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Taglio cuneo fiscale 2020: a chi spetta, come funzionerà, ultime novità

Chiara Arroi
stipendi più alti dal 2020

Buone notizie in arrivo per i lavoratori e lavoratrici di tutta Italia, soprattutto quelli che percepiscono salari bassi, e ad ogni cedolino paga, abbassano gli occhi in segno di disperazione, per la magra cifra che spetta loro ogni mese: arriveranno stipendi più alti dal 2020. Almeno così è stato annunciato dal nuovo Governo Conte bis, che ha promesso, tra tutte le altre novità della Legge di bilancio 2020, anche un bel taglio del cuneo fiscale, a tutto vantaggio dei lavoratori e delle lavoratrici italiani. Un progetto a tutti gli effetti annunciato come uno dei due pilastri di tutta la Manovra (l’altro è lo stop agli aumenti Iva).

Certo sarà un taglio un po’ meno ambizioso del progetto iniziale, che voleva mettere in tasca dei lavoratori e delle lavoratrici italiani fino a 1.500 euro in più all’anno. La cifra ora è scesa notevolmente. Si parla adesso di un bonus fino a 500 euro, e comunque non da subito. Questo perché non si può fare tutto e subito, per stessa ammissione del premier Conte e del ministro dell’economia Roberto Gualtieri.

Il Premier Giuseppe Conte aveva reso pubblico l’intento di abbattere il costo del lavoro in busta paga durante il suo discorso alla Camera dei deputati, in occasione del voto di fiducia al Governo. Si ritiene quindi che la novità verrà inserita direttamente nel Def e nella prossima Manovra di bilancio.

La prima proposta era arrivata direttamente dal Pd, che pareva aver già messo in cantiere un progetto di attuazione. Si trattava di un recupero in busta paga di 1.500 euro per ogni lavoratore e lavoratrice. Somma che si prevede più bassa, almeno per questo 2020 e per il prossimo 2021. Come avverrà? Vediamolo.

Def approvato: le ultime novità 

Si scaldano i motori della Legge di bilancio 2020, perché entro il 15 ottobre il Governo dovrà già aver pronto sul tavolo un primo testo di Manovra.

Il 30 settembre è stato approvato il famoso Def, o meglio la Nadef, la nota di aggiornamento al Documento di Economia e finanza, documento strategico su cui vengono fissati e impressi tutti gli obiettivi da raggiungere con la Legge di bilancio 2020.

Tra le prime e più importanti novità annunciate dal premier Giuseppe Conte, c’è il taglio del cuneo fiscale a vantaggio dei lavoratori. Anzi, per dirla esattamente con le parole del Premier: “a totale vantaggio dei lavoratori”. Questa, come parte del più ampio progetto di riforma fiscale pronta a ricevere il battesimo Conte bis.

«La sfida più rilevante, per quest’anno», ha annunciato Conte, «sarà evitare l’aumento automatico dell’ Iva e avviare un alleggerimento del cuneo fiscale».

Cuneo fiscale tagliato per i lavoratori si trasforma in busta paga più ricca e stipendi più alti.

Tra le altre novità e misure strategiche, propedeutiche ai provvedimenti e numeri veri e propri, che si conosceranno solo con la Manovra, ci sono:

  • taglio del cuneo fiscale
  • stop all’aumento dell’Iva
  • cashback, bonus befana e altri strumenti volti a incentivare i pagamenti elettronici (con carta di credito e bamcomat) e disincentivare quelli in contanti.
  • conferma di Reddito di cittadinanza, Quota 100 e Opzione donna
  • salario minimo
  • parità di genere nelle retribuzioni
  • bonus infanzia e assegno unico per le famiglie meno abbienti
  • riduzione rette asili
  • abolizione superticket e, più avanti, ticket sanitari progressivi in base al reddito

Taglio cuneo fiscale 2020: a quanto ammonterà

Oramai assieme al congelamento degli aumenti Iva (che costerà nella prossima Manovra ben 23 miliardi), sembra certo che ci sarà l’altro provvedimento cardine dell’ossatura di bilancio: il taglio del cuneo fiscale sul lavoro, che andrà a vantaggio di lavoratori e lavoratrici. Come riuscirà il Governo ad aumentare gli stipendi (alcuni davvero magri) dei lavoratori e delle lavoratrici italiani? Tagliando le tasse in busta paga. Si sta pensando in pratica ad un bonus nelle buste paghe mensili.

All’inizio si parlava di circa 125 euro al mese di taglio, che alla fine dell’anno avrebbe portato in tasca a lavoratori e lavoratrici fino a 1.500 euro. ora la cifra è ben più ridimensionata. Si paventano 500 euro di bonus all’anno e comunque non da subito. Parola di vice ministro dell’Economia, Antonio Misiani.

Misiani ha chiaramente parlato, intervenendo su Rai3, di un taglio del cuneo che porterà nelle tasche degli italiani circa 500 euro in un anno: “Ridurre le tasse sul lavoro è l’obiettivo del governo. Il taglio del cuneo fiscale porterà più soldi al lavoratore dipendente. Se lo estendiamo alla platea dell’80 euro questi avranno 500 euro in più all’anno”, ha garantito l’esponente Dem.

Questo risultato si ottiene in pratica inglobando in questa nuova misura il Bonus Renzi di 80 euro e di abbattere il cuneo fiscale in modo progressivo a secondo del reddito di ciascun lavoratore e lavoratrice.

Ma quindi a quanto ammonterà davvero il bonus derivante dalla sforbiciata al cuneo fiscale? La platea italiana a cui spettava il Bonus Renzi da 80 euro nel 2017 era di circa 11,7 milioni di cittadini. Se mettessimo in busta paga 500 euro all’anno in più a queste persone, lo Stato dovrebbe sborsare 5,85 miliardi di euro.

Soldi che vengono stanziati (stando alla Nadef) nel 2021. Ecco quindi che fra due anni si potrà avere questo beneficio in busta paga. Sarebbero circa 40 euro in più al mese in busta, che nell’arco dell’anno diventano 500 euro.

Questo perché nel 2020 i soldi stanziati sono circa 2,7 miliardi (come ricordato anche dal segretario Pd Nicola Zingaretti). A conti fatti quindi si parlerebbe di una ventina di euro in più in busta paga nel 2020, con l’intento di portarla a 40 nel 2021. A meno che la misura non entri in vigore a metà 2020, come annunciato da Francesco Boccia, ministro per gli Affari regionali.

Taglio cuneo fiscale: quando entra in vigore?

La possibilità che il taglio del cuneo fiscale entri a regime solo a metà anno – dal mese di luglio 2020 – viene paventata dal ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia, a Circo Massimo, su Radio Capital: “Tutti sappiamo che ci vogliono almeno 5 miliardi per iniziare ad avere un effetto dal cuneo fiscale. Ma nel 2020 partirà a metà anno perché bisognerà definire alcune cose prima, riguarderà il periodo luglio-dicembre”.

Taglio del cuneo fiscale 2020: a chi spetta

Ma chi potrà davvero beneficiare del taglio al cuneo fiscale, pronto a prendere corpo nel 2020? Chi in pratica potrà percepire fino a 40 euro al mese in più in busta paga, sommati in 500 euro a fine anno?

Sempre a riguardo, il vice-ministro dell’Economia Misiani, i lavoratori e le lavoratrici italiani con un reddito annuo sotto i 26 mila euro saranno i naturali destinatari della sforbiciata fiscale in programma dal 2020.

Sono in pratica gli 11,7 milioni di cittadini percettori del Bonus Renzi, di cui ad oggi non si sa ancora molto circa la sorte che avrà nei prossimi anni.

 

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2 COMMENTI

  1. Che miseria! Una mancetta ai soliti già beneficiari del bonus di 80 euro, forse distribuita per Natale neanche il nonno spilorcio di zio papernino avrebbe saputo fare di meglio.

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