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Pensioni 2020: la mappa delle novità previste il prossimo anno

Quota 100, Opzione donna, Quota 41, Pensione di garanzia: cosa accadrà nel 2020

Daniele Bonaddio
pensioni 2020

Gli ultimi mesi sono stati caratterizzati da forti cambiamenti in ambito politico, con la nuova squadra di governo che si appresta a guidare il nostro Paese verso la Legge di Bilancio 2020, che rappresenta uno snodo fondamentale soprattutto per quel che concerne il capitolo pensioni.

L’intento della nuova squadra di Conte è molto ambizioso e punta al varo di una Manovra da circa 30 miliardi di euro, di cui circa 23 miliardi di euro per bloccare l’aumento dell’IVA e altri 4 miliardi di euro per spese indifferibili. Inoltre, sono previsti 5 miliardi a testa per il taglio del cuneo fiscale, che rimangono saldamente in testa nel contratto di governo. Senza nulla togliere al capitolo pensioni, che dovrà comunque avere un posto in questo provvedimento. Quali sono le novità in arrivo nella nuova Legge di Bilancio sulle pensioni 2020? Ecco come cambierà o verrà confermato nel 2020 lo scenario previdenziale per gli italiani.

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Rivalutazione pensioni 2020

Prima di addentrarci nelle modalità di uscita da lavoro prorogate o meno nel 2020, evidenziamo l’arrivo di una piccola rivalutazione delle pensioni. Alcuni assegni pensionistici dal 1° gennaio 2020 riceveranno un aumento (anche se non sostanziale).

L’aumento è dovuto al tasso di rivalutazione, che viene stabilito ogni anno dal Governo, sulla base di dati e indicatori elaborati dall’Istat. La rivalutazione si applica solo per la parte di pensione calcolata con il sistema contributivo. Vale quindi per:

  • chi ha versato i contributi a decorrere dal 1° gennaio 1996 (cd. “contributivi puri”);
  • chi ha versato meno di 18 anni di contributi entro il 31 dicembre 1995 (cd. “sistema misto”);
  • chi ha versato più di 18 anni di contributi entro il 31 dicembre 1995, poiché il metodo contributivo si applica solo a decorrere dal 1° gennaio 2012 in poi.

Per il 2020, il tasso medio annuo, risultato della variazione del Pil nominale nei cinque anni precedenti al 2018, è pari a 0,018254. Ne deriva che il coefficiente di rivalutazione sarà pari a 1,8254%.

Pensioni 2020: Quota 100

Iniziando dalla pensione “quota 100”, ossia il nuovo meccanismo che permette ai lavoratori di pensionarsi in deroga ai requisiti della pensione anticipata e quello di vecchiaia, dovrebbe proseguire il suo iter sperimentale. Si ricorda che la pensione “Quota 100” è stata introdotta dal D.L. n. 4/2019 (cd. “Decretone”), convertito con modificazioni in L. n. 26/2019, e prevede la possibilità di accedere alla pensione maturando un minimo di:

  • 62 anni d’età;
  • 38 anni di contributi.

La misura, però, non è strutturale in quanto ha durata triennale per il periodo che va dal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2021.

Trattandosi di una misura di protezione sociale – ha dichiarato il premier Conte – la pensione “Quota 100” deve considerarsi come parte delle misure di welfare che il governo intende conservare, rispettando l’impegno preso nei confronti degli italiani.

Pensioni 2020: Opzione donna

Altrettanto importanti risultano le decisioni governative per quanto riguarda un altro meccanismo di pensionamento rivolto esclusivamente alle quote rosa, ossia l’opzione donna. Anche questa opzione verrà prorogata nel 2020 per le donne con 58 anni (se dipendenti), ovvero 59 anni (se autonome), che abbiano maturato almeno 35 anni di contributi, di poter andare in pensione in anticipo.

Queste dovranno maturare i requisiti di età anagrafica e contributiva entro il 31 dicembre 2019.

Chiaramente, come per le scorse edizioni dell’opzione donna, chi opta per tale meccanismo vedrà calcolato l’intero assegno pensionistico con il sistema contributivo, anche laddove alcuni accrediti rientrano nel sistema retributivo. Sono previste finestre mobili che intervallano la maturazione dei requisiti e la decorrenza della pensione: si parla di:

  • 12 mesi per le dipendenti
  • 18 mesi per le autonome

Partendo dai requisiti necessari, è chiaro come possano accedere a Opzione donna:

  • le lavoratrici dipendenti nate anche nel 1961 con 35 anni di contributi entro il 31 dicembre 2019,
  • le lavoratrici autonome nate anche nel 1960 con 35 anni di contributi entro il 31 dicembre 2019.

Pensioni 2020: Quota 41

Come noto, la pensione anticipata è raggiungibile, a prescindere dall’età anagrafica, al raggiungimento di 42 anni e 10 mesi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne. Tuttavia, determinate categorie di lavoratori possono derogare al predetto limite minimo contributivo, e pensionarsi raggiungendo solamente 41 anni di contributi.

Si ricorda che, attualmente, “Quota 41” vale solamente per:

  • i cd. lavoratori precoci, ossia coloro che hanno iniziato a lavorare in gioventù, maturando almeno 12 mesi di contributi prima del compimento di 19 anni;
  • gli iscritti alla previdenza obbligatoria prima del 1996;
  • i disoccupati che sono senza indennità di disoccupazione dal almeno 3 mesi;
  • i cd. caregivers, ossia coloro che prestano assistenza ai familiari con gravi disabilità;
  • gli invalidi che presentando un’invalidità superiore al 74%;
  • i cd. lavoratori che hanno svolto lavori particolarmente faticosi e usuranti.

Pensioni 2020: Ape social

Ultima novità, anche l’Ape social sarà prorogata per tutto il 2020, che tra l’altro, è stata estesa anche ai lavoratori domestici.

Grazie all’Ape sociale è possibile uscire dal mondo del lavoro a 63 anni di età e con 30-36 anni di contribuzione, in base alla categoria di lavoratore (disoccupato, caregiver, invalido e addetto a mansioni usuranti). L’impegno è quello di renderlo strutturale, ampliandone anche il raggio di azione, poiché il costo non inciderà in maniera importante sul bilancio dello Stato.

Accanto all’Ape sociale, c’è anche l’Ape volontaria, che garantisce un reddito ponte a partire dai 63 anni, fino all’età anagrafica della pensione di vecchiaia, maturando almeno 20 anni di contributi. Sul punto, nulla dovrebbe cambiare e dovrebbe essere mantenuto l’attuale assetto.

Pensione di vecchiaia: età ferma a 67 anni 

Novità anche in tema pensione di vecchiaia, il naturale modo per andarsene in pensione una volta raggiunta l’età legale richiesta per la pensione. A tal proposito, il Decreto Mef dello scorso 5 novembre ha stabilito che il requisito di età per l’accesso alla pensione di vecchiaia resta fissato a 67 anni anche nel biennio 2021-2022, sia per uomini sia per donne.

Essendo gli adeguamenti biennali, il congelamento a 67 anni resterà fino al 2022. Dopodiché, dal 1° gennaio 2023, potrà scattare un nuovo adeguamento. Aumento, questo, che in ogni caso non può superare i 3 mesi alla volta.

Pensioni 2020: e la pensione di garanzia?

Infine, sempre in tema di pensioni, il governo volge uno sguardo alle nuove generazioni che vedranno calcolata la pensione in base al sistema contributivo puro. Per questi ultimi, si sta palesando un problema di non poco conto, in quanto saranno destinati a ricevere una pensione di pochi centinaia di euro.

La soluzione è di aumentare il Fondo previdenziale integrativo pubblico, mediante l’istituzione della cd. pensione di garanzia, che prevede l’eliminazione del vincolo oggi esistente di 1,5 volte il minimo per la maturazione dell’assegno, così da non dover attendere i 70 anni per ottenere l’accesso all’INPS. Inoltre, si intende inserire un adeguamento al minimo, ossia un sistema perequativo che possa consentire degli assegni dignitosi a chi ne ha più bisogno risultandone però scoperto, ovvero a coloro che hanno fatto i conti con una carriera lavorativa precaria. Nulla a riguardo però compare nell’attuale impianto della Legge di bilancio.

 

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10 COMMENTI

  1. Buongiorno, io ho appena maturato 40 anni di contributi, ho iniziato a 14 anni e non rientro nelle categorie usuranti, quando il prossimo anno saranno 41 posso andare in pensione?

  2. Ma l’ ipotesi di estendere il riscatto laurea e uscita dai radar …esiste ancora qualcosa a proposito?

  3. Opzioni da paura che sottolineano sempre l’importanza dell’età anagrafica e non dell’effettivo servizio prestato… ma invece di farci uscire da vecchi dal lavoro perché non ci restituiscono i nostri contributi?? Riforme anticostituzionali .. altro che Repubblica Democratica..niente tournover..un paese di vecchi.Investono miliardi di euro per la digitalizzazione della PA mentre noi aspettiamo numerosi di andare in pensione con DIGNITÀ e un importo decoroso per vivere.

  4. buongiorno, sono dipendente CPDL, mi è stata comunicata dalla azienza ospedaliera la collocazione a riposo il 1 giugno 2020 perchè compio a maggio 2020 65 anni di età, quando mi verrà erogata la prima pensione?

  5. Buonasera, non posso pensare che per soli 2 giorni non riesco ad accedere alla domanda opzione donna, altro che mano sulla coscenza…. Maledetti

  6. BUONASERA ANTONELLA HO LETTO IL TUO IMPORTANTISSIMO MESSAGGIO CONDIVIDENDOLO IN PIENO PER ELEMOSINA CHE CI DANNO PER INVALIDITA ,SPERO CHE IL GOVERNO GIALLO ROSSO SI METTA UNA MANO ALLA COSCIENZA E AUMENTARE QUESTA PRESTAZIONE IMPORTANTE PER LE PERSONE CHE SOFFRONO.

  7. Aumentate le pensioni di invalidità ,con 286 euro al mese ci farei vivere i politici! Ed i patronati stanno a guardare,l’importante è che prendano i soldi della tessera!

  8. ma nessuno mette mani per aumentare un po quella vergognosa pensione di invalidita’, mi spiegate come si fa a vivere con 295, euro al mese, i migranti prendono 45 euro al giorno, mai un aumento anche dell’indice istat niente di niente. la pensione di cittadinanza che andava ad integrare fino a 780 euro la possono fare solo chi ha compiuto una certa eta’ per gli invalidi piu’ giovani niente. si dovevano integrare tutti gli assegni al di sotto della soglia di poverta’ senza il limite di eta’, non parliamo poi dei furbi del reddito di cittadinanza, toglietelo a chi non spetta e con quelle risorse si adeguano gli assegni di invalidita’.

  9. Molto chiaro ed esaustivo
    E riguardo al blocco adeguamento alla speranza di vita ,a suo parere, sarà confermato sino al 31 dicembre 2026(circolare INPS 11/2019) o sara rimosso (come ho letto) e riproposto per gli anni 2021- 2023 – 2026?
    Grazie

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