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Bonus baby sitter: a chi spetta, domanda, importi, pagamenti. La guida completa

Paolo Ballanti
guida al bonus baby sitter 2020

Il Decreto “Cura Italia” ha introdotto il bonus baby-sitter 2020, per facilitare il ricordo ai servizi di babysitting, resi necessari in virtù della chiusura delle scuole di ogni ordine e grado decisa a seguito del diffondersi del Coronavirus.

Nelle righe che seguono forniremo una guida completa del bonus alla luce della normativa e delle circolari / messaggi pubblicati dall’INPS.

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Bonus baby sitter 2020: cos’è 

Il bonus baby sitter, introdotto dal decreto Cura Italia, è un aiuto per i genitori che lavorano e hanno bisogno dell’aiuto di una baby sitter assunta, in questa fase di emergenza Coronavirus, in cui le scuole sono chiuse. E’ pari a 600 euro, elevate a 1.000 euro per il personale sanitario, e verrà accreditato ai beneficiari tramite il Libretto di famiglia strumento già operante per le prestazioni di lavoro occasionale.

 Bonus baby sitter 2020: chi può chiederlo

 Il bonus spetta a:

  • Lavoratori dipendenti del settore privato;
  • Soggetti iscritti in via esclusiva alla Gestione separata INPS;
  • Autonomi iscritti all’INPS;
  • Autonomi iscritti alle rispettive Casse di previdenza;
  • Dipendenti pubblici.

Con riferimento ai lavoratori statali, il bonus è riservato a:

  • Medici;
  • Infermieri;
  • Operatori socio sanitari;
  • Tecnici del laboratorio biomedico e di radiologia medica;
  • Personale del comparto sicurezza, soccorso pubblico e difesa, utilizzato per le esigenze connesse all’emergenza COVID-19.

Bonus baby sitter 2020: chi è escluso dalla domanda

Il bonus è legato alla necessità di avvalersi di persone che custodiscano i figli durante il periodo di chiusura delle scuole. Di conseguenza non spetta:

  • Se l’altro genitore è disoccupato, non lavoratore o assente dal lavoro perché in Cassa integrazione, FIS, Cassa integrazione in deroga o altro strumento di sostegno al reddito (si ritiene esclusa l’indennità di 600 euro una tantum introdotta sempre dal Decreto “Cura Italia”);
  • Se viene richiesto il congedo straordinario di quindici giorni introdotto sempre dal “Cura Italia”;
  • Se il figlio ha più di dodici anni di età (limite non applicabile per i portatori di handicap grave).

Bonus baby sitter 2020: ok ai figli adottati 

Come chiarito dall’INPS (circolare n. 44 del 24 marzo 2020) il bonus spetta anche a genitori affidatari e adottivi. In caso di adozione nazionale o internazionale l’ingresso del minore in famiglia dev’essere avvenuto prima o alla data del 5 marzo.

I documenti utili a dimostrare l’affidamento o l’adozione dovranno essere allegati alla domanda di bonus.

Per le misure di sostegno a imprese e famiglie scarica qui l’e-book gratuito

Bonus baby sitter 2020: cumulo con altre prestazioni

Non escludono la fruizione del bonus:

  • Le assenze dei genitori per permesso 104;
  • Le assenze per prolungamento del congedo parentale concesso per i genitori di figli con handicap grave.

Bonus baby sitter: cosa succede in Smart working

Dubbi sorgono per i dipendenti in smart working. Si ritiene comunque che la modalità di lavoro agile non escluda la fruizione del bonus posto che si tratta sempre di normale orario di lavoro come se il dipendente fosse in sede o in ufficio.

Bonus baby sitter: cosa succede in caso di ferie

Più spinosa la questione delle ferie. Il Cura Italia nulla dice in proposito così come le varie circolari e messaggi INPS sul tema. Visto lo scopo delle ferie (recupero delle energie psico-fisiche e cura dei propri interessi personali e sociali), che rimane tale anche in regime di quarantena, prudenzialmente il bonus non si riterrebbe spettante se l’altro genitore o lo stesso beneficiario sono in ferie. Si auspica comunque sul tema un pronto chiarimento da parte dell’INPS.

Bonus baby sitter 2020: quanto spetta di importo

La somma erogata è pari a 600 euro, elevati a 1000 per i dipendenti pubblici.

Nei confronti del genitore il bonus non è imponibile ai fini fiscali e contributivi e non è coperto da contribuzione figurativa.

Le somme vengono erogate sul Libretto di famiglia, con una procedura che analizzeremo nel paragrafo successivo.

Bonus baby sitter: come funziona il libretto di famiglia

Il Libretto di famiglia è uno strumento introdotto già da alcuni anni per i pagamenti da parte dei privati di prestazioni di lavoro occasionale, per intenderci piccoli lavori domestici, ripetizioni scolastiche, assistenza domiciliare per bambini, anziani o portatori di handicap.

Nel caso specifico del bonus per i servizi di baby-sitting le somme verranno accreditate dall’INPS sul Libretto ed utilizzate dai privati per remunerare le prestazioni rese a decorrere dal 5 marzo scorso e per l’intero periodo di chiusura delle scuole.

Parallelamente alla domanda di bonus, è necessario per entrambe le parti (privato e prestatore del servizio) registrarsi sul portale INPS – sezione “Prestazioni occasionali – Libretto di famiglia”:

  • Il privato dovrà registrarsi come utilizzatore;
  • Il prestatore del servizio dovrà accreditarsi come tale scegliendo la modalità di pagamento dei compensi.

È importante per il prestatore porre la massima attenzione nell’indicazione dell’IBAN. L’INPS è esente da qualsiasi responsabilità in caso di pagamenti non andati a buon fine per coordinate bancarie erroneamente inserite.

Per registrarsi sul sito INPS è necessario possedere le credenziali PIN, SPID, CIE, CNS. In alternativa, chiamare il Contact center (muniti comunque delle credenziali di accesso) o avvalersi di patronati e intermediari abilitati (in questo caso non è necessario alcun codice).

Purtroppo l’INPS non ha esteso al Libretto di famiglia la modalità di accesso semplificata ai servizi telematici, applicata in considerazione dell’elevato numero di richieste per le prestazioni introdotte dal “Cura Italia”. Come spiegheremo meglio nelle righe successive, l’accesso semplificato prevede l’inserimento della sola prima metà del PIN (otto cifre) immediatamente disponibile in fase di richiesta, senza attendere la seconda metà che viene di norma inviata per posta a distanza di giorni.

Bonus baby sitter 2020: come richiederlo all’Inps

Una volta attivato il Libretto di famiglia e appurato che anche il prestatore si è accreditato sulla piattaforma “Lavoro occasionale”, il privato deve inoltrare domanda di bonus sul portale INPS sezione “Prestazioni e servizi – Tutti i servizi – Domande per Prestazioni a sostegno del reddito – Bonus per servizi di baby sitting”. Nell’homepage del sito è comunque presente un link diretto.

Come accedere al servizio online Inps per domanda bonus baby sitter

Per accedere al servizio di richiesta bonus è necessario possedere le credenziali PIN, SPID, CIE, CNS. Come anticipato sopra, l’INPS ha reso disponibile una procedura di accesso semplificata per chi non è in possesso del PIN. È sufficiente collegarsi al portale dell’Istituto, servizio “Richiesta PIN”. Una volta compilata la domanda, il sistema restituisce via mail o sms le prime otto cifre del PIN che consentiranno, in deroga alla procedura normale, di accedere comunque alla domanda di bonus. In caso di mancata ricezione del PIN entro dodici ore dalla richiesta è necessario chiamare il Contact center.

In condizioni ordinarie sarebbe stato necessario attendere la seconda metà del PIN inviata per posta per poter accedere ai servizi telematici.

La richiesta del PIN può essere effettuata anche chiamando il Contact center.

Bonus baby sitter: come richiederlo tramite Patronati e Contact center Inps

La domanda di bonus può essere presentata anche chiamando il Contact center (necessarie comunque le credenziali di accesso INPS) o rivolgendosi a patronati e intermediari abilitati.

Bonus baby sitter 2020: cosa fare a domanda accettata

Entro 15 giorni dalla comunicazione INPS di accoglimento della richiesta di bonus, il genitore dovrà richiedere l’appropriazione telematica delle somme necessarie al pagamento delle prestazioni di baby-sitting. Presentare la richiesta di appropriazione telematica oltre i 15 giorni equivale ad una rinuncia tacita al bonus.

È fondamentale tenere monitorati i canali di comunicazione indicati nella domanda di bonus (sms, mail o PEC) al fine di non presentare la richiesta di appropriazione in ritardo.

Bonus baby sitter 2020: comunicazione della prestazione all’Inps

Conclusasi la fase di appropriazione con il trasferimento delle somme nel Libretto di famiglia, il genitore dovrà comunicare sulla piattaforma “Lavoro occasionale”, dopo lo svolgimento della prestazione di baby-sitting, i dati dell’attività svolta.

Comunicata la prestazione all’INPS la stessa procederà ad accreditare le somme al lavoratore, utilizzando la modalità di pagamento scelta da quest’ultimo in fase di registrazione.

La data di accredito dipende dal caricamento della prestazione sul portale. Se il genitore comunica i dati dell’attività entro il giorno 3 del mese successivo, il pagamento avverrà il 15 del mese stesso. In caso contrario, l’accredito sarà posticipato al 15 del mese successivo.

Ipotizziamo il caso di un genitore che comunichi in data 4 aprile la prestazione resa il 16 marzo. L’accredito delle somme al lavoratore avverrà non il 15 di aprile ma il 15 maggio.

In sede di comunicazione della prestazione, il genitore dovrà specificare di avvalersi del “Bonus COVID-19”. Le prestazioni potranno essere caricate sul portale entro il 31 dicembre 2020.

Bonus baby sitter: come gestire il pagamento del compenso

Il compenso da erogare per le prestazioni di baby-sitting segue le regole generali delle prestazioni occasionali eccezion fatta per la natura del soggetto prestatore.

In considerazione dell’emergenza COVID-19 e della chiusura delle scuole, limitatamente alle prestazioni oggetto del bonus, il genitore potrà rivolgersi anche a soggetti con cui sono intercorsi da meno di sei mesi o sono tuttora in essere dei rapporti di lavoro.

In caso di erogazione del compenso a lavoratori occasionali (per i quali è già attivo il Libretto di famiglia) il bonus sarà spendibile per remunerare le ore supplementari che i soggetti in questione sono chiamati a svolgere per la chiusura delle scuole.

Naturalmente deve trattasi di lavoratori occasionali che svolgano già attività di sorveglianza o custodia di minori.

Tenuto conto del plafond del bonus pari a 600 / 1000 euro, il compenso per un’ora di lavoro non potrà essere inferiore a 10 euro lordi equivalenti a 8 euro netti perché decurtati di:

  • 1,65 euro di contributi INPS accreditati in Gestione separata;
  • 0,25 euro di assicurazione INAIL;
  • 0,10 euro per oneri gestionali e di servizio.

La copertura INPS – Gestione Separata è prevista per i casi di invalidità, vecchiaia e superstiti mentre l’assicurazione INAIL tutela il prestatore contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali.

Il genitore è tenuto a rispettare le disposizioni in materia di orario di lavoro e di pause intermedie.

Budget statale per il bonus baby sitter 

Le risorse destinate dal Decreto “Cura Italia” per il bonus sono pari a 30 milioni di euro. È plausibile una revisione della misura in ragione del prolungarsi della quarantena e della chiusura delle scuole. Tuttavia, allo stato attuale, non ci sono provvedimenti di rifinanziamento del bonus.

Per chi non avesse ancora presentato domanda è importante tener presente che alle 11 dell’8 aprile erano già state inoltrate 37.587 mila richieste.

In caso di superamento del budget, l’INPS continuerà ad accogliere le domande ma con riserva di ammissione in caso di rifinanziamento della prestazione.

Consulta le altre Guide ai bonus Covid-19

Guida al Bonus 100 euro dipendenti 

Guida al Bonus 600 euro autonomi

 

Foto: iStock.com/fizkes



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64 COMMENTI

  1. Salve sono prestatore del bonus babysitter e ho anche un lavoro part-time presso un azienda privata. Vorrei sapere se il bonus devo dichiararlo nella dichiarazione dei redditi e se quindi mi aumenta il reddito. Grazie

    • Salve Valeria, il bonus è esente da imposizione fiscale, come prevede il D.L. 50/2017, all’articolo 54-bis, in base al quale le somme percepite tramite Libretto Famiglia sono esentasse. Non si è tenuti ad indicare l’importo nella dichiarazione dei redditi. Saluti

  2. Buonasera, sono un pensionato del settore privato. Se mi occupo di guardare una bimba e vengo pagato con il bonus baby sitter, quanto percepito fa cumulo con la mia pensione? Rientra nella tassazione dei redditi in aggiunta a quanto già percepisco? Grazie

  3. Buongiorno! MIa madre è andata in disoccupazione per poter stare con mio figio di 1 anno, posso chiedere il Bonus Baby Sitter per lei anche se prende già la disoccupazione o le verrà annullata la disoccupazione visto che è visto come “un lavoro” il baby sitting? Io ho già presentato la domanda, aspetto l’esito.

  4. Buongiorno, sono una lavoratrice dipendente e ho una figlia di 11 anni. Nel mese di marzo ho usufruito del congedo parentale straordinario. Ho comunque diritto a richiedere il bonus baby sitter, o sono esclusa? Grazie in anticipo per la risposta.

  5. Buongiorno, ho ricevuto l’accettazione del bonus baby sitter il 21 luglio ache se il baby sitter lavora dai primi di luglio, posso effettuare la rendicontazone delle giornate dai primi di luglio?

  6. Buongiorno, sono genitore di tre bambini di 9 7 e 4 anni i quali sono stati accuditi dai nonni per l’intero periodo di emergenza sanitaria.
    Devo chiedere il bonus intero per nucleo familiare indicando il primo figlio, oppure frazionato per tre figli inviando tre domande?Grazie

  7. Buongiorno vorrei sapere se il nonno già pensionato può usufruire del bonus baby Sitter e se poi dovrà subire tassazioni ulteriori sulla pensione, grazie

    • Salve Claudia, per poter accedere al bonus baby sitter e destinarlo ai nonni è necessario soddisfare alcuni requisiti:
      i nonni devono risiedere in una casa diversa da quella dei nipotini;
      i bambini devono avere meno di 12 anni;
      i gentiori che fanno parte della famiglia che richiede il bonus non devono ricevere altri strumenti di sostegno al reddito se è terminata o sospesa l’attività lavorativa. Saluti

  8. buongiorno, ho utilizzato parte del bonus per pagare il centro estivo per il mese di luglio. posso usufruire del restante importo per pagare i nonni nei mesi precedenti?

    • Salve Claudia, la norma nulla afferma in merito alla non compatibilità delle due misure. Si ritiene, dunque, che sia possibile pagare i nonni se residuano soldi dopo avere fruito il bonus presso i centri estivi. Saluti

  9. Buongiorno, vorrei sapere sé è possibile utilizzare il bonus baby sitter alla fine di agosto, la mia domanda è stata accettata il 11 luglio, grazie

    • Salve Lucia, Le prestazioni di baby-sitting devono svolgersi entro il 31 luglio 2020, mentre il termine per rendicontarle ed ottenere il contributo sul Libretto di famiglia è il 31 dicembre 2020. Saluti.

  10. Salve, avrei una domanda, se mio marito ha fruito di 2 giorni di congedo straordinario in luglio, posso richiedere il bonus baby sitter per il mese di giugno?

  11. Buongiorno, sono dipendente pubblico e mio marito é dipendente privato. Nei mesi di lockdown ha usufruito della cassa integrazione nei mesi di marzo e aprile, posso comunque richiedere il bonus baby sitter?

    • Salve Elena, bonus baby sitter e cassa integrazione sono cumulabili solo se il trattamento di integrazione salariale è parziale. Dunque, il bonus baby sitter è compatibile con la cassa integrazione parziale: cioè può essere fruito se l’altro genitore ad esempio lavora part time, 4 ore invece di 8 ore, oppure nei singoli giorni in cui svolge l’attività. Saluti

  12. Buonasera vorrei sapere se io ho il codice pin, ho bisogno comunque per effettuare la domanda di fare il libretto famiglia? Sono un’autonomia.

  13. Buongiorno, sono mamma di due bambini di 3 e 8 anni.
    Nei mesi scorsi ho usufruito della cassa integrazione, ma in luglio (momento in cui ho presentato la richiesta del bonus baby sitter all’inps) ho ripreso a lavorare a pieno regime.
    La mia famiglia ha diritto al bonus baby sitter?
    Grazie.

  14. Buonasera! Sono un’insegnante precaria. Mi è scaduto il contratto il 30 giugno e ho appena presentato la domanda per la Naspi. Da inizio maggio a metà giugno essendo impegnata con le video lezioni e gli esami mi sono avvalsa dell’aiuto di mia madre. Mio marito che è dipendente privato può chiedere il bonus nonni relativamente a quel periodo anche se attualmente risulto disoccupata?

    • Salve Valentina, l’intento del bonus è aiutare i nuclei che non potendo fare altrimenti hanno dovuto avvalersi dei servizi di baby-sitting. Il suo è senz’altro un caso particolare. Verifichi con la sede INPS più vicina, in via prudenziale e in considerazione anche di quanto andrebbe a dichiarare suo marito in sede di trasmissione della richiesta. Saluti.

  15. Buongiorno,sia io che il mio marito siamo entrambi lavoratori,con la differenza che lui rientra tra i parametri dei “lavoratori che posso usufruire della richiesta ” io no perché con contratto di collaboratore sportivo(che non superando un fatturato annuale,non vengono versati i contributi) ma entrambi occupati la mattinati,quindi da maggio ho iniziato a pagare una babysitter. A nome di mio marito possiamo richiedere il bonus ???
    Se viene fatto adesso,ci sono ancora fondi,o si rischia di non ricevere nulla… Grazie.

    • Salve Annalisa, il bonus è escluso se l’altro genitore è disoccupato, non lavoratore (inoccupato) o in Cassa integrazione, lei non rientra in queste casistiche dal momento che è comunque titolare di un contratto di collaborazione. Suo marito può ancora chiedere il bonus ma il periodo in cui si collocano le prestazioni di baby-sitting deve interessare il lasso temporale tra il 5 marzo e il 31 luglio 2020. Termine per la rendicontazione il 31 dicembre 2020. Saluti

  16. Salve il bonus Baby Sitter è da 600euro xò vengono tassati e diventano 480 volevo sapere quante ore bisogna lavorare al giorno

  17. Nel caso in cui per remunerare l’attività occasionale della baby sitter si intenda utilizzare il bonus baby sitter covid (domanda già effettuata e bonus appropriato). Se l’importo del bonus risultasse troppo alto rispetto al compenso, si può usare il tasto restituzione nella sezione libretto di famiglia per rendere la differenza? Nel caso in cui invece non siano sufficienti, io devo acquistare voucher solo per la differenza? Grazie

    • Buongiorno Roberta, la risposta dell’autore:
      “Rispetto alla prima domanda le rispondo che sì, è necessario restituire il bonus non utilizzato. Nel caso in cui il contributo statale non sia sufficiente deve integrare a suo carico sempre tramite Libretto di famiglia”.

  18. Buonasera, avrei due quesiti.
    Ho fatto domanda, andata a buon fine, a inizio giugno per il bonus baby sitter covid 19, c’e il rischio che non ci sia la copertura economica?
    È possibile inserire a fine giugno prestazioni svolte dal prestatore nel mese di maggio?
    Grazie
    Cordiali saluti
    Paolo Moise

  19. Salve
    volevo chiedere se il bonus baby sitter spetta a tutto il personale della difesa indistintamente o solo a coloro che effettivamente sono stati impiegati in situazioni di emergenze legate al Covid 19?
    Grazie

  20. Buonasera, da quando la domanda viene protocollata, nel mio caso il 12 giugno, quando mi verrà dato riscontro sulla accettazione? Grazie

  21. Buongiorno, un patronato ci ha risposto che le ore possono essere caricate solamente dopo che la baby sitter è stata registrata come tale e non retroattivamente. Mi può fare avere il testo dove è precisato questo? Noi abbiamo il bonus accettato dal 27 maggio e la baby sitter non ha ancora ricevuto il pin. Entro quale termine vanno utilizzate le ore del primo bonus?

  22. Buongiorno, se uno dei genitori è stato in cassa integrazione nei mesi di lockdown e adesso ha ricominciato a lavorare, il nucleo familiare può usufruire del bonus per i centri estivi?

    • Buongiorno Valerio,
      nel suo caso specifico non sono attualmente presenti soggetti coinvolti in ammortizzatori sociali. Farei comunque una verifica con l’INPS dal momento che la norma non definisce un momento preciso nel quale i familiari non devono essere in Cassa integrazione (se all’atto della richiesta del bonus o durante la sua fruizione).

  23. Buongiorno
    mia madre è dipendente ed ha utilizzato dei giorni di ferie per tenere mia figlia. Può iscriversi come prestatore? oppure essendo dipendente non rientra?
    Grazie

    • Buongiorno Manuela,
      non c’è alcuna esclusione se il prestatore è anche lavoratore dipendente eccezion fatta per il rispetto della normativa sull’orario di lavoro (diritto alle pause intermedie, diritto ai riposi giornalieri e settimanali).

  24. Salve , se non utilizzo tutto il bonus per pagare babysitter devo rimborsare ?? Quante è durata per spendere bonus per pagare baby sitter ?

    • Buongiorno Patrizia, ai fini del bonus baby sitter (riconosciuto al committente – famiglia) il prestatore dev’essere inquadrato come lavoratore autonomo occasionale. In questo senso, può mantenere la NASPI se i compensi non eccedono i 5.000 euro in un anno civile.

  25. Buongiorno,la babysitter deve essere regolarmente assunta con contratto ed adempimenti vari ai vari enti oppure basta l’iscrizione nei prestatori occasionali?Grazie mille.

  26. Buonasera, se richiedo il bonus Baby Sitter dovrò presentare ISEE? Al nido pago la retta massima perchè siamo fuori ISEE, ma al patronato dove ho fatto richiesta per il bonus non mi hanno detto nulla. Degli amici però mi hanno messo il dubbio … non vorrei ricevere il contributo, subire accertamenti secondo ISEE e poi dover ridare i soldi del bonus con magari una sanzione o interessi. Grazie mille

  27. Buongiorno,
    nel caso un genitorecome autonomo a marzo abbia richiesto 15 gg di congedo parenatale e l’altro genitore dipendente invece non abbia chiesto nulla, può ora lo stesso genitore dipendente richiedere il bonus baby sitter?

    Grazie mille

  28. Buongiorno se ho già chiesto il bonus ad aprile, domanda approvata ma non ancora utilizzato come faccio per avere il raddoppio della cifra come indicato nel decreto di maggio. Grazie

  29. Salve vorrei sapere se mi spetta il bonus babysitting in quanto io lavoro su turni la compagna lavora 4 ore e le altre 4 sono in cassa integrazione mi spetta come bonus?

    • Buongiorno Cristian,
      no, il bonus baby sitter spetta a condizione che nel nucleo familiare non vi siano soggetti coinvolti in ammortizzatori sociali ivi compresa la cassa integrazione.

  30. Buongiorno
    Sono unico genitore di due bambini frequentanti la scuola primaria. Sono lavoratore dipendente settore privato e durante la quarantena, sono stata in infortunio inail, e quindi lasciavo i bambini dalla vicina dovendomi recare a fare le terapie. È possibile richiedere il bonus baby sitter , è compatibile con l’infortunio?
    Grazie per l’attenzione, Annamaria

    • Buongiorno Annamaria,
      si, il bonus baby sitter è compatibile con l’infortunio ma deve registrarsi su Libretto di famiglia e lo stesso deve fare la vicina che dovrà essere compensata come lavoratore autonomo occasionale tramite appunto il Libretto di famiglia. Il costo sostenuto per la prestazione sarà in tutto o in parte rimborsato dal bonus baby sitter.

  31. Salve,
    è possibile inserire come baby sitter il “nonno” in pensione che ha accudito il minore per tutta la durata della quarantena con genitore unico in smart working?
    Una volta inoltrata la richiesta verrà erogato il bonus anche per i mesi di marzo aprile e maggio?

    • Buongiorno Maria,
      i nonni possono essere retribuiti utilizzando il bonus baby sitter e la presenza di un genitore in smart working non preclude il diritto al contributo, il quale può essere chiesto retroattivamente a partire dal 5 marzo.

  32. Avrei bisogno di sapere gentilmente se l’importo fino a 600 euro per il bonus babysitting è netto oppure lordo? Cioè se lordo il totale sarebbe 480 a 8 euro l’ora tolti i 2 EURO di tasse.
    Grazie

  33. Buongiorno,
    vorrei capire nel caso il prestatore di servizio è un pensionato (il nonno) come deve dichiarare il reddito da lavoro occasionale sul 730 (se lo deve fare. Inoltre volevo chiedere quante ore al giorno possono essere dichiarate e retriuite (leggevo al max 4 ore continuative ma mi chiedevo se potessero essere di più se spezzate durante la giornata. Grazie

  34. Buonasera..durante la compilazione del modulo babysitter l’importo da segnare non è oltre 600 euro infatti non permette di scrivere cifra più alta..ma non era aumentano a 1200?…danno la possibilità di richiedere gli altri 600 in un secondo tempo?

  35. Salve, io e mio marito lavoriamo entrambi però io ho usufruito per due settimane a maggio del FIS, l’utilizzo di queste due settimane mi compromette la possibilità di fare domanda bonus baby sitting per il periodo in cui ho lavorato regolarmente e tutto il resto del periodo in cui continuerò a lavorare?

    Grazie.

  36. Salve,
    nel caso uno dei genitori durante la settimana lavora due giorni a settimana in ufficio x 4 ore al giorno e le restanti 4 sono cig, due giorni smart working sempre 4 ore e le restanti cig e un giorno intero cig, si ha diritto al bonus baby sitting?
    Grazie

  37. ma se un genitore lavora nel settore privato ed uno nello statale (insegnante), è possibile richiedere il bonus baby-sitting?

  38. ma se un genitore lavora nel settore privato ed un genitore nel settore pubblico (insegnante), si può chiedere il bonus baby sitting?

  39. SALVE VORREI CHIEDERE DELUCIDAZIONE CIRCA IL PAGAMENTO DEL BONUS AL PRESTATORE DI LAVORO, DAL MOMENTO CHE HO EFFETTUATO TUTTA LA PROCEDURA MA IL PRESTATORE NON RIESCE A CONFERMARE LA PRESTAZIONE …SEMBRA CHE NON VI SIA ANCORA IL COLLEGAMENTO TRA IL LIBRETTO DI FAMIGLIA DELL’ UTILIZZATORE E QUELLO DEL PRESTATORE.
    LE PRESTAZIONI VERRANNO PAGATE COMUNQUE ANCHE SE NON SI RIESCE A CONFERMARLE?
    GRAZIE MILLE

  40. Salve, sono una libera professionista, mio marito è stati in cassa integrazione fino al giorno 17 maggio. Proprio quel giorno ho fatto la richiesta per il bonus, il quale mi è stato dato il 20 maggio. Essendo mio marito tornato a lavorare, posso usufruire del bonus o avendo avuto la cassa integrazione devo restituirlo? E nel caso in cui dovesse tornare in cassa come devo comportarmi?
    Grazie

  41. Salve,
    vorrei capire se il secondo genitore è in cassa integrazione (iniziata il 24 Marzo oltretutto), ma all’80% e non al 100% gli spetta una parte del bonus?
    come funziona?
    Grazie

    • Buongiorno Francesco,
      la fruizione del bonus baby-sitting non è compatibile con le misure di sostegno al reddito erogate in favore dell’uno o dell’altro genitore. L’Inps nella circolare 44 del 24 marzo 2020, ha precisato che tale prestazione spetta a condizione che nel nucleo familiare non vi sia altro genitore beneficiario di strumenti di sostegno al reddito in caso di sospensione o cessazione dell’attività lavorativa (ad esempio, Naspi, Cigo, indennità di mobilità, eccetera) o altro genitore disoccupato o non lavoratore, con i quali, sussiste incompatibilità e divieto di cumulo. La circolare fa riferimento alle misure di sostegno al reddito non differenziando eventuali percentuali, anzi chiarisce che il bonus eventualmente percepito dovrà essere restituito, secondo le procedure e modalità definite dall’Inps, nel caso in cui per lo stesso periodo a uno o entrambi i genitori siano stati concessi gli ammortizzatori sociali richiesti dal rispettivo datore di lavoro.

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