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Manovra 2020: le misure inserite nella Legge di bilancio, le ultime novità

Il testo definitivo della Legge di bilancio 2020: dal bonus bebè al bonus facciate, fino al bonus cultura, taglio cuneo fiscale, stop aumento. Iva. Tutte le novità previste

Chiara Arroi
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Il lungo iter della Manovra 2020 è da poco terminato e ha portato al varo della Legge di bilancio e Dl fiscale 2020, già approvati in Consiglio dei Ministri. Ultimo tassello a completare la Manovra è il Decreto Milleproroghe pubblicato in Gazzetta a inizio 2020.

Il testo della Legge di Bilancio 2020 pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 30 dicembre 2019 è composto da 19 articoli, di questo l’articolo 1, con ben 884 commi, racchiude la norma principale.

Consulta il Testo Legge di Bilancio in GU

Durante l’iter di approvazione il Parlamento ha apportato a diverse novità rispetto al testo inizialmente varato dal Consiglio dei Ministri, modificando o eliminando alcuni provvedimenti. Riepiloghiamo in breve le principali misure inserite nel testo definitivo della legge di bilancio e cosa cambierà quest’anno.

> Legge di bilancio, approvata: il testo definitivo <

Manovra 2020: stop aumenti dell’Iva

Prima grande misura di tutto l’impianto della Manovra confermata è il congelamento dell’aumento Iva, che ci costerà 23 miliardi di euro. Il rischio dell’aumento infatti incombeva, fino alle rassicurazioni del Governo giallo-rosso sul fatto che lo stop all’impennata Iva sarebbe stata inserita in Manovra.

E così è stato: gli aumenti Iva pari a 23,1 miliardi di euro sono stati a tutti gli effetti sterilizzati senza alcun aumento o rimodulazione delle aliquote, come promesso. La manovra  evita così un innalzamento delle aliquote IVA dal 22 al 25,2% e dal 10 al 13% che sarebbero scattati dal 1° gennaio 2020.

Nel testo della Manovra sono state inserite nuove clausole di salvaguardia per i prossimi 2 anni e prevedono per il 2021 l’IVA ridotta dal 10 al 12% e l’IVa ordinaria al 25%, per il 2022 l’IVA ordinaria sale al 26,5%.

Legge di bilancio 2020: novità taglio cuneo fiscale

Il primo scoglio di cui si era discusso nel vertice di Palazzo Chigi, e che è stato superato in Consiglio dei ministri, è stato proprio il taglio al cuneo fiscale sul lavoro voluto dal Governo. Si tratta del secondo impegno assunto in prima persona dal Premier nel suo discorso alla Camera, dopo lo stop agli aumenti Iva (che rappresentano il primo grosso nucleo di intervento sulla Manovra di bilancio).

La manovra 2020 prevede infatti la riduzione già a partire dal 2020 del cuneo fiscale a carico dei lavoratori con reddito compreso tra 26.600 e 35.000 euro. Il taglio sarà pari a  pari a 3 miliardi di euro per il 2020 e a 5 miliardi di euro dal 2021 in poi.

Confermato il Bonus Renzi per i lavoratori dipendenti con un reddito compreso tra 8.000 e 26.600 euro.

Manovra 2020: cancellato il superticket sulla sanità 

Altra novità annunciata e inserita nell’impianto è al’abolizione del superticket sulla sanità. Avverrà però a partire da settembre 2020. Le risorse utilizzate e previste sono destinate ad aumentare nei prossimi 3 anni.

In dettaglio arriva la cancellazione del superticket, la tassa da 10 euro a ricetta su visite ed esami, da settembre con una dotazione di 185 milioni di euro e di circa 554 milioni di euro a regime dal 2021 in poi. I fondi per la Sanità aumentano di 2 miliardi nel 2020, e vengono stanziati 2 miliardi per l’edilizia sanitaria.

Manovra 2020: Quota 100, Ape social opzione donna 

Possiamo dire che Quota 100 non chiuderà i battenti il prossimo anno, ma resterà fino al 2021. Non sono previste finestre di uscita.

Non verrà toccato invece, o meglio, saranno solo apportate alcune modifiche per evitare i comportamenti furbetti, il Reddito di cittadinanza.

Sarà prorogata Opzione donna. La misura resterà anche nel 2020 e potrà essere utilizzata per le donne in possesso dei requisiti che vogliano uscire prima da lavoro.

Confermata anche Ape social, che potrà anch’essa essere utilizzata anche nel 2020.

Manovra 2020: arriva il Bonus facciate 

Per il 2020 sarà introdotto il Bonus facciate: una detrazione (il 90% dell’imposta lorda delle spese documentate) per la ristrutturazione delle facciate esterne degli edifici. L’obiettivo è quello di dare incentivi a chi regala un nuovo volto alle città. Prorogate poi le detrazioni per la riqualificazione energetica, gli impianti di micro-cogenerazione e le ristrutturazioni edilizie, oltre a quelle per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici di classe energetica elevata a seguito di ristrutturazione.

Manovra 2020: aumentano le accise sui carburanti 

Dal 2021 è previsto l’aumento delle accise  sia sulla benzina sia sul diesel per un importo pari a circa 800 milioni di euro nel 2021 e a circa 1,2 miliardi di euro nel 2022.

Manovra 2020: lotta all’evasione e alle frodi 

Con la Manovra arriva l’estensione del reverse charge per contrastare l’illecita somministrazione di manodopera:attraverso la costituzione di false cooperative e false imprese, i soggetti coinvolti nelle frodi evitano di assumere manodopera interna delegando il reperimento delle risorse a finte società affidatarie che aggirano le norme contrattuali, evadono l’Iva e non procedono al versamento delle ritenute operate sui redditi dei lavoratori.

Inoltre in sono in arrivo misure contro le frodi nel settore dei carburanti, e si introducono nuove norme di contrasto all’evasione e all’illegalità nel settore dei giochi, tramite:

  • l’istituzione del registro unico degli operatori del gioco pubblico e
  • il blocco dei pagamenti per i soggetti che operano dall’estero senza concessioni
  • in arrivo l’istituzione dell’agente sotto copertura per il settore dei giochi.

Ma non è finita qui, contro l’evasione sono in arrivo anche queste misure:

  • Carcere per chi evade più di 100 mila euro (dichiarazione fraudolenta), con pene inasprite, dai 4 agli 8 anni.
  • Confisca per sproporzione, ad oggi prevista per reati gravissimi come quelli di mafia.

Legge di bilancio 2020: aiuti alle famiglie

Il Fondo per la famiglia era stato aumentato di 500 milioni di euro, e ora altri 600 milioni sono stati stanziati. Soldi che serviranno ad avviare un piano di semplificazione e razionalizzazione rivolto alle famiglie italiane. Si parte dall’azzeramento della retta per gli asili nido, in base alle fasce di reddito, fino al bonus bebè. Si punta ad arrivare al proclamato Assegno unico per i figli, che non sarà introdotto nel 2020, ma dovrà aspettare ancora un po’.

Questo Fondo aprirà la strada in un secondo momento all’Assegno unico famiglia che, come già detto, non dovrebbe comparire nella Manovra 2020. In questo fondo confluirebbero le risorse per i servizi alle famiglie, da quelle per lo stop alle rette degli asili nido ad altri bonus. Sarebbe questa la base per creare in un secondo momento l’assegno unico per i figli.

All’interno del programma di Governo c’è un’ampia volontà di sostegno all’educazione. In quest’ottica il Governo Conte bis è pronto ad aiutare le famiglie a medio-basso reddito, azzerando o riducendo le rette per la frequenza degli asili nido pubblici, già dal 2020.

Tra le misure previste dal Fondo famiglia, troviamo:

  • bonus bebè che diventa universale, ma sempre calcolato in base all’Isee: importo pari a 1920 euro all’anno  per le famiglie fino a 7mila euro, 1440 euro annui per chi ha un Isee non superiore ai 40mila euro, 960 euro per le famiglie con modello ISEE superiore a 40.000 eur;
  • bonus nido: 3000 mila euro per i nuclei con Isee sotto i 25mila euro, mentre per quelli con reddito da 25 mila a 40mila l’importo del bonus passerà da 1500 a 2500;
  • bonus latte: bonus fino a 400 euro a neonato fino al sesto mese di vita per l’acquisto di latte artificiale,
  • bonus mamma domani: 800 euro per le future mamme.A partire dal 2021 queste misure dovrebbero confluire nell’assegno unico per le famiglie, ovvero un assegno di 240 euro al mese per ogni figlio minorenne a carico, e un altro assegno di 80 euro per i figli a carico di età compresa tra i 18 e i 26 anni.

Manovra 2020: incentivo pagamenti elettronici

Altro punto, in ottica soprattutto di lotta all’evasione è l’incentivo ai dei pagamenti elettronici per ridurre i costi delle operazioni e scongiurare fenomeni di evasione fiscale. Essere onesti conviene: questo è il punto focale di tutte le misure messe a punto nel Decreto fiscale per incentivare i pagamenti con carte e bancomat. Obiettivo dichiarato quindi è un’Italia cashless (senza contante).

Diverse le misure previste nel pacchetto del Decreto fiscale, tra cui:

  • credito di imposta pari al 30% delle commissioni richieste per pagamenti elettronici (per cessione di beni o prestazioni di servizi) effettuati dai consumatori a decorrere dal 1° luglio 2020 ai commercianti e compensabili con F24. Eliminate le multe ai commercianti che non si doteranno di POS o dispositivi per pagamenti elettronici;
  • Superbonus Befana: un superbonus da riconoscersi a partire dall’inizio del 2021 in relazione alle spese effettuate con strumenti di pagamento tracciabili (carte di credito, bonifici bancari, bancomat), oltre all’istituzione di estrazioni e premi speciali per chi paga con moneta elettronica;
  • lotteria degli scontrini, con premi a estrazioni riservati a clienti e commercianti.

Sono previsti rimborsi in denaro per chi decide di pagare con la moneta elettronica. Le condizioni e le modalità saranno stabilite con un decreto del Mef (Ministero dell’economia e delle finanze), entro il 30 aprile 2020, e lo stanziamento pari a tre miliardi di euro scatterà dal 2021

Manovra 2020: arriva credito d’imposta con Pos

Arriva per i commercianti un credito d’imposta del 30% delle commissioni sulle transazioni con carte e bancomat, che sarà riconosciuto alle piccole attività con ricavi e compensi entro i 400mila euro. Questa l’ultima novità inserita in bozza Decreto fiscale. Il credito d’imposta partirà dalle spese sostenute dal 1 luglio 2020 (quando entreranno in vigore anche le multe per chi non accetta il Pos) e potrà essere utilizzato esclusivamente in compensazione. I costi sono calcolati per il primo anno in 26,95 milioni, che diventano 53,9 milioni.

Manovra 2020: limite contante a 2 mila euro

Nel decreto fiscale è presente un’altra novità su quella che ormai è la misura bandierina per ogni Governo che scenda in campo: la soglia limite sull’utilizzo dei contanti, che dopo un braccio di ferro con Renzi, è stata ridotta da 3 mila a 2 mila euro.

Frutto della nuova intesa di un Governo sulla Manovra è però lo slittamento dell’entrata in vigore di questo limite al 1° luglio 2020.

In sostanza, il Governo Conte bis nel Decreto fiscale collegato alla nuova Legge di bilancio 2020 ha deciso di abbassare ancora il tetto su sui contanti dagli attuali 3 mila euro a 2 mila euro.

Manovra 2020: tassa sulla plastica

Arriva anche la discussa tassa sulla plastica: un’imposta sul consumo dei manufatti con singolo impiego, che hanno o sono destinati ad avere funzione di contenimento, protezione, manipolazione o consegna di merci o di prodotti alimentari.

Si pagherà 0,45 euro per chilogrammo di materia plastica. Nulla è dovuto invece per i prodotti risultino compostabili. Il provvedimento entrerà in vigore non prima di maggio 2020.

Manovra 2020: sugar tax 

Viene inoltre istituita una tassa sul consumo di bevande con zuccheri aggiunti. Come si legge nella bozza della Legge di bilancio 2020: “istituita una imposta sul consumo delle bevande analcoliche” ossia “i prodotti finiti e i prodotti predisposti per essere utilizzati come tali previa diluizione, rientranti nelle voci NC 2009 e 2202 della nomenclatura combinata dell’Ue, condizionati per la vendita, destinati al consumo alimentare umano, ottenuti con l’aggiunta di edulcoranti e aventi un titolo alcolometrico inferiore o uguale a 1,2 per cento in volume”.

Si pagherà:

  • 10 euro per ettolitro, per i prodotti finiti;
  • 0,25 euro per chilogrammo, per i prodotti predisposti ad essere utilizzati previa diluizione”.

Anche in questo caso il provvedimento entrerà in vigore non prima di settembre 2020.

Manovra 2020: fondo per la disabilità 

Al fine di dare attuazione a interventi in materia a favore della disabilità finalizzati al riordino e alla sistematizzazione delle politiche di sostegno alla disabilità,  è stato istituito un fondo denominato «Fondo per la disabilità e la non autosufficienza», con una dotazione pari a 59 milioni di euro per il 2020, a 200 milioni di euro per il 2021 e a 300 milioni di euro/anno dal 2022 in poi..

Manovra 2020: bonus cultura app 18

Chi compie 18 anni nel 2020 riceverà una Carta elettronica, utilizzabile per acquistare biglietti per rappresentazioni teatrali e cinematografiche e spettacoli dal vivo, libri, abbonamenti a quotidiani anche in formato digitale, musica registrata, prodotti dell’editoria audiovisiva, titoli di accesso a musei, mostre ed eventi culturali, monumenti, gallerie, aree archeologiche e parchi naturali nonché per sostenere i costi relativi a corsi di musica, di teatro o di lingua straniera. Il bonus scende da 500 a 300 euro.

Manovra 2020: nuova stretta sui giochi

In arrivo una stretta sui giochi, attraverso l’istituzione del registro unico degli operatori del gioco pubblico e il blocco dei pagamenti per i soggetti che operano dall’estero senza concessione, anche attraverso l’istituzione dell’agente sotto copertura.

Arriva anche la tassa sulla fortuna o sulle vincite: per finanziare la stabilizzazione al 10% della cedolare secca sugli affitti a canone concordato, il Governo aumenterà dal 1° marzo 2020 fino al 20% il prelievo sulle vincite oltre i 500 euro. 

Manovra 2020: agevolazioni fiscali ristrutturazioni 

Si parla ancora di ecobonus ristrutturazioni nella prossima Legge di bilancio, in particolare sono previste queste misure:

  • proroga al 31 dicembre 2020 della detrazione per gli interventi di ristrutturazione edilizia al 50 per cento (da suddividere in 10 quote annuali);
  • Proroga al 31 dicembre 2020 della detrazione al 50 o 65 per cento per gli interventi di efficienza energetica come l’installazione di pannelli solari, di impianti dotati di caldaie a condensazione almeno in classe A;
  • Proroga per il 2020 della detrazione per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe energetica elevata finalizzati all’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione;
  • Introduzione per il 2020 di un Bonus facciate, una detrazione dell’90% per la ristrutturazione delle facciate esterne degli edifici.

Manovra 2020: esenzione canone Rai

A decorrere dall’anno 2020, come si legge nella bozza diffusa, “per i soggetti di età pari o superiore a settantacinque anni e con un reddito proprio e del coniuge non superiore complessivamente a euro 8.000, non convivente con altri soggetti titolari di un reddito proprio, fatta eccezione per collaboratori domestici, colf e badanti, è abolito il pagamento del canone di abbonamento alle radioaudizioni esclusivamente per l’apparecchio televisivo ubicato nel luogo di residenza”. Per l’abuso, si legge nel provvedimento, “è irrogata una sanzione amministrativa, in aggiunta al canone dovuto e agli interessi di mora, d’importo compreso tra euro 500 ed euro 2.000 per ciascuna annualità evasa”.

Manovra 2020: le novità per le Partite Iva 

Confermata anche la flat tax per le Partite IVA ma in versione ridotta, ovvero potranno  beneficiare dell’aliquota piatta al 15%  solo le partite IVA e le piccole imprese con ricavi fino a 65 mila euro annui. Abrogato il provvedimento che prevedeva l’imposta al 20% per le partite IVA con ricavi tra i 65.000 euro e i 100.000 euro.

Riduzione di 1 anno dei termin idi decadenza per l’accertamento per i contribuenti forfetari.

Manovra 2020: spese sanitarie detraibili anche se pagate in contanti

Altra novità inserita in extremis nel corso dell’ultimo Vertice di maggioranza, di mercoledì 30 ottobre, riguarda la detrazione delle spese sanitarie effettuate dai cittadini italiani. Queste continuano infatti a essere detraibili anche per chi paga in contanti. Per le altre detrazioni al 19% sarà invece obbligatorio certificare quanto speso, utilizzando pagamenti tracciabili, ad esempio con bonifici, carte di credito, bancomat.

Manovra 2020: cedolare secca resta al 10%

Nessun ritocco dell’aliquota della cedolare secca. Non salirà al 12,5%, ma resterà anche nel 2020 al 10%. 



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8 COMMENTI

  1. Il Presidente del Consiglio Conte, a Porta a Porta, del 05.11.2019, ha parlato di fondi devoluti ai Disabili nella Legge di Bilancio 2020 ma come vengono devoluti è un mistero. Alla tirata delle somme, l’ammalato non vede nulla, specie in certe regionii molto furbe! Inoltre, c’è sempre un tetto bassissimo da fame, c’è un ISEE da grande Fratello, uno Stato che mortifica chi sta male, lo fa sentire un peso, un reietto, spazzatura per la società. E’ chiaro che è a carico di un familiare, con la retta da fame percepita e allora tartassano chi si prende cura di lui, cumulando i redditi per non dar nulla. Furbi no? E chi aiutava manda al diavolo il parente pur di non dover dare conto al fisco del proprio già modesto introito .

  2. Ma questi pensano davvero che gli italiani siano degli emeriti scemi? Ad esempio sull’esenzione canone Rai qualcuno potrebbe spiegarmi come un povero Cristo settantacinquenne con un reddito cumulativo (marito e coniuge) di 8.000 mila euro complessivi possa permettersi una badante! Sono fuori di testa questi incapaci!! Canone esente ai settantacinquenni a prescindere dal reddito dichiarato! E i pensionati ancora una volta sono considerati ” i figli di nessuno”! Vergognatevi

  3. le pensioni di invalidita’ niente non se ne parla proprio per un aumento, visto il flop del reddito di cittadinanza si potrebbero utilizzare quelle risorse oppure estendere la pensione di cittadinanza a tutti quelli sotto la soglia di poverta’ nonsolo chi ha 65 anni

  4. La verità è che noi italiani non abbiamo senso civico, ognuno guarda solo al proprio interesse, i pensionati si lamentano, i dipendenti si lamentano, gli imprenditori si lamentano, i commercianti si lamentano, chi è ricco sfondato vuole mantenere i privilegi, chi è disoccupato non si adatta alle offerte di lavoro ( e ce ne sono un’infinità), chi evade lo fa perché lo Stato ruba (ma lo Stato siamo tutti noi fino a prova contraria). Perché invece di lamentarci sempre non guardiamo a Paesi più civili dove tutti pagano le tasse (ma proprio TUTTI) e i servizi pubblici allora possono funzionare egregiamente? E l’educazione civica si impara innanzitutto in famiglia. Ma se gli adulti danno un cattivo esempio( anzi pessimo) le nuove generazioni non potranno mai cambiare questa mentalità ottusa che fa della nostra nazione un Paese tra i più incivili d’Europa.

  5. i pensionati della fascia media (es 1600 euro netti )se li dimenticano sempre…. e pagano per tutti ….bonus vari… aiuti alle famiglie …asli nido …ecc e le tasse non diminuiscono per loro …anzi. E’ vero i pensionati non producono piu …non servono piu … ma votano e siamo tanti…

  6. Tutte le pensioni, indipendentemente da quanto è stato versato, dovrebbero avere una forbice dai 1200 ai 5000 euro.
    Chi ha versato tanto, ha guadagnato tanto.

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