rottamazione ter bollo auto

Rottamazione Ter e bollo auto: Tra i vari debiti e tributi non pagati dai contribuenti in molti casi rientra anche la cosiddetta tassa automobilistica o bollo auto, il tributo regionale che ogni possessore di veicoli deve pagare per il solo fatto di possedere un’auto o una moto. Chi non ha pagato il bollo si presume abbia accumulato un debito che deve essere saldato: si può ricorrere alla Rottamazione Ter, introdotta con il Decreto fiscale 2019, collegato alla Legge di bilancio?

La domanda è: le cartelle non pagate del bollo auto rientrano nella nuova Rottamazione? La risposta è affermativa. Vediamo però quali di queste cartelle rientrano nel nuovo piano di definizione agevolata.

Ecco in dettaglio come funziona la Rottamazione Ter riferita al bollo auto.

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Rottamazione Ter: come funziona

I debiti fiscali accumulati si possono sanare con un piano di definizione agevolata, conosciuto come Rottamazione Ter, una modalità di Pace fiscale tra l’Agente della riscossione e il contribuente moroso, che consente di mettersi a posto e chiudere i conti in sospeso senza corrispondere sanzioni e interessi di mora. Di rottamazioni ce ne sono diverse versioni, l’ultima delle quali è proprio la Ter.

La rottamazione Ter si riferisce alle cartelle comprese tra il 2000 e il 2017. L’articolo 3 del Decreto Legge n. 119/2018 (il decreto fiscale) questo tipo di definizione agevolata aperta a tutti coloro che hanno uno o più debiti con Agenzia delle entrate-Riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2017. Con la nuova “rottamazione” si può scegliere di pagare gli importi “scontati” fino a un massimo di 18 rate in 5 anni, di cui le prime due (pari al 10%) nel 2019 e le restanti 16 in quattro rate annuali di pari importo.

Leggi anche “Rottamazione Ter, come fare domanda: ecco i moduli”

Quali debiti possono essere rottamati

Con la Rottamazione Ter si possono rottamare (e quindi cancellare)  i debiti relativi a somme affidate dagli Enti creditori ad Agenzia delle entrate-Riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2017.

È necessario presentare la richiesta di “rottamazione” per:

  • i debiti per i quali non è mai stata chiesta una precedente Definizione agevolata;
  • i debiti per i quali si era già aderito alle precedenti edizioni delle “rottamazioni” (DL n. 193/2016 e DL n. 148/2017), e non si era provveduto al pagamento delle rate;
  • i debiti per i quali non è mai stata presentata domanda di Definizione e, per effetto di pagamenti già effettuati, risultano ancora dovute unicamente le somme a titolo di sanzioni e interessi di mora.

Leggi anche “Rottamazione Ter 2019: termini riaperti per ritardatari bis: le scadenze”

Rottamazione Ter: si applica al bollo auto?

Il bollo auto rientra tra queste tipologie di debiti rottamabili? Certamente. La risposta è sì. L’importante che questo rientri tra le cartelle accumulate tra il 2000 e il 2017.

In pratica le condizioni perché si possa approfittare della rottamazione bollo auto sono queste:

  • aver ricevuto una cartella di pagamento per bollo auto,
  • la cartella deve essere compresa tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2017,
  • non vale per gli inviti e avvisi bonari di pagamento (in questo caso non ci sono debiti iscritti a ruolo, ma si potrà pagare il bollo con le sanzioni ridotte dal ravvedimento operoso),
  • il carico è stato già iscritto a ruolo ed affidato all’Agenzia Entrate Riscossione,
  • La notifica della cartellapotrà essere avvenuta anche in epoca successiva al 2017 e dunque anche nel 2018 purché entro il 24 ottobre 2018.

Rottamazione ter e fermo amministrativo dell’auto

Buone notizie. La rottamazione ter ha blocca il fermo amministrativo a partire da quando viene presentata la domanda di adesione. È sufficiente pagare la prima rata per sospendere il fermo e tornare a circolare con la propria auto. La cancellazione definitiva avverrà una volta pagato tutto il dovuto.

Gli step per bloccare e poi cancellare il fermo sono quindi questi:

  • Presentare richiesta di adesione entro il 30 aprile 2019
  • Pagare la prima rata entro luglio 2019
  • Pagare tutto il dovuto (per la cancellazione definitiva)

Rottamazione Ter per bollo auto: come fare domanda

Accertato che la propria cartella di pagamento bollo auto rientra tra i debiti rottamabili, ecco come chiedere di sanare il debito aderendo al nuovo piano di definizione agevolata.

È sufficiente inviare all’Agenzia delle entrate domanda di adesione alla Rottamazione Ter entro il 30 aprile 2019, compilando e consegnando il modulo DA2018. La richiesta di adesione può essere presentata allo sportello, tramite pec oppure online.

Questo modulo si trova sul sito dell’Agenzia delle entrate o si può richiedere presso gli sportelli.

In alternativa scaricalo qui

Un altro modo ancora è aderire direttamente online, con il servizio Fai Da Te.

Chi intende aderire può presentare la domanda di adesione in modo semplice e veloce compilando, entro il 30 aprile 2019, l’apposito form online del servizio “Fai D.A. te”.

  • Se si hanno le credenziali di accesso all’area riservata, non devi allegare alcuna documentazione: ti basta compilare i vari campi richiesti all’interno del form “Fai D.A. te” presente in area riservata e selezionare le cartelle che si intendono rottamare. Questo servizio ti consente di “rottamare” anche singoli debiti contenuti nella cartella/avviso.
  • Se non si hanno le credenziali di accesso all’area riservata, utilizza il servizio “Fai D.A. te” presente in questa pagina. In fase di compilazione dovrai allegare in pdf la documentazione di riconoscimento e anche la dichiarazione sostitutiva che troverai all’interno del form.

Bollo auto non pagato: cancellazione debito

Non dimentichiamo che per le cartelle vecchie, comprese tra il 2000 e il 2010, fino a 1.000 euro di importo vale il saldo e stralcio, la cancellazione totale del debito, in modo automatico. Bollo auto compreso.

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Daniela Savi, 2019, Maggioli Editore

Il Decreto fiscale collegato alla Legge di bilancio per il 2019 (D.L. n. 119 del 23 ottobre 2018, convertito con modificazioni dalla Legge 17 dicembre 2018, n. 136) ha introdotto nuovi strumenti per la definizione delle esposizioni con il Fisco e con altri enti, prevedendo agevolazioni in...



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