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Infortunio sul lavoro 2019: come funziona, risarcimento e regole

Paolo Ballanti
infortunio sul lavoro 2019

Cosa succede quando si verifica un infortunio sul lavoro? Questo si qualifica come un evento che provoca un’assoluta e temporanea impossibilità per il dipendente di rendere la prestazione lavorativa. Di conseguenza, per i giorni di assenza non spetterebbe la retribuzione. A copertura di questo periodo interviene, a determinate condizioni, l’Istituto nazionale Assicurazione Infortuni sul Lavoro (INAIL) che, funzionando come una normale assicurazione, garantisce prestazioni economiche (e sanitarie) per gli eventi di infortunio o malattia professionale.

In aggiunta all’INAIL, se il contratto collettivo lo prevede, può intervenire anche l’azienda con un’integrazione economica di quanto a carico dell’ente.

Vediamo nel dettaglio come funziona l’infortunio sul lavoro e le sue regole.

Infortunio sul lavoro 2019: cosa deve fare il dipendente

Al verificarsi dell’infortunio il dipendente deve informare senza indugio l’azienda, pena la perdita delle prestazioni INAIL per i giorni precedenti quello in cui il datore è venuto a conoscenza dell’evento.

In secondo luogo, l’infortunato deve sottoporsi a visita medica e fornire all’azienda il certificato medico, la data di rilascio e il codice identificativo, tutti elementi che dovranno essere riportati nella denuncia / comunicazione d’infortunio.

La struttura sanitaria (pronto soccorso o ambulatorio) che ha rilasciato il certificato dovrà poi inviarlo telematicamente all’INAIL.

E’ fatto obbligo al dipendente di sottoporsi durante l’infortunio alle cure prescritte dall’INAIL nonché di rendersi reperibile alle visite di controllo se previsto dal CCNL applicato.

=> Infortunio Inail: entro quando arriva il risarcimento <=

Infortunio sul lavoro 2019: cosa deve fare l’azienda

Quando si verifica l’infortunio, l’azienda deve assicurarsi che il dipendente raggiunga la struttura sanitaria o l’ambulatorio INAIL più vicino. Eventuali spese di trasporto sono ad esclusivo carico del datore.

Il secondo passaggio è la denuncia d’infortunio all’INAIL. Questa dev’essere inviata per gli eventi con prognosi di durata superiore a tre giorni (escluso quello dell’evento), entro due giorni da quando l’azienda ne ha avuto notizia ovvero entro ventiquattro ore in caso di morte o pericolo di morte. La denuncia dovrà riportare oltre ai dati dell’azienda, del dipendente e il dettaglio dell’evento verificatosi anche i dati retributivi necessari per calcolare la “Retribuzione media giornaliera”, valore di partenza per stabilire l’indennità INAIL.

Se la prognosi non supera i tre giorni escluso quello dell’evento, l’azienda dovrà inoltrare la comunicazione d’infortunio che conterrà gli stessi dati della denuncia eccezion fatta per quelli retributivi, non necessari in quanto considerata la durata dell’assenza non è previsto l’intervento dell’INAIL.

Infine, per gli infortuni mortali o con prognosi eccedente i trenta giorni l’azienda deve denunciare l’accaduto all’autorità locale di pubblica sicurezza del comune in cui l’evento si è verificato.

=> Indennizzo per una malattia professionale non tabellata <=

Infortunio sul lavoro 2019: chi è tenuto a riconoscere le somme

Quando avviene un infortunio sul lavoro la copertura economica dei giorni di calendario (compresi sabati, domeniche e festivi) in cui il dipendente non presta alcuna attività è divisa tra azienda e INAIL:

  • Per il giorno in cui si verifica l’infortunio la retribuzione è interamente a carico dell’azienda;
  • I tre giorni successivi quello dell’evento sono anch’essi interamente a carico del datore (si parla di “periodo di carenza”);
  • A partire dal quarto giorno successivo quello dell’infortunio fino al rientro al lavoro il trattamento economico è a carico dell’INAIL.

Infortunio sul lavoro 2019: a quanto ammonta l’indennità INAIL

L’indennità INAIL varia a seconda della durata dell’infortunio. Questa è calcolata in percentuale alla cosiddetta “Retribuzione media giornaliera” del dipendente (abbreviata “RMG”):

  • 60% della Retribuzione media giornaliera per i giorni di assenza dal quarto al novantesimo;
  • 75% della Retribuzione media giornaliera per i giorni di assenza dal novantunesimo fino alla guarigione.

La prestazione INAIL spetta per tutti i giorni di assenza. Le somme a carico dell’ente, su richiesta dello stesso vengono anticipate in busta paga dall’azienda salvo poi essere rimborsate con bonifico bancario o assegno circolare.

Quanto a carico dell’INAIL ed erogato in busta paga non è soggetto a contributi INPS ma a tassazione IRPEF.

L’indennità non è peraltro cumulabile con le prestazioni garantite dall’INPS, quali ad esempio:

  • Indennità di malattia;
  • Indennità di maternità;
  • Cassa integrazione.

Infortunio sul lavoro: integrazione carico azienda

Se il contratto collettivo applicato lo prevede, l’azienda è tenuta ad integrare l’indennità INAIL in modo tale da raggiungere la medesima retribuzione che il dipendente avrebbe ottenuto in caso di normale attività, ovvero una percentuale della stessa.

Il CCNL Commercio e Terziario – Confcommercio prevede un’integrazione fino a raggiungere il 90% della retribuzione per i giorni di infortunio dal quinto al ventesimo, innalzata al 100% dal ventunesimo fino al rientro al lavoro.

Al contrario, il CCNL Pulizia dispone per gli impiegati un’integrazione fino al 100% per i primi cinque mesi di infortunio e del 50% per i successivi sette. Per gli operai integrazione al 100% dal secondo giorno d’infortunio fino alla guarigione.

A differenza dell’indennità INAIL, l’integrazione aziendale è soggetta sia a contributi INPS che a tassazione IRPEF.

 



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34 COMMENTI

  1. buongiorno sono anna io lavoro in ospedale come Oss e mi sono ammalata di covid 19.che mi ha causato pericardite .e sono rimasta ha casa dal 10/04/2020 al 8/09/2020 e mi stato riconosciuto infortunio.da pericardite cadute sono guarita pero mi ha causato che ho la pressione alta e frequenza alta .Attualmente prendo farmaci per la frequenza e pressione.mi stato chiuso infortunio che mi hanno scritto che nn ho avuto nessun danni psico – fisico.in questo caso posso fare il ricorso e chiedere anche avere punteggio di danno .
    grazie mille e aspetto la vostra risposta

    • Buongiorno Anna Maria, se ritiene di aver diritto a una percentuale di invalidità, dovrà recarsi presso la Commissione medica INPS per la visita medica, portando con sé tutta la documentazione che attesti il suo malessere. Saluti

  2. Ho avuto un infortunio sul lavoro, un caduta dovuta ad una spinta di un collega, dopo circa trenta giorni c’è stata la chiusura dell’infortunio da parte del Inail, ma non ho potuto riprendere il lavoro causa peggioramento della mia condizione fisica, vertigini, dolori muscolari e cervicale, cefalea, mi sono messo in mutua, abbiamo scoperto che è un ernia cervicale che mi provoca tale sintomatologia, il medico mi dice che probabilmente è una riacutizzazione dovuta alla caduta all’indietro subita nell’infortunio, posso richiedere la riammissione agli infortuni, grazie per una eventuale risposta.

  3. Salve mi sono bloccato con la schiena sul lavoro mentre scaricavo una cesta pesante dall alto, l inail non me lo riconosce come infortunio come è possibile?

  4. Buongiorno,
    ho subito un infortunio il 14/08/2020,ho già effettuato la pira visita ed ora attendo che arrivi la data per la seconda visita di controllo,volevo chiede come viene regolata la retribuzione tra inail e azienda ?
    Da quel che ho letto il 60 % spetta all’Inail e l’azienda dovrebbe integrare la parte rimanente,ma è davvero cosi ?
    Sono assunto come elettricista,ma non ho mai saputo,nonostante l’avessi chiesto più volte all’azienda,quel che ho capito che dovrebbe essere contratto CCNL metalmeccanici,come posso fare per capire la retribuzione come sarà ?
    Grazie a Voi tutti per le info che ho trovato sulla Vostra Home page

  5. Buongiorno mi chiamo Tiziano, il 10 ottobre 2019 ho subito un infortunio sul lavoro abbastanza grave (frattura bifocale femore dx) sono ancora ad oggi purtroppo molto dolorante ed ancora immerso nei vari cicli di fisioterapia……la mia paura è il mantenimento del posto di lavoro….vi ringrazio delle eventuali risposte.

    • Buongiorno Tiziano, nei casi di infortunio sul lavoro l’azienda è tenuta a garantire il posto di lavoro per il periodo previsto dal contratto collettivo applicato. Dovrebbe pertanto verificare il contratto a lei applicato ed in particolare il “periodo di comporto” per gli eventi di infortunio sul lavoro. Saluti.

  6. Buongiorno,ho subito un infortunio il 14 agosto, prognosi del Pronto soccorso di 15 giorni, successiva visita Inail e rinvio di 4 giorni per la presentazione della risonanza,volevo capire come funziona la parte retributiva durante l’infortunio.
    Ho chiesto all’azienda copia del contratto di lavoro,ma quello che ho ricevuto è un singolo foglio he non ha dati di merito,credo,leggendo la busta paga,di essere assunto come elettricista von contratto CCNL,sapere darmi qualche indicazione ?
    Se L’azienda non vorrà integrare quello che mi verrà dato dall’Inail e io abbia diritto all’integrazione,come devo agire ?
    Grazie,cordiali e distinti saluti
    Franco Luis Ferrise

    • Salve Franco, il giorno dell’infortunio è interamente a carico dell’azienda, così come i tre giorni successivi. L’indennità INAIL decorre dal 4º giorno di infortunio ed è integrata dall’azienda se ciò è previsto dal contratto collettivo applicato. L’inosservanza dell’obbligo retributivo da parte dell’azienda ha conseguenze amministrative e pecuniarie. Si faccia esporre dall’azienda il trattamento economico del suo evento di infortunio. Qualora dovessero esserci irregolarità si faccia assistere da un’organizzazione sindacale di rappresentanza dei lavoratori se non addirittura da un legale. Saluti.

  7. Buongiorno ho avuto un incidente a lavoro perdendo la mobilità del piede dx ho dovuto convertire la patente da B a BS e chiedo l’azienda e dovuta a concorrere alle spese per il cambio auto grazie

  8. Buongiorno
    Ho avuto un infortunio in itinere con prognosi del pronto soccorso di 30 giorni. Il periodo termina all’ interno della chiusura aziendale, periodo in cui sono in ferie. Cosa succede al termine dell’ infortunio? Posso passare la convalescenza in luogo diverso dal domicilio? Devo sottostare ad una visita inail di controllo prima del termine del periodo di infortunio o nel caso questa puó avvenire dopo?
    Grazie

  9. Scusate sono una dipendente pubblica sotto infortunio da 6 mesi. L’amministrazione appartenente mi ha elaborato le busta paga applicando la contribuzione INPS sia sull’indennità Inail sia sulla quota parte a carico dell’amministrazione stessa. Ho manifestato i miei dubbi ma non ho una normativa di riferimento in materia. Mi è stato detto che essendo PA la contribuzione va applicata su tutto che pare ci sia un protocollo tra Inail e inps. Potreste aiutarmi con dei riferimenti normativi da dimostrargli? Grazie

  10. Buongiorno, ho avuto un incidente il 18/06/2020 mentre mi recavo al lavoro. Il pronto soccorso ha aperto la pratica Inail e mi ha riconosciuto 30giorni d’infortunio. Come mi devo comportare allo scadere dei 30giorni? Ho già prenotato la visita per il 20/07/2020 in ospedale ma devo fare la visita anche all’ Inail?

  11. Buon pomeriggio vorrei porre una domanda il 25/06/2020 ho avuto un infortunio al gomito per sollevamento di un peso al lavoro ed oggi 27/06/2020 mi sono rotta il mignolo battendo contro un divano in casa ora come mi devo comportare con il pronto soccorso ed i giorni che mi daranno per la frattura?
    Posso sospendere l’infortunio oppure devo aspettare la fine del certificato? Dato che la prognosi della frattura al mignolo del piede sarà sicuramente più lunga dei 7 giorni che mi hanno dato per la convalescenza dell’infortunio al gomito?
    Grazie.attendo vostra risposta

  12. Buongiorno, a seguito di una caduta accidentale in azienda ho fratturato un polso e sono stata ingessata per un mese. Ho aperto e chiuso infortunio con Inail (e anche l’azienda) anche se la mano non è ancora a posto (ho spesso male, è obiettivamente essendo mano destra sto facendo fatica con mouse pc).
    Volevo capire se oltre all’indennizzo ho diritto anche ad un risarcimento. Nel caso, come devo procedere? A chi mi rivolgo per avere qs info. Grazie delle risposte

  13. Nel prendere una tanica da circa 30 chilogrammi da un’altezza di circa 1,70 e poggiarla su un bancale mi è uscita una ernia inguinale, al momento il dolore lacinante, fa male solo quando movimento oggetti di peso, viene riconosciuto come infortunio?

  14. Sono una OSS e lavoro presso una casa di riposo, ho avuto due infortuni dove l’INAIL mi ha pagato le sue percentuali (60% dal 4° al 90° giorno ed il 75% per i successivi)
    l’azienda invece non mi ha retribuito nulla, volevo sapere se il contratto UNEBA di cui faccio parte prevede che il datore di lavoro partecipi alla retribuzione mancante per arrivare al 100%
    Un grazie anticipato Gala Trifonova

  15. Buongiorno, ho avuto un infortunio sul lavoro il 19.03.2020, nel frattempo sono stato messo in cassa integrazione dal azienda, di cui a oggi 05.05.2020 non ho percepito nessuna somma, Sia da inail, sia da INPS, e dalla mia azienza. Cosa devo fare. Distinti saluti

    • Buongiorno Massimo, l’infortunio prevale sempre sulla CIG. Se l’infortunio si è verificato prima dell’inizio della CIG, si ha diritto all’indennità relativa prevista dalla legge e dal contratto nazionale di riferimento, anche se si protrae nel periodo di CIG.
      Per i giorni di infortunio, il datore di lavoro può anticipare la parte a carico INAIL mensilmente in busta paga. Successivamente sarà l’INAIL a versar le some al datore di lavoro.

  16. Salve ho avuto un infortunio grave al lavoro nel 2015 ho perso metà piede adesso sono un assistito inail vorrei sapere se attualmente posso richiedere un risarcimento dall’azienda se mi converrebbe farlo. Grazie

    • Buongiorno Salvatore, può intentare un’azione civile di risarcimento danni solo quando si tratta di fatti imputabili al datore di lavoro che costituiscono reati perseguibili d’ufficio per violazione delle norme in materia di sicurezza sul lavoro. Inoltre dev’essere stata emessa sentenza di condanna penale e, in relazione ai fatti oggetto di giudizio, il giudice deve aver liquidato un danno superiore all’ammontare delle prestazioni erogate dall’INAIL. Saluti

  17. Dovrei andare in pensione con quota cento, raggiungo i 62 anni a dicembre 2020, ho fatto 2 mesi di infortunio ad inizio anno 2020..possono influire su la mia pensione in maniera negativa??

  18. Salve
    Sono un marittimo ho avuto un infortunio abbastanza grave sulla nave solo dopo 9 giorni a bordo.

    Il mio quesito è:
    Per il calcolo del pagamento come funziona che il lordo di quei giorni venga diviso per i 9 giorni o diviso 30 giorni e quella cifra diventerà la paga giornaliera?

    Sarei grato di una vostra risposta

  19. Salve sono un operaio in categoria protetta e sfortunatamente sono andato in infortunio per un movimento, al lavoro ,errato al ginocchio invalidante volevo sapere se la ditta si può opporsi al mio infortunio e non pagarmi le giornate o addirittura chiedere danni
    Grazie

    • Buongiorno Marco, l’azienda è tenuta a denunciare comunque l’evento all’INAIL, eventualmente indicando nella denuncia stessa che non ritiene l’evento
      un infortunuio. Sarà poi l’INAIL ad avviare un’istruttoria per qualificare o meno l’evento come infortunio. In quest’ultimo caso, le giornate
      di assenza le verranno considerate come malattia, con copertura economica da parte dell’INPS. Saluti.

  20. Ho subito un serio infortunio mentre lavoravo ed ero nel periodo di dimissioni prima di andare in pensione il 01 marzo 2020. Se la prognosi superasse tale data potrò lo stesso andare in pensione il 1 marzo?

  21. Ho avuto un infortunio alla clavicola, già fratturata 8 anni fa in un incidente stradale, il medico del pronto soccorso mi ha dato 3 giorni perché la frattura c’è ma era pregressa, a me fa ancora male,non riesco a guidare, mi converrebbe andare all’inail e farmi visitare lì per il prolungamento?

  22. Vorrei sapere se in caso di infortunio sul lavoro nel quale il dipendente muore la ditta non è tenuta a nessun risarcimento. Mi interesserebbe sapere se per mio padre morto sul lavoro nel 1969 potrei ancora – visto che non lo hanno mai fatto – chiedere un risarcimento danni alla ditta, in quanto era un operaio elettricista ed è caduto da un tetto a causa di una lastra di ghiaccio, aveva 37 anni, e non era in sicurezza (ovviamente). Naturalmente lo so che nel 1969 le norme per gli operai sulla sicurezza sul lavoro non erano come quelle attuali, ma potrei vantare ancora oggi dei diritti visto che parliamo di una multinazionale con sedi in tutto il mondo, e che a mia madre vedova e invalida rimasta con due bambine piccole, non è mai stato riconosciuto nulla se non una piccola reversibilità ridicola perchè lui (così mi è stato detto) non aveva ancora fatto in tempo a versare molti contributi?

  23. HO AVUTO UN INCIDENTE SUL LAVORO QUASI 10 ANNI INDIETRO HO PRESENTATO DOMANDA DI AGGRAVAMENTO ,DESIDERAVO SAPERE SE NEL CASO AVESSI BISOGNO DI INTERVENIRE AL PROBLEMA CHIRURGICAMENTE COSA COPRE L’ INAIL PRECISANDO DI ESSERE A OGGI DISOCCUPATO PER RIDUZIONE DI PERSONALE.

  24. Ho avuto un infortunio sul lavoro con prognosi di sette giorni dati dal pronto soccorso,ho chiamato la sede Inail di mia competenza e mi è stato detto che se non sono stata chiamata a visita medica il prolungamento dei giorni(non essendo ancora guarita)me li può certificare il mio medico di base. L’infortunio è sempre riconosciuto? Successivamente verrò chiamata a visita Inail?

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