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Tutto fermo fino al 13 aprile: le novità sui trasporti nel periodo dell’emergenza

trasporti coronavirus

Com’era lecito aspettarsi, le misure per il contenimento della diffusione del coronavirus hanno portato ad un prolungamento delle misure restrittive che si estenderà fino al 13 aprile, stando alle ultime disposizioni.

In uno scenario del genere, molte abitudini degli italiani sono cambiate e, tra le cose che hanno subito maggiori variazioni, troviamo ovviamente i trasporti. In tanti avevano già prenotato viaggi e trasferte, e sono ancora molte le persone che non sanno con certezza cosa sia possibile fare e cosa no.

In questi casi, l’idea migliore è tenersi informati attraverso portali specialistici: sul sito omio.it, ad esempio, si possono trovare costantemente aggiornamenti utili agli per gli utenti sull’attuale situazione e le richieste di rimborso. Ad ogni modo, è bene comunque rivedere la situazione attuale per comprendere al meglio cosa ci è possibile fare e cosa no.

Le misure prolungate fino al 13 aprile

Lungamente preannunciata e attesa, alla fine la notizia ufficiale è arrivata: il Governo ha comunicato che le attuali misure di contenimento del virus verranno prolungate fino al 13 aprile in attesa di un ulteriore calo dei contagi. Dopo questa data la situazione sarà ulteriormente valutata, nella speranza (se le notizie saranno positive) di poter iniziare a riaprire piano piano le varie attività, presumibilmente da maggio in avanti. Si tornerà, con le dovute cautele e senza fretta, ad una vita che possa considerarsi normale.

Per quale motivo si è scelto di prolungare le misure da quarantena? Perché i dati mostrano un timido segnale di miglioramento, e perché si deve continuare a continuare su questa strada, evitando di credere che il contagio sia finito semplicemente perché i numeri dei contagi sono in calo. In sintesi, la situazione migliora, ma di certo l’allerta esiste ancora, dunque non bisogna vanificare quanto di buono fatto fino a questo momento.

Treni e voli: le novità sui tagli e i rimborsi

Si comincia con la situazione relativa ai treni: le corse sono state soggette a molti tagli, arrivati fino all’85% del totale proprio per contenere gli spostamenti da una regione all’altra e per poter verificare le motivazioni di tutti i passeggeri.

Per quanto riguarda invece lo stato dei voli, sono state rese note le nuove direttive europee in materia: nello specifico, la commissione pare orientata verso la decisione di non far valere il diritto al rimborso di chi ha prenotato i voli aerei poi cancellati.

Secondo l’UE, infatti, la clausola non sarebbe applicabile in situazioni particolari come quella attuale. Viceversa, il decreto Cura Italia ha scelto di prevedere un rimborso in forma di voucher non solo per i voli cancellati, ma anche per i traghetti e i treni. Proprio per questa ragione, il consiglio è sempre quello di mantenersi costantemente aggiornati in merito.

Muoversi a piedi: le ultime novità

Cosa può fare il cittadino italiano, al di fuori delle quattro mura domestiche? Fra decreti che cambiano e autocertificazioni sempre diverse, proviamo a fare un po’ di ordine. Ecco cosa dicono le ultime novità: si può uscire di casa a patto di rimanere entro i dintorni della propria abitazione, in un raggio di circa 200 metri, ma da soli. Nelle attività rientrano anche gli spostamenti di un genitore col bambino, di una persona col cane, e l’attività motoria (ma sempre in singolo).



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