Home Economia Casa e Condominio Liti condominiali in aumento: tutto quello che c’è da sapere

Liti condominiali in aumento: tutto quello che c’è da sapere

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Le liti nei condomini in Italia sono una costante e nel 2018 hanno registrato addirittura un tasso di crescita superiore rispetto agli anni precedenti. I casi di liti derivanti dalla convivenza condominiale sono alla base, infatti, di più di 2 milioni di cause civili pendenti. Naturalmente si parla di una pratica che vede il picco dei casi in alcune aree geografiche ben precise: le regioni che si dimostrano più litigiose sono il Lazio e la Campania (190.000 cause pendenti), mentre la Sicilia e il Veneto si dividono la terza posizione con 160.000 cause. Giù dal podio si trova l’Emilia Romagna, in quarta posizione con 150.000 cause civili per liti condominiali.

I motivi per cui si litiga

Sono tantissimi i motivi alla base delle liti nei condomini, anche i più insospettabili e banali. Per fare un esempio, nella maggior parte dei casi si litiga per via degli odori molesti provenienti dagli appartamenti adiacenti. Al secondo posto si trovano i rumori fastidiosi (soprattutto TV e spostamento dei mobili), mentre al terzo posto si piazzano gli animali domestici. Altre cause di liti condominiali molto diffuse sono la gestione delle zone comuni come il parcheggio e il cortile, e i problemi legati alle vertenze condominiali. Anche i balconi entrano spesso al centro di dispute, soprattutto a causa delle piante, dei vasi che cadono e dell’acqua che cola dai panni. Vanno citati anche i mozziconi di sigarette, che rientrano spesso tra le cause principali di disputa.

Cosa succede quando scoppia una lite

Di solito, quando due condomini si trovano in disaccordo, la prima cosa che si fa è richiedere l’intervento di mediazione dell’amministratore di condominio: è una circostanza utile quando ci si trova di fronte ad una violazione del regolamento, o quando la disputa riguarda le zone in comune. Un altro strumento idoneo è l’istituto di mediazione, ma non sempre si riesce a giungere a un accordo o compromesso. Qualora la mediazione dovesse fallire, sarà il caso di ingaggiare un avvocato in grado di rappresentare la propria istanza in tribunale. Per far fronte a spese di questo tipo ed essere sempre coperti dall’assicurazione, potrebbe essere conveniente stipulare una polizza sulla casa (vedi che garanzie offrono compagnie assicurative tipo Groupama) che sia comprensiva anche della tutela legale. In questo modo, qualora dovessero verificarsi dispute o liti condominiali inaspettate, si avrebbe la sicurezza di essere tutelati.

Come avviene la ripartizione delle spese

La ripartizione delle spese in sede di contenzioso non è un argomento semplice da trattare, perché dipende sempre dalle decisioni che prenderà il giudice: questo vale ad esempio quando si sviluppa un contenzioso fra due condomini. Nel caso in cui il contenzioso dovesse riguardare condominio contro condomino, le spese legali verranno coperte dalla parte perdente: dunque verrà esonerato dal pagamento il condomino o i condomini vincenti. Da sottolineare che anche i condomini che hanno scelto di non partecipare ad una lite avranno comunque l’obbligo di partecipare alle spese (leggi qui come avviene la ripartizione delle spese legali caso per caso).

Il tema delle liti condominiali è abbastanza complicato e può avere degli strascichi pesanti sia a livello economico che di quieto vivere: meglio tutelarsi per non rimanerne vittime, soprattutto alla luce dei numeri in continua crescita.

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