Home Welfare Disabili Coronavirus, Permessi 104 retribuiti: aumentano a 12 giorni. Come chiederli

Coronavirus, Permessi 104 retribuiti: aumentano a 12 giorni. Come chiederli

I permessi della Legge 104 passano da 3 a 12 giorni cumulativi per marzo e aprile

Chiara Arroi
permessi 104 coronavirus

Aumentano i permessi 104 ai lavoratori per alle prese con l’emergenza Coronavirus. Il Decreto marzo cura Italia è stato varato oggi, 16 marzo, al termine di un Consiglio dei ministri più volte slittato nel weekend. Si tratta di una vera e propria manovra economica inaspettata, che ha messo sul tavolo subito 25 miliardi di euro, per far fronte all’emergenza sanitaria ed economica del Paese.

Tra le tante misure varate c’è un ampio pacchetto di aiuti alle famiglie, con l’arrivo del congedo parentale speciale, il voucher baby sitter, l’integrazione salariale, e non solo. Il Governo ha deciso di venire incontro anche ai cittadini lavoratori invalidi e alle loro famiglie, estendendo i permessi 104, che passeranno dagli attuali 3 giorni al mese, a 12 giorni cumulativi per i mesi di marzo e aprile.

Come ha spiegato la ministra del Lavoro, Nunzia Catalfo, in conferenza stampa al termine del Cdm che ha varato il Decreto: “Allarghiamo la possibilità di usufruire dei permessi della legge 104 che a marzo ed aprile, cumulativamente, passeranno da 3 a 12 giorni per uno stanziamento di 500 milioni di euro”.

Chi vorrà quindi potrà accedere alla richiesta dei permessi per molte più giornate rispetto a quelle consentite nel nostro sistema ordinario di welfare.

Vediamo in breve cosa sono i permessi 104 e chi li può chiedere.

> Consulta lo speciale Legge 104 <

Permessi 104: cosa sono

Nel nostro Paese, i lavoratori disabili o i familiari di persona con handicap grave (art. 3 co. 3 Legge 104) che devono assentarsi dal lavoro per prestare assistenza o dedicarsi ai necessari trattamenti sanitari godono di una specifica agevolazione: i permessi 104, cioè di ore o giorni di permesso totalmente a carico dell’INPS, altrimenti non retribuiti dall’azienda.

La legge che consente questo è la Legge 104 del 1992 e i permessi spettano, oltre ai disabili stessi, a genitori, coniuge e parenti entro il secondo grado dell’assistito. È necessario comunque che sia accertata una disabilità grave.

Permessi 104: a chi spettano

Normalmente, per legge, spettano 3 giorni al mese (frazionati in ore, anche continuativi) di permessi. A richiederli possono essere i lavoratori dipendenti:

  • Genitori (anche se adottivi o affidatari);
  • Coniuge (o parte dell’unione civile);
  • Convivente;
  • Parenti e affini entro il 2° grado,
  • il disabile stesso.

Il diritto ai permessi si estende ai parenti o affini entro il 3° grado se i genitori, il coniuge, la parte dell’unione civile o il convivente hanno compito 65 anni di età ovvero sono anch’essi affetti da patologie invalidanti a carattere permanente, sono deceduti o mancanti.

> Legge 104: tutte le agevolazioni e chi può richiederle <

Permessi 104 per Coronavirus: più giorni concessi

Il Decreto marzo 2020 approvato il 16 marzo 2020 dal Governo, per fronteggiare l’emergenza Coronavirus, ha invece esteso il numero dei permessi 104 fruibili, almeno per il mese di marzo e aprile.

I permessi 104 salgono per marzo e aprile a 12 giorni, anziché 3: nell’arco di 2 mesi quindi si potranno richiedere 12 giorni di permessi, più i normali 3 giorni al mese: totale 18 giornate complessive.

Come chiedere i permessi 104

La domanda di autorizzazione per i permessi retribuiti Legge 104 deve essere presentata all’Inps (online o tramite patronato). Deve essere effettuata su un apposito modulo, reperibile sul portale web dell’ente, il modello SR08_Hand 2.

Le modalità di richiesta autorizzazione sono queste:

  • Online – servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino tramite PIN attraverso il portale dell’Istituto – servizio di “Invio OnLine di Domande di Prestazioni a Sostegno del Reddito”;
  • tramite Patronati– attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi;
  • tramite Contact Center Multicanale – attraverso il numero 803164 gratuito riservato all’utenza che chiama da telefono fisso e il numero 06164164con tariffazione a carico dell’utenza chiamante abilitato a ricevere esclusivamente chiamate da telefoni cellulari.

Una volta ottenuto il nulla osta dall’Inps, il dipendente può assentarsi dal lavoro per prestare assistenza al familiare, così come può farlo il disabile. La retribuzione dei giorni di permesso è totalmente a carico dell’Istituto, viene solo anticipata dal datore di lavoro. Il datore di lavoro  non può opporsi alla concessione degli specifici permessi  se comunicati in tempi ragionevoli.

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1 COMMENTO

  1. parlate di 12 giorni cumulatvi per la 104, poi dite 24 giorni , vorrei capire di piu’ e magari sapere se non si è attivato il mio ufficio , ( regione) come posso fare io direttamente dal sito INPS

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