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Anticipo TFR: la guida completa per richiederlo

Paolo Ballanti
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Il Trattamento di fine rapporto è un esempio di retribuzione differita. Significa che, al contrario della normale retribuzione, non viene erogato con la stessa busta paga del mese di maturazione.

Il TFR è una somma che cresce per ogni mese di lavoro ma viene corrisposta solo alla cessazione del rapporto.

In casi eccezionali è concessa la possibilità ai dipendenti di richiedere l’anticipo TFR. La legge fissa tuttavia una serie di paletti in termini di importo, casistiche e requisiti soggettivi del richiedente.

Analizziamo la questione nel dettaglio.

Quando si può chiedere l’anticipo del Tfr

Anticipo Tfr: prestazioni

La legge prevede che l’anticipo del TFR possa essere richiesto per:

  • acquisto prima casa per il lavoratore stesso o i figli;
  • spese sanitarie;
  • sostenere le spese durante i periodi di fruizione del congedo parentale o dei congedi per la formazione continua o extra-lavorativa (art. 7 L. n. 53/2000).

Acquisto prima casa

Il dipendente può legittimamente richiedere l’anticipo del TFR per l’acquisto di un immobile ove egli stesso e i familiari possano risiedere. Rientra nella casistica in questione anche l’acquisto della casa per il figlio.

Negli anni la giurisprudenza ha ampliato il concetto di “acquisto prima casa”, includendovi:

  • riscatto di immobile già occupato ad altro titolo;
  • acquisto del suolo su cui costruire l’abitazione;
  • acquisto della casa operato direttamente dal figlio;
  • acquisto con stipula di un mutuo ipotecario nei casi in cui la somma (anche residua) sia di importo uguale o superiore all’anticipazione.

Luce verde anche per le ristrutturazioni a condizione che siano indispensabili per l’abitabilità della casa.

Il dipendente può portare a sostegno della richiesta e della veridicità di quanto affermato, una dichiarazione del notaio o altra documentazione idonea (atti notarili o legali, fatture dell’impresa di costruzione).

Spese mediche

Per aver diritto all’anticipo il dipendente dev’essere chiamato a farsi carico di spese sanitarie per interventi e terapie straordinari, qualificati come tali dalle ASL.

E’ qualificato come “straordinario” un intervento terapeutico quando presenta le caratteristiche della delicatezza e dell’importanza dal punto di vista medico ed economico.

Nel concetto di spese mediche rientrano anche i costi di vitto e alloggio nel luogo in cui dovrà essere effettuato l’intervento.

L’anticipazione è ammessa anche se le prestazioni sanitarie sono destinate ai familiari.

Alla richiesta di anticipo dovrà essere allegata l’attestazione dell’ASL competente che certifichi la presenza della malattia, la necessità dei trattamenti sanitari e l’entità della spesa.

Congedi

L’anticipo TFR può anche essere destinato a coprire le spese previste durante i periodi di assenza per:

  • congedo parentale;
  • congedi non retribuiti per la formazione extra-lavorativa spettanti ai lavoratori con almeno 5 anni di anzianità aziendale, finalizzati al completamento della scuola dell’obbligo, al conseguimento del titolo di studio di secondo grado, del diploma di laurea o universitario ovvero alla partecipazione ad attività formative diverse da quelle a carico dell’azienda;
  • congedi per la formazione continua, richiesti dal lavoratore per seguire percorsi formativi predisposti dalle strutture pubbliche o dall’azienda.

Per i congedi, non è necessario allegare alcuna documentazione alla richiesta. E’ sufficiente specificare la data di inizio dell’astensione dal lavoro.

Altre ipotesi

Ulteriori ipotesi possono essere previste da CCNL, accordi o prassi aziendali. In quest’ultimo caso, il datore dovrà tener presente che qualsiasi trattamento migliorativo (rispetto alle ipotesi previste dalla legge) nei confronti di un dipendente creerà un precedente, che altri in futuro potranno sollevare per ottenere gli stessi diritti.

Anticipo TFR: importo

L’anticipo del TFR non può eccedere il 70% di quanto il dipendente ha maturato alla data della richiesta. Pensiamo al caso del lavoratore che il 15 dicembre 2019 inoltra apposita domanda all’azienda per ottenere l’anticipo.

La base di calcolo sarà costituita dal TFR maturato nei mesi ed anni precedenti fino al 15 dicembre 2019, come se a questa data il rapporto fosse cessato. Ipotizziamo che la somma sia pari ad euro 25.200,30. Di conseguenza il dipendente non potrà chiedere un anticipo superiore ad euro 17.640,21.

Anticipo TFR: requisiti soggettivi

L’anticipo può essere richiesto una sola volta da chi ha maturato almeno otto anni di anzianità nella stessa azienda.

Il datore può accordare le anticipazioni nel limite annuo del 10% di coloro che ne avrebbero diritto. Cifra che comunque non può superare il 4% del totale dei dipendenti all’inizio dell’anno di riferimento.

In assenza di previsioni specifiche da parte del CCNL, il datore deve dar corso alle richieste in base all’ordine cronologico di presentazione.

E’ sempre aperta la possibilità per il datore di concedere anticipazioni anche al di fuori dei limiti numerici indicati dalla normativa.

Anticipo TFR: richiesta

La richiesta di anticipazione (cui allegare la documentazione comprovante le spese) dovrà essere inoltrata in forma scritta all’azienda.

La missiva riporterà i motivi per i quali si chiede l’erogazione e si concluderà con data e firma del dipendente.

Il datore dovrà firmare la richiesta per ricevuta e accettazione. Per comunicare e motivare un eventuale diniego è comunque opportuno rispondere al dipendente in forma scritta.

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