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Fine del mercato tutelato luce e gas: come mettersi al riparo dalle truffe

A luglio 2020 tutti i consumatori serviti in regime di maggior tutela luce e gas passeranno al mercato libero: ecco come evitare le truffe

Con legge 4 agosto 2017 n. 124 è stata decisa la data della fine del mercato tutelato dell’energia e del gas. Sebbene sia stato rimandato di un anno (con il decreto Milleproroghe n.91/2018), ora l’appuntamento con la completa liberalizzazione del mercato dell’energia sembra essere definitivo: a luglio 2020, la tutela non esisterà più.

In attesa della definizione di un quadro normativo da parte del Governo per la gestione della transizione automatica delle ancora numerose utenze servite in maggior tutela, si apre da parte dei venditori luce e gas la stagione di “caccia” al cliente. Quel bacino composto dal 60% circa delle famiglie italiane, fa gola soprattutto ai fornitori fuori dall’Olimpo dei big player del mercato e, a seguire, a tutte quelle realtà che si occupano di piazzare i contatti per loro conto. In un mercato in cui le truffe non sono mai mancate, ora è il momento di prestare la massima attenzione.

Come è possibile tutelarsi nei confronti dei venditori disonesti? Ecco il vademecum per mettersi al sicuro da chi opera sul mercato, nella migliore delle ipotesi, con scarsa trasparenza.

Conoscere in anticipo le offerte del mercato libero

È inutile procrastinare: nel breve periodo ci si dovrà confrontare con le offerte del mercato libero. Farlo fin da ora significa arrivare preparati a luglio 2020 e, nel frattempo, scongiurare di cadere vittima di truffe. Conoscere le tariffe disponibili non richiede grande impegno: vi si può accedere online, con pochi click.

Si può usufruire dei tanti servizi gratuiti indipendenti (come, ad esempio, la pagina web https://www.comparasemplice.it/energia-elettrica-luce del noto comparatore di tariffe o il sito https://www.tuttofferte.eu) oppure del portale messo a disposizione dall’Arera (ilportaleofferte.it).

Per visualizzare le offerte è necessario inserire qualche dato di consumo e la città dell’utenza d’interesse. Dati necessari a effettuare un rapido confronto delle tariffe offerte dai venditori e a scoprirne le caratteristiche.

Passaggio al mercato libero? Non credete a penali e a scenari apocalittici

Il passaggio obbligato al mercato libero è divenuto una delle argomentazioni preferite dai venditori disonesti. La scarsa informazione sull’argomento dà loro la possibilità di prospettare conseguenze sfavorevoli per coloro che non cambieranno fornitore in tempo.

È bene chiarire che, nel caso in cui il consumatore non dovesse uscire dal mercato tutelato in tempo scegliendo un nuovo fornitore, non subirà né penali, né distacco della fornitura. Verrà assegnato automaticamente a un fornitore sulla base di modalità ancora da definire.

Qualora, in una proposta commerciale per la luce e il gas, venisse utilizzata questo tipo di argomentazione, sappiamo già chi abbiamo davanti.

Diffidate dei venditori porta a porta

Il consulente a domicilio, inviato ufficialmente da una società per la luce e il gas, viene solitamente annunciato con comunicazioni al condominio o comunicazioni per posta. Chi citofona, dichiarando di essere autorizzato da un fornitore, ma senza essere annunciato o aver preso appuntamento è sospetto.

Ciò che non bisogna fare in questi casi:

  • far entrare il soggetto in casa, anche se di presenza rassicurante e professionale, soprattutto se si è da soli;
  • fornire documenti e bollette;
  • firmare qualsiasi documento presentato.

Qualora si fosse interessati alla proposta o al cambio di fornitore, si può richiedere di ricevere i documenti contrattuali e le condizioni economiche per una valutazione in famiglia.

Venditori al telefono: non sempre a rischio truffa

L’invito alla prudenza vale anche per chi vuole vendere un contratto di fornitura luce e gas al telefono. Tuttavia, questo canale può essere sfruttato anche da società serie.

Le numerose truffe perpetrate attraverso questo mezzo hanno creato grande diffidenza, ma è importante ricordare una cosa fondamentale: finché non fornirete il vostro codice PDR o il vostro codice POD, nessuno sarà in grado di cambiare il contratto contro la volontà del titolare. Ecco di cosa si tratta:

  • PDR (Punto di Riconsegna): codice univoco per l’utenza gas.
  • POD (Point of Delivery): codice univoco per l’utenza luce.

Entrambi i codici possono essere reperiti nella prima pagina delle bollette ed è per questo che è indispensabile non mostrare le fatture a sconosciuti.

Se il contatto telefonico segue una richiesta di comparazione delle tariffe online sui principali siti dedicati al confronto delle offerte, non c’è ragione di preoccuparsi. I consulenti telefonici offriranno una panoramica delle proposte del mercato e lasceranno la scelta all’utente.

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