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Reddito di Cittadinanza, accolte oltre 1 milione di domande: i dati Inps

Daniele Bonaddio
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Aggiornati i dati dell’Osservatorio sul Reddito e Pensione di Cittadinanza. Con la notizia del 17 dicembre 2019, l’Inps informa che le domande di Reddito di Cittadinanza e Pensione di Cittadinanza pervenute sono 1.623.000, di cui 1.066.110 sono state accolte, 112.396 sono in lavorazione e 444.494 sono state respinte o cancellate.

Da un primo sguardo ai dati forniti è possibile affermare che la maggioranza delle domande sono state presentate nelle regioni del Sud Italia e delle Isole, in quanto sono state accolte 643.999 domande a fronte delle 902.341 presente, occupando il 60,4% delle istanze complessive. Nelle regioni del Nord, invece, sono state accolte 260.024 domande a fronte delle 455.641 pervenute, che corrisponde al 24,4% delle istanze totali. Infine, la fetta minore di domande accolte, pari al 15,2%, riguarda le regioni del Centro Italia (162.087 istanze a fronte delle 265.018 pervenute).

Dei 1.066.110 nuclei le cui domande sono state accolte, 51.681 sono decaduti dal diritto, 890.756 riguardano nuclei percettori del Reddito di Cittadinanza, con 2.311.285 persone coinvolte. I restanti 123.673 sono nuclei percettori di Pensione di Cittadinanza, con 140.668 persone coinvolte.

D’ora in poi, informa l’Istituto Previdenziale, è anche possibile consultare i dati relativi ai nuclei beneficiari del Reddito e della Pensione di Cittadinanza, alle persone coinvolte e all’importo medio del beneficio, attraverso l’osservatorio statistico navigabile. I dati, ottenuti attraverso la selezione personalizzata, sono esportabili in formato excel.

Vediamo in modo approfondito tutti i dati emersi.

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Domande Reddito di Cittadinanza: importo medio, regioni e province

Per le famiglie beneficiarie (1.014.429) l’importo medio mensile è di 484,44 euro, considerando anche i nuclei percettori della Pensione di Cittadinanza.

Nel confronto tra le regioni, la Campania risulta essere prima con 204.772 domande accolte, seguita dalla Sicilia (184.522 domande), la Puglia (98.216 domande) e il Lazio (94.493 domande). Nel fanalino di coda troviamo la Valle d’Aosta (1.176 domande), il Trentino Alto Adige (3.584 domande) e il Molise (6.126 domande).

Per quanto riguarda le province, invece, gli ultimi dati mostrano che Napoli è la città con più beneficiari di Reddito e Pensione di Cittadinanza (123.596), seguito da Roma (64.920 domande) e dalle due province siciliane Palermo e Catania, rispettivamente con 54.946 e 43.232 domande. In ultima posizione troviamo Bolzano (421 domande), Belluno (896 domande) e Sondrio (1.072 domande).

Domande Reddito di Cittadinanza: famiglie beneficiarie

Spostando l’analisi sulle famiglie che ricevono il Reddito di Cittadinanza, in base ai dati INPS, sono quasi tutte italiane: 911.000 su poco più di un milione. Le famiglie con cittadini europei, invece, sono circa 35.000, quelle di extracomunitari con permesso di soggiorno appena 56.000, anche per colpa dei ritardi nell’esame delle domande. Sono solo circa un terzo le famiglie con almeno un minore a carico che percepiscono l’importo mensile, mentre sono 209.000 quelle con un disabile.

Reddito di Cittadinanza: convocazioni presso i Centri per l’impiego

Intanto, continuano a rilento le convocazioni dei beneficiari di RdC presso i Centri per l’Impiego. Come noto, l’agevolazione economica non è soltanto mero assistenzialismo ma il suo fine principale è quello di mettere in atto una serie di politiche attive in grado di ricollocare il disoccupato nel mercato del lavoro, grazie all’aiuto di figure professionali – ossia i “navigator” – che individuano i posti vacanti.

Dunque, dopo la ricezione del RdC i soggetti devono essere convocati per stipulare il cd. “Patto per il lavoro”, contenente gli obblighi e gli impegni previsti in capo al beneficiario. In occasione del primo appuntamento, il beneficiario deve:

  • presentare la DID, se ancora non l’abbia inoltrata;
  • fornire informazioni utili per il calcolo dell’indice di profilazione quantitativa;
  • giustificare eventuali ragioni di esonero degli altri appartenenti al proprio nucleo familiare.

A questo punto, l’operatore del CpI può procedere alla profilazione qualitativa, contenente tutte le esperienze lavorative pregresse, al fine di collocare al meglio il disoccupato. Dopo la profilazione qualitativa è possibile procedere alla stipula del patto per il lavoro.

Bisogna tenere presente che laddove il soggetto da ricollocare sul mercato di lavoro ha bisogno di un’assistenza intensiva, si dà avvio a un percorso di inserimento lavorativo, denominato patto per l’inclusione sociale.

Reddito di Cittadinanza: quanti hanno trovato lavoro

Ma delle 1.066.110 domande accolte, quante persone hanno effettivamente trovato lavoro? È questo l’aspetto che maggiormente preoccupa gli italiani, in quanto secondo gli ultimi numeri forniti dall’Anpal, da settembre allo scorso 15 novembre sono stati 200.000 i beneficiari del Reddito di Cittadinanza che sono stati convocati e accolti dai Centri per l’Impiego.

Ma certamente non tutti hanno trovato lavoro: sono 18.000 i soggetti rioccupati. Tali numeri sono dettati anche dal fatto che le convocazioni sono partiti in estremo ritardo, solo dal mese di settembre, in quanto i CpI non erano ancora pronti a accogliere la mole di lavoro improvvisa. Basti pensare che i navigator campani sono stati contrattualizzati solo di recente (3 dicembre 2019).

Ad oggi, afferma l’Anpal, tutti i navigator sono operativi in tutte le Regioni, ai quali sono stati forniti i dispositivi elettronici d’ausilio (tablet e cellulare).



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