Home Fisco Rottamazione ter – saldo e stralcio entro oggi 2 dicembre: istruzioni

Rottamazione ter – saldo e stralcio entro oggi 2 dicembre: istruzioni

Chiara Arroi
rottamazione ter e saldo e stralcio scadenza

Scade oggi, 2 dicembre 2019, il termine per pagare la rata della rottamazione ter e del saldo e stralcio. La scadenza ultima è fissata al 30 novembre, ma questo giorno coincide con un sabato, ecco perché tutto è stato spostato al 2 dicembre.

Entro questa data è possibile mettersi in regola con il Fisco, saldando anche la rata scaduta del 31 luglio 2019. Questo è dovuto a una norma contenuta nel Decreto fiscale 2020, che ha uniformato per tutti gli aderenti alla Rottamazione ter la data di scadenza dei pagamenti, fissandola al 30 novembre. Lo scopo di questa norma è quello di garantire una parità di trattamento tra i debitori che hanno tempestivamente presentato l’adesione alla Rottamazione ter entro il 30 aprile 2019 (in pratica tutti quelli provenienti dalla Rottamazione bis o siano colpiti dal terremoto del Centro Italia del 2016) e quelli che hanno beneficiato della riapertura del termine di adesione al 31 luglio 2019.

Rottamazione – saldo e stralcio: scadenza 2 dicembre

Attenzione, chi ha aderito a una delle due opzioni di Pace fiscale concesse – Rottamazione ter 2019 o saldo e stralcio 2019 – deve cerchiare bene in rosso in calendario la data di oggi 2 dicembre 2019, perché questo è il termine ultimo per pagare la prima rata emessa o la rata scaduta dello scorso 31 luglio, come specificato anche sul sito dell’Agenzia delle entrate – Riscossione (vedi immagine).

Rottamazione ter e saldo e stralcio

Ma esattamente che cosa scade in questo giorno? Si deve pagare tutto l’importo deciso con la rottamazione o con il saldo e stralcio o solo una parte?

Ecco cosa si deve effettivamente saldare in questo tax day di dicembre.

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Rottamazione ter entro il 2 dicembre: cosa pagare

Nel caso in cui il contribuente abbia aderito alla Rottamazione ter, entro il 2 dicembre (solo perché il 30 novembre cade di sabato), è possibile pagare:

  • la prima rata (di importo parti al 20 per cento del totale dovuto)
  • la rata scaduta il 31 luglio 2019, per coloro che avevano già aderito alla Rottamazione prima della riapertura dei termini

L’esatto importo è stato comunicato ai contribuenti in una comunicazione delle somme dovute che tutti dovrebbero aver ricevuto entro il 31 ottobre. In questa lettera è stato specificato se la domanda di adesione del contribuente è stata accolta o rigettata.

In caso di accoglimento relativamente ai debiti per i quali vi è un importo da pagare a titolo di Definizione agevolata, la Comunicazione contiene il piano con la ripartizione dell’importo dovuto fino ad un massimo di 17 rate.

La prima rata, pari al 20% della somma totale dovuta al Fisco scade il 30 novembre 2019 (2 dicembre 2019), le restanti scadono ogni anno in questi giorni:

  • il 28 febbraio,
  • il 31 maggio,
  • il 31 luglio e
  • il 30 novembre.

Saldo e stralcio entro il 2 dicembre: cosa pagare

Nel caso invece di saldo e stralcio le cose sono leggermente differenti. All’interno della domanda di adesione, al contribuente è stato chiesto di scegliere come pagare:

  • se l’intera somma in un’unica soluzione,
  • se pagare in massimo 5 rate

Nella comunicazione delle somme dovute inviata al contribuente quindi il Fisco ha conteggiato la somma dovuta in base alla scelta del contribuente. E quindi il contribuente, a seconda dell’opzione selezionata potrebbe dover pagare entro il 2 dicembre:

  • l’intera somma dovuta in un’unica soluzione
  • la prima rata (il 35 per cento dell’importo dovuto).

Le rate del saldo e stralcio sono infatti così ripartite:

  • 35% sempre con scadenza il 2 dicembre 2019;
  • 20% con scadenza il 31 marzo 2020;
  • 15% con scadenza il 31 luglio 2020;
  • 15% con scadenza il 31 marzo 2021;
  • restante 15% con scadenza il 31 luglio 2021.

Rottamazione ter – saldo e stralcio: come pagare

Vi state chiedendo le modalità di pagamento da utilizzare per tenere fede alla scadenza di queste due opportunità di pace fiscale? Eccole.

È possibile pagare:

  • online a questo link,
  • il bollettino allegato alla “Comunicazione delle somme dovute” tramite i canali telematici delle banche, di Poste Italiane e di tutti gli altri Prestatori di Servizi di Pagamento (PSP) aderenti al nodo pagoPA,
  • È possibile richiedere al proprio Istituto di credito il pagamento delle rate tramite addebito in conto correnteutilizzando il modulo allegato alla “Comunicazione delle somme dovute” (la richiesta di attivazione dell’addebito diretto sul proprio conto corrente deve però essere fatta almeno 20 giorni prima delle scadenze della rata),
  • È possibile effettuare il pagamento utilizzando i crediti commerciali vantati nei confronti della Pubblica amministrazione e quindi utilizzare l’istituto della.

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