Home Pensioni Riscatto laurea agevolato 2019: nuovi requisiti, costi e simulazione. Le novità

Riscatto laurea agevolato 2019: nuovi requisiti, costi e simulazione. Le novità

Salta il tetto dei 45 anni per accedere al riscatto agevolato

Giuseppe Moschella
riscatto laurea agevolato 2019

Nel decreto istitutivo del reddito di cittadinanza e “quota 100”, approvato nel Consiglio dei Ministri dello scorso 17 gennaio, è stata inserita una misura relativa al riscatto laurea agevolato 2019, ovvero l’inserimento degli anni di studio universitari ai fini pensionistici, che prevede il pagamento di una somma a forfait per ogni anno riscattato.

L’inserimento viene effettuato all’articolo 20 del suddetto decreto il quale prevede in via sperimentale, e per il triennio 2019-2021, che gli iscritti all’assicurazione generale obbligatoria per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti dei lavoratori dipendenti, ed alle forme sostitutive ed esclusive della medesima, nonché alle gestioni speciali dei lavoratori autonomi, e alla gestione separata, privi di anzianità contributiva al 31 dicembre 1995 e non già titolari di pensione, hanno facoltà di riscattare, in tutto o in parte, i periodi antecedenti alla data di entrata in vigore del citato decreto compresi tra la data del primo e quello dell’ultimo contributo comunque accreditato nelle suddette forme assicurative. La misura massima di tali periodi è di cinque anni anche non continuativi.

Un emendamento inserito nel Decretone ha modificato uno dei principali requisiti richiesti inizialmente: ovvero il riscatto riservato agli under 45. Le cose sono ora cambiate e il tetto dei 45 anni sembra essere saltato.

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Il comma 6 in particolare del citato articolo 20, integra l’articolo 2 del D.lgs 184 del 30 aprile 1997 sui riscatti della laurea con l’inserimento del comma 5-quater.

Viene in particolare prevista una nuova modalità di riscatto degli studi universitari, tuttavia valida solo per arrivare prima alla pensione, non incidendo sulla misura dell’assegno.

La modifica non modifica le forme di riscatto tradizionali, e ha costi inferiori dell’opzione ordinaria.

Le forme di riscatto tradizionali non vengono eliminate, ma si aggiunge una possibilità in più conveniente.

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Riscatto laurea agevolato 2019: novità requisiti di accesso

Per accedere alla nuova opzione per il riscatto degli anni universitari, era dapprima stato inserito un requisito anagrafico: meno di 45 anni di età (quindi tutti i nati dopo il 1974 che nel 1995 frequentavano ancora l’università).

Questo requisito è stato cancellato da un emendamento inserito nel Decreto Pensione e Reddito di cittadinanza, al vaglio del Parlamento e in attesa della conversione in legge entro fine marzo. Il cambio di rotta è stato proposto dalla Lega, nell’esame del provvedimento in Commissione lavoro della Camera,

Il secondo requisito prevede che il riscatto agevolato, è previsto solo per i periodi da valutare con il sistema contributivo. E resta l’obbligo di non aver versato contributi prima del 1996.

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Gli anni riscattabili (laurea, dottorato di ricerca privo di contribuzione ecc.), si dovranno collocare in periodi che per l’assicurato siano di competenza del metodo contributivo.

Chi vuole riscattare un periodo anteriore al 1996 che sia, nella propria posizione assicurativa, di competenza del metodo di calcolo retributivo, non potrà riscattare con il nuovo metodo.

Riscatto laurea agevolato 2019: quanto costa riscattare

Nel calcolo del riscatto, si conteggiano gli anni di durata legale del corso di laurea, anche se per arrivare alla stessa vengono impiegati più anni (non valgono quindi gli anni fuori corso).

Il costo del riscatto agevolato è calcolato moltiplicando l’aliquota Ivs vigente (33%) per il reddito minimo della Gestione Inps di artigiani e commercianti, pari a 15.710 euro nel 2018, con una spesa di 5.185 euro circa per ogni anno da riscattare.

Si può affermare che l’importo varia tra i 15mila euro per una laurea breve e i 25mila per un corso di laurea completo.

Questo metodo è sicuramente meno costoso di quello tradizionale per i periodi contributivi, che prende invece come riferimento non una base forfettaria, ma l’ultima retribuzione imponibile del lavoratore prima della richiesta per applicare il 33%.

Un lavoratore in regime contributivo, che guadagna circa 40.000 euro lordi con il metodo ordinario pagherebbe poco più di 13mila euro l’anno, con il nuovo metodo pagherà poco più di 5mila euro l’anno, il

risparmio con il suddetto metodo cresce all’aumentare del reddito.

Riscatto laurea agevolato 2019: simulazione su sito Inps

Considerato per certo che è sicuramente sempre più conveniente riscattare gli anni una volta terminati gli studi, si segnala sul sito dell’Inps la possibilità di simulare, e dunque valutare se conviene riscattare o meno i titoli. Nello specifico accedendo con le proprie credenziali, si può calcolare con una simulazione quanto costerebbe l’operazione con le regole vigenti, secondo il reddito e l’età anagrafica.

L’Inps ha inoltre dato il via di fatto alle domande, pubblicando una circolare con la descrizione delle modalità di richiesta riscatto agevolato.

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4 COMMENTI

  1. Gli anni da riscattare vanno dal 1985 al 1988 , anni in cui è avvenuta la formazione X infermiera professionale e nn vi era nessuna contribuzione . Posso sperare di rientrare nelle agevolazioni degli over 45

  2. Il riscatto agevolato è impedito anche a chi in anni precedenti il 1996 ha maturato solo 8 settimane di contributi come apprendista?

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