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Rivalutazione pensioni 2019: importi, esempi, calcolo, come incide sugli assegni

Daniele Bonaddio
rivalutazione pensioni

Via libera, dal 1° gennaio 2019, ai nuovi criteri e modalità di calcolo della rivalutazione annuale delle pensioni. Il nuovo meccanismo di “perequazione automatica” è stato illustrato dall’INPS nella Circolare n. 44 del 22 marzo 2019, che attua quanto contenuto all’art. 1, co. 160 della Legge di Bilancio 2019 (L. n. 145/2018). Il ricalcolo delle pensioni, operativo esclusivamente dal 1° gennaio 2019, e fino a tutto il 2021, tocca esclusivamente i trattamenti di importo complessivo lordo superiore a tre volte il trattamento minimo (1.522,26 euro). Ciò significa che fino al predetto importo mensile, il pensionato riceverà il 100% della rivalutazione annuale, mentre sono previste aliquote decrescenti relative ai trattamenti pensionistici di importo complessivo oltre 3 e fino a 9 volte il trattamento minimo.

Ma vediamo nel dettaglio che effetto ha in termini economici l’applicazione della nuova rivalutazione annuale delle pensioni.

Lo Speciale Riforma pensioni 

Rivalutazione pensioni 2019: variazione percentuale

Innanzitutto, si ricorda che il 26 novembre 2018 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto Interministeriale 16 novembre 2018 del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, recante il “Valore della variazione percentuale, salvo conguaglio, per il calcolo dell’aumento di perequazione delle pensioni spettante per l’anno 2018 con decorrenza dal 1° gennaio 2019, nonché il valore definitivo della variazione percentuale da considerarsi per l’anno 2017 con decorrenza dal 1° gennaio 2018”.

Tale Decreto ha stabilito che, dal 1° gennaio 2019, è previsto un aumento delle pensioni dell’1,1% a causa del meccanismo della c.d. “perequazione automatica” dell’importo all’inflazione, vale a dire al costo della vita, stimata dall’ISTAT.

Per quest’anno, quindi, come è accaduto per il 2018, vi è un aumento degli assegni pensionistici dell’1,1%.

“Stipendi 2019, aumentano i minimi giornalieri: i nuovi importi”

Rivalutazione pensioni 2019: perequazione automatica

Il motivo per il quale milioni di pensionati a partire dal mese di gennaio 2019 godono dell’aumento pensionistico, è attribuibile principalmente al meccanismo di perequazione. In sostanza, si tratta di una rivalutazione dell’importo pensionistico legato all’inflazione. Dunque, grazie alla perequazione – che è automatica – l’importo degli assegni previdenziali viene adeguato all’aumento del costo della vita come indicato dall’ISTAT.  In questo modo, lo Stato tutela tutti quei pensionati che a causa dell’aumento del costo della vita avranno un minore potere d’acquisto. Per quest’anno, come specificato, l’indice è risultato pari all’1,1%.

Tuttavia, la rivalutazione dell’1,1% non si applica in maniera indistinta per tutti i pensionati, ma si differenzia in base all’importo dell’assegno percepito, in funzione dei meccanismi di rivalutazione.

Rivalutazione pensioni 2019: come funziona

Fino al 31 dicembre 2018, vigeva un sistema di rivalutazione suddiviso in cinque scaglioni. Siccome tale meccanismo non è stato prorogato, sarebbe dovuto subentrare nuovamente il sistema previsto dalla L. n. 388/2000. Tuttavia, esclusivamente per il triennio 2019-2021, il legislatore ha previsto nella Legge di Bilancio 2019 (L. n. 145/2018) che una nuova disciplina della perequazione automatica dei trattamenti pensionistici.

“Pensioni di invalidità 2019: tutti i nuovi importi aggiornati”

Si prevedono aliquote decrescenti, relative ai trattamenti pensionistici di importo complessivo fino a 9 volte il trattamento minimo, come di seguito indicato:

  • 100% (come attualmente previsto) per i trattamenti pensionistici il cui importo complessivo sia pari o inferiore a 3 volte il trattamento minimo INPS;
  • 97% (in luogo dell’attuale 95%) per i trattamenti pensionistici il cui importo complessivo sia superiore a 3 volte e pari o inferiore a 4 volte il predetto trattamento minimo;
  • 77% (in luogo dell’attuale 75%) per i trattamenti pensionistici il cui importo complessivo sia superiore a 4 volte e pari o inferiore a 5 volte il trattamento minimo;
  • 52% (in luogo dell’attuale 50%) per i trattamenti pensionistici il cui importo complessivo sia superiore a 5 volte e pari o inferiore a 6 volte il trattamento minimo;
  • 47% (in luogo dell’attuale 45%) per i trattamenti pensionistici il cui importo complessivo sia superiore a 6 volte e pari o inferiore a 8 volte il trattamento minimo;
  • 45% per i trattamenti pensionistici il cui importo complessivo sia superiore a 8 volte e pari o inferiore a 9 volte il trattamento minimo;
  • e 40% per i trattamenti di importo complessivo superiore a quest’ultimo limite.

Quanto appena descritto significa che:

  • fino a 1.522,26 euro, è garantita la rivalutazione piena (1,1%);
  • oltre 1.522,26 euro e fino a 2.029,68 euro, si applica il 97% della rivalutazione (1,067%)
  • oltre 2.029,68 euro e fino a 2.537,10 euro, si applica il 77% della rivalutazione (0,847%);
  • oltre 2.537,10 euro e fino a 3.044,52 euro, si applica il 52% della rivalutazione (0,572%);
  • oltre 3.044,52 euro e fino a 4.059,36 euro, si applica il 47% della rivalutazione (0,517%);
  • oltre 4.059,36 euro e fino a 4.566,78 euro, si applica il 45% della rivalutazione (0,495%);
  • oltre 4.566,78 euro e fino a 4.569,28 euro, si applica il 40% della rivalutazione (0,44%).

Rivalutazione 2019: esempi di calcolo

Alla luce del predetto meccanismo di rivalutazione delle pensione, per l’anno 2019, si avranno i seguenti aumenti mensili sui trattamenti previdenziali:

Importo 2018 Aumento mensile Importo 2019
1.000 euro 11 euro 1.011 euro
1.500 euro 16,50 euro 1.516,50 euro
2.000 euro 21,34 euro 2.021,34 euro
2.500 euro 21,18 euro 2.521,18 euro
3.000 euro 17,16 euro 3.017,16 euro
3.500 euro 18,10 euro 3.518,10 euro
4.000 euro 20,68 euro 4.020,68 euro
4.500 euro 22,28 euro 4.522,28 euro


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17 COMMENTI

  1. Ho dei dubbi e vorrei che qualche esperto me li redima. Sono in pensione dal primo settembre e nel calcolo della pensione mi hanno ignorato 20 giorni perché non è un mese intero. La giurisprudenza dice che dovrebbero arrotondare al mese. Poi io pensavo che al calcolo che viene, applicando le tabelle sistema misto, dovevano applicare l’indicizzazione dello 1,1 per cento, ma niente. Qualche gentile esperto che mi dica come stanno le cose. Grazie. Cordiali saluti.

  2. Ho dei dubbi e vorrei che qualche esperto in questo gruppo me li redima. Sono in pensione dal primo settembre e nel calcolo della pensione mi hanno ignorato 20 giorni perché non è un mese intero. La giurisprudenza dice che dovrebbero arrotondare al mese. Poi io pensavo che al calcolo che viene applicando le tabelle sistema misto dovevano applicare l’indicizzazione dello 1,1 per cento ma niente. Qualche gentile partecipante che sappia come stanno le cose. Grazie.

  3. Buongiorno..Una domanda …Mia mamma ha percepito fino a dicembre 2018 una pensione (compresa di reversibilità )pari a 1002 euro….Da gennaio 2019 ne sta prendendo 860.00 euro. Nessuna carta e arrivata a casa con nessun tipo di chiarimento e ovviamente nemmeno la 14esima e stata perecepita. Ma come è possibile questo calo piuttosto sostenuto senza nessun alcun tipo di avviso e motivazione.
    Ma come si può vivere in qinstallare maniera! Atendo risposta grazie

  4. Eduardo Capone. SORPRESA!!!!! Perequazione se ho ben capito dagli esempi elencati avrei dovuto avere un aumento non una diminuzione di ben 46,12 sulla pensione di giugno. Tale diminuzione è una tantum o sarà per sempre? Sono un pensionato d’oro. (2.232,00) dopo 42 anni di F.S.

  5. In realtà guardando le rate da gennaio è stata una costante diminuzione dei ratei. Ultimo di questo mese con ulteriore diminuzione di 60,00€.
    In pratica rientrando nelle fasce interessare avrei dovuto ricevere degli aumenti, invece ho avuto costanti diminuzioni.
    Ho chiesto delucidazioni all’INPS. Spero bene.

  6. E’ chiaro che lo stato è alla canna del gas e che prende da dove è facile prendere. I lavoratori dipendenti tramite trattenute d’imposta ma soprattutto i pensionati tramite INPS diventano i finanziatori di uno stato sprecone e disorganizzato. Le partite IVA fanno gli scontrini fiscali? Chi li controlla.? Il peggio è che il governo tenta di dare ai molto poveri (anche se non tutti sono veramente poveri) e rinuncia a prendere dai molto ricchi (condoni e flat tax) per cui i veri trombati saranno quelli appartenenti alla classe media che scivoleranno inesorabilmente verso la povertà. Il governo dovrebbe decidere se aiutare solo i ricchi o solo i poveri, ma non entrambi!. altrimenti finisce per impoverire la classe media!

  7. questi politici sono tutti uguali!! sempre a prendere soldi dai pensionati! mai possibile? andassero a lavorare la smettessero di prendere in giro chi ha lavorato una vita! alla fine di ogni anno si assiste alla vergogna di aumenti dell’1% e anche meno a giustificare un costo della vita maggiorato. Ogni anno il costo della vita aumenta ma a due cifre!! Poi oltre a queswti miserevoli aumenti ci tolgono di nuovo tutto con addizionali regionali e comunali!!!! quindi quel miserabile aumento da presa per i fondelli ci vengono tolte percentuali com 97% 77% 52% ecc……ovvero riduzioni incomprensibili!! ma quale paese é questo??? forse il pianeta che non cé………….

  8. QUESTA SAREBBE LA NUOVA SCALA MOBILE ? Non solo dalle ultime indiscrezioni la vorrebbero pure indietro!!!
    La vera scala mobile l’hanno spazzata via i precedenti Governi,e questi di adesso ci giocano pure. NON E’ UN PAESE NE’ PER PENSIONATI ,NE’ PER GIOVANI ,E’ UN PAESE FALLITO CON DEI GOVERNI CHE NON SANNO CHE PESCI PIGLIARE!!!!

  9. Comunque è già qualcosa in più rispetto all’anno precedente, meglio il 97% di rivalutazione che il 95% (per chi come me supera tre volte l’assegno) e se poi consideriamo il blocco totale negli anni in cui siamo stati governati dal PD di Renzi e da PDL … allora c’è da festeggiare ;)))

  10. la vergognosa spartizione delle briciole derivanti dalla rivalutazione pensionistica. Si dovrebbe far cessare questo stato vergognoso di trattare i Pensionati. E’ bene che prendano coscienza di essere una forza pari al 26 % della popolazione per incidere seriamente nella scelta delle politiche economiche. Basta solo essere uniti. Auguriamocelo!

  11. la vergognosa spartizione delle briciole derivanti dalla rivalutazione pensionistica. Si dovrebbe far cessare questo stato vergognoso di trattare i Pensionati. E’ bene che prendono coscienza di essere una forza pari al 26 % della popolazione per incidere seriamente nella scelta delle politiche economiche. Basta solo essere uniti. Auguriamocelo!

  12. Tutti i partiti politici che hanno toccato le pensioni sono stati dai pensionati asfaltati. Considerato che l’attuale Governo ha usato lo stesso metro cieco dei predecessori, non ho dubbi, che alle prossime politiche saranno bastonati. Però questo stato di cose deve cessare, l’adeguamento pensioni deve essere fatto sul netto e non sul lordo, il Legislatore deve rendersi conto che la quarta parte della pensione fra irpef e addizionali è manlevata dal pensionato e co n essa a scapito della circolazione monetaria. Auguro a tutti i pensionati di rendersi conto che unendosi raggiungerebbero la quota di oltre 15 milioni di unità per incidere profondamente nelle scelte delle politiche economiche del Paese.

  13. Che l’aumento sia decrescente mi è chiaro ma che l’importo netto di aprile 2019 sia 5€ in meno degli importi dei mesi (marzo /novembre 2018) non capisco il motivo. dopo anni di blocco degli assegni nei mesi (gennaio/marzo 2019) mi aveva stupito l’importante. aumento di 11€ che se ho ben capito da giugno dovrei restituire probabilmente 11+5 vergognoso!!!!!

  14. Come ha affermato il dott. Antonino Piddisi, c’è poca chiarezza nell’importo da tenere in considerazione : al lordo o al netto? Poi io non ho avuto alcun aumento sulla pensione, infatti in aprile l’importo è risultato sempre lo stesso . Perché ci facciamo prendere per i fondelli? E’ pur vero che siamo stanchi di combattere, di subire tutte le angherie che ci propinano da sempre i nostri politici, ma potremmo fare qualcosa! Se aspettiamo che si muovano le OO.SS , campa cavallo……..Una pensionata stanca.

  15. Certo che scrivo un comment annche perchè non dite mai che l’importo in considerazione è l’importo lordo: Il che non guasta la chiarezza. E’ ovvio che è una fregatura!!!!!!!!!!!! Tutto questo perchè tutti i governi considerano i pensionati un buon bancomat. I pensionati se fossero uniti (sono circa 16 milioni) potrebbero far cambiare le idee ai politici ma sono purtroppo gestiti dalle OO.SS. che pensano a mantenere i privileggi e il terreramento.
    dott. Antonino Piddisi ex dipendente INPS

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