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Ape social 2019, si riaprono le domande: come fare. Istruzioni Inps

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Il famoso decretone (decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4), approvato lo scorso 28 gennaio, oltre a normare Quota 100 e Opzione donna, ha confermato la proroga di un’altra grande misura di anticipo pensionistico: l’Ape social 2019.

Come riportato sullo stesso portale dell’Inps, e su un messaggio ad hoc pubblicato (il numero 402 del 29 gennaio 2019), che regola appunto l’attuazione delle norme, dal 28 gennaio 2019 sono state riaperte le domande per verificare le condizioni di accesso all’Ape sociale, la pensione anticipata riservata ad alcune categorie di persone.

Possono presentare domanda di riconoscimento delle condizioni di accesso al beneficio dell’APE sociale tutte le persone che, nel corso del 2019, maturano i requisiti previsti dalla legge.

Può presentare domanda anche chi ha maturato i requisiti negli anni precedenti, e, stante il permanere degli stessi, non ha richiesto il beneficio.

Inoltre, per non perdere ratei di trattamento, le persone che al momento della domanda di verifica delle condizioni di accesso al beneficio sono già in possesso di tutti i requisiti devono presentare contestualmente anche la domanda di APE sociale.

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Vediamo in dettaglio cos’è l’Ape social 2019, come funziona, a chi spetta, come fare domanda.

Ape social 2019: cos’è

L’Ape sociale (anticipo pensionistico), disciplinato dall’articolo 1, co. 179 della L. n. 232/2016 (Legge di Bilancio 2017), è un sussidio economico (c.d. “reddito ponte”) rivolto ad alcune categorie di lavoratori meritevoli di una particolare tutela da parte del Legislatore e che accompagna il pensionato fino al raggiungimento della pensione di vecchiaia (per il 2019-2020 pari a 67 anni).

Leggi anche “Ape social 2019 confermata: condizioni, requisiti, beneficiari. I dettagli”

Ape social: confermata anche nel 2019

La grande novità, in realtà già annunciata, poi confermata nel Decretone, è appunto il rinnovo di questa misura di Pensione anticipata, chiamata Ape social per tutto il 2019, in particolare fino al 31 dicembre 2019.

In particolare è l’articolo 18 del Decreto a prevederne la proroga con queste esatte parole: “All’articolo 1, comma 179, della legge 11 dicembre 2016, n. 232, le parole «31 dicembre 2018» sono sostituite dalle seguenti: «31 dicembre 2019». Conseguentemente, l’autorizzazione di spesa di cui al comma 186 del medesimo articolo 1 della citata legge n. 232 del 2016 è incrementata di 16,2 milioni di euro per l’anno 2019, 131,8 milioni di euro per l’anno 2020, 142,8 milioni di euro per l’anno 2021, 104,1 milioni di euro per l’anno 2022, 51,0 milioni di euro per l’anno 2023 e 2 milioni di euro per l’anno 2024 e l’articolo 1, comma 167, della legge 27 dicembre 2017, n. 205 è soppresso.  Le disposizioni di cui al secondo e terzo periodo del comma 165, dell’articolo 1 della legge n. 205 del 2017 si applicano anche con riferimento ai soggetti che verranno a trovarsi nelle condizioni indicate nel corso dell’anno 2019”.

Il messaggio Inps non fa altro che annunciare, in base a questa proroga, la riapertura della procedura di presentazione domanda, per verificare il possesso dei requisiti. Vediamo quali e come funziona.

Scarica qui il messaggio Inps su Ape social 2019

Ape sociale 2019: chi ne ha diritto

Possono accedere all’Ape social solo alcune categorie di lavoratori:

  • Disoccupati: lavoratori dipendenti che si trovino in stato di disoccupazione, per licenziamento o dimissioni per giusta causa o scadenza contratto a termine, e che abbiano terminato gli ammortizzatori sociali da almeno 3 mesi. Se la disoccupazione è dovuta alla scadenza di un contratto a termine, ci vogliono almeno 18 mesi di lavoro dipendente nei tre anni precedenti.
  • Caregiver: lavoratori dipendenti o autonomi, che assistono da almeno 6 mesi coniuge o parenti di primo grado conviventi con handicap grave, oppure parenti e affini fino al secondo grado se i genitori o il coniuge del parente con handicap grave abbiamo almeno 70 anni o siano a loro volta in condizioni di disabilità.
  • lavoratori con disabilità o invalidi, pari almeno al 74% o anche più.
  • addetti a mansioni gravose: solo se appartenenti a una delle 15 categorie previste dalla normativa, e svolgono le attività gravose da almeno 6 anni negli ultimi 7 oppure 7 anni negli ultimi dieci, e avere almeno 36 anni di contributi.

Per poter accedere all’Ape sociale il richiedente deve:

  • aver maturato entro il 31 dicembre 2019 almeno 30 anni di contributi (o 36 anni di contributi per i lavori gravosi), a seconda della categoria di appartenenza, con un massimo di 2 anni di sconto per le donne;
  • aver cessato l’attività lavorativa;
  • essere residente in Italia;
  • essere privo di una pensione diretta in Italia o all’estero;
  • maturare una pensione di vecchiaia di importo non inferiore a 1,4 volte l’importo della pensione minima dell’INPS (710 euro circa).

Possono altresì presentare domanda tutti coloro che hanno perfezionato i requisiti negli anni precedenti, stante il permanere degli stessi, e che non hanno provveduto ad avanzare la relativa domanda.

Per non perdere ratei di trattamento, i soggetti che al momento della domanda di verifica delle condizioni di accesso al beneficio in argomento siano già in possesso di tutti i requisiti e le condizioni previste devono presentare contestualmente anche la domanda di APE sociale.

Ape social 2019: come fare domanda

Chi vuole approfittare della proroga e fare domanda, per la valutazione dei requisiti, lo può fare con tre modalità principali e alternative:

  • direttamente online, utilizzando i canali telematici dell’Inps, ma si deve essere in possesso del codice Pin Inps,
  • telefonando al Contact center Inps,
  • recandosi negli uffici degli intermediari, come Caf e patronati.

Per saperne di più sulle misure contenute nella Legge di bilancio 2019, consigliamo:

Legge di Bilancio 2019

Legge di Bilancio 2019

Giuseppe Moschella, 2019, Maggioli Editore

A fine anno e in extremis è stato dato il via libera definitivo da parte della Camera dei Deputati alla Legge di bilancio 2019. Questo nuovissimo ebook esamina le novità introdotte dalla Legge n. 145 del 30 dicembre 2018, pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 31 dicembre 2018 ed entrata in...



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2 COMMENTI

  1. Buon Giorno,
    ho una domanda da fare che mi interessa a riguardo dell’Ape Social, ed è la seguente:
    al momento sono disoccupato, compio 63 anni il 1° di Novembre 2019, ho 34 anni di lavoro dipendente. Negli ultimi 36 mesi ho lavorato meno dei 18 mesi previsti dai requisiti richiesti. Mi mancano 14 settimane, circa 4 mesi. Quali possibilità ho per avere l’Ape Social? Nessuna? Devo sperare che venga modificata la legge? Grazie

  2. Buongiorno, Chiedo per una collega che sta per presentare domanda per APE Social . Abbiamo letto qui che si puo’ fare domanda dal 28 gennaio. La collega per che e’ invalida al 75 % compie 63 anni il prossimo 27 luglio. E’ una dipendente pubblica, amministrativa ospedaliera. Si chiede , avendo anche letto che ci sono tre finestre per fare domanda, se deve per forza aspettare il 27 luglio per fare domanda. Oppure se puo’ farla prima e ovviamente rimanere a casa solo dopo il compimento dell’eta’. C’e’ anche l’incognita che nell’ultima finestra, verranno confermate le domande solo se ci saranno i soldi.
    Grazie molte per la vostra risposta
    Piera

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