Home PrimoPiano Bonus nido: invio ricevute entro il 1° aprile 2019

Bonus nido: invio ricevute entro il 1° aprile 2019

bonus asilo nido 2019

Scadenze Bonus nido in vista: chi ha iscritto i propri figli in Asili nido pubblici che emettono bollettini di pagamento dopo il 31 gennaio 2019 il termine per presentare le ricevute del bonus 2018 è fissato al 1° aprile 2019. È l’Inps a comunicare questo termine di adempimento per genitori che tutti i giorni portano i loro bambini e bambine in asili nido statali e che hanno richiesto questa agevolazione.

Vediamo in breve cosa bisogna inviare, entro quando e cosa prevede il bonus asilo nido.

Bonus asilo nido: scadenza invio ricevute

Con un Tweet l’Inps ha ricordato a tutti coloro che usufruiscono del Bonus asilo nido l’adempimento della presentazione ricevute del bonus 2018, entro il termine del 1° aprile 2019.


Bonus asilo nido: quali ricevute presentare

Tenendo ferma la scadenza del 1° aprile 2019, quali ricevute devono essere spedite? L’Inps fa riferimento all’obbligo, per le famiglie beneficiarie del bonus nido, di presentare le ricevute di pagamento relative al Bonus nido 2018.

Il rimborso infatti avverrà solo a seguito di allegazione di ricevuta di pagamento. La prova dell’avvenuto pagamento potrà essere fornita tramite ricevuta, fattura quietanzata, bollettino bancario o postale e, per i nidi aziendali, tramite attestazione del datore di lavoro o dell’asilo nido dell’avvenuto pagamento della retta o trattenuta in busta paga.

Nel caso in cui la suddetta documentazione sia riferita a più mesi di frequenza, la stessa sarà allegata ad ogni mese a cui si riferisce. (Esempio: al fine di ricevere il contributo per tutti i mesi compresi nell’intervallo, gennaio – marzo, l’eventuale fattura cumulativa andrà allegata con riferimento ad ogni mensilità).

La documentazione dovrà indicare:

  • la denominazione e la Partita Iva dell’asilo nido;
  • il CF del minore;
  • il mese di riferimento;
  • gli estremi del pagamento o la quietanza di pagamento;
  • il nominativo con codice fiscale del genitore che sostiene l’onere della retta.

Infatti, chi vuole ricevere l’agevolazione per la frequenza degli asili nido pubblici, deve presentare un’apposita domanda, ed allegare la ricevuta di pagamento della retta, come documentazione della spesa sostenuta per l’asilo o l’assistenza familiare.

“Bonus asilo nido 2019, sale a 1.500 euro: come richiederlo”

Cos’è il bonus asilo nudo 2019

Per capire meglio il Bonus nido, dobbiamo entrare nel cuore delle politiche di welfare, di sostegno alle famiglie e al loro reddito. Chi rientra nei requisiti previsti dalla Legge infatti, può beneficiare di un contributo economico che lo Stato riconosce dal 2016 ai genitori di bambini e bambine per le loro rette d’asilo. Inoltre il contributo è riconosciuto anche per forme di assistenza domiciliare, a favore di bambini con età inferiore ai 3 anni affetti da gravi patologie croniche. È l’Inps a erogare questa forma di aiuto.

Bonus asilo nido 2019: quanto spetta, le novità

Una delle principali novità è proprio l’importo che si può percepire a partire dal 2019: la cifra prevista arriva a massimo 1.500 euro, rispetto ai precedenti 1.000 euro previsti.

Come precisato dalla stessa Inps, l’art.1, comma 488, della legge n. 145 del 30 dicembre 2018 ha elevato l’importo del buono a 1500 euro su base annua per ciascuno degli anni 2019, 2020 e 2021.

Bonus asilo nido 2019: a chi spetta

Il diritto al Bonus asilo nido 2019 (esattamente come nel 2018) spetta al genitore di un bambino nato o adottato dal 1° gennaio 2016 in possesso dei requisiti richiesti. La domanda può essere presentata dal genitore di un minore nato o adottato, in possesso di questi requisiti:

  • cittadinanza italiana;
  • cittadinanza UE;
  • permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo;
  • carte di soggiorno per familiari extracomunitari di cittadini dell’Unione europea; (art. 10, decreto legislativo 6 febbraio 2007, n. 30);
  • carta di soggiorno permanente per i familiari non aventi la cittadinanza dell’Unione europea (art. 17, d.lgs. 30/2007);
  • status di rifugiato politico o di protezione sussidiaria;
  • residenza in Italia;
  • relativamente al contributo asilo nido, il richiedente è il genitore che sostiene l’onere del pagamento della retta;
  • relativamente al contributo per forme di assistenza domiciliare, il richiedente deve coabitare con il figlio e avere dimora abituale nello stesso comune.

Bonus asilo nido: come richiederlo

Dal 28 gennaio 2019 al 31 dicembre 2019 è possibile presentare domanda online attraverso il servizio dedicato.

Per la presentazione della domanda, il richiedente il contributo asilo nido dovrà allegare la documentazione comprovante il pagamento almeno della retta relativa al primo mese di frequenza per cui si richiede il beneficio oppure, nel caso di asili nido pubblici che prevedono il pagamento delle rette posticipato rispetto al periodo di frequenza, la documentazione da cui risulti l’iscrizione.

Per i bambini di età inferiore ai tre anni impossibilitati a frequentare gli asili nido, per la presentazione della domanda, il richiedente dovrà allegare l’attestazione, rilasciata dal pediatra di libera scelta, che attesti l’impossibilità del bambino di frequentare l’asilo nido per l’intero anno solare di riferimento, a causa di una grave patologia cronica.

La domanda può essere presentata online all’Inps attraverso il servizio dedicato.

In alternativa, si può fare la domanda tramite:

  • contact center al numero 803 164 (gratuito da rete fissa) oppure 06 164 164 da rete mobile;
  • enti di patronato e intermediari dell’Istituto, attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi.

© RIPRODUZIONE RISERVATA


SCRIVI UN COMMENTO

Please enter your comment!
Inserisci il tuo nome