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Permessi ROL: la guida per capire come funzionano e come chiederli

Paolo Ballanti
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La guida ai permessi ROL. I contratti collettivi riconoscono ai dipendenti la possibilità di assentarsi e ricevere comunque la retribuzione. Come? Attraverso l’introduzione di un monte ore di permessi che hanno l’obiettivo di ridurre l’orario di lavoro e al tempo stesso favorire l’occupazione. Per questo motivo i permessi in questione prendono il nome di ROL, sigla che sta per “riduzione orario di lavoro”.

L’ammontare dei ROL spettanti differisce a seconda del contratto collettivo applicato, così come le modalità di fruizione. Tuttavia esistono alcuni punti in comune con la disciplina delle ferie, in particolare la prerogativa riconosciuta al datore di lavoro di avere l’ultima parola in merito alla concessione o meno dei permessi.

Vediamo nel dettaglio cosa sono i permessi ROL e come richiederli.

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Cosa sono i permessi ROL

I permessi per riduzione dell’orario di lavoro (in sigla ROL) rispondono alla duplice funzione di favorire l’occupazione e, al tempo stesso, riconoscere ai dipendenti maggior tempo libero da dedicare ai propri interessi personali ed esigenze familiari.

La funzione dei ROL li distingue dall’altra tipologia di permessi retribuiti, quelli previsti in sostituzione delle festività abolite, per questo motivo chiamati “permessi ex festività”.

La disciplina dei ROL è rimessa ai contratti collettivi nazionali di lavoro, che ne disciplinano il monte ore e le modalità di fruizione. E’ tuttavia rimesso ai contratti aziendali la possibilità di intervenire con condizioni di miglior favore, ad esempio riconoscendo un numero di ROL superiore a quello previsto dal CCNL.

A chi spettano i permessi ROL

I ROL spettano ai lavoratori dipendenti, compresi i soci lavoratori nelle cooperative di produzione e lavoro. Sono pertanto esclusi i lavoratori parasubordinati e autonomi oltre a tirocinanti e stagisti (in quanto non rientranti nell’universo dei dipendenti).

Permessi ROL: come richiederli 

Al pari delle ferie, la decisione di concedere i permessi ROL spetta all’azienda, tenuto conto sia delle esigenze produttive che di quelle personali del dipendente.

La decisione dell’azienda può essere unilaterale o a seguito di una specifica richiesta del lavoratore di assentarsi.

Quanti permessi ROL spettano

Il monte ore ROL spettante è definito dai singoli contratti collettivi. Vediamone alcuni:

  • Il CCNL Commercio e terziario – Confcommercio prevede 56 ore annue per le aziende fino a 15 dipendenti, elevate a 72 per le realtà con più di 15 dipendenti;
  • Il CCNL Edilizia – industria prevede 88 ore annue;
  • Il CCNL Logistica, trasporto merci e spedizione prevede per il personale non viaggiante 40 ore annue, ridotte a 4,5 ore per il personale viaggiante;
  • Il CCNL Pulizia prevede 40 ore annue.

Naturalmente, come sopra anticipato, le aziende restano libere di prevedere con apposito accordo sindacale, un monte ore superiore rispetto a quanto previsto dal CCNL.

I contratti collettivi possono fissare anche le date entro cui i permessi devono essere goduti dai dipendenti pena, secondo quanto previsto da alcuni di essi, la liquidazione in busta paga senza che il lavoratore possa più goderne.

E’ concessa ai dipendenti la possibilità di chiedere per iscritto in qualsiasi momento la monetizzazione delle ore di ROL in busta paga. La richiesta dovrà essere firmata dal datore di lavoro per semplice ricevuta e presa visione.

Permessi ROL: come vengono pagati

Per le ore di assenza a titolo di permessi ROL spetta la stessa retribuzione dei periodi in cui il dipendente svolge regolarmente l’attività lavorativa.

Prendiamo il caso di un lavoratore cui spetta una retribuzione lorda oraria pari a 8,70 euro. Nel mese di Novembre 2019 si è assentato per 8 ore usufruendo dei permessi ROL. Ipotizziamo che il soggetto in questione abbia una retribuzione “mensilizzata”, che non subisce variazioni in base ai giorni di calendario di ciascun mese eccezion fatta per assenze o eventi non retribuiti o, al contrario, straordinari / maggiorazioni / indennità che si aggiungono al compenso ordinario.

Per calcolare la retribuzione mensilizzata si assume la retribuzione oraria e la si moltiplica per il valore definito dal CCNL applicato, nel nostro caso ipotizziamo sia 173.

Posto che nel mese di Novembre il dipendente si è assentato per permessi ROL, la retribuzione lorda mensile sarà pari a 8,70 * (173 – 8 ore di ROL) = 1.435,50.

Come detto, le ore di permesso sono retribuite al pari di quelle lavorate, pertanto si dovrà moltiplicare 8,70 * 8 = 69,60.

Di conseguenza, la busta paga del mese in questione sarà così composta:

  • Retribuzione lorda mensile 435,50
  • Assenza per permessi ROL 69,60 +
  • Totale competenze lorde 505,10 =

I compensi riconosciuti per i permessi ROL sono imponibili ai fini INPS e soggetti a tassazione IRPEF, al pari della retribuzione dei periodi lavorati.

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Libro unico del lavoro

I compensi spettanti per le ore di ROL devono essere riportati:

  • Nel cedolino o busta paga, da consegnare ai dipendenti all’atto dell’erogazione del compenso;
  • Nel Libro unico del lavoro (LUL) da stampare a cura dell’azienda o del professionista / associazione delegata entro la fine del mese successivo quello di riferimento.

Il LUL dovrà altresì riportare all’interno del “calendario presenze” l’indicazione della causale ROL in corrispondenza dei giorni in cui il dipendente se ne è avvalso, oltre a valorizzare le ore di assenza.

Permessi ROL: Mensilità aggiuntive e ferie

I periodi di assenza per fruizione permessi ROL sono considerati utili ai fini della maturazione di:

  • Trattamento di fine rapporto;
  • Mensilità aggiuntive come tredicesima ed eventuale quattordicesima;
  • Ferie;
  • Anzianità aziendale;
  • Permessi ex festività.

 

 

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