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Slitta l’Assegno unico famiglia 2020: cos’è, come funziona importi, ultime novità

L'Assegno unico famiglia da 240 euro per figlio non ci sarà nel 2020. Tutte le novità

Chiara Arroi
assegno unico famiglia 2020

Slitta l’Assegno unico famiglie 2020: non sarà in Manovra, le novità. Si scaldano i motori per quella che sarà l’ossatura della nuova Legge di bilancio 2020, il cui testo in prima stesura dovrà pervenire entro il 15 ottobre, in tempo per iniziare il suo iter di approvazione, che si concluderà entro il 31 dicembre 2019. Intanto, aspettando la Manovra, abbiamo assistito il 30 settembre all’approvazione del Def 2019, ovvero la nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza, il documento programmatico che detta le linee strategiche di quella che poi sarà la Legge di bilancio vera e propria.

Un Def al cui interno il nuovo Governo Conte bis, tinto di colori giallo-rossi, ha inserito i punti salienti che attendono di diventare provvedimenti concreti a partire dal 2020. Anzi, riforme vere e proprie, stando alla volontà del premier Giuseppe Conte, per la prossima Legge di bilancio.

Tra questi, i due cardini di tutta la Manovra: taglio del cuneo fiscale sul lavoro e stop agli aumenti Iva. E poi a seguire tutto il resto: lotta alla corruzione, incentivi al pagamento con bancomat e carte di credito, modifiche ai ticket sanitari con abolizione del superticket in primis e, non da ultimo, misure volte al sostegno delle famiglie e della natalità. Tra queste rientrava una misura a cui avevamo già iniziato ad abituarci: l’introduzione di un Assegno unico famiglia 2020: un aiuto pensato per le famiglie italiane, che sia loro di sostegno per allevare e crescere figli e figlie, e che potrebbe andare a sostituire tutte le altre prestazioni sociali erogate ai nuclei con figli

Putroppo però dobbiamo già dimenticarcela, perché l’Assegno unico famiglia di 240 euro non sarà più in Manovra, almeno per questo 2020. I soldi non ci sono e l’annuncio è stato dato proprio dal viceministro dell’Economia, Antonio Misiani.

Cerchiamo di capire meglio il destino per il 2020 delle politiche a favore delle famiglie italiane, con lo slittamento dell’Assegno unico, e vediamo cosa resta per loro.

Def a Manovra 2020: novità per la famiglia 

Nell’ambito delle politiche per la famiglia, tramonta per ora la stagione riformatrice volta alla riunificazione di tutti i sussidi esistenti in un’unica grande pentola, chiamata appunto Assegno unico famiglia 2020. È lo stesso Def (documento di economia e finanza) a contenere questa misura. Significa che il nuovo esecutivo Conte vuole introdurre un assegno unico che aiuti gli italiani a metter su famiglia,e a portarla avanti in modo dignitoso. Putroppo però non ora. Questa misura non sarà presente in Manovra per il 2020.

In particolare queste le parole contenute nella Nadef 2019 (nota di aggiornamento al Def):

“Nell’ambito delle azioni di sostegno alle famiglie saranno introdotte specifiche misure di tutela per i caregiver familiari, che troveranno un’apposita definizione normativa, finalizzate alla tutela della qualità della vita dei più deboli. Infine, specifici interventi fiscali saranno previsti a favore delle famiglie, in particolare per quelle prive di adeguate risorse economiche (ad esempio attraverso l’istituzione di un assegno unico mensile destinato alla crescita, al mantenimento e all’educazione della prole, anche nell’ottica di pervenire a un sistema organico più semplice e coordinato) e quelle con persone disabili”.

Dimentichiamo tutto, perché l’ultimissima novità contenuta nella risoluzione dei maggioranza che accompagna la Nadef non c’è più alcun riferimento all’Assegno unico famiglia di 240 euro per figlio, almeno per il 2020. Rispetto all’ultima bozza, è stato cancellato il riferimento a questa misura di aiuto alle famiglie.

Cosa resta? Nel testo si cita solo «l’azzeramento delle rette per gli asili nido per i redditi medi e bassi».

Vediamo quindi in breve cos’è l’Assegno unico famiglia, come avrebbe funzionato se fosse stata mantenuta la parola e se fosse entrato in vigore con la Legge di bilancio 2020.

Assegno unico famiglia 2020: cos’è

Dalle parole inserite nel documento (Il Def) che anticipa il succo della prossima Manovra di bilancio firmata Governo giallo-rosso, si capisce come l’Assegno unico sarà un importo, variabile, destinato alle famiglie italiane (in particolare le più bisognose), per aiutarle ad allevare e crescere i propri figli e le proprie figlie.

L’assegno unico e la dote per i figli a carico è contenuto nel DDL di delega al vaglio della Commissione Affari Sociali della Camera. L’obiettivo è quello di semplificare e unificare tutta la normativa welfare per le famiglie, eliminando alcuni sussidi e accorpando tutto in questo Assegno unico.

La bozza a cui si può fare riferimento è la Proposta di legge presentata nel 2018, ora al vaglio del Commissione affari sociali, che se approvata assieme a specifici decreti andrà a formare il nucleo riformatore delle politiche per la famiglia.

Come la stessa proposta di legge specifica: “Al fine di favorire la natalità, di sostenere la genitorialità e di promuovere l’occupazione, in particolare femminile, il Governo è delegato ad adottare, entro nove mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, uno o più decreti legislativi volti a riordinare e potenziare:

  1. a) le misure di sostegno economico per i figli a carico, secondo i princìpi e criteri direttivi specifici di cui all’articolo 2;
  2. b) le misure volte a favorire la fruizione di servizi a sostegno della genitorialità, secondo i princìpi e i criteri direttivi specifici di cui all’articolo 3”.

Per ora però si dovrà lasciar perdere tutto: l’Assegno unico costa troppo, così per il 2020 non sarà inserito tra le misure a sostegno della famiglia in Manovra: è passata così la Nadef (nota di aggiornamento al documento di economia finanza) in aula al Senato: con 169 sì, 123 no e 4 astenuti i senatori hanno dato il via libera al rinvio al pareggio di bilancio così come indicato dal governo.

Ecco come avrebbe funzionato l’Assegno unico famiglia. Magari funzionerà così in tempi migliori, ma non nel 2020.

Assegno unico famiglia 2020: come funziona

In base alla legge delega, l’assegno unico famiglia o, come scritto nel progetto di legge “assegno per figli a carico” si traduce in un’erogazione suddivisa per vari importi, spettante alle famiglie con figli minorenni e maggiorenni a carico, fino a un importo massimo di 240 euro mensili.

Questa misura nelle sue intenzioni prevede un riordino della normativa welfare, quindi la sua introduzione dovrebbe coincidere con la cancellazione degli attuali sussidi familiari (ad esempio bonus bebè, ecc).

Assegno unico famiglia 2020: gli importi

L’Assegno unico verrà erogato mensilmente, per 12 mesi e con importi stabiliti. In particolare per ogni figlio a carico verranno erogate questa somme:

  • Un assegno unico fino a un massimo di 240 euro mensili (per 12 mesi) per ogni figlio a carico minorenne. Si considera a carico anche il nascituro dal settimo mese di gravidanza,
  • Un assegno unico fino a un massimo di 80 euro mensili per ogni figlio a carico maggiorenne, fino al compimento dei 26 anni,
  • Inoltre, un assegno maggiorato del 40 per cento degli importi spettanti sopra, per ciascun figlio disabile (si tiene presente l’articolo 3 della Legge 104).

> Consulta lo speciale Legge 104 <

Assegno unico famiglia 2020: quali bonus saranno cancellati

Attenzione però, perché l’introduzione di questo assegno unico per figli a carico, andrà di pari passo con l’eliminazione di tutta una serie di sussidi presenti fino ad oggi per le famiglie italiane.

In particolare potrebbero andare in pensione:

 

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