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Governare l’economia 4.0: tecnologie, produzione, commercio estero, demografia d’impresa

Governare l'economia 4.0

Il forte sviluppo tecnologico e la maggiore integrazione dei mercati hanno generato nei paesi industrializzati una importante spinta al cambiamento e una forte sfida competitiva. Lo sviluppo tecnologico trasformerà inevitabilmente l’industria odierna, e porterà le aziende presenti sul mercato a ridefinire i termini del successo competitivo. La padronanza delle nuove tecnologie di produzione consentirà di favorire una produzione più ecologica, una maggiore sicurezza sul lavoro (visto che i lavori pericolosi saranno svolti dai robot), prodotti e servizi innovativi e più personalizzati e una crescita più rapida della produttività.

L’utilizzo delle tecnologie che spaziano da un’ampia gamma di sistemi digitali (stampa 3D, Internet of Things, robotica avanzata, ecc.), a nuovi materiali e processi (produzione guidata dai dati, intelligenza artificiale, biologia di sintesi) inciderà notevolmente sulla produzione, sul commercio estero, sulla demografia d’impresa, oltre che sulla produttività, l’occupazione e le competenze.

Le analisi descritte in questo articolo hanno proprio l’obiettivo di monitorare nel lungo periodo l’impatto delle tecnologie sulle performance economiche dell’industria in termini di produzione industriale, di commercio estero e di demografia d’impresa.

L’Unione europea registra nel 2016 quasi 48.000 imprese high-tech che rappresentano lo 0,2% del totale imprese europee, e le imprese high-tech sono più numerose in Germania (7.716), nel Regno Unito (7.528), in Italia (5.530) e in Francia (3.632).

ECONOMIA 4.0 E PRODUZIONE INDUSTRIALE: PERFORMANCE ECONOMICHE E LIVELLO TECNOLOGICO

In questa parte viene esaminata a livello europeo la dinamica di lungo periodo dell’indice di produzione industriale nei settori high tech e medium high tech, a confronto con i settori low tech e medium low tech, classificati da Eurostat (NACE rev.2), per valutare l’impatto dei settori ad alto contenuto tecnologico sullo sviluppo produttivo.

Tra il 2010 e il 2017 nella manifattura high-tech dell’UE28 l’indice di produzione industriale presenta una variazione del 25%, in Germania del 35,2%, in Francia del 21,5%, nel Regno Unito dell’1,4%, in Spagna del 3,8%, mentre in Italia dell’8%; nella manifattura medium high-tech dell’UE28 l’indice di produzione industriale mostra un incremento del 18,3%, in Germania è del 16,9%, in Francia del 7,7%, nel Regno Unito del 15,8%, in Spagna del 14% e in Italia del 2,4%.

Per quanto riguarda invece i comparti a bassa tecnologia emerge che nella manifattura medium low-tech dell’UE28 si registra un incremento dell’indice di produzione del 9%, in Germania del 16%, nel Regno Unito del 7,2%, in Francia una flessione pari a -0,8%, in Spagna pari a -4,9% e in Italia a -3,3%; nella manifattura low-tech dell’UE28 si rileva un incremento dell’1,8%, in Germania è dello 0,8%, nel Regno Unito del 3,1%, in Francia la flessione è pari a -5,4%, in Spagna a -3,7% e in Italia a -9,3%.

Nel complesso delle attività manifatturiere dell’UE28 l’indice di produzione industriale registra un incremento del 12,3%, in Germania del 15,6%, in Francia del 4,7%, nel Regno Unito del 6,9%, in Spagna dell’1% e in Italia una variazione pari a -2,5%.

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Graf.1 Indice della produzione per comparto tecnologico e per i principali paesi europei, var.% 2017/2010

Fonte: elaborazioni su dati Eurostat, indice 2010=100 (per approfondimenti)

ECONOMIA 4.0 E COMMERCIO ESTERO: PERFORMANCE ECONOMICHE NELL’HIGH TECH

In questa seconda parte viene analizzata a livello europeo la performance dei prodotti high tech sui mercati esteri, che è un ottimo indicatore economico delle potenzialità future dei paesi europei avanzati. I prodotti high-tech classificati da OCSE-Eurostat (SITC rev.4) sono divisi in nove gruppi: aerospazio, armamenti, chimica, computer-macchine per ufficio, apparecchi elettrici, elettronica-telecomunicazioni, apparecchi non elettrici, farmaceutica e strumenti scientifici.

Le esportazioni high-tech rappresentano circa il 18% del valore di tutte le esportazioni dell’UE28. In termini di valore nel 2017 la Germania è il primo esportatore dell’UE di prodotti ad alta tecnologia per il resto del mondo, seguita dai Paesi Bassi, Francia, Regno Unito, Irlanda, Belgio e Italia. Sono sette i paesi che registrano surplus commerciali nell’high-tech nel 2017: Germania, Francia, Paesi Bassi, Irlanda, Belgio e Ungheria. Nel complesso, tuttavia, l’Unione europea nel 2017 ha registrato un deficit commerciale extra UE in high-tech di circa 28 miliardi di euro.

A livello settoriale in UE28 si registra il più alto valore delle esportazioni (extra UE) nell’aerospazio, seguito dalla farmaceutica e dall’elettronica-telecomunicazioni. In Italia il settore high tech con il più alto valore delle esportazioni è la farmaceutica, seguita da elettronica-telecomunicazioni e apparecchiature non elettriche.

Tra il 2010 e il 2017 l’export dell’UE (extra UE) cresce complessivamente del 38,8% e l’import del 21,4%, mentre in Italia le esportazioni aumentano del 33,1% e le importazioni del 9,3%.

Invece nel totale prodotti high-tech dell’UE28 l’export registra una crescita del 53,2%, e l’import del 33,6%. In Italia si osserva per l’export una crescita pari a 53,7%, e per l’import una variazione pari a 2,5%. Il deficit commerciale nel 2017 in Italia è di circa 7,5 miliardi di euro. Nei prodotti high tech con il più alto valore in termini di esportazioni si osserva che:

  • Aerospazio: nell’UE28 l’export cresce del 54,6% e l’import del 47,4%. In Italia l’export cresce del 10,7% e l’import del 15,6%.
  • Elettronica e telecomunicazioni: nell’UE28 l’export cresce del 30,9% e l’import del 28,7%. In Italia l’export cresce del 13,9% e l’import diminuisce di -33,4%.
  • Farmaceutica: nell’UE28 l’export aumenta del 100% e l’import dell’84,4%. In Italia l’export aumenta del 190,7% e l’import del 76,7%.

Tab.1 Export e import nei principali paesi europei per settore high tech, var.%

Fonte: elaborazioni su dati Eurostat (dati disponibili anche su BlogDataOfficer)

ECONOMIA 4.0 E DEMOGRAFIA D’IMPRESA: DINAMICA DEI SETTORI PER LIVELLO TECNOLOGICO

Infine si analizza la dinamica della demografia d’impresa secondo il livello tecnologico. Secondo i dati Istat pubblicati a luglio, nel 2017 la stima del totale imprese nate è pari a 276.890 unità, circa 1.500 in più rispetto al 2012, e il tasso di natalità è pari al 7,2%, in aumento rispetto al 7% del 2012. Si stimano 273.818 imprese cessate totali (rispetto alle 320.511 del 2012) e il tasso di mortalità è del 7,1%, con un trend di riduzione dal 2013, pari all’8,8%. Nell’industria in senso stretto nel 2017 le imprese nate stimate sono 19.541, e il tasso di natalità è del 4,7%, le imprese cessate sono 20.151 e il tasso di mortalità è del 4,9%.

Nella manifattura per livello tecnologico si osservano dinamiche differenti, che segnano una marcata crescita della natalità di imprese nei settori ad alto contenuto tecnologico e al tempo stesso una riduzione della mortalità. In particolare nella manifattura high tech il tasso di natalità passa dal 3,6% del 2012 al 5,3% del 2017, e il tasso di mortalità passa dal 4,7% del 2012 al 3,8% del 2017; nella manifattura medium high tech il tasso di natalità resta costante passando dal 3,3% del 2012 al 3,2% del 2017, e il tasso di mortalità si riduce in modo significativo passando dal 4,7% del 2012 al 3,4% del 2017.

Mentre la dinamica dei due tassi nei settori a basso contenuto tecnologico presenta un trend costante in termini di natalità e di marcata riduzione in termini di mortalità, infatti nella manifattura medium low tech il tasso di natalità passa dal 4,5% del 2012 al 4,8% del 2017, e il tasso di mortalità passa dal 6,7% del 2012 al 4,9% del 2017. Nella manifattura low tech il tasso di natalità resta dal 2012 al 2017 a 5,1% e il tasso di mortalità passa dal 7,3% del 2012 al 5,6% del 2017.

Graf.2 Tasso di natalità e di mortalità delle imprese per comparto tecnologico, 2012-2017

Fonte: elaborazioni su dati Istat (dati disponibili anche su BlogDataOfficer).

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