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Reddito di cittadinanza disabili 2019: come funziona e quali agevolazioni

Paolo Ballanti
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Con la pubblicazione in Gazzetta ufficiale è in vigore dal 29 gennaio il decreto legge n. 4/2019 – il famoso decretone – che introduce il Reddito di cittadinanza (Rdc) quale forma di aiuto economico statale contro povertà, disuguaglianza ed esclusione sociale.

Il Reddito, operativo dal prossimo aprile, è riconosciuto ai nuclei familiari con ISEE non superiore ai 9.360 euro, un valore del patrimonio immobiliare (esclusa la casa di abitazione) e mobiliare non eccedenti rispettivamente i 30 mila e i 6 mila euro. Inoltre, è richiesto un reddito familiare non superiore a 6 mila euro annui, moltiplicato per il corrispondente parametro di una scala di equivalenza che varia a seconda dell’ampiezza del nucleo.

Consulta lo speciale Reddito di cittadinanza 

Il sussidio statale (esente da Irpef) non potrà eccedere i 9.360 euro all’anno, variabili a seconda dei componenti il nucleo familiare, né scendere al di sotto dei 480 euro.

Il Reddito è riconosciuto finché permangono le condizioni che ne legittimano l’erogazione e comunque per non più di diciotto mesi, salvo rinnovo. I beneficiari dovranno obbligatoriamente aderire ad un percorso di reinserimento lavorativo o di riqualificazione professionale.

Le somme verranno caricate mensilmente sulla “Carta Rdc”. Ammessi prelievi di contante fino a 100 euro al mese e la possibilità di bonificare le somme dovute al locatore o all’intermediario che ha concesso il mutuo.

Sono previste inoltre particolari agevolazioni per i nuclei familiari che comprendono persone con disabilità. Vediamole nel dettaglio.

Consulta lo speciale Legge 104

Reddito di cittadinanza disabili: patrimonio mobiliare

Come anticipato, l’erogazione del Reddito è subordinata, tra le altre, al possesso di un patrimonio mobiliare non superiore a 6 mila euro. La soglia è innalzata di 2 mila euro per ogni componente il nucleo familiare successivo al primo, fino ad un massimo di 10 mila euro (incrementato di altri 1.000 euro per ogni figlio successivo al secondo).

I limiti citati sono poi ulteriormente incrementati di 5 mila euro per ogni familiare con disabilità.

Reddito di cittadinanza disabili: possesso di beni durevoli

Per ottenere il Reddito nessun componente il nucleo familiare dev’essere intestatario di autoveicoli immatricolati la prima volta nei sei mesi antecedenti la richiesta ovvero autoveicoli di cilindrata superiore a 1.600 cc o motoveicoli di cilindrata superiore a 250 cc immatricolati per la prima volta nei due anni precedenti la richiesta di sussidio.

Sono però esclusi da ogni limite i mezzi per cui è prevista un’agevolazione fiscale in favore delle persone con disabilità ai sensi della normativa vigente. Si pensi alle misure previste dalla Legge 104 legate all’acquisto di veicoli da utilizzare prevalentemente in favore del disabile:

  • Detrazione Irpef pari al 19% del costo sostenuto calcolata su una spesa massima di 18.075,99 euro;
  • Iva al 4% sul prezzo d’acquisto;
  • Esenzione perpetua del bollo;
  • Esonero dall’imposta di trascrizione sui passaggi di proprietà.

Reddito di cittadinanza disabili: patto per il lavoro e per l’inclusione sociale

L’erogazione del Reddito è subordinata alla dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro dei componenti il nucleo familiare, oltre all’adesione ad un percorso personalizzato di reinserimento lavorativo e inclusione sociale che prevede ad esempio attività al servizio della comunità, il completamento degli studi o altri impegni individuati dai soggetti competenti.

L’insieme di questi obblighi va sotto il nome di Patto per il lavoro e per l’inclusione sociale. Sono soggetti al Patto i componenti il nucleo familiare che siano maggiorenni, non già occupati e nemmeno frequentanti un regolare corso di studi o di formazione. Al contrario, sono esenti da qualsiasi obbligo:

  • I familiari con disabilità (ai sensi della Legge n. 68/99 sul collocamento obbligatorio);
  • I soggetti con “carichi di cura” in virtù della presenza nel nucleo di soggetti con età inferiore ai tre anni ovvero affetti da disabilità grave o non autosufficienza.

Reddito di cittadinanza disabili: offerta di lavoro congrua

Tra gli obblighi imposti dal Patto per il lavoro figura l’accettazione di almeno una delle tre offerte di lavoro congrue che verranno prospettate ai beneficiari. E’ definita congrua l’offerta con le seguenti caratteristiche:

  1. Nei primi dodici mesi di fruizione del Reddito è congrua l’offerta entro 100 chilometri di distanza dalla residenza del beneficiario o raggiungibile in 100 minuti con i mezzi di trasporto pubblici, 250 se si tratta della seconda offerta, in qualsiasi parte del territorio nazionale se si tratta della terza offerta;
  2. Decorsi dodici mesi, è congrua l’offerta entro 250 chilometri (se è la prima o la seconda), sull’intero territorio nazionale per la terza;
  3. In caso di rinnovo del Reddito è congrua l’offerta sull’intero territorio nazionale, anche se si tratta della prima.

Se nel nucleo familiare sono presenti componenti con disabilità non operano le previsioni di cui al punto c), mentre negli altri due casi, con esclusivo riferimento alla terza offerta e indipendentemente dal periodo di fruizione del Reddito, è congrua l’offerta che non eccede i 250 chilometri dalla residenza del beneficiario.

Per saperne di più sulle misure previste in Legge di bilancio 2019 consigliamo:

Legge di Bilancio 2019

Legge di Bilancio 2019

Giuseppe Moschella, 2019, Maggioli Editore

A fine anno e in extremis è stato dato il via libera definitivo da parte della Camera dei Deputati alla Legge di bilancio 2019. Questo nuovissimo ebook esamina le novità introdotte dalla Legge n. 145 del 30 dicembre 2018, pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 31 dicembre 2018 ed entrata in...



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