
prescindere dalle modalità di addebito (in forma separata o unitaria rispetto al canone).

RISPOSTA. La risposta è “Qualora le spese condominiali siano state pattuite come voce unitaria con il canone di locazione e tale circostanza risulti dal contratto, si ritiene che anche le spese condominiali possano concorrere alla determinazione dell’importo sul quale calcolare il credito d’imposta”. 

Bonus affitti 2020: regole sulle pertinenze dei negozi 

La seconda domanda posta alle Entrate riguarda le pertinenze dei negozi. Si chiede di conoscere se nel caso in cui il contratto di locazione comprenda sia il negozio (C/1) che la pertinenza (C/3), con canone unitario, si possa beneficiare, per entrambi, del credito d’imposta per botteghe e negozi.

RISPOSTA. La risposta data nella cicrcolare in questo caso è che il credito di imposta spetta sull’intero canone, in quanto la pertinenza rappresenta un accessorio rispetto al bene principale, purché tale pertinenza sia utilizzata per lo svolgimento dell’attività.

Bonus affitti 2020 negozi: non fa reddito

La Legge di conversione del decreto “Cura Italia” (Legge n. 27 del 24 aprile 2020), ha introdotto una importante specificazione in merito alla rilevanza fiscale del credito di imposta.

E’ stato in particolare precisato che tale credito non concorre alla formazione del reddito, né della base imponibile dell’Irap.

Tale precisazione risulta importante in quanto in assenza di un’espressa disposizione, l’agevolazione sarebbe da considerarsi rilevante ai fini fiscali con la conseguenza che il credito sarebbe stato un contributo tassabile, e il beneficio reale sarebbe ridotto.

Sempre in sede di conversione, è stato inoltre stabilito che il credito d’imposta:

  • non rileva ai fini della determinazione della quota di interessi passivi deducibile dal reddito di impresa ai sensi dell’articolo 61 del TUIR;
  • non rileva ai fini della determinazione della quota di spese e altri componenti negativi diversi dagli interessi passivi, deducibile dal reddito di impresa ai sensi dell’articolo 109, comma 5, del TUIR.

Anche se non viene specificato il credito d’imposta non dovrebbe essere soggetto:

  • al limite annuale di 250.000 euro per l’utilizzo dei crediti d’imposta (articolo 1, comma 53, della Legge n. 244/2007);
  • al limite generale di compensabilità di crediti di imposta e contributi di cui all’articolo 34 della legge n. 388/2000, pari a 700.000 euro.

Decreto Maggio: proroga bonus affitto 2020 negozi 

Il prossimo decreto “maggio” che vedrà la luce nei prossimi giorni, varato sulla scia dei precedenti a seguito dell’emergenza sanitaria, dovrebbe prevedere la proroga del citato bonus affitti anche per i mesi successivi a quello di marzo, e soprattutto potrebbe coprire l’intero importo degli affitti e ampliare la platea dei soggetti che ne potranno beneficiare.

I nuovi soggetti beneficiari dell’agevolazione, potrebbero dunque essere anche gli alberghi, i ristoranti o i capannoni delle imprese. Si è parlato anche della possibilità di autorizzare la cessione del credito d’imposta sull’affitto, al proprietario dell’immobile così da trasformare il bonus del locatario in uno sconto sul canone di locazione.

Per sostenere anche i proprietari dal rischio di non vedersi pagare i canoni d’affitto, sarebbe allo studio  anche la previsione che le entrate ricavate dalle locazioni di immobili commerciali colpiti dalle restrizioni siano tassate secondo un criterio di cassa, e dunque entrerebbero nel reddito su cui il proprietario dovrà pagare le imposte solo dopo che le somme degli affitti siano realmente incassate. Per avere delle conferme, bisognerà dunque aspettare il nuovo provvedimento.

Potrebbero inoltre interessarti questi volumi:

I CANONI DI LOCAZIONE AI TEMPI DEL CORONAVIRUS

I CANONI DI LOCAZIONE AI TEMPI DEL CORONAVIRUS

Saverio Luppino, 2020, Maggioli Editore

L’opera misura l’impatto dell’evento pandemia e delle misure assunte dallo Stato sui contratti di locazione e si pone come una prima guida, utile ad affrontare le tematiche che coinvolgono e coinvolgeranno la materia locatizia, in ordine all’impatto conseguente al lock down, specie in...



Le locazioni in condominio

Le locazioni in condominio

Saverio Luppino, 2020, Maggioli Editore

L’opera rappresenta uno strumento utile e pratico per gli operatori del settore immobiliare: professionisti, amministratori di condominio, property manager, che si trovino ad affrontare problematiche e casistiche sulla materia delle locazioni immobiliari di fronte alle limitazioni...



COVID-19: le novità sul lavoro

COVID-19: le novità sul lavoro

Rocchina Staiano, 2020, Maggioli Editore

A causa della comparsa di casi di trasmissione di COVID-19, il Governo ha emanato una serie di provvedimenti per la gestione ed il contenimento dell’emergenza sanitaria in atto e per il sostegno economico alle famiglie, ai lavoratori ed alle imprese; in particolare, possiamo qui così...





© RIPRODUZIONE RISERVATA


CONDIVIDI

SCRIVI UN COMMENTO

Please enter your comment!
Inserisci il tuo nome