Home Lavoro Bonus assunzioni Sud 2019, ecco la circolare Inps: le istruzioni

Bonus assunzioni Sud 2019, ecco la circolare Inps: le istruzioni

Chiara Arroi
bonus assunzioni sud 2019

L’attesa è finita: dopo diverse modifiche e le novità inserite nel Decreto crescita, è arrivata anche la circolare Inps con le istruzioni operative sul Bonus assunzioni Sud 2019: chi può accedere al beneficio, i lavoratori a cui spetta, i contratti inclusi, iter di ammissione al beneficio, istruzioni contabili. Insomma tutto quello che c’è da sapere – per aziende e lavoratori – per poter accedere al bonus occupazionale per i giovani delle regioni del Mezzogiorno.

Dopo il decreto direttoriale n. 178 del 19 aprile 2019 di Anpal (l’Agenzia Nazionale Politiche Attive del Lavoro), che includeva il beneficio per le assunzioni effettuate a partire dal 1° maggio 2019 e fino al 31 dicembre 2019 sono arrivati due contrordini, che hanno introdotte novità sul bonus:

  • l’articolo 39–ter del Decreto crescita (decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 giugno 2019, n. 58),
  • il decreto direttoriale dell’ANPAL n. 311 del 12 luglio 2019.

Il contrordine principale giusto da questi provvedimenti è l’estensione dell’incentivo anche per le assunzioni effettuate tra il 1° gennaio 2019 e il 30 aprile 2019.

A tutto ciò segue ora la circolare Inps con le istruzioni operative sull’incentivo per l’occupazione Sud: si tratta della circolare numero 102 del 16 luglio 2019.

Vediamo di cosa tratta e quali risposte fornisce ad aziende e lavoratori che vogliono accedere al beneficio.

> Bonus sud 2019: assunzioni dal 1° gennaio 2019. Come funziona <

Bonus assunzioni Sud 2019: quali aziende possono accedere

Prima regola riguarda quali aziende e datori di lavoro possono approfittare del bonus assunzioni in questione, qualora decidano di assumere personale. Possono accedere al beneficio tutti i datori di lavoro privati, anche non imprenditori, che assumano lavoratori disoccupati iscritti alle liste di disoccupazione. Ovviamente questi lavoratori devono possedere specifici requisiti.

Bonus assunzioni Sud 2019: requisiti richiesti ai lavoratori

Il Bonus è pensato per le persone disoccupate: privi di impiego che dichiarano, in forma telematica, al sistema informativo unitario delle politiche del lavoro la propria immediata disponibilità allo svolgimento di attività lavorativa e alla partecipazione a misure di politica attiva del lavoro concordate con il centro per l’impiego.

C’è anche una specifica procedura in merito al requisito anagrafico:

  • se il lavoratore, alla data di assunzione, ha un’età compresa tra i 16 e i 34 anni, ai fini dell’accesso al beneficio è sufficiente che lo stesso risulti disoccupato, salve le precisazioni in materia di aiuti di Stato contenute nel successivo paragrafo 8,
  • se il lavoratore, al momento dell’assunzione incentivata, ha già compiuto 35 anni di età, oltre ad essere disoccupato, deve risultare privo di impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi.

=> Bonus assunzioni under 35: come funziona <=

Regioni ammesse al Bonus assunzioni Sud 2019

L’agevolazione trova applicazione per le assunzioni con contratto a tempo indeterminato nelle regioni “meno sviluppate” (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia) e nelle regioni “in transizione” (Abruzzo, Molise, Sardegna).

Quali contratti rientrano nel Bonus sud 2019

L’incentivo può essere riconosciuto per le assunzioni effettuate tra il 1° maggio 2019 ed il 31 dicembre 2019. E non solo. Con le novità introdotte dal decreto crescita e il decreto Anpal, lo stesso incentivo può trovare applicazione anche per le assunzioni effettuate tra il 1° gennaio 2019 e il 30 aprile 2019.

Rientrano all’interno del Bonus assunzioni Sud 2019:

  • le assunzioni e trasformazioni a tempo indeterminato – anche a scopo di somministrazione,
  • rapporti di apprendistato professionalizzante,
  • i rapporti di lavoro subordinato instaurati in attuazione del vincolo associativo con una cooperativa di lavoro,
  • rapporti a tempo pieno che a tempo parziale.

I contratti esclusi dal Bonus assunzioni Sud 2019

Ecco invece un elenco di assunzioni e contratti che non possono usufruire dell’incentivo occupazionale:

  • il beneficio è escluso espressamente nelle ipotesi di assunzione con contratto di lavoro domestico o intermittente e nelle ipotesi di prestazioni di lavoro occasionale,
  • i contratti di apprendistato per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore e il certificato di specializzazione tecnica superiore,
  • nonché i contratti di apprendistato di alta formazione e di ricerca.

Bonus assunzioni Sud 2019: come accedere all’incentivo

Allo scopo di consentire al datore di lavoro di conoscere con certezza la residua disponibilità delle risorse prima di effettuare l’eventuale assunzione o trasformazione a tempo indeterminato, il datore di lavoro deve inoltrare all’INPS – avvalendosi esclusivamente del modulo di istanza on-line “IOSS”, disponibile sul sito internet www.inps.it all’interno dell’applicazione “Portale delle Agevolazioni (ex DiResCo)” – una domanda preliminare di ammissione all’incentivo, indicando i seguenti dati:

  • il lavoratore nei cui confronti è intervenuta o potrebbe intervenire l’assunzione ovvero la trasformazione a tempo indeterminato di un precedente rapporto a termine;
  • la regione e la provincia di esecuzione della prestazione lavorativa, che devono rientrare tra le regioni per le quali è previsto il finanziamento;
  • l’importo della retribuzione mensile media, comprensiva dei ratei di tredicesima e quattordicesima mensilità;
  • la misura dell’aliquota contributiva datoriale che può essere oggetto dello sgravio.

Il modulo è accessibile, previa autentificazione, dal sito internet dell’Istituto seguendo il percorso “Accedi ai servizi” > “Altre tipologie di utente” > “Aziende, consulenti e professionisti” > “Servizi per le aziende e consulenti” > “Dichiarazioni di responsabilità del contribuente”.

L’INPS, mediante i propri sistemi informativi centrali svolge le seguenti attività:

  • consulta gli archivi informatici dell’Agenzia Nazionale Politiche Attive del Lavoro (ANPAL), al fine di conoscere se il soggetto, alla data di assunzione o, nel caso in cui l’assunzione non sia ancora stata effettuata, alla data di invio della richiesta per cui si chiede l’incentivo, sia disoccupato;
  • calcola l’importo dell’incentivo spettante in base all’aliquota contributiva datoriale indicata;
  • verifica se sussiste la copertura finanziaria per l’incentivo richiesto;
  • informa, mediante comunicazione in calce al medesimo modulo di istanza, che è stato prenotato in favore del datore di lavoro l’importo dell’incentivo per l’assunzione del lavoratore indicato nell’istanza preliminare.

Come usufruire dell’incentivo

Successivamente all’accantonamento definitivo delle risorse, effettuato in base all’aliquota contributiva datoriale dichiarata, il soggetto interessato potrà fruire dell’importo spettante in dodici quote mensili, ferma restando la permanenza del rapporto di lavoro e fatta eccezione per l’ipotesi di rapporti di apprendistato per i quali è previsto un periodo formativo di durata inferiore a dodici mesi.

La fruizione del beneficio potrà avvenire mediante conguaglio/compensazione nelle denunce contributive (UniEmens, Lista PosPA o DMAG) e il datore di lavoro dovrà avere cura di non imputare l’agevolazione a quote di contribuzione non oggetto di esonero.

Tutti i dettagli sono consultabili qui

Fonte: circolare Inps 

© RIPRODUZIONE RISERVATA


3 COMMENTI

  1. Salve.
    Che succede se un datore di lavoro licenzia un lavoratore nel periodo di prova? O se si procede con l’interruzione consenziente?
    Il mio datore di lavoro mi aveva prospettato un tipo di lavoro che poi non era veritiero. Ora dice di non potermi licenziare perché se no non potrebbe assumere nessun altro dopo di me. Premetto che ho 34 anni e sn stata assunta a tempo determinato. Grazie mille

  2. Salve Antonio, se sussistono i motivi di licenziamento è possibile procedere con il licenziamento del dipendente stesso, esclusivamente dopo la fruizione dei 12 mesi. La norma non prevede un mantenimento in servizio del lavoratore.

  3. IL DATORE DI LAVORO ALLA FINE, QUANDO FINISCONO I DODICI MESI PREVISTI DI BONUS, PUO’ LICENZIARE IL LAVORATORE ?

SCRIVI UN COMMENTO

Please enter your comment!
Inserisci il tuo nome