Home Fisco Modello 730 ultimi giorni per l’invio: scadenza 23 luglio. Istruzioni

Modello 730 ultimi giorni per l’invio: scadenza 23 luglio. Istruzioni

Giuseppe Moschella
modello 730 scadenza luglio

Mancano ormai pochi giorni alla scadenza per la trasmissione del modello 730 relativo al periodo d’imposta 2018. Il 23 luglio è l’ultimo giorno per l’invio, e i lavoratori dipendenti e i pensionati che ancora non hanno provveduto, dovranno affrettarsi se vogliono inviare la dichiarazione precompilata direttamente o rivolgendosi ad un CAF o professionista abilitato.

La stagione del modello 730/2019 si è aperta ormai da mesi, in particolare è dal 15 aprile che, sul sito dell’Agenzia delle Entrate, è possibile accedere alla propria dichiarazione dei redditi precompilata. Per chi è in ritardo, e non riuscirà ad inviare la dichiarazione, potrà utilizzare il modello Redditi PF la cui scadenza è al 2 novembre, tuttavia con implicazioni diverse relativamente al versamento delle imposte o in caso di presenza di un rimborso Irpef.

Le fasi di accesso, compilazione ed invio del modello 730/2019, sono individuate ogni anno da diverse scadenze specifiche tra le quali:

  • dal 15 aprile 2019 è stato messo a disposizione dei contribuenti il modello 730 precompilato;
  • dal 2 maggio era possibile modificare ed integrare il 730 online;
  • il 7 luglio 2019 è scaduto il termine per l’invio del 730 tramite il sostituto d’imposta (termine slittato a lunedì 8 essendo di domenica).

Scadenza invio Modello 730

La scadenza del 23 luglio 2019, riguarda come abbiamo visto, sia chi presenta direttamente il modello 730 precompilato, sia chi si avvale dell’assistenza di un CAF o di un commercialista abilitato.

Chi invia il modello 730 precompilato direttamente online, dovrà accedere con le proprie credenziali alla propria area riservata sul sito dell’Agenzia delle Entrate, verificare la correttezza dei dati già indicati nella dichiarazione, modificarla o inviarla senza integrazioni.

Chi invece si rivolge ad un CAF o al commercialista, dovrà presentare tutta la documentazione necessaria, tra cui quella relativa ai redditi percepiti e alle spese sostenute (scontrini, fatture, ecc..), si consiglia in particolare di prestare attenzione:

  • ai dati relativi ai redditi da pensione lavoro dipendente e assimilati percepiti nel 2018 (desunti dalla Certificazione Unica 2019);
  • agli oneri detraibili e deducibili.

Modello Reddito PF entro il 2 dicembre

Anche se vi sono ancora diversi giorni per l’invio, se non si riuscirà per vari motivi a trasmettere il modello 730 entro il 23 luglio 2019, vi sarà comunque la possibilità di mettersi in regola presentando il modello Redditi PF 2019, che solitamente è utilizzato dai titolari di partita Iva.

Il modello Redditi è disponibile anche nella in modalità precompilata sul sito dell’Agenzia delle Entrate, e al suo interno sono indicati gli stessi dati che sono indicati nel 730/2019. Premi assicurativi, interessi sui mutui, contributi previdenziali, spese sanitarie, spese universitarie, spese funebri, contributi a forme di previdenza complementare, spese per l’acquisto di farmaci, spese per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica effettuati anche sulle parti comuni dei condomini, spese per la frequenza degli asili nido ed erogazioni liberali agli enti del terzo settore.

Anche in questo caso il contribuente potrà completarlo con gli altri dati eventualmente non in possesso dell’Agenzia delle Entrate e trasmetterlo telematicamente entro la scadenza del 2 dicembre 2019.  Quest’anno la scadenza del modello Redditi fissata in genere al 30 settembre, per effetto delle novità introdotte dalla legge di conversione del D.L. 34/2019 (Decreto Crescita), slitta al 30 novembre, termine che cadendo di sabato slitta ulteriormente a lunedì 2 dicembre 2019.

Si deve tuttavia considerare che presentando il modello Redditi, in caso di rimborsi Irpef, sarà necessario attendere un po’ di più, prima per ricevere il pagamento rispetto al modello 730, con il quale il contribuente invece:

  • ottiene il rimborso dell’imposta direttamente nella busta paga o nella rata di pensione, a partire dal mese di luglio (per i pensionati a partire dal mese di agosto o di settembre);
  • se deve versare delle somme, queste vengono trattenute dalla retribuzione (a partire dal mese di luglio) o dalla pensione (a partire dal mese di agosto o settembre) direttamente nella busta paga.

Invio Modello 730: quadri aggiuntivi

In alcuni casi, chi presenta il modello 730 (se non decide di presentare direttamente il modello Redditi PF) dovrà integrare la dichiarazione con altri quadri aggiuntivi, in particolare si dovrà presentare il quadro RM del modello Redditi PF 2019 se si sono percepiti nel 2018:

  • redditi di capitale di fonte estera sui quali non siano state applicate le ritenute a titolo d’imposta nei casi previsti dalla normativa italiana;
  • interessi, premi e altri proventi delle obbligazioni e titoli similari, pubblici e privati, per i quali non sia stata applicata l’imposta sostitutiva;
  • indennità di fine rapporto da soggetti che non rivestono la qualifica di sostituto d’imposta;
  • proventi derivanti da depositi a garanzia per i quali è dovuta un’imposta sostitutiva pari al 20%
  • redditi derivanti dall’attività di noleggio occasionale di imbarcazioni e navi da diporto assoggettati a imposta sostitutiva del 20%.

Il quadro RM deve inoltre essere presentato per indicare i dati relativi alla rivalutazione del valore dei terreni operata nel 2018.

Si dovrà invece presentare il quadro RT del modello Redditi PF 2019, se nel 2018 sono state realizzate plusvalenze derivanti da partecipazioni non qualificate, escluse quelle derivanti dalla cessione di partecipazioni in società residenti in paesi o territori a fiscalità privilegiata, i cui titoli non sono negoziati in mercati regolamentati e altri redditi diversi di natura finanziaria, qualora non abbiano optato per il regime amministrato o gestito.

Inoltre possono presentare, il quadro RT i contribuenti che nel 2018 hanno realizzato solo minusvalenze derivanti da partecipazioni qualificate e/o non qualificate e perdite relative ai rapporti da cui possono derivare altri redditi diversi di natura finanziaria e intendono riportarle negli anni successivi.

Il quadro RT deve essere presentato per indicare anche i dati relativi alla rivalutazione del valore delle partecipazioni operata nel 2018.

Infine bisogna presentare il quadro RW, se nel 2018 vi sono stati investimenti all’estero o attività estere di natura finanziaria. Il quadro deve essere presentato dai contribuenti proprietari o titolari di altro diritto reale su immobili situati all’estero o che possiedono attività finanziarie all’estero per il calcolo delle relative imposte dovute (IVIE e IVAFE).

I suddetti quadri devono essere presentati, insieme al frontespizio del modello Redditi, nei modi e nei termini previsti per la presentazione dello stesso modello.

Modello 730 entro il 23 luglio: le agevolazioni fiscali

Facendo una panoramica su quelle che sono le principali agevolazioni fiscali beneficiabili con la presentazione del modello 730/2019, ricordiamo che anche quest’anno vi sono nuove possibilità di detrazione e deduzione delle spese effettuate nel 2018. Si va dalle spese per i figli, al bonus verde, dai trasporti pubblici, all’aumento della percentuale detraibile per le donazioni alle Onlus e associazioni di volontariato. E’ prevista la detrazione Irpef del 19% per le spese sostenute per l’acquisto degli abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico locale, regionale e interregionale fino a un massimo di 250 euro, inclusi eventuali spese sostenute per i familiari a carico.

La detrazione del 19% (art. 15, comma 1, TUIR) viene estesa alle spese sostenute per i soggetti affetti dal disturbo specifico dell’apprendimento (DSA). Nella nuova agevolazione, fruibile a partire dal periodo d’imposta 2018, rientrano le spese relative all’acquisto di strumenti compensativi e sussidi tecnici ed  informatici necessari all’apprendimento.

Chi ha effettuato erogazioni liberali nel corso del 2018, avrà un vantaggio fiscale più elevato rispetto agli altri anni. Sale infatti dal 26 al 30% la detrazione per le donazioni in favore di Onlus e associazioni di promozione sociale, per un importo complessivo non superiore a 30.000 euro, e passa al 35% in caso di erogazioni alle associazioni di volontariato.

Entrano in dichiarazione anche alcune novità per la casa. E’ prevista una detrazione del 19% sui premi relativi alle assicurazioni aventi per oggetto il rischio di eventi calamitosi stipulate a dal 1° gennaio 2018 e relative a unità immobiliari ad uso abitativo. E’ previsto inoltre un “bonus verde”, ossia la detrazione del 36% delle spese sostenute, fino ad un massimo di 5.000 euro, per interventi di sistemazione a verde di aree scoperte private e condominiali. Le relative spese devono essere pagate con strumenti “tracciabili”.

Per poter fruire della detrazione Irpef del 50% per gli interventi di recupero edilizio a seguito dei quali si consegue un risparmio energetico e/o si utilizzano fonti rinnovabili di energia, è previsto l’invio di una apposita comunicazione all’ENEA.

Entrano in dichiarazione le detrazioni per gli interventi di riqualificazione energetica che riducono il rischio sismico sulle parti comuni di edifici che si trovano nelle zone sismiche 1, 2 e 3. La detrazione è dell’80%, se dall’intervento di riqualificazione energetica ne consegue il passaggio ad una classe di rischio inferiore, ovvero dell’85%, se il passaggio è a due classi di rischio inferiore.

Per quanto riguarda gli interventi di risparmio energetico su parti comuni di edifici esistenti, per le spese effettuate dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2021, è prevista una detrazione più elevata, che va dal 70 al 75%.

Potrebbe interessarti questo volume: 

Guida ai rimborsi da dichiarazione dei redditi

Guida ai rimborsi da dichiarazione dei redditi

Antonina Giordano, 2019, Maggioli Editore

Nel nostro ordinamento tributario, la tensione tra Fisco e contribuente raggiunge livelli particolarmente elevati quando si tratta di procedure di rimborso, soprattutto nel caso di quelle relative al rimborso da dichiarazione dei redditi. Nel volume i complessi e, talvolta, controversi risvolti...



© RIPRODUZIONE RISERVATA


SCRIVI UN COMMENTO

Please enter your comment!
Inserisci il tuo nome