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Pensioni Inps all’estero: accertamento 2019-20. Tempi di verifica e istruzioni

Daniele Bonaddio
pensioni Inps all'estero

Istruzioni e chiarimenti sulle pensioni Inps erogate all’estero. L’Inps, annualmente, verifica che i pensionati residenti all’estero siano effettivamente ancora in vita: tale procedura prende il nome di “accertamenti dell’esistenza in vita”. Si tratta di un meccanismo indispensabile al fine di evitare che l’Istituto eroghi somme in realtà non dovute. Le istruzioni per la compilazione del modulo di esistenza in vita, la richiesta di documentazione di supporto (fotocopia di un valido documento d’identità del pensionato con foto), nonché le indicazioni per contattare il Servizio Citibank, di assistenza ai pensionati, sono dettagliatamente contenuti nella lettera esplicativa fornita da Citibank.

Istruzioni e chiarimenti sull’accertamento Inps “2019-2020” riguardanti le prestazioni Inps all’estero, sono state fornite con il Messaggio n. 3884 del 25 ottobre 2019. Nel documento di prassi, l’Istituto informa che la procedura è stata spacchettata in due fasi in base al Paese di origine del pensionato.

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Ecco tutti i dettagli.

A chi è rivolto l’accertamento Inps esistenza in vita

L’accertamento dell’esistenza in vita viene effettuato dall’Inps sui pensionati che percepiscono assegni pensionistici all’estero, quindi residenti all’estero. 

Come funziona l’accertamento Inps esistenza in vita 

L’accertamento dell’esistenza in vita avviene ogni anno con la spedizione ai pensionati del faldone che contiene la lettera esplicativa e il modello di attestazione.

La lettera che viene spedita è anche corredata da:

  • lista dei testimoni accettabili per il Paese di residenza del pensionato
  • l’indicazione della documentazione di supporto da allegare: la fotocopia di un documento d’identità del pensionato con foto, la fotocopia della prima pagina di un suo estratto conto bancario recente o la fotocopia di una bolletta intestata a suo nome.

I pensionati destinatari di questa documentazione di accertamento hanno 120 giorni per trasmettere a Citibank le attestazioni richieste.

I tempi di verifica dell’accertamento esistenza in vita

Come specificato nel messaggio Inps, ci sono dei tempi di verifica stabiliti per quanto riguarda le pensioni erogate:

  • La prima fase, che è stata avviata ad ottobre 2019 e terminerà a marzo 2020, riguarderà i trattamenti pensionistici erogati ai pensionati residenti in Africa, Australia (Oceania) ed Europa, ad esclusione dei Paesi Scandinavi, dei Paesi dell’Est Europa e degli Stati limitrofi;
  • La seconda fase, che si svolgerà da febbraio 2020 a luglio 2020 riguarderà i pensionati residenti in Sud America, Centro America, Nord America, Asia, Estremo Oriente, Paesi Scandinavi, gli Stati dell’Est Europa e Paesi limitrofi.

Pensioni Inps all’estero: accertamento esistenza in vita 2019-20, prima fase 

Per quanto concerne la prima fase, le comunicazioni sono state inviate ai pensionati nel corso del mese di ottobre 2019 e i pensionati dovranno far pervenire le attestazioni di esistenza in vita entro il 13 febbraio 2020.

Nel caso in cui l’attestazione non sia prodotta, laddove possibile, il pagamento della rata di marzo 2020 avverrà in contanti presso le agenzie Western Union del Paese di residenza. In caso di mancata riscossione personale o di mancata produzione dell’attestazione di esistenza in vita entro il 19 marzo 2020, il pagamento delle pensioni sarà sospeso a partire dalla rata di aprile 2020.

Pensioni Inps all’estero: accertamento esistenza in vita 2019-20, seconda fase

Diversamente, nella seconda fase, le comunicazioni saranno inviate ai pensionati nel corso del mese di febbraio 2020 e i pensionati dovranno far pervenire le attestazioni di esistenza in vita entro i primi giorni di giugno 2020.

Nel caso in cui l’attestazione non sia prodotta, il pagamento della rata di luglio 2020, laddove possibile, avverrà in contanti presso le agenzie Western Union del Paese di residenza. In caso di mancata riscossione personale o di produzione dell’attestazione di esistenza in vita entro il 19 luglio 2020, il pagamento delle pensioni sarà sospeso a partire dalla rata di agosto 2020.

Pensioni Inps all’estero: chi è escluso dall’accertamento Inps 2019-20

Non sono soggetti alla prova di esistenza in vita i seguenti soggetti:

  • titolari di pensioni che sono oggetto di scambi mensili di informazioni con le Istituzioni previdenziali tedesche, svizzere e polacche;
  • pensionati che hanno riscosso personalmente agli sportelli Western Union almeno una rata di pensione a partire dal 1° luglio 2019;
  • beneficiari di trattamento pensionistico i cui pagamenti sono stati già sospesi da Citibank a seguito del mancato completamento delle precedenti campagne di accertamento dell’esistenza in vita o di tre riaccrediti consecutivi di rate di pensione;
  • pensionati che riscuotono annualmente pensioni di importo mensile inferiore a 10 euro, in quanto per tali beneficiari la verifica è effettuata ogni due anni, in considerazione dello scarso rischio di erogazione di rilevanti importi indebiti.

Pensioni Inps all’estero: quali comunicazioni si riceveranno 

Questa prima fase coinvolge circa 121.000 pensionati. Gli interessati riceveranno una lettera esplicativa e un modulo standard, che dovrà essere restituito entro il 13 febbraio 2020. Per consentire un’ordinata e tempestiva gestione del flusso di rientro delle attestazioni, il modulo è personalizzato per ciascun pensionato.

Per questo motivo gli interessati dovranno utilizzare il modulo ricevuto da Citibank e non potranno essere utilizzati moduli in bianco. Nel caso in cui un pensionato non riceva il modulo o lo smarrisca, dovrà contattare il Servizio di assistenza della Banca, che provvederà ad inviare un nuovo modulo personalizzato.

Accertamento Inps 2019-20 per le pensioni all’estero: come si invia il modulo

La prima modalità d’invio ammessa dall’Inps è quella cartacea. Nello specifico, i pensionati dovranno far pervenire il modulo di attestazione dell’esistenza in vita, correttamente compilato, datato, firmato e corredato della documentazione di supporto, alla casella postale PO Box 4873, Worthing BN99 3BG, United Kingdom entro il termine indicato nella lettera esplicativa.

Tale modulo dovrà essere restituito a Citibank, controfirmato da un “testimone accettabile”. Per “testimone accettabile” si intende un rappresentante di un’Ambasciata o Consolato Italiano o un’Autorità locale abilitata ad avallare la sottoscrizione dell’attestazione di esistenza in vita.

Nel caso in cui il pensionato si trovi in stato di infermità fisica o mentale, o si tratti di pensionati che risiedono in istituti di riposo o sanitari, pubblici o privati, o di pensionati affetti da patologie che ne impediscono gli spostamenti o di soggetti incapaci o reclusi in istituti di detenzione, è necessario contattare il Servizio di supporto di Citi, che renderà disponibile il modulo alternativo di certificazione di esistenza in vita.

Altra valida prova di esistenza in vita, sollevando il pensionato dall’invio del modulo cartaceo a Citibank, è la riscossione personale agli sportelli Western Union di almeno una delle rate di pensione, entro il termine di restituzione dell’attestazione indicato nelle lettere esplicative.

Si ricorda che la riscossione in contanti presso gli sportelli Western Union non costituisce una valida prova dell’esistenza in vita nel caso in cui il pagamento delle rate correnti di pensione sia disposto a favore dei legali rappresentanti e procuratori dei pensionati. Tale modalità, tra l’altro, non è prevista nei seguenti casi:

  • qualora il pensionato risulti residente in Italia;
  • nei paesi in cui non sono presenti Agenzie Western Union;
  • nel caso in cui l’importo della pensione mensile in pagamento sia superiore a 6.300 euro ovvero a 7.300 dollari statunitensi.

Accertamento Inps 2019-20 per pensioni all’estero: come fare in caso di rate non pagate

Infine, spiega l’INPS, l’eventuale riemissione delle rate non corrisposte durante il periodo di sospensione dei pagamenti deve essere richiesta alla Struttura territoriale INPS che gestisce la pensione, allegando una copia di un documento d’identità e specificando le indicazioni eventualmente necessarie per la corretta canalizzazione del pagamento.

 

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