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Pensione di cittadinanza, domande dal 6 marzo: chi può chiederla e come

Daniele Bonaddio
pensione di cittadinanza dal 6 marzo

Nei giorni scorsi, il ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico, Lugi DI Maio, ha svelato l’identikit della Pensione di cittadinanza Card e presentato il nuovo sito internet (www.redditodicittadinanza.gov.it) dal quale è possibile inviare le domande, a decorrere dal 6 marzo 2019. La nuova carta elettronica, che sarà di colore giallo per “mimetizzarsi” con la nota “postepay” per questioni di privacy, recherà sulla parte frontale il numero identificativo del beneficiario, assieme al logo delle Poste italiane. Funzionerà come una normale carta prepagata, ma con delle limitazioni.

Pensione di cittadinanza, la Card: limitazioni

  • è possibile acquistare soltanto beni di prima necessità;
  • non è consentito prelevare allo sportello automatico, se non per importi inferiori a 100 euro per nuclei familiari composti da un singolo individuo (incrementato in base al numero di componenti il nucleo). Ad esempio, se la scala di equivalenza è pari a 2,1, l’importo prelevabile è di 210 euro.
  • è consentito effettuare un bonifico mensile in favore del locatore indicato nel contratto di locazione o dell’intermediario che ha concesso il mutuo. Anche qui sembrerebbe esserci un limite massimo di massimo di 280 euro mensili, ridotti a 150 euro per le pensione di cittadinanza. Se, invece, il percettore della Pensione di cittadinanza ha in corso un mutuo è possibile fare un solo bonifico per il pagamento della rata del mutuo della casa di abitazione, fino ad un massimo di 150 euro mensili;
  • è assolutamente vietato spendere soldi per giochi che prevedono vincite in denaro o altre utilità.

Consulta lo Speciale Reddito di cittadinanza

Non è ancora possibile chiedere materialmente il Reddito di cittadinanza o la Pensione di cittadinanza, ma i potenziali beneficiari possono sicuramente muoversi già sin da ora per non farsi trovare impreparati alla data del 6 marzo 2019. Vediamo quindi nel dettaglio cosa è possibile fare prima di tale data e come funziona l’iter procedurale di rilascio del Reddito di cittadinanza e della Pensione di cittadinanza.

Leggi anche “Reddito di cittadinanza: domande dal 6 marzo, ecco Sito web e Card”

Pensione di cittadinanza, domande dal 6 marzo: a chi spetta

Com’è noto, accanto al Reddito di cittadinanza, il governo ha introdotto anche una misura destinata ad aumentare le pensione minime (c.d. Pensione di cittadinanza), fino ad un importo massimo di 780 euro, che rappresenta la soglia minima di povertà stimata dall’ISTAT. Il sostegno economico per i pensionati segue sostanzialmente gli stessi requisiti di accesso e regole del Reddito di cittadinanza, ad esclusione chiaramente delle azioni di politiche attive, in quanto l’integrazione viene concessa senza l’impegno da parte del percettore ad attivarsi in percorsi formativi o d’inserimento lavorativo.

Sul punto, la norma prevede per i nuclei familiari costituiti esclusivamente da uno o più componenti di età pari o superiore a 67 anni, il Reddito di cittadinanza assume la denominazione di Pensione di cittadinanza. Dunque, per poter ricevere la pensione di cittadinanza è necessario:

  • essere titolare di una pensione inferiore a 780 euro mensili;
  • aver compiuto il 67esimo anno di età;

Pensione di cittadinanza: i requisiti Isee

Per quanto riguarda i requisiti reddituali e patrimoniali, è necessario essere in possesso di:

  • un valore dell’ISEE non superiore ad euro 9.360;
  • un valore del patrimonio immobiliare, diverso dalla casa di abitazione, non superiore ad euro 30.000;
  • un valore del patrimonio mobiliare, non superiore ad una soglia di euro 6.000, accresciuta di euro 2.000 per ogni componente il nucleo familiare successivo al primo, fino ad un massimo di euro 10.000, incrementato di ulteriori euro 1.000 per ogni figlio successivo al secondo, nonché di ulteriori euro 5.000 per ogni componente con disabilità, come definita a fini ISEE;
  • un valore del reddito familiare, inclusivo dei trattamenti assistenziali percepiti, inferiore ad una soglia di euro 7.560 annui moltiplicata per il corrispondente parametro della scala di equivalenza.

Inoltre, con riferimento al godimento di beni durevoli nessun componente il nucleo familiare deve essere intestatario a qualunque titolo o avente piena disponibilità:

  • di autoveicoli immatricolati la prima volta nei sei mesi antecedenti la richiesta;
  • ovvero di autoveicoli di cilindrata superiore a 1.600 cc;
  • nonché motoveicoli di cilindrata superiore a 250 cc, immatricolati la prima volta nei due anni antecedenti;

fatti salvi gli autoveicoli e i motoveicoli per cui è prevista una agevolazione fiscale in favore delle persone con disabilità.

Nessun componente, inoltre, deve essere intestatario a qualunque titolo o avente piena disponibilità di navi e imbarcazioni da diporto.

Pensione di cittadinanza, domande dal 6 marzo: le modalità di richiesta

Per poter chiedere la Pensione di cittadinanza, il governo ha messo a disposizione i seguenti tre canali:

  • online, sul sito internet redditodicittadinanza.gov.it. Sul punto, si precisa che attualmente, ossia fino al 6 marzo 2019, è possibile fornire esclusivamente informazioni generiche;
  • gli uffici postali;
  • ed i Centri di Assistenza Fiscale (CAF).

Chi presenterà la domanda entro il 31 marzo 2019, riceverà il primo contributi già dal mese di aprile.

Intanto, in attesa del 6 marzo 2019, i potenziali beneficiari possono prepararsi all’inoltro vero e proprio della domanda. Infatti è necessario premunirsi:

  • di un ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) valido e aggiornato, richiedibile presso i CAF oppure online sul sito dell’INPS;
  • e di credenziali SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale), richiedibili presso uno degli Identity Provider Accreditati.

Pensione di cittadinanza 2019: dove ritirare la card

Dopo aver presentato la domanda, l’INPS verificherà il possesso dei requisisti di legge. Ci vogliono 15 giorni circa prima che l’Istituto Previdenziale dia un esito. In caso di buon andamento della verifica, l’INPS comunicherà all’interessato in quale ufficio postale è possibile ritirare la carta della Pensione di cittadinanza. Il ritiro della carta è permesso esclusivamente al titolare della domanda, che deve presentarsi all’appuntamento con carta d’identità e codice fiscale.

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4 COMMENTI

  1. io percepisco gia la pensione sociale dal 2015 di 470 euro,essendo con mia moglie che ha compiuto 65 anni posso percepire l’aumento previsto(se in copia di 1170 euro o no? )
    Mi verra erogato in automatico oppure devo ripresentare altre domande.
    grazie per le vostre spiegazioni in merito
    cordialmente PUGGIA Franco.

  2. Salve.a giugno compio 32 anni e da 13 sono invalida all’80% ( era 100% ) non ho nessun reddito e vivo con 295.99 euro di pensione. .volevo capire se gli under 65 che sono invalidi e non possono lavorare devono morire di fame o se c’è modo di avere la pensione di cittadinanza?

  3. Salve, vorrei sapere se mio marito e invalido. Al al 100%, percepisce assegno di accompagnamento, piu” pensione di reversibbilita’ di suo padre deceduto, prende 1090 :37 di reversibbilita’ su questi 1090 euro si trttengono 166 euro di IRPIF, mi anno detto essendo inabile al lavoro e invalido al 100% non dovrebbe pagare questi 166 euro di IRPIF, poi vorrei sapere se mio marito rientra nella pensione del reddito di cittadinanza sull’invalidita civile prende 275 euro c’e’ la potano e 780 euro, chi mi dice di si ,chi di no, anche il caff mi anno detto di si.prego gentilmente di farmi capire se mio marito usuffruisce sul reddito di ciittadinanza, poi io accudisco mio marito invalido al 100% e come un lavoro che aggiovalazioni posso ottenere .mi aiuta gentilmente, la saluto Silvia,

  4. Ho 70 anni e tutti i requisiti per accedere alla pensione di cittadinanza. Ma, mia moglie ha meno di 65 anni e a mio carico. Sono quindi escluso?

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