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Pensione Opzione donna: cosa succede nel 2020? Regole, requisiti, proroga

Daniele Bonaddio
pensione opzione donna 2020

Pensione opzione donna: cosa succede nel 2020? È questa la domanda che molte donne si stanno ponendo in vista dell’esaurirsi, entro la fine del corrente anno, del regime sperimentale opzione donna, che ha concesso a milioni di donne la possibilità di poter pensionarsi con un notevole anticipo rispetto alla normale pensione di vecchiaia o anticipata. Dunque, il 2020 rappresenta un anno estremamente importante sul fronte previdenziale, con il nuovo governo giallorosso chiamato a intervenire nuovamente con la Legge di Bilancio 2020 sul tale capitolo. In particolare, il testo definitivo del programma di governo punta a irrobustire le politiche per il welfare, e in particolar modo a quello rivolto ai giovani appartenenti a famiglie a basso reddito.

In realtà la proroga di Opzione donna al 2020 è stata inserita nel programma di massima del nuovo Governo Conte bis. Si attende di capire se effettivamente questo programma avrà conferma nella prossima Legge di bilancio.

Ma cosa conterrà esattamente la nuova Legge di Bilancio in tema di pensione. Tra i diversi temi in cantiere ci dovrebbe anche essere la proroga dell’opzione donna per il 2020. Si ricorda che il cd. “Decretone” (D.L. n. 4/2019, convertito in L. n. 26/2019), dopo lo stop del 2018, ha reintrodotto l’opzione donna ma esclusivamente per il 2019. Quindi, in caso di mancata proroga non è più possibile accedervi. In attesa di fonti governative più certe, vediamo gli attuali requisiti per accedere all’opzione donna.

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Pensione opzione donna: cos’è

L’opzione donna è uno strumento, disciplinato dall’art. 1, co. 9 dalla L. 23 agosto 2004, n. 243 (Legge Maroni), che consente alle lavoratrici – sia autonome che subordinate – di andare in pensione in maniera anticipata rispetto ai trattamenti previdenziali ordinari, ossia la pensione di vecchiaia e la pensione anticipata.

Inizialmente, la misura era stata prevista in maniera sperimentale fino al 31 dicembre 2015. Successivamente, la Legge di Stabilità 2016 e la Legge di Bilancio 2017 hanno prorogato l’opzione donna, sia per il 2016 che per il 2017. Tali disposizione normative hanno inteso ampliare l’ambito di applicazione dell’opzione donna per coloro che avessero maturato gli specifici requisiti previsti dalla legge, entro il 31 dicembre 2015 (cfr. INPS, Messaggio n. 1182/2017).

Dunque, dopo lo stop dello scorso anno – la Legge di Bilancio 2018 non ha previsto alcuna proroga per il 2018 – è tornata l’opzione donna per il 2019. Stando alle prime indiscrezioni governative, la pensione anticipata per le “quote rosa” dovrebbe essere confermata anche il 2020.

Pensione opzione donna: come funziona

L’opzione è riservata esclusivamente alle lavoratrici iscritte all’Ago (Assicurazione generale obbligatoria), ed ai fondi ad essa sostitutivi od esclusivi (dipendenti del settore privato, pubblico impiego e lavoratrici autonome) in possesso di contribuzione alla data del 31 dicembre 1995.

Pertanto, non vi rientrano le lavoratrici iscritte alla Gestione separata INPS, di cui all’art. 2, co. 26 della L. 335/1995.

Pensione opzione donna: requisiti e condizioni

L’opzione donna, per l’anno 2019, è riservata ne confronti:

  • delle lavoratrici dipendenti nate entro il 31 dicembre 1960;
  • e delle lavoratrici autonome nate entro il 31 dicembre 1959;

le quali abbiano maturato un’anzianità contributiva pari o superiore a 35 anni al 31 dicembre 2018.

Pensione opzione donna: metodo di calcolo

L’opzione donna, tuttavia, come per gli anni scorsi, presenta alcuni limiti che potrebbero disincentivare le lavoratrici a protendere per tale meccanismo di pensionamento. Uno su tutti è sicuramente il meccanismo di calcolo, che è quello contributivo, di cui al D.Lgs. 30 aprile 1997, n. 180 (in genere più penalizzante rispetto al sistema retributivo).

Il sistema contributivo si applica a prescindere dalla collocazione temporale degli accrediti contributivi. Si ricorda che per i contributi accreditati prima dell’1 gennaio 1996, si applica generalmente il calcolo retributivo. Ciò si tramuta, dunque, in un taglio pensionistico che potrebbe variare, a seconda del caso specifico, in un ipotetico range che va dal 25 al 35 percento.

La finestra mobile per la Pensione Opzione donna 

Altro fattore da considerare per chi intendesse accedere all’opzione donna è la decorrenza del primo assegno pensionistico, in quanto tale tipologia di prestazione soggiace ancora alla c.d. finestra mobile, che prevede un meccanismo in base al quale l’erogazione avviene:

  • dopo 12 mesi dalla maturazione dei predetti requisiti per le dipendenti, ovvero;
  • dopo 18 mesi per le autonome.

Pensione opzione donna: contributi utili

Ma quali sono i contributi validi e quindi da considerare ai fini del raggiungimento del requisito contributivo minimo di 35 anni? Al riguardo, l’INPS (Circolare n. 11/2019) ha avuto modo di chiarire che è valutabile la contribuzione a qualsiasi titolo versata o accreditata in favore dell’assicurata.

Dunque, è possibile affermare che vi rientrano i contributi:

  • obbligatori;
  • da riscatto o da ricongiunzione;
  • volontari e figurativi.

Non rientrano, invece, i soli contributi figurativi accreditati per malattia e disoccupazione.

Da considerare, inoltre, che non è possibile ottenere l’opzione donna attraverso il cumulo e la totalizzazione. In altri termini, è vietato sommare i contributi accreditati in gestioni previdenziali diverse, in quanto è consentita la sola totalizzazione dei contributi esteri.

Pensione Opzione donna: sarà prorogata nel 2020? 

In attesa di conoscere se davvero questa tipologia sarà prorogata anche nel 2020, è bene però dire che in realtà la proroga di Opzione donna per il nuovo anno è presente nel programma del Governo Conte bis. Quindi, a meno di sorprese dell’ultima ora, questa opportunità di pensione anticipata riservata alle donne dovrebbe essere riconfermata anche nel 2020.

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4 COMMENTI

  1. scusate gli errori di digitazione ma sono molto interessata e per questo arrabbiata per aver lavorato 40 anni e prendere uno straccio di pensione. grazie

  2. Appoggio totalmente quello che dice la collega donna. Perchè dopo aver sovlto una vita di lavoro fuori e dentro casa dobbiamo vederci decurtare ciò che abbiamo maturato con sacrifici..visto che non utte ossimao permetterci una colf ???

  3. salve, sono dipendente privata, quest’anno ho 35 anni di contribuzione e 61 di eta’. HO diritto e requisiti per anedare in pensione con opzione donna?

  4. Opzione donna è, una misura di previdenza, penalizzante per tutte le donne lavoratrici! Ancora una volta, non si considera il lavoro delle donne in modo equo, rispetto a tutti gli altri lavoratori! Gli emendamenti emanati dall’ultimo governo, decurtano del 30% la pensione di una donna che pur avendo i requisiti per andare in pensione in anticipo, 38 anni di contributi e 58 anni di età, entro il 31dicembre 2018,non potrà andare in pensione perché le sarà calcolata tutta con il sistema contributivo, a differenza di “quota 100”, che utilizza il sistema misto. Mi chiedo, a che servono allora, questi requisiti? Il legislatore, forse, ha voluto dare un’opportunita’ alle donne in anticipo sull’età, ma non sull’effettivo lavoro svolto, penalizzando, per il solo fatto di aver iniziato troppo presto a lavorare. Non credendo che questo sfosse un riconoscimento di merito! Ma uno Stato di “Diritto”, il “Merito”, lo dovrebbe riconoscere!! E poi, perché le donne lavoratrici non dovrebbero essere considerate in modo equo rispetto a tutti gli altri lavoratori, dal momento che accanto alla professione, svolgono anche tanti altri lavori? Sono, madri, mogli, casalinghe, quando non possono permettersi un collaboratrice domestica! Ma sarebbe ora di finirla con questo maschilismo se vogliamo ottenere la famigerata “Parità dei diritti” tra uomini e donne!! Spero che il Presidente Conte, con il nuovo governo, nel prorogare Opzione donna, per il 2020, tenga in seria considerazione il lavoro di noi donne e, soprattutto, ne riconosca finalmente i “Meriti”, culturali e sociali! In Fede, Maria Grazia Marmo.

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