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Bonus Renzi fino a 100 euro: come cambia nel 2020. Limiti di reddito, esclusi, novità

Allo studio un taglio al cuneo fiscale per reddito fino a 40 mila euro

Daniele Bonaddio
bonus renzi 2019

Prendono forma le trattative sulla modifica del Bonus Renzi da 80 euro, come parte di un più ampio programma di aumenti in busta paga dei lavoratori e riduzioni del carico fiscale. La Manovra 2020 prevede infatti molte novità sul tema, ancora però non entrate in vigore perché manca il decreto attuativo che le farà diventare realtà da luglio 2020. Iniziano a spuntare le prime simulazioni del ministero dell’Economia sul volto che avrà la misura. Il Bonus sarà trasformato in detrazione? Per tutti o solo per alcuni? Aumenterà d’importo? I tecnici stanno lavorando, in attesa del provvedimento attuativo che ci dirà come davvero cambieranno gli 80 euro in busta paga per gli italiani e soprattutto come verrà attuato il taglio al cuneo fiscale 2020, pronto ad entrare in vigore da luglio. 

E oggi si è anche tenuto un incontro Governo-Sindacati per mettere a punto la misura in maniera condivisa. il Premier Giuseppe Conte e il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri hanno spiegato la loro riforma davanti ai Sindacati: un taglio del cuneo fiscale che interesserà i redditi fino a 40 mila euro, con ll Bonus che da 80 arriverà a 100 euro al mese per chi guadagna fino a 28 mila euro, per poi ridursi con un doppio sistema di decalage. Dopo i 28 mila euro e fino ai 35 mila, la riduzione delle tasse calerebbe in modo graduale, fino ad arrivare a 80 euro al mese; oltre i 35 mila euro scenderebbe ancora fino ad arrivare a zero.

Le novità 2020 del Bonus Renzi 

Sono ancora in corso le discussioni per definire i provvedimenti da attuare in merito e come trasformare il Bonus a partire da quest’anno. Come è risultato dal tavolo Governo-Sindacati, il taglio del cuneo fiscale sarà erogato “ogni mese“, partirà dal primo luglio e consentirà di aumentare “fino a 100 euro lo stipendio netto, estendendo la platea a più di 4 milioni di lavoratori”, rispetto a chi già riceve il bonus Irpef varato dal governo Renzi. Come riporta l’Ansa, lo ha sottolineato il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri al termine dell’incontro con i sindacati a Palazzo Chigi per illustrare la proposta del governo sul taglio delle tasse per i lavoratori dipendenti. In tutto i beneficiari dovrebbero quindi arrivare a 16 milioni di persone.

. Si starebbe parlando di 3 fasce di lavoratrici e lavoratori italiani, che beneficeranno a vario titolo della riduzione del cuneo fiscale e del Bonus Renzi in busta paga: chi avrà in busta paga 100 euro in più al mese, chi ne avrà 80, e chi avrà un Bonus a scalare all’aumentare del reddito. Vediamo in dettaglio.

Già nelle scorse ore l’anticipazione di Adnkronos, sul fatto che il Bonus Renzi sarebbe potuto arrivare a 100 euro. Come riportato sul sito dell’Agenzia di stampa, “a quanto apprende l’Adnkronos, tra le simulazioni allo studio al Mef per ridurre le tasse in busta paga, prende quota la possibilità, da sottoporre al vaglio della maggioranza, di dare un sostegno in più ai beneficiari del bonus Renzi e cioè i redditi tra i 15mila e i 26mila euro: trasformando gli 80 euro in detrazione ci sarebbe infatti un vantaggio di circa 20 euro in più.

Le tre fasce di beneficiari sarebbero queste:

  • la prima fascia con reddito tra gli 8 mila e i 28 mila euro, con un beneficio di 100 euro in più al mese,
  • la seconda fascia con reddito tra 28 mila e 35 mila euro, con un beneficio a doppio decalage da 100 a 80 euro al mese,
  • la terza fascia con reddito tra 35 mila euro e 40 mila euro, con il Bonus Renzi che decresce fino ad arrivare a zero.

Si starebbe invece ancora valutando oltre quale soglia trasformare il bonus fiscale in detrazione.

Vediamo nel dettaglio come funziona attualmente il bonus 80 euro in busta paga: limiti di reddito, a chi spetta e gli esclusi.

Taglio Cuneo fiscale: trattenute e bonus in busta paga

Bonus Renzi: a chi spetta

Il Bonus 80 euro (pari a 960 euro annui), introdotto dal Governo Renzi con Decreto-Legge 24 aprile 2014 n. 66 (decorrenza del bonus dal mese di maggio 2014) e reso strutturale dalla Legge di Stabilità 2015 (art. 1, co. 12-15 della L. n. 190/2014), è un importo che spetta mensilmente in busta paga sia ai lavoratori del settore pubblico che a quelli del settore privato, entro certi limiti di reddito.

Il credito Irpef, che viene erogato direttamente dal sostituto d’imposta e certificato al dipendente mediante la Certificazione Unica (CU), è riconosciuto unicamente ai lavoratori il cui reddito complessivo è formato:

  • dai redditi di lavoro dipendente (art. 49, c. 1 del TUIR);
  • dai redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente (art. 50, c. 1 del TUIR), quali:
  • compensi percepiti dai lavoratori soci delle cooperative (lett. a);
  • indennità e compensi percepiti a carico di terzi dai lavoratori dipendenti per incarichi svolti in relazione a tale qualità (lett. b);
  • somme da chiunque corrisposte a titolo di borsa di studio, premio o sussidio per fini di studio o addestramento professionale (lett. c);
  • redditi derivanti da rapporti di collaborazione coordinata e continuativa (lett. c-bis);
  • remunerazioni dei sacerdoti (lett. d);
  • le prestazioni pensionistiche di cui al D.Lgs. n. 124 del 1993 comunque erogate (lett. h-bis);
  • compensi per lavori socialmente utili in conformità a specifiche disposizioni normative (lett. l).

Bonus Renzi: come funziona

Il Bonus 80 euro prevede un meccanismo di erogazione particolare. Innanzitutto, occorre specificare che esso è erogato a “importo fisso” (960 euro annui):

  • senza distinzioni, nella fascia tra gli 8.174 e i 24.600 euro di reddito annuo;
  • applicando il c.d. “meccanismo di décalage”, se il reddito è superiore ai 24.600 euro ma fino a 26.600 euro.

Il “meccanismo di décalage” si ottiene mediante l’applicazione della seguente formula:

  • 960 x [(26.600 – reddito complessivo) /2.000].

Si ricorda che le predette soglie (24.000 euro e 26.000 euro) sono state aumentate rispettivamente di 600 euro dalla Legge di Bilancio 2018.

Bonus Renzi: gli esclusi 

Quindi, allo stato delle cose, il bonus 80 euro non spetta:

  • per i redditi sotto gli 8.174 euro (c.d. incapienti);
  • e per i redditi che superano i 26.600 euro.

L’erogazione del bonus è automatico e viene concesso direttamente dal sostituto d’imposta. Il credito anticipato in busta paga dal datore di lavoro può essere poi recuperato dal monte ritenute fiscali, ossia mediante l’istituto della compensazione di cui all’art. 17 del D.Lgs. n. 241/1997. Se le ritenute fiscali non sono sufficienti a coprire il bonus, il datore di lavoro può recuperare la somma necessaria dai contributi previdenziali. Successivamente, l’INPS recupera i contributi non versati dai sostituti d’imposta alle gestioni previdenziali rivalendosi sulle ritenute da versare mensilmente all’Erario nella sua qualità di sostituto d’imposta.

Da notare, inoltre, che il beneficio economico deve essere “rapportato al periodo di lavoro nell’anno”. Quindi, sarà riconosciuto per “intero” (960 euro) a chi ha lavorato tutto l’anno, mentre per chi ha lavorato per un periodo inferiore ai 12 mesi il bonus sarà proporzionato a tale periodo.

Bonus 80 euro in busta paga: come viene erogato

L’erogazione del bonus è automatico e viene concesso direttamente dal sostituto d’imposta. Il credito anticipato in busta paga dal datore di lavoro può essere poi recuperato dal monte ritenute fiscali, ossia mediante l’istituto della compensazione di cui all’art. 17 del D.Lgs. n. 241/1997. Se le ritenute fiscali non sono sufficienti a coprire il bonus, il datore di lavoro può recuperare la somma necessaria dai contributi previdenziali. Successivamente, l’INPS recupera i contributi non versati dai sostituti d’imposta alle gestioni previdenziali rivalendosi sulle ritenute da versare mensilmente all’Erario nella sua qualità di sostituto d’imposta.

Da notare, inoltre, che il beneficio economico deve essere “rapportato al periodo di lavoro nell’anno”. Quindi, sarà riconosciuto per “intero” (960 euro) a chi ha lavorato tutto l’anno, mentre per chi ha lavorato per un periodo inferiore ai 12 mesi il bonus sarà proporzionato a tale periodo.

Quindi, per chi lavora tutto l’anno e percepisce un reddito che va da 8.174 euro a 24.600 euro, il bonus verrà erogato nella misura piena (960 euro), calcolati su base annuale. Quindi, considerato che il calco avviene rapportando l’importo della misura piena (960 euro) ai giorni dell’anno (365) per il numero di giorni di detrazione per lavoro dipendente del mese, avremo la seguente situazione:

  • 81,53 euro nei mesi dell’anno di 31 giorni (gennaio, marzo, maggio, luglio, agosto, ottobre e dicembre);
  • 78,90 euro nei mesi dell’anno di 30 giorni (aprile, giugno, settembre, novembre)
  • 73,64 euro nel mese di febbraio che è di 28 giorni.

Diritto al bonus Renzi: verifiche e controlli

Ai fini dell’erogazione del beneficio, tuttavia, è necessario il verificarsi di due condizioni fondamentali:

  1. il reddito complessivo del lavoratore non deve essere superiore ad euro 26.600;
  2. l’IRPEF lorda dovuta dal lavoratore (sul reddito da lavoro dipendente ed assimilati) deve essere superiore alle detrazioni d’imposta per lavoro spettanti. In altre parole, le detrazioni da lavoro devono trovare capienza nell’IRPEF lorda dovuta sul reddito da lavoro dipendente e assimilati (la Circolare n. 8/E/2014 ha chiarito che rilevano solo le detrazioni da lavoro e non gli altri tipi di detrazione, come ad esempio, quelle per carichi di famiglia previste dall’art. 12 TUIR).

Bonus Renzi: come fare la rinuncia 

Chi ritiene di non avere diritto al bonus 80 euro, poiché a conguaglio risulta incapiente o supera la soglia reddituale massima di 26.600 euro, può farlo presente compilando un apposito modulo da presentare al proprio datore di lavoro.

Nell’oggetto del modulo bisogna indicare “Rinuncia al Bonus Fiscale Anno 2019” e deve contenere:

  • i dati anagrafici;
  • i rapporti di lavoro intrattenuti, con i rispettivi redditi;
  • la qualifica professionale del soggetto rinunciatario.

 

Non appena termineranno le discussioni al Governo vi terremo aggiornati sui provvedimenti confermati.

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16 COMMENTI

  1. Buongiorno Chiara,
    in caso di spettanza del Bonus Renzi, può farne richiesta in fase di dichiarazione reddituale (mod. 730)

  2. Buongiorno Raffaele,
    qualora non si raggiungesse l’importo minimo di 8.174 euro, dovrà restituire quanto percepito mensilmente a titolo di bonus Renzi in sede di dichiarazione reddituale

  3. Buongiorno, sono stato assunto 01072019 con contratto a tempo determinato con scadenza 30032020 (dal 01012019 al 30062019 non ho percepito nessun reddito) visto che in busta paga mi viene riconosciuto il bonus renzi, chiedo, avendo lavorato solo sei mesi potrei non superare la soglia minina di eur 8.174,00, cosa succede in questi casi si effettua un calcolo rapportato al periodo di lavoro oppure devo restituire le somme. Grazie.

  4. Buonasera!la mia domanda è la seguente:Calcolando che mi spetta il bonus renzi e calcolando che non mi e’stato erogato mensilmente,per mia scelta,mi chiedevo,dato che il mio rapporto di lavoro finisce il mese di novembre 2019,per licenziamento,se tale bonus mi verrà accreditato nella mia ultima busta paga (mese di novembre)che riscuotero’ a dicembre o se cmq nonostante il fine rapporto di lavoro, tale bonus totale mi verrà accreditato no nell’ultima busta paga inerente novembre ma accreditata il mese successivo nonostante la cessazione del rapporto di lavoro! Spero di essere stata chiara.
    Aspetto Vs celere risposta.
    Vi ringrazio e porgo cordiali saluti.

    Chiara Barducci

  5. Buon giorno
    io percepisco sia la naspi che reddito da lavoro subordinato inferiore a 8000 euro
    in questo caso ho diritto al bonus renzi? perché ora non lo percepisco
    grazie
    Spagnoli Maura

  6. Salve Adry, il bonus 80 euro è legato unicamente al reddito del soggetto, non alla presenza o assenza dal lavoro, evidentemente il reddito mensile di luglio
    era di importo tale da non consentire l’erogazione del bonus. Cordiali saluti.

  7. Buonasera lavoro per una azienda privata sono in malattia da febbraio 2019 per fratture vertebrali ho notato che fino a giugno il bonus degli 80 euro è stato conteggiato poi da luglio non è più in busta paga
    Vorrei sapere il perché, una persona in malattia perde il bonus?

  8. Salve Anna, teoricamente si ritiene possibile rinunciare alle detrazioni per lavoro dipendente, e avere il diritto agli 80 euro, ma praticamente si devono valutare quelle che sono gli importi per il calcolo. Bisogna ricordare che le detrazioni hanno la funzione di ridurre il peso delle tasse e variano al variare del reddito complessivo. Dalla differenza tra imposta lorda e detrazioni, si ottiene l’Irpef da trattenere al dipendente. Prima di rinunciare alle detrazioni si è dell’avviso che bisogna effettuare dei calcoli di convenienza. Relativamente agli 80 euro, questi spettano per un totale annuo di 960 euro (80 euro al mese) ai percettori di redditi da lavoro dipendente o assimilato che abbiano un reddito complessivo fino a 24.000 euro (al superamento di tale limite il bonus decresce proporzionalmente fino ad azzerarsi al raggiungimento dei 26.000 euro). Il presupposto fondamentale è che l’imposta lorda del soggetto sia superiore alla detrazione per lavoro dipendente. La misura esclude gli incapienti (reddito inferiore a 8.174), ossia coloro che hanno un’imposta lorda complessiva che non supera la detrazione spettante per lavoro dipendente.

  9. Buongiorno
    se un dipendente rinuncia alle detrazioni d’imposta per lavoro dipendente, ha diritto al bonus degli 80 euro?
    Grazie

  10. Il bonus irpef è su base MENSILE, quindi le imprese (i loro relativi consulenti fiscali) che utilizzano i giorni (28,30 e 31) fanno una emerita cagata. Al Bonus si può rinunciare in qualunque amministrazione in cui si lavora. Se uno ha più lavori nell’arco dell’anno l’ultimo datore DEVE fare il conteggio anche degli altri lavori per far si che nel conteggio finale NON si debba compensare le detrazioni irpef che passerebbero dal 23 al 27% in fase di dichiarazione dei redditi.

  11. Salve, per sbaglio ho rifiutato per questo anno bonus Renzi tramite sito INPS.
    Lo posso recuperare adesso con naspi in qualche modo, o solo a anno prossimo con 730 ? A patronato , CAF dove sono rivolto non sanno niente

  12. Salve Antonio, il bonus Renzi spetta anche alle Forze dell’ordine, tra cui Polizia, Carabinieri, Esercito, Vigili del Fuoco e Capitaneria di porto. Cordiali saluti.

  13. Salve. Quest’anno mia moglie ha superato la soglia, a cui spetta il bonus Renzi, di 400 euro per aver effettuato lavoro straordinario. Così deve restituire 960 euro (80×12). Ne deduco che chi ha fatto questa legge non ha considerato le più banali regole di proporzionalità della tassazione. Sarebbe quindi convenuto non lavorare per 400 ero per guadagnare in più 960 euro.
    Per me un assurdo. Il legislatore come ha potuto scrivere una legge così? Assolutamente da correggere in quanto viola i principi costituzionali.

  14. Salve sono assunto come muratore specializzato 3 livello a tempo indeterminato voglio sapere se mi tocca ii 80euro in busta paga grazie

  15. SALVE, SONO UNA DOCENTE, MI HANNO DETTO IN SEGRETERIA NELLA MIA SCUOLA , CHE IL BONUS RENZI VIENE DAL TESORO E IO NON POSSO RINUNCIARVI,E’ VERO QUESTO? INTANTO DEVO RESTITUIRE CON GLI INTERESSI I SOLDI PRESI DAL BONUS PERCHE’ NON MI SPETTANO.

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