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Pensione casalinghe 2019: calcolo, contributi, cumulo assegno sociale

Paolo Ballanti
pensione casalinghe 2019

Pensione casalinghe 2019: sei una casalinga e vuoi garantirti la possibilità di ottenere un assegno pensionistico che ti consenta di vivere con dignità? Sappi che l’INPS ha creato un fondo a cui possono iscriversi maschi e femmine che svolgono attività non retribuita dedicata alla cura del proprio nucleo familiare.

Quello della casalinga infatti, anche se raramente riconosciuto, è un vero e proprio lavoro. Vediamo nel dettaglio come funziona il fondo e quali prestazioni eroga.

Pensione casalinghe 2019: il Fondo

Il Fondo casalinghe eroga la pensione di vecchiaia o quella di inabilità.

Nel primo caso, la prestazione spetta dal 57° anno di età a patto che:

  • Risultino accreditati almeno 60 mesi di contributi;
  • L’importo maturato sia pari all’assegno sociale (per il 2019 fissato a 458 euro per 13 mensilità) maggiorato del 20% pari complessivamente ad euro 549,60.

Per chi ha un’età pari a 65 anni la pensione viene riconosciuta a prescindere dall’importo.

La pensione di inabilità invece è diretta a coloro che presentano un’assoluta e permanente impossibilità di dedicarsi al lavoro e che abbiano versato come minimo 60 mesi di contributi.

Rispetto a coloro che sono iscritti al Fondo pensione lavoratori dipendenti il calcolo avviene esclusivamente con il sistema contributivo.

Non è peraltro possibile riunire o sommare quanto versato in altre gestioni previdenziali.

Pensione casalinghe: come si calcola

I contributi versati dall’iscritto al Fondo casalinghe confluiscono in un conto “virtuale” rivalutato in base al tasso annuo di capitalizzazione, pari alla variazione media del Prodotto interno lordo nel quinquennio precedente l’anno da rivalutare.

La rivalutazione si effettua al 31 dicembre di ogni anno prendendo a riferimento il totale dei contributi accantonati alla fine dell’anno precedente. Ad esempio il 31 dicembre 2018 sono stati rivalutati i contributi versati fino al 31 dicembre 2017.

La somma dei contributi rivalutati rappresenta il cosiddetto “montante contributivo” che dovrà essere moltiplicato per il coefficiente di trasformazione, variabile in base all’età di pensionamento.

Per le pensioni con decorrenza 1° gennaio 2019 e fino al 31 dicembre 2021 i coefficienti sono:

4,200% per chi si pensiona a 57 anni;

4,304% per chi si pensiona a 58 anni;

4,414% per chi si pensiona a 59 anni;

4,532% per chi si pensiona a 60 anni;

4,657% per chi si pensiona a 61 anni;

4,790% per chi si pensiona a 62 anni;

4,932% per chi si pensiona a 63 anni,

5,083% per chi si pensiona a 64 anni;

5,245% per chi si pensiona a 65 anni;

5,419% per chi si pensiona a 66 anni;

5,604% per chi si pensiona a 67 anni;

5,804% per chi si pensiona a 68 anni;

6,021% per chi si pensiona a 69 anni;

6,257% per chi si pensiona a 70 anni;

6,513% per chi si pensiona a 71 anni.

Ipotizziamo che i contributi versati e rivalutati siano pari a 20 mila euro. La casalinga accede alla pensione all’età di 65 anni. In questo caso la sua pensione sarà pari a 20.000*5,245% = 1.049,00 annui, importo mensile pari ad euro 1.049,00 / 13 = 80,69.

Pensione casalinghe 2019: come iscriversi al Fondo

Istituto dal 1° gennaio 1997 è dedicato ai soggetti di età compresa tra i 16 e i 65 anni che svolgono attività non retribuita e al contempo non siano lavoratori dipendenti a tempo pieno, autonomi o pensionati.

Per iscriversi è necessario presentare apposita domanda telematica (se dotati di PIN INPS) sul portale dell’Istituto o chiamando il Contact Center al 803164 (da rete fissa) o lo 06164164 da rete mobile. In alternativa e in mancanza di PIN INPS è possibile rivolgersi ai patronati e agli intermediari abilitati.

Non trattandosi di lavoro dipendente non sono necessari ulteriori adempimenti amministrativi.

Fondo casalinghe: decorrenza

L’iscrizione al fondo decorre dal primo giorno del mese in cui viene presentata la domanda. Se ad esempio questa viene inoltrata il 23 aprile l’iscrizione partirà dal 1 aprile.

Peraltro, l’iscrizione rimane attiva anche in assenza di versamenti.

Pensione casalinghe: i contributi 

Il Fondo viene finanziato con i versamenti volontari dell’iscritto. Il limite per vedersi accreditato un mese di contributi è pari a 25,82 euro.

Per ogni anno risulteranno accreditati tanti mesi quanti risultano dividendo l’importo totale per 25,82 euro.

Se ad esempio nel 2019 risultano versati 200 euro di contributi i mesi accreditati saranno otto.

Per versare i contributi si potrà utilizzare il bollettino postale che l’INPS invia insieme alla lettera di accoglimento della domanda. Ad ogni modo, sul sito INPS si può scaricare il modulo in formato pdf compilabile e stampabile.

Come accade per i lavoratori dipendenti i contributi versati al Fondo casalinghe sono deducibili dal reddito imponibile Irpef. La deducibilità è applicabile anche per i familiari a carico.

Fondo casalinghe: obbligo INAIL

All’obbligo contributivo si accompagna quello assicurativo INAIL contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali rivolto ai soggetti di età compresa tra i 18 e i 65 anni che svolgono in via esclusiva (non compresi pertanto i dipendenti part-time) e non occasionale attività domestica a titolo gratuito per il proprio nucleo familiare.

Pensione casalinghe: cumulo con l’Assegno sociale

La pensione erogata dal Fondo casalinghe può essere cumulata con l’assegno sociale, la prestazione INPS che dal 1996 ha preso il posto della pensione sociale.

L’assegno spetta a prescindere dai contributi versati posto che è una misura di assistenza in favore di cittadini italiani o stranieri con difficoltà economiche, con almeno 67 anni di età e che risiedono nel nostro paese in modo stabile, effettivo e continuativo da almeno dieci anni. Il limite di reddito per il 2019 è pari ad euro 5.954,00 annui elevati a 11.908,00 euro se coniugati.

Possono accedervi come detto i cittadini italiani, comunitari ed extracomunitari, questi ultimi se in possesso di permesso di soggiorno per soggiornanti di lungo periodo (per intenderci il permesso di soggiorno a tempo indeterminato).

Pensione casalinghe: gli importi 2019

A coloro che hanno un reddito per il 2019 pari ad euro 5.954,00 annui elevati a 11.908,00 euro se coniugati, spetta un assegno (esente da tassazione IRPEF) di 458,00 euro per 13 mensilità, importo ridotto per i non coniugati che hanno un reddito inferiore all’ammontare annuo dell’assegno. Per i coniugati invece il contributo ridotto spetta se hanno un reddito familiare compreso tra 5.954,00 e 11.908,00 euro.

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19 COMMENTI

  1. Salve Giuseppe, non potendo Sua moglie maturare un diritto a pensione, in quanto ha solamente 5 anni di contributi, potrebbe accedere alla pensione sociale. Si consegue a 67 anni ma bisogna rispettare alcuni limiti reddituale. Essendo la stessa coniugata, per accedere alla pensione sociale deve aver un reddito inferiore a 11.907 euro (si calcola anche il reddito del marito). Se il reddito familiare è al di sotto di tale soglia spetta una parte della pensione sociale. Saluti.

  2. Mia moglie ha 65 anni e ho 5 anni di contributi ora è casalinga e io sono un operaio dipendente a mia moglie gli spetta una minimo riconoscimento pensionistico grzie

  3. Salve mi chiamo Maria Felicia disoccupata 6anni ho 62anni se mi tocca pensione di casalinga e disoccupata non avuto mai niente né anche lavoro non siamo tutelati grazie della risposta

  4. Salve avrei una domanda da fare: ho 57 anni e ho lavorato 33 c/o poste italiane ,ora sono casalinga da gennaio 2017. Volevo sapere se ho i requisiti per avere la pensione e in caso a quanto ammonta grazie

  5. Buona Sera.O 61 anni disoccupato da diversi anni , chi mi sa dire se o diritto ad un assegno sociale o altro ? Grazie.

  6. Salve Maria Consiglia, la pensione casalinghe è rivolta a chi non ha contributi versati all’INPS, in quanto non ha mai lavorato, e alimenta autonomamente un apposito Fondo (detto appunto “Fondo casalinghe). Tale Fondo eroga una pensione solo se:
    • risultino accreditati almeno 60 mesi di contributi;
    • l’importo maturato sia pari all’assegno sociale (per il 2019 fissato a 458 euro per 13 mensilità) maggiorato del 20% pari complessivamente ad euro 549,60.
    Se non raggiunge tali requisiti minimi, non riceverà alcuna pensione. Cordiali saluti.

  7. Buonasera mia mamma a giugno compirà 70 anni. Ha versato poco meno di 20 anni di contributi.. È a carico di papà in pensione. . Le spetta la pensione di anzianità donne 2020?
    Grazie

  8. Ho pochi contributi, mi hanno detto che non valgono nulla, ho 57 anni
    vi chiedo: quando avrò l’età pensionabile mi aspetta almeno la pensione
    da casalinga; mio marito prende l’ape social 1200 euro e quando prenderà
    la pensione vera sarà sempre 1200 euro, mi aspetterà la pensione da
    casalinga.

    vi ringrazio e auguro buon lavoro
    Rubino Maria Consiglia

  9. Salve, mia moglie, casalinga, compirà 65 anni fra poco ed ha contributi versati di anni 5, io sono un lavoratore dipendente, a mia moglie spetta la pensione? grazie

  10. Mia madre non ha neanche un giorno di contributi versati. Quest’anno compie 66. Nella sua vita ha sempre fatto la casalinga, voglio sapere se le spetta qualcosa e in tal caso a che età oppure niente?

  11. Buonasera, cortesemente Vi chiedo alcune informazioni.
    Si tratta di mia moglie nata il 03/12/1954 e dall’estratto conto previdenziale risultano 6 anni e 2 mesi (continuativi dal 01/02/1972 al 31/03/1978) 2 anni da Apprendista ed il resto da Lavoro Dipendente.
    Da oltre dieci anni pago per mia moglie l’assicurazione infortuni casalinghe. La mia Pensione Annua Lorda è di 29.000 Euro circa. Vorrei sapere se mia moglie potrebbe ricevere qualcosa di pensione o potremmo ricevere indietro i contributi versati?
    La ringrazio per i suggerimenti e/o consigli.
    Un cordiale saluto
    Carlo

  12. Mia madre ha 69 anni con soli quattro anni di contributi, ha un terreno ed una cantina intestata.
    Al momento solo mio padre percepisce una pensione da artigiano.
    In questo caso mia madre può goderne?

    Grazie

  13. Buon pomeriggio Salvatore, per poter usufruire della Pensione casalinghe occorre iscriversi al fondo apposito (lo si può fare se l’età è compresa tra i 16 e i 65 anni) e versare almeno 5 anni di contributi. Dopodiché sarà possibile ottenere la pensione a 57 anni (qualora l’assegno superi i 549,59 euro mensili), oppure a 65 anni a prescindere dall’importo. Altri requisiti per potersi iscrivere al Fondo sono: svolgimento di attività legate alle cure familiari, non essere titolari di pensione diretta, non avere in ballo rapporti di lavoro che costringano all’iscrizione ad un’altra gestione previdenziale). Qualora sua moglie possieda questi requisiti rientra nel Fondo pensione casalinghe. Cordiali saluti.

  14. Chiedo se mia moglie può usufruire della pensione casalinga con versamento di circa 10 anni di contributi versati anni 70 in poi

  15. mia moglie ha 62 anni casalinga ma ha versato in gioventù circa 9 anni di contributi da dipendente.
    Entra a far parte delle casalinghe che le spettano la pensione?

  16. Ho 53 anni e ho 26 anni di contributi da lavoro dipendente (di cui 3 figurativi e 23 effettivi)..
    penso di lasciare il lavoro a breve (spero tra circa 4 anni) per motivi di salute (artrosi e vari acciacchi).. al CAF mi è stato detto che con ogni probabilità la pensione mi verrà corrisposta a circa 69 anni ( con un importo di circa 500/600 € )..
    Mi domando come mai a una casalinga venga erogata a 57 anni? Sono stata informata male o mi conviene (o conveniva) iscrivermi al fondo delle casalinghe. Sono confusa. Grazie e porgo i miei più cordiali saluti. Susanna cell 3339586032

  17. mia moglie ha circa 8 anni di contributi ,in piu a pagato sino al65esimo anno la quota inail x infortunio coa gli spetta?

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