Home Lavoro Taglio cuneo fiscale 2020: a chi spetta, importi, come funzionerà, ultime novità

Taglio cuneo fiscale 2020: a chi spetta, importi, come funzionerà, ultime novità

Legge di bilancio 2020: il taglio del cuneo fiscale sul lavoro partirà da luglio 2020

Chiara Arroi
stipendi più alti dal 2020

Ultime novità sul taglio cuneo fiscale 2020. Procede la costruzione dell’impianto che andrà a ridurre le tasse a carico dei lavoratori e lavoratrici italiane: partirà infatti a luglio la stagione della riduzione del cuneo fiscale a carico delle famiglie, misura importante che porterà nuova linfa e più soldi nelle tasche di cittadini e cittadine. Buone notizie quindi si profilano, soprattutto per coloro che percepiscono salari bassi, e ad ogni cedolino paga, abbassano gli occhi in segno di disperazione, per la magra cifra che spetta loro ogni mese: arriveranno stipendi più alti da luglio 2020.

Dagli ultimi sviluppi si parla infatti di un taglio, comprensivo di Bonus Renzi fino a 100 euro, in base al reddito percepito. Ma andiamo con ordine e capiamo chi beneficerà di questa misura e come avverrà questa rivoluzione graduale.

Taglio cuneo fiscale 2020: novità sul Bonus Renzi

Il 31 dicembre è stata approvata la nuova Manovra 2020 firmata dal Governo Conte bis, tra polemiche e voti di fiducia. Il testo della Legge di Bilancio, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 30 dicembre 2019 è composto da 19 articoli, di questo l’articolo 1, con ben 884 commi, racchiude la norma principale.

Tra le prime e più importanti novità annunciate dal premier Giuseppe Conte e approvate in questa Manovra c’è appunto il taglio del cuneo fiscale a vantaggio dei lavoratori. Anzi, per dirla esattamente con le parole del Premier: “a totale vantaggio dei lavoratori”

Cuneo fiscale tagliato per i lavoratori si trasforma in busta paga più ricca e stipendi più alti.

Di pochi giorni fa l’incontro tra Governo e Sindacati che ha tracciato la direzione che prenderà questa misura di riduzione fiscale per i lavoratori. Al centro del tavolo lui: il Bonus Renzi, che dal 2020 assume nuove forme: il Premier Giuseppe Conte e il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri hanno spiegato la loro riforma davanti ai Sindacati: un taglio del cuneo fiscale che interesserà i redditi fino a 40 mila euro, con il Bonus che da 80 arriverà a 100 euro al mese per chi guadagna fino a 28 mila euro, per poi ridursi con un doppio sistema di decalage. Dopo i 28 mila euro e fino ai 35 mila, la riduzione delle tasse calerebbe in modo graduale, fino ad arrivare a 80 euro al mese; oltre i 35 mila euro scenderebbe ancora fino ad arrivare a zero.

Riepiloghiamo la riforma del cuneo fiscale e chi ne beneficerà.

Taglio cuneo fiscale 2020: da quando parte

La proposta di riforma del cuneo fiscale è stata discussa dal Governo davanti ai sindacati. Questo perché ad oggi sappiamo solo che la Manovra 2020 ha introdotto il taglio del cuneo, Nulla si sa invece su come questo avverrà. Per saperlo dobbiamo attendere un altro provvedimento: un decreto attuativo collegato alla manovra focalizzato proprio su questa misura, che spiegherà tutto: a chi spetta il taglio, limiti di reddito e modalità. Ad oggi sappiamo che il taglio del cuneo fiscale parte da luglio 2020.

Cos’è il cuneo fiscale

Quando parliamo di cuneo fiscale ci riferiamo a quella parte di costo del lavoro gravante sulle imprese, che però non finisce in busta paga, perché lo Stato la cattura, al fine di finanziare i costi di erario e previdenza.

Quando si taglio il cuneo fiscale non si fa altro che ridurre il divario tra retribuzione lorda e netta nella busta paga del lavoratore, a suo vantaggio.

Taglio cuneo fiscale 2020: a quanto ammonterà

Come riuscirà il Governo ad aumentare gli stipendi (alcuni davvero magri) dei lavoratori e delle lavoratrici italiani? Semplice, tagliando le tasse in busta paga. La proposta spiegata ai sindacati prevede 3 fasce di reddito che beneficeranno a vario titolo della riduzione del cuneo fiscale e del Bonus Renzi in busta paga: chi avrà in busta paga 100 euro in più al mese, chi ne avrà 80, e chi avrà un Bonus a scalare all’aumentare del reddito. Vediamo in dettaglio.

Le tre fasce di beneficiari sono queste:

  • la prima fascia con reddito tra gli 8 mila e i 28 mila euro, con un beneficio di 100 euro in più al mese,
  • la seconda fascia con reddito tra 28 mila e 35 mila euro, con un beneficio a doppio decalage da 100 a 80 euro al mese,
  • la terza fascia con reddito tra 35 mila euro e 40 mila euro, con il Bonus Renzi che decresce fino ad arrivare a zero.

In pratica si avrà un Bonus Renzi aumentato fino a 100 euro per la fascia di reddito 8-28 mila e azzerato per i redditi pari a 40 mila euro.

Ecco uno schema della riforma fornito da Ansa 

Cuneo fiscale

Taglio al cuneo fiscale: da quando è in vigore

Per il 2020 il beneficio fiscale durerà solo un semestre, perché la misura entra in vigore a partire da luglio 2020, quindi solo per gli ultimi 6 mesi dell’anno. Dopodiché, dal 2021 lavoratori e lavoratrici ne beneficeranno per tutti i 12 mesi dell’anno.

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5 COMMENTI

  1. vergogna vergogna vergogna peggio di renzi potevate risparmiare danno alle famiglie 50 euro lordi in busta paga che poi saranno puliti all’incirca 30 euro al mese x i lavoratori dipendenti siete una massa di ladroni date lo zuccherino alla famiglie ma stiamo scherzando mica siamo scemi potevate risparmiare brutti bastardi prendete in giro la povera gente diamo e togliamo x 30 euro neanche li vogliamo tanto ci avete sempre preso x il culo a tutta l’Italia brutti vermi schifosi e fitusi,io e tutta la mia famiglia e amici e parenti non avete più un voto da me italiani aprite gli occhi che questi bastardi ancora ci prendono in giro e aumentano giorno dopo giorno tasse luce Iva e l’aria che respiriamo con me avete chiuso x sempre lo zuccherino datelo alle vostre famiglie che hanno di bisogno per comprare la carta igienica bastardi infame tutta la generazione politica gamer over fitusi.

  2. e come al solito ai pensionati niente di niente, soprattutto a coloro che non percepiscono neanche 20.000 euro all’anno o meno. Ma i sindacati a che servono?

  3. Che miseria! Una mancetta ai soliti già beneficiari del bonus di 80 euro, forse distribuita per Natale neanche il nonno spilorcio di zio papernino avrebbe saputo fare di meglio.

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