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Incentivo Sviluppo Sud: assunzioni, durata, contratti, importo e adempimenti

Daniele Bonaddio
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Proroga (con sorpresa) per l’Incentivo Sviluppo Sud (meglio conosciuto con il nome di “Bonus Sud). Il Decreto Direttoriale n. 178 del 19 aprile 2019, pubblicato con la stessa data sul sito dell’ANPAL, ha disposto lo sgravio contributo – per il biennio 2019-2020 – esclusivamente per le assunzioni a tempo indeterminato effettuate dal 1° maggio 2019 al 31 dicembre 2019. Di conseguenza, restano escluse dal beneficio tutte le aziende che hanno assunto nei primi quattro mesi del 2019.

Ma a quanto ammonta l’importo dell’Incentivo Sviluppo Sud? Quanto dura? Quali sono gli adempimenti da porre in essere per accedere all’agevolazione contributiva? Quali sono i limiti e le condizioni di fruizioni? Andiamo per ordine e vediamo nel dettaglio tutto quello che c’è da sapere per ridurre il costo del lavoro nei territori del Mezzogiorno. Si precisa, sin da ora, che per usufruire dell’esonero contributivo occorre attendere la circolare operativa dell’INPS di prossima pubblicazione.

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Incentivo Sviluppo Sud: proroga biennio 2019-2020

La Legge di Bilancio 2019 (L. n. 145/2018) all’art. 1, co. 247 ha disposto la proroga, per il biennio 2019-2020, dell’Incentivo Sviluppo Sud introdotto dalla Legge di Bilancio 2018 (art. 1, co. 893 della L. n. 205/2017). La misura è stata rifinanziata nel limite complessivo di un miliardo di euro:

  • 500 milioni di euro per il 2019;
  • e altri 500 milioni per il 2020.

Tuttavia, per il solo anno 2019, il Decreto Direttoriale n. 178 del 19 aprile 2019 ha destinato esclusivamente 120 milioni di euro, che graveranno sul Programma operativo nazionale “Sistemi di Politiche Attive per l’Occupazione” (SPAO) e sul Programma Operativo Complementare “Sistemi di Politiche Attive per l’Occupazione” 2014 – 2020 (POC SPAO).

Incentivo Sviluppo Sud: territori agevolati

L’agevolazione opera esclusivamente per i datori di lavoro che si trovino:

  • nelle regioni “meno sviluppate” (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia);
  • nelle regioni “in transizione” (Abruzzo, Molise, Sardegna).

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Incentivo Sviluppo Sud: chi può essere assunto

La riduzione dei contributi previdenziali opera in favore di tutti i datori di lavoro privati, anche non imprenditori, che – senza esservi tenuti – assumono nel periodo “1° maggio 2019 – 31 dicembre 2019”, lavoratori con contratto a tempo indeterminato.

Possono essere assunti:

  • lavoratori di età compresa tra i 16 e i 34 anni di età (inteso come 34 e 364 giorni), in stato di disoccupazione (art. 19 del D.Lgs. n. 150/2015);
  • lavoratori con 35 anni di età, e oltre, privi di impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi, ai sensi del Decreto (Lavoro) del 17 ottobre 2017. Al riguardo, si specifica che è privo di impiego regolarmente retribuito chi, nei sei mesi precedenti l’assunzione agevolata, non ha prestato attività lavorativa riconducibile a un rapporto di lavoro subordinato della durata di almeno sei mesi ovvero non ha svolto attività di lavoro autonomo o parasubordinato dalla quale sia derivato un reddito che corrisponde a un’imposta lorda pari o inferiore alla misura delle detrazioni spettanti ai sensi dell’articolo 13 del TUIR (Dpr. 22 dicembre 1986, n. 917).

Incentivo Sviluppo Sud: contratti agevolabili

L’incentivo è riconosciuto esclusivamente per le seguenti tipologie contrattuali:

  • contratto di lavoro a tempo indeterminato, anche a scopo di somministrazione;
  • contratto di apprendistato professionalizzante;
  • contratto di lavoro a tempo indeterminato e parziale (in proporzione alla percentuale del part time).

Come per la scorsa edizione, l’incentivo è riconosciuto anche in caso di trasformazione a tempo indeterminato di un rapporto a tempo determinato; per tale fattispecie non è richiesto il requisito di disoccupazione.

Rientra nell’ambito di applicazione dell’incentivo anche il socio lavoratore di cooperativa, se assunto con contratto di lavoro subordinato.

L’incentivo è escluso, invece, in caso di assunzioni con contratto di lavoro domestico, occasionale o intermittente.

Incentivo Sviluppo Sud, importo e durata

L’incentivo è pari alla contribuzione previdenziale a carico del datore di lavoro, con esclusione di premi e contributi dovuti all’INAIL, per un periodo di 12 mesi a partire dalla data di assunzione, nel limite massimo di 8.060 euro su base annua, per lavoratore assunto, riparametrato e applicato su base mensile. Quindi ciascun datore di lavoro potrà porre a conguaglio mensilmente euro 671,66 (8.060 euro/12 mesi).

Il termine per la fruizione dell’incentivo è il 28 febbraio 2021.

Incentivo Sviluppo Sud: condizioni e requisiti

Il diritto alla fruizione dell’incentivo è subordinato al rispetto delle seguenti condizioni:

  • adempimento degli obblighi contributivi;
  • osservanza delle norme poste a tutela delle condizioni di lavoro;
  • rispetto, fermi restando gli altri obblighi di legge, degli accordi e contratti collettivi nazionali nonché di quelli regionali, territoriali o aziendali, laddove sottoscritti, stipulati dalle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale.

È necessario, inoltre, il rispetto dei principi generali previsti dall’art. 31 del D.Lgs. n. 150/2015 e del regime de minimis.

Altra condizione da rispettare, ai fini del legittimo riconoscimento dell’incentivo, è la mancanza – nei sei mesi precedenti l’assunzione – di un rapporto di lavoro subordinato con lo stesso datore di lavoro che lo assume con l’incentivo. In tal senso, lo sgravio è escluso anche se il lavoratore, nel periodo in esame, ha avuto un rapporto di lavoro con una società controllata dal datore di lavoro che lo assume o ad esso collegata ai sensi dell’articolo 2359 del codice civile o, comunque, facente capo, anche per interposta

Incentivo Sviluppo Sud: aspetti di cumulabilità

L’incentivo è cumulabile con:

  • l’esonero contributivo previsto dal Decreto Dignità (D.L. n. 87/2018, convertito in L. n. 96/2018), non ancora operativo;
  • con il bonus assunzioni previsto dal Reddito di cittadinanza;
  • con altri eventuali incentivi di natura economica introdotti e attuati dalle Regioni del Mezzogiorno in favore dei datori di lavoro che abbiano sede nel territorio di tali Regioni.

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1 COMMENTO

  1. Sarebbe bello, visto che siamo già al 17 Maggio, sapere quando verrà pubblicata la lettera esplicativa dell’INPS che darà finalmente il via alle assunzioni VERE. Perchè al momento le aziende, dopo la fregatura del primo quadrimestre 2019, di assumere non vogliono più saperne fino a quando tutto non sarà messo nero su bianco.

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