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Reddito di cittadinanza 2019: revoca, decadenza e sanzioni

Paolo Ballanti
sanzioni reddito di cittadinanza

Quasi un mese è passato dall’entrata in vigore il 29 gennaio del decreto legge n. 4/2019 che ha introdotto il Reddito di cittadinanza quale misura simbolo del governo giallo-verde per contrastare povertà, disuguaglianza ed esclusione sociale.

Mentre in Parlamento sono in corso i lavori per la conversione in legge, vediamo quali sono le sanzioni previste, che nei casi più gravi possono portare alla reclusione.

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Reddito di cittadinanza: revoca e decadenza 

Incorre nella revoca del sussidio con efficacia retroattiva e nella restituzione di quanto indebitamente percepito, chi rende dichiarazioni o informazioni poste a fondamento dell’istanza non vere. Identica conseguenza per chi omette di comunicare eventuali variazioni del reddito, del patrimonio o della composizione del nucleo familiare.

E’ prevista invece la decadenza dal Reddito quando uno dei componenti il nucleo familiare:

  • Non effettua la dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro (DID), eccezion fatta per i casi di esclusione o esonero;
  • Non sottoscrive il Patto per il lavoro o quello per l’inclusione sociale, eccezion fatta per i casi di esclusione o esonero;
  • Non partecipa alle iniziative formative, di riqualificazione, politica attiva o di attivazione a meno che non sussistano giustificati motivi;
  • Non aderisce ai progetti utili alla collettività in ambito culturale, sociale, artistico, ambientale, formativo e di tutela dei beni comuni, qualora vengano istituiti dal comune di residenza;
  • Non accetta almeno una delle tre offerte di lavoro congrue ovvero, in caso di rinnovo, non accetta la prima che gli viene prospettata;
  • In caso di avvio di un’attività d’impresa o di lavoro autonomo, non effettua le comunicazioni obbligatorie entro 30 giorni dall’inizio della stessa o effettua comunicazioni mendaci;
  • In caso di variazione del nucleo familiare, non presenta una Dichiarazione Sostitutiva (DSU) aggiornata;
  • Svolge attività di lavoro dipendente senza le comunicazioni obbligatorie o attività di lavoro autonomo o di impresa senza averne comunicato l’avvio.

La decadenza dal Reddito è inoltre disposta nel caso in cui il nucleo abbia percepito un sussidio maggiore di quello che gli sarebbe spettato, per effetto di dichiarazione mendace in sede di DSU, altra dichiarazione per la richiesta del Reddito ovvero omesse comunicazioni obbligatorie. In questi casi è prevista, oltre alla decadenza, la restituzione di quanto percepito in eccesso.

Leggi anche “Reddito di cittadinanza: gli emendamenti approvati”

Sanzioni Reddito di cittadinanza: la reclusione

E’ punito con la reclusione da due a sei anni chi per ottenere il sussidio rende dichiarazioni o documenti falsi o attestanti cose non vere, ovvero omette informazioni dovute.

Una pena da 1 a 3 anni è invece prevista per chi omette di comunicare variazioni di reddito (anche frutto di attività irregolari) o altre informazioni dovute e rilevanti per la revoca o la riduzione del sussidio:

  • Entro 30 giorni in caso di avvio della prestazione di lavoro dipendente o di attività di impresa;
  • Entro 15 giorni in caso di variazione patrimoniale che comporti la perdita dei requisiti per ottenere il sussidio.

In caso di condanna definitiva per una delle fattispecie citate, in aggiunta al reato di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche (articolo 640 bis Codice Penale) scatta anche la revoca del sussidio con efficacia retroattiva e l’obbligo di restituire quanto percepito. In questi casi il beneficio non può essere nuovamente richiesto prima che siano decorsi dieci anni dalla condanna.

Leggi anche “Reddito e pensione di cittadinanza: online il manuale Inps”

Reddito di cittadinanza: mancata presentazione al Centro per l’Impiego

Il Decreto prevede apposite sanzioni laddove anche un solo dei componenti il nucleo familiare non si presenti alla convocazione presso il Centro per l’Impiego o i servizi competenti per il contrasto alla povertà dei comuni, entro 30 giorni dal riconoscimento del sussidio e in assenza di un giustificato motivo.

Le sanzioni consistono in:

  • Decurtazione di una mensilità di Reddito in caso di prima mancata presentazione;
  • Decurtazione di due mensilità di Reddito in caso di seconda mancata presentazione;
  • Decadenza dalla prestazione in caso di ulteriore mancata presentazione.

Mancata presentazione alle iniziative di orientamento

A fronte della mancata presentazione (senza giustificato motivo) anche di un solo componente il nucleo familiare alle iniziative di orientamento è prevista:

  • Decurtazione di due mensilità del Reddito in caso di prima mancata presentazione;
  • Per ogni ulteriore mancata presentazione è prevista la decadenza dal sussidio.

Sanzioni Reddito di cittadinanza: mancato rispetto del Patto per l’inclusione sociale

Se non si osservano gli impegni presi nell’ambito del Patto per l’inclusione sociale è prevista:

  • Decurtazione di due mensilità in caso di primo richiamo formale;
  • Decurtazione di tre mensilità in caso di secondo richiamo formale;
  • Decurtazione di sei mensilità in caso di terzo richiamo formale;
  • Decadenza dal beneficio per ogni ulteriore richiamo.

Sanzioni Reddito di cittadinanza: rinnovo del sussidio

Eccezion fatta per le fattispecie punite con la reclusione, in tutte le altre fattispecie sanzionatorie il Reddito può essere fruito dal richiedente o da altro componente il nucleo familiare solo decorsi diciotto mesi dalla data del provvedimento di revoca o decadenza. Se nel nucleo sono compresi minorenni o soggetti con disabilità il periodo di interdizione scende da diciotto a sei mesi.

Reddito di cittadinanza: chi infligge le sanzioni 

Esclusi i reati, è l’INPS ad occuparsi dell’irrogazione delle sanzioni e del recupero di quanto indebitamente percepito.

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19 COMMENTI

  1. Salve anche a me dopo il primo mese di erogazione reddito 158.00 euro ridicoli..risulta decaduta la domanda mi rivolgo all’ inps che mi rimanda al caf che mi fa spallucce e nessuno mi sa risolvere il problema! Senza una motivazione poi..avevo presentato isee corrente con relativo affitto e questo è il risultato!per favore ci dite a chi rivolgersi…per risolvere i problemi??

  2. Buongiorno purtroppo non mi sono attenuta alle regole perché non ne ero a conoscenza e mentre ho fatto domanda al caaf questo a metà marzo al 18 aprile al 06 maggio ho avuto un piccolo posto di lavoro il quale non mi ha fatto passare il periodo di prova con tanto di raccomandata solo che non lo comunicato all inps entro i 30 giorni propio perché non sapevo ci fosse questa regola ora ad oggi 28.06.mi sono recata al caaf e ho presentato rdc.com come previsto cosa può succedere dal momento che mentre ho lavorato la mia domanda era ancora in fase di lavorazione e il primo accredito lo avuto a maggio? E se ce la decadenza quanto devo aspettare x richiederla? E nel caso e possibile richiederla? Grazie x l informazione mi dispiace ma non lo sapevo veramente e ho due minori a carico.attendo gentilmente una risposta saluti

  3. Salve. Fatto domanda per rdc il 7 marzo. Il 25 marzo ho partorito una bambina. subito dopo ho aggiornato mio modello isee il 14 aprile con la DSU aprile e stata accolta la mia domanda . 10 maggio preso la carta . 30 maggio ho Chiamato Inps per sapere come mai nn aveva ancora accreditato secondo pagamento. Inps a detto che mio rdc e stato decaduta che c’era un componente in più. Ho spiegato che èra nata una bimba che io avevo fatto subito aggiornamento modello isee con DSU… ma fina ora la mia domanda risulta ancora decaduta come mai? Per quello che ho letto su sito inps quando nasce un bimbo la domanda nn viene decaduta . Per favore mi può dare una spiegazione giusta?

  4. Mi hanno accreditato il secondo importo relativo a maggio con 27 euro in meno. Come mai?

  5. Buonasera volevo sapere se si puo rifare la domanda decaduta del reddito di cittadinanza.. Maria

  6. Che poi questi 100 euro li devo dare appena li prendo per un piccolo debito quindi 106 e 79 centesili devo comprare cosa? Booo!!!

  7. Noi siamo 3 persone 2 adulti e una minire 106 e 79 centesimi non possiamo pagare bollette, casa fare la spesa non so ditemi voi e mio marito non può lavorare. Facciamoci una domanda e dateci una risposta!

  8. Salve, ad oggi non sono ancora stati emanati provvedimenti in merito ad eventuali rinunce al Reddito di cittadinanza. Molti lettori stanno segnalando infatti che Poste e Caf non hanno risposte esaustive in merito. La procedura di disdetta dovrebbe essere adottata e resa nota a breve. Informeremo quanto prima i lettori. Cordiali saluti.

  9. Vorrei sapere come restituire la card del reddito di cittadinanza, essere legati a questa umiliante e vergognosa retribuzione e incorrere anche a provvedimenti penali per 130 euro mi sembra ridicolo e umiliante a 51 anni campare con questa cifra, vado a chiedere l elemosina ci guadagno di più .
    Vorrei avere una risposta seria e concreta visto che ai Caf non sanno come effettuare la revoca .

  10. Salve, deve rivolgersi all’ente presso cui ha presentato la sua domanda. Cordiali saluti

  11. Buongiorno dovrei disdire la domanda del reddito di cittadinanza come posso fare?? Sono stato al caf e mi è stato detto di andare all’inps Mentre l’inps Mi ha detto di andare al caf.
    Mi serve una risposta urgente grazie

  12. Salve, per qualsiasi dubbio o domanda è sempre meglio recarsi agli sportelli Inps, caf o patronati per avere chiarimenti ed eventualmente effettuare comunicazioni e variazioni. Cordiali saluti.

  13. Se dovessi essere impossibilitata di recarmi in posta nel giorno e ora stabiliti per il ritiro card RDC come dovrei fare???? e cosa comporterebbe grazie

  14. Buonasera…..se dovessi essere impossibilitata di presentarmi in.posta nella data e ora stabilita per il ritiro della carta Rdc in posta cosa dovrei fare????
    Grazie

  15. Mia madre ha percepito pensione di cittadinanza però c’è un errore : la sua pensione normale è di 649€ avrebbe dovuto prendere 131€ di integrazione invece le hanno dato 766€ quindi questi soldi in più ! Secondo voi devo avvisare L inps?

  16. Buongiorno, essendo l’Inps, gli uffici postali e i centri di assistenza fiscale gli unici incaricati di raccogliere le domande di Reddito di cittadinanza, è necessario rivolgersi a loro per disdirlo. Probabilmente le informazioni discordanti che le vengono fornite derivano dalla mancanza di coordinamento dovuto al fatto che si tratta di una prestazione del tutto nuova e con regole e normative ancora da stabilizzare. Si rivolga all’ufficio che ha raccolto la sua domanda per avere più informazioni. Cordiali saluti

  17. Dovrei disdire il reddito di cittadinanza
    A chi mi devo rivolgere?
    L’INPS mi manda al caf il mentre il caf mi rimanda a inps.
    Come posso risolvere ?
    Anticipatamente ringrazio

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