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Conte incaricato Premier: al lavoro per formare la squadra di Governo

Giuseppe conte

(Foto Ansa) Un governo nel segno della novità, di un’ampia stagione riformatrice. In primo piano la difesa dell’ambiente, il lavoro, l’uguaglianza, il rispetto delle istituzioni, la tutela degli interessi nazionali ma in un quadro di multilateralismo. Sono i punti centrali snocciolati da Giuseppe Conte, neo-premier incaricato oggi formalmente dal capo dello Stato Sergio Mattarella, di formare il nuovo Governo. Incarico accettato da Conte con riserva.

Questa la comunicazione ufficiale del Quirinale: “Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto, al Palazzo del Quirinale, il Prof. Giuseppe Conte, al quale ha conferito l’incarico di formare il governo. Il Prof. Conte si è riservato di accettare”.

Comincia l’era del Conte-bis.

Subito al lavoro, perché oggi stesso Conte avvierà le consultazioni con tutti i gruppi parlamentari: si terranno a Montecitorio, sede della Camera dei deputati. Il presidente del Consiglio incaricato, dopo aver lasciato il Quirinale, si è subito recato a palazzo Giustiniani, dove a colloquio con la presidente del Senato Elisabetta Alberti Casellati, per comunicare di aver ricevuto l’incarico di formare un nuovo governo.

Conte incontra i partiti per formare il Governo

Come ha annunciato infatti il neo-premier al termine dell’incontro con il capo dello Stato: “Oggi stesso avvierò le consultazioni con tutti i gruppi parlamentari e, all’esito di questo confronto, mi dedicherò a elaborare un programma insieme alle forze politiche che hanno espresso il loro sostegno a favore di questo nuovo progetto politico e che desidero, sin d’ora, qui ringraziare. È una fase molto delicata per il Paese: dobbiamo uscire al più presto dall’incertezza politica innescata dalla crisi di governo”.

Le consultazioni con i partiti cominceranno alle 15.20 nella Sala dei Busti della Camera. Il primo gruppo sarà il Misto, seguito da Liberi e Uguali e Fratelli d’Italia. Domani i partiti maggiori.

Al termine dei colloqui, Conte dovrà tornare al Quirinale da Mattarella con la sua lista dei ministri.

Comincia quindi il toto ministri, perché, premier a parte, c’è tutta una squadra di Governo da formare, in perfetta discontinuità con quello uscente. il problema ora è quello di quale personalità scegliere per affiancare Conte nel difficile ruolo di guidare un Governo Giallo-Rosso. Si parla di un Governo politico-tecnico, con ministri altamente tecnici e competenti. Luigi Di Maio potrebbe andare alla Difesa, e il Pd potrebbe averla vinta aggiudicandosi un solo vicepremier. L’ipotesi Dario Franceschini viene data come la più forte, ma c’è sempre l’alternativa del vicesegretario vicario del partito, Andrea Orlando.

Le priorità nel discorso di Conte

Tra le priorità indicate ci sono sicuramente la futura manovra di bilancio. “Mi metterò subito all’opera per una manovra che contrasti l’aumento dell’Iva, tuteli i risparmiatori, dia una solida prospettiva di crescita e sviluppo sociale“, ha detto.  Conte ha parlato di “stagione riformatrice, di rilancio, di speranze, che offra al paese certezze”. Lavoreremo per “un Paese migliore, un Paese che abbia infrastrutture sicure, reti efficienti, che si alimenti con energie rinnovabili, che valorizzi i beni comuni, che integri stabilmente nella propria agenda politica il benessere eco-sostenibile, che rimuova diseguaglianze di ogni tipo”.

“Deve essere un Paese di riferimento nella protezione delle persone con disabilità, che non lasci che i giovani si disperdano con esperienze all’esterno ma che sia un paese attraente per giovani che sono all’estero, che veda un Mezzogiorno rigoglioso. Un Paese nel quale la pubblica amministrazione non sia permeabile alla corruzione, un Paese con una giustizia più equa ed efficiente dove le tasse le paghino tutti, ma proprio tutti, ma le paghino meno”, ha affermato Giuseppe Conte al termine dell’incontro con Mattarella. “Molto spesso negli interventi pubblici sin qui pronunciati ho evocato la formula di un nuovo umanesimo, non ho mai pensato fosse lo slogan di un governo ma l’orizzonte ideale del Paese”.

Ha poi sottolineato il ruolo dell’Italia nel contesto europeo: “Dobbiamo consentire all’Italia di svolgere in Ue il ruolo che merita. Il Paese ha l’esigenza di procedere speditamente”.

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