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Isee 2019: istruzioni Inps sulle Dsu presentate da gennaio 2020

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Il nuovo anno si avvicina e arrivano ancora chiarimenti da parte dell’Inps sulle Dsu, utili per la presentazione dell’Isee 2019. In particolare oggetto di messaggio Inps questa volta sono le Dichiarazione sostitutive uniche presentate da gennaio 2020.

L’Istituto di previdenza ha puntualizzato con un’apposita comunicazione sul portale, le recenti modifiche introdotte a riguardo. Modifiche che interessano chi si accinge a presentare l’Isee, al fine di ottenere agevolazioni e prestazioni sociali.

Vediamo in breve di quali chiarimenti si tratta.

Isee 2019: validità Dsu presentate da gennaio 2020

Sul tema della validità dell’Isee, dei puntamenti agli anni reddito e patrimoni in ISEE, si segnala la rilevante modifica all’articolo 4 sexies del Decreto crescita), convertito in Legge.

Questa norma ha modificato nuovamente il comma 4 dell’art. 10 del decreto legislativo 15 settembre 2017, n. 147 che disciplinava la validità della Dichiarazione Sostitutiva Unica (Dsu) e gli anni di riferimento dei redditi e patrimoni presenti nella stessa.

In particolare, è stata confermata a regime la modifica del periodo di validità della Dsu, stabilendo che questa è valida dalla data di presentazione fino al successivo 31 dicembre; pertanto, la validità delle DSU dal 1° gennaio 2020 coincide con l’anno solare.

La norma ripristina, inoltre, il puntamento dei redditi ai due anni antecedenti, superando il riferimento all’aggiornamento all’anno precedente che era stato previsto dal d.lgs 147/2017, a decorrere dal 1° settembre.

>Isee 2019: Dsu valida fino al 31 dicembre. Chiarimenti Inps sulla proroga<

Isee 2019: cambia l’anno di riferimento dei patrimoni della Dsu

Sempre dal 1° gennaio 2020, cambia invece, l’anno di riferimento dei patrimoni della Dsu. Nello specifico, appurato che secondo la normativa dal 1° gennaio di ogni anno i redditi e i patrimoni della Dsu “sono aggiornati prendendo a riferimento il secondo anno precedente”, ne deriva che l’anno di riferimento dei redditi e dei patrimoni presenti nella DSU viene uniformato e che, per entrambi, si tratta del secondo anno precedente a quello di presentazione della DSU.

Cosa significa? Semplice, che nel 2020 il riferimento è al 2018 sia per redditi che per patrimoni.

>Isee 2019: elenco dei documenti necessari per richiederlo<

In sintesi, per le Dsu presentate nel 2019 cambia unicamente il periodo di validità della DSU (dalla data di presentazione al 31 dicembre 2019), mentre continuano ad applicarsi le vigenti disposizioni in materia di anno di riferimento dei redditi e patrimoni (redditi percepiti nel secondo anno precedente e patrimoni posseduti al 31 dicembre dell’anno precedente). Per le DSU presentate dal 1° gennaio 2020, invece, si applicherà la nuova validità e anche il nuovo puntamento relativo ai patrimoni, come chiarito precedentemente.

Fonte: Inps